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iRacing: nascita, crescita e successi del Mivano Simracing Team

Mivano Racing Team è una squadra eSportiva italiana in ascesa nel panorama motoristico di iRacing: abbiamo incontrato il team manager Fabio Mantellini.

intervista iRacing: nascita, crescita e successi del Mivano Simracing Team
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  • Il sodalizio tra Everyeye.it e il Mivano Simracing Team continua a mietere consensi e successi su iRacing, uno dei migliori simulatori di guida online, piattaforma sulla quale a breve si svolgeranno, per il secondo anno consecutivo, i campionati italiani ufficiali ACI Esport. Si inizia il 16 marzo con la categoria prototipi LMP2 a bordo delle Dallara P217, la vettura con la quale il Mivano sta dimostrando di essere quasi imbattibile. Per l'occasione, abbiamo avuto l'opportunità di intervistare il Team Manager della squadra italiana, ormai considerata tra le più forti del mondo, così da conoscerne meglio la storia: lasciamo la parola a Fabio Mantellini. E non dimenticate di seguire il team sul sito ufficiale Mivano Racing e sui canali Facebook, Twitter, Instagram e YouTube.

    Giochi e motori

    Everyeye.it: Com'è nato il Mivano Simracing Team?
    Fabio Mantellini: La mia esperienza parte dalle corse motociclistiche reali, come meccanico del pilota: ho vinto il mondiale nel motocross con Andrea Bartolini, due cross delle nazioni con la nazionale italiana, e poi due mondiali supermoto con Aprilia e Husqvarna. Con i simracing ho iniziato tanti anni fa, grazie a F1 Grand Prix e Indycar Racing.

    Il Mivano è nato nel 2012 per scherzo: ho iniziato a correre su iRacing col mio amico Marco Montaldo nel tempo libero e tra una gara e l'altra è nata l'idea di creare un team. Dopo Marco è arrivato anche Tommaso Carlà e di lì in avanti siamo diventati sempre più forti.

    Everyeye.it: Che significa il nome Mivano?
    Fabio Mantellini: È una lunga storia. La mia carriera di meccanico, proiettata ormai verso la Motogp, è finita a causa della prematura scomparsa di mio fratello. Il lavoro mi portava sempre in giro per il mondo, lontano da casa, e ho deciso di smettere per non lasciare la mia famiglia sola in un momento così difficile e doloroso. Ho riversato tutta la mia passione per le corse nel simracing e quando è nata la squadra ho deciso di intitolarla a mio fratello, Ivano Mantellini, a cui sono dedicati tutti i traguardi che abbiamo raggiunto.

    Everyeye.it: Hai detto che la squadra è nata per scherzo. Come ha fatto ad arrivare a competere con i migliori del mondo?
    Fabio Mantellini: Ho sempre avuto, fin dall'inizio, il sogno di creare una squadra che potesse competere ai massimi livelli, ma un conto è sognarlo, un conto è realizzarlo! In effetti si è trattato di un percorso lungo e complesso. Devo dire che non è stato difficile, all'inizio, creare un gruppo di appassionati simracers che, uno dopo l'altro, sono entrati in squadra e a cui ho chiesto solo una cosa: portare a termine una stagione, a prescindere dal risultato finale. Eravamo tutti italiani, qualcuno più giovane, qualcun altro più attempato, ma tutti con le corse nel sangue e la voglia di vincere.

    Ci siamo divertiti tantissimo, ci siamo aiutati e motivati l'un l'altro, sono nate amicizie e abbiamo cominciato a ottenere qualche successo. Il problema è che poi ognuno ha una vita diversa, una famiglia, un lavoro, e il tempo da dedicare a quello che, ricordiamolo, è pur sempre un hobby, diventa sempre meno col passare degli anni. Io però non mi sono mai arreso all'idea di fare la comparsa, e ho fatto di tutto per arruolare in squadra nomi importanti che potessero portarci in alto. Ho smesso anche di correre, pur essendo molto competitivo, per dedicare tutto il mio tempo alla crescita del team, cercando sponsor e piloti.

