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League of Legends: Conosciamo Saddy, AD Carry dei Morning Stars

Conosciamo meglio Pierpaolo "Saddy" Oliva, AD Carry della squadra di League of Legends dei Samsung Morning Stars.

intervista League of Legends: Conosciamo Saddy, AD Carry dei Morning Stars
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  • Il 2019, per i Samsung Morning Stars, è stato un anno di grande trasformazione. L'organizzazione bergamasca è cresciuta e ha accolto molti campioni di caratura internazionale tra le proprie fila. Basti pensare a Bunnyhoppor e al rinnovamento del roster di Overwatch. Poi, all'inizio di quest'anno, un'altra svolta: la fusione con gli Inferno Esports e il debutto nel campionato nazionale di League of Legends.
    Un'avventura che non ha fatto altro che consolidare il ruolo da protagonista dell'organizzazione bergamasca nel panorama competitivo nazionale, nonostante il primo tentativo si sia concluso con un più che dignitoso terzo posto. Ripartito il campionato - anzi, i campionati visto che i bergamaschi sono presenti sia nel campionato di ESL che in quello di PG Esports - i ragazzi delle due squadre hanno avuto esperienze diametralmente opposte. Nell'ESL Vodafone Championship i SMS hanno letteralmente dominato, asfaltando gli altri contendenti, assicurandosi un posto alla finalissima della Milan Games Week contro i Racoon.
    Noi abbiamo avuto l'opportunità di conoscere meglio Pierpaolo "Saddy" Oliva, AD Carry in forza alla squadra di League of Legends dei Samsung Morning Stars che ha partecipato all'EVC e al PG Nats. Ecco cosa ci ha raccontato.

    A tu per tu con Saddy

    Ciao Pierpaolo, puoi presentarti al nostro pubblico?

    Ciao mi chiamo Pierpaolo anche conosciuto come Saddy e attualmente sono l'ad carry dei Samsung Morning Stars.

    Da quanto giochi a League of Legends e quando hai capito che poteva diventare un'opportunità, per te?

    Gioco dalla season 4. Ho notato che nel corso degli anni salivo abbastanza velocemente di rank, e ciò mi ha permesso di essere notato dagli osservatori.
    Una volta "scoutato", ed aver fatto parte di vari team ho deciso di seguire questa passione e spero di raggiungere i massimi livelli, un giorno.

    Come ha reagito la tua famiglia quando hai iniziato a giocare "seriamente"? Hanno sostenuto la tua scommessa o no?

    Diciamo che mi supportano, anche se non sono troppo entusiasti.

    Come riesci a dividerti tra la tua nuova carriera e la vita di tutti i giorni? Come sono cambiate le tue priorità e i tuoi impegni?

    Amo giocare a League, e ho sempre fatto questo durante la mia adolescenza quindi per me non è cambiato tanto rispetto a quando ho iniziato.

    Soprattutto: come è far parte di un team come quello dei Morning Stars?

    Una grande opportunità per mostrare le mie skill e vincere il campionato italiano, e chissà magari anche quello Europeo.

    Come ti alleni prima di un match? Quali sono le routine di allenamento, fisico e mentale, prima della partita?

    Prima di un match abbiamo un warmup: consiste in una partita di riscaldamento con un team di un'altra squadra di national league.
    A livello fisico, invece, eseguo un po' di streching ma nulla di impegnativo.
    Mentalmente cerco di concentrarmi sull'obiettivo: la vittoria. mi isolo e cerco di dare il 100% per il match.

    Eroi preferiti e quelli, invece, che odi davvero trovarti contro. Quale è la particolarità del tuo ruolo?

    Gli eroi che preferisco sono 2: kai'sa e lucian: sono eroi molto aggressivi che si addicono al mio playstyle.
    Eroi che odio sono gli assassin, principalmente: rengar e zed.

    Hai particolari consigli da dare ai ragazzi che desiderano aumentare le loro abilità in game? League of Legends non è esattamente un titolo accessibile e gli eroi, appunto, sono davvero tanti.

    Il consiglio che posso dare è quello di concentrarsi su pochi eroi: scegliete 2 o 3 eroi che vi piacciono e miglioratevi su quelli.

    Come vedi il futuro dell'esport, non solo nel nostro Paese ma anche legato a LoL?

    L'esport in Italia è assolutamente in crescita, e spero solamente che possa continuare di questo passo.

    Parliamo dell'EVC, il campionato di ESL. Per voi è stata una cavalcata trionfale dall'inizio alla fine. Cosa ci puoi raccontare di questa esperienza?

    Un'esperienza forte: non è da tutti vincere 20 partite di fila in una competizione. I problemi non sono mancati, ovviamente, ma siamo riusciti ad affrontarli e a continuare la nostra winstreak.

    Com