Esport

La PES League raccontata da Luca "Il Distruttore-44" Tubelli

Abbiamo scambiato due parole con Luca Tubelli, in arte "IL DISTRUTTORE-44", pro player di Pro Evolution Soccer tornato ai vertici della disciplina.

intervista La PES League raccontata da Luca 'Il Distruttore-44' Tubelli
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Xbox 360
  • PS3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • In occasione della terza tappa dell'European Round di Berlino abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Luca "Il Distruttore-44" Tubelli, giocatore professionista recentemente tornato ai massimi livelli grazie all'ennesima vittoria nella peculiare modalità co-op di Pro Evolution Soccer. Di seguito, l'intervista con Luca, che si è dimostrato gentilissimo ed estremamente disponibile nel rispondere a tutte le nostre domande sulla sua carriera, sull'ultima stagione della PES League e sul suo futuro eSportivo.

    Intervista a Luca "Il Distruttore-44" Tubelli

    Everyeye.it: Allora Luca, come è andata questa manifestazione? Immagino sarai soddisfatto della vittoria e della qualificazione.
    IL DISTRUTTORE-44: Si, sono molto contento sia della prestazione che del risultato, ovviamente. Io e il mio team abbiamo giocato bene fin dai gironi, ad esclusione dell'ultima partita. Stavamo vincendo uno a zero, poi abbiamo mollato di testa, anche a causa della qualificazione già ottenuta. Cosa sbagliatissima, perché bisogna avere la forza di giocare al 100% tutte le partite. Alla fine abbiamo capito gli errori, in semifinale abbiamo giocato benissimo, e la finale l'abbiamo dominata.

    Everyeye.it: Ogni volta che vi guardiamo giocare, abbiamo la sensazione che non ci sia realmente una squadra in grado di mettervi in difficoltà. L'unico pericolo siete voi stessi. E infatti l'unica partita che avete perso è derivata da un vostro errore, più che da meriti dell'avversario. Sei d'accordo?
    IL DISTRUTTORE-44: Si, anche a casa notavamo che spesso eravamo in grado di chiudere le partite durante il primo tempo, anche contro avversari presenti a questo evento. Anche in quelle occasioni però, capitava che facessimo qualche errorino di troppo. Con il tempo abbiamo cercato di migliorare al massimo sotto questo punto di vista, ma abbiamo ancora della strada da fare, come sempre. L'obbiettivo comunque era vincere, e l'abbiamo fatto. Questa vittoria ce la terremo stretta e ce la godremo fino al mondiale, dove occorrerà dare il 200%.

    Everyeye.it: Per il mondiale quali sono le prospettive e gli obbiettivi?
    IL DISTRUTTORE-44: L'obbiettivo è quello di vincere, non esistono scuse. Se poi la vittoria non dovesse arrivare, sarà stata comunque una bella esperienza. Ma questi sono ragionamenti da fare una volta concluso il torneo. Adesso l'unico pensiero è quello di andare lì per vincere.

    Everyeye.it: Riguardo agli errori di cui parlavi in precedenza. Non trovi che siano proprio queste difficoltà a rendere la modalità co-op così divertente, differente e soprattutto difficile?
    IL DISTRUTTORE-44: Beh, sicuramente la modalità co-op è più difficile di quella classica. Ogni membro della squadra ha il proprio gioco, che istintivamente lo condiziona, lo porta a muoversi in alcune direzioni e a compiere certi movimenti. A questo livello di competizione però, basta uno scatto più a destra o a sinistra per vanificare una manovra e, soprattutto in questo capitolo, una ripartenza subita in seguito ad un errore risulta sempre molto pericolosa. Io comunque credo che questa modalità sia il futuro per PES, per svariati motivi. Innanzitutto non c'è una modalità simile su FIFA, che è il diretto concorrente, valorizza il gioco di squadra, e inoltre porta player anche poco conosciuti alla ribalta, perché molto passa dall'alchimia che si forma tra i membri del team. Ad esempio la mia squadra è composta da me, Ettore e Alex Alguacil. Io ed Ettore abbiamo uno stile di gioco molto simile, mentre Alex gioca in modo completamente diverso da noi. Questo però, nel nostro caso, ha portato il nostro gioco in single player a migliorare, ma soprattutto il gioco del team ne ha giovato perché è come se la sua diversità di gameplay ci avesse in qualche modo completato.

    Everyeye.it: In questa modalità la skill del giocatore riesce ad emergere o l'intesa è più importante?
    IL DISTRUTTORE-44: Si, la skill del singolo giocatore si vede ed è importante, ma non è la cosa più importante. L'aspetto determinante è trovare una buona alchimia di squadra. In passato ho conosciuto tre fenomeni del single player che, pensando di dominare la scena, hanno deciso di creare un team. A dispetto delle attese non sono stati in grado di ottenere risultati di rilievo, nonostante ripeto fossero dei grandissimi giocatori. Questo perché serve trovare l'intesa giusta tra i giocatori, e non è detto che creare un team di campioni sia la strada giusta.

    Everyeye.it: Abbiamo parlato molto della modalità co-op. Credi che nella PES League prima o poi la modalità single player potrebbe sparire in favore della co-op?
    IL DISTRUTTORE-44: Il single player è calato un pochino nel corso del tempo, però credo che non sparirà mai. E forse è giusto così, avere una soddisfazione e gratificazione personale fa sempre piacere. Io credo comunque che Konami sia fortemente intenzionata a continuare con questa modalità, almeno per l'anno prossimo stando a sentire le voci di corridoio.

    Everyeye.it: A proposito di soddisfazioni personali. Dopo un anno un po' avaro di successi si può dire che sei finalmente tornato, con una grande prestazione a livello internazionale. Si può considerare una rivincita personale?
    IL DISTRUTTORE-44: Si, ho passato due anni al top sia a livello nazionale che internazionale. Quest'anno invece ho un po' faticato, devo ammetterlo. Lungo il percorso però ho saputo ritrovare me stesso, ho fatto la finale alla Games Week di Milano contro Ettore, e infine sono arrivato a conquistare questo titolo e questa qualificazione. Quindi sì, è una rivincita personale perché io credo in me e so che posso giocarmela con tutti i giocatori del mondo. Inoltre, sono contento di aver vinto con il mio amico Ettore, anche con Alex ovviamente, però con Ettore è stato speciale, ci alleniamo sempre insieme e c'è un rapporto speciale. Inoltre, è una bella risposta nei confronti di chi, alla prima difficoltà, è subito pronti a screditarti, sia sui social che nelle competizioni live. Con queste vittorie fai capire che le chiacchiere se le porta via il vento. Contano i fatti. E i fatti dicono che abbiamo vinto e che saremo al mondiale.

    Everyeye.it: Progetti per l'anno prossimo?
    IL DISTRUTTORE -44: Sicuramente tornare ad affermarsi nel singolo. Sono già pronto fin dall'uscita della demo a giocare tanto, a capire le meccaniche, il gioco, e l'hanno prossimo voglio ritornare ai vertici come due anni fa, e dimostrare che anche in singolo posso tornare a dire la mia.

    Everyeye.it: Che sensazioni hai per il futuro del team "Broken Silence"?
    IL DISTRUTTORE-44: Guarda la verità è che oltre al vincere noi ci vogliamo bene, ci sentiamo anche al di fuori del gioco. Dunque credo che la squadra al 99% rimarrà questa anche l'anno prossimo, indipendentemente dall'esito del mondiale. Per come la penso io la prima cosa deve essere il divertimento e l'amicizia, e secondo me quella rappresenta anche la formula giusta per vincere. Quando abbiamo perso la partita ai gironi, sarebbe stato facile attaccare Alex gli errori che ha commesso. Invece il rispetto e l'amicizia hanno avuto la meglio, abbiamo azzerato e abbiamo ricominciato a giocare. E il risultato è stata la vittoria del torneo.

    Che voto dai a: Pro Evolution Soccer 2018

    Media Voto Utenti
    Voti: 50
    7.7
    nd