    Inizialmente mi occupavo persino di disegnare le livree delle auto e di montare i video promozionali. Paolo Accurso, uno dei primi piloti Mivano, che ha corso anche il mondiale Formula 1 su iRacing, mi ha aiutato tantissimo con la gestione del team, occupandosi, tra le altre cose, del sito internet. Poi è arrivato Enzo Canta che ha iniziato a realizzare i video in modo professionale. Posso dire che la svolta c'è stata quando nel Mivano è giunto Rocco Barone e, a seguire, altri giovani, anche stranieri.

    Siamo diventati internazionali e ho chiesto a tutti maggiore impegno e costanza. Qualcuno purtroppo ha dovuto lasciare, ma chi è rimasto ha contribuito a costruire quello che siamo oggi, una delle squadre più forti del mondo, in cui militano anche molti piloti "reali". Con chi è andato via è rimasto un rapporto di profonda e sincera amicizia: ci legano serate di indimenticabile divertimento e resteranno sempre i primi piloti del Mivano, le fondamenta su cui poi negli anni è stato costruito tutto il resto.

    Traguardi e ambizioni

    Everyeye.it: Quali sono i piloti "reali" del Mivano?
    Fabio Mantellini: Danny Kroes e William Tregurtha. piloti ufficiali Lamborghini GT3, Luke Wankmuller, ufficiale BMW Gt3, Josè Maria Lopez, 3 volte campione del mondo Turismo nel 2014-15 e 16.

    Everyeye.it: Ti senti pienamente "completo", o hai ancora obiettivi da raggiungere?
    Fabio Mantellini: Posso ritenermi sinceramente soddisfatto dei risultati raggiunti e del posto che occupiamo nel panorama del simracing mondiale. Spero anzi che riusciremo a rimanere a questi livelli il più a lungo possibile. Siamo una squadra un po' atipica e questo ci penalizza un po'...

    Everyeye.it: In che senso?
    Fabio Mantellini: A questo livello credo che siamo l'unica squadra non professionistica, nel senso che nessuno di noi percepisce uno stipendio e non abbiamo sponsor che pagano in denaro. Tutto ciò che abbiamo raggiunto è merito di passione smisurata e senso di appartenenza al team, e per questo devo ringraziare tutti i miei straordinari ragazzi.

    Il simracing aveva avuto un'impennata incredibile negli ultimi anni, ma il COVID l'ha fatto esplodere, con la nascita di numerosi team professionistici che pagano profumatamente i loro piloti. Gli stessi piloti reali, che per qualche motivo non hanno avuto la possibilità di proseguire la propria carriera, hanno scelto di buttarsi nel simracing perché offre realmente un'opportunità per raggiungere il successo e guadagni molto elevati.

    È chiaro che in queste condizioni non è semplice accaparrarsi i piloti migliori. Dobbiamo "accontentarci" di chi non ha ambizioni economiche, e ogni tanto lasciar andare via chi riceve offerte irrinunciabili. Alcuni nostri ex piloti, ad esempio, sono diventati ufficiali Redbull e Williams. Come ho detto prima, chi corre nel Mivano lo fa per pura, autentica passione. E lo fa come se fosse pagato per farlo, pur avendo una famiglia, un lavoro e una vita al di fuori del simracing. Posso dire anzi che lavoriamo in modo più serio e professionale di molte squadre realmente PRO.

    Everyeye.it: Parliamo di questa partnership che ci lega!
    Fabio Mantellini: Sono davvero contentissimo di poter avere il vostro logo sulle nostre auto, vi seguo fin dagli inizi e vi considero senza ombra di dubbio i migliori nel vostro campo. Spero di non offendere qualcuno ma i miei preferiti sono Fossa e il "Todd". Ci avete anche portato fortuna perché da quando corriamo "insieme" non facciamo altro che mietere successi. Devo ringraziare Enzo Canta che ha fatto da tramite affinché ciò potesse realizzarsi, era da tanto tempo che lo desideravo.

    Everyeye.it: Quale sarà dunque la prossima sfida?
    Fabio Mantellini: Siamo pronti per partecipare al campionato ACI con i prototipi, come Mivano Simracing Team Everyeye.it, schiereremo tre piloti nella categoria Pro, tra i quali non poteva certo mancare Enzo Canta (qui la nostra intervista al pilota e pro player Enzo Canta).

    Appuntamento dunque alle prequalifiche al campionato che si svolgeranno dal 22 al 28 febbraio sul circuito di Monza!

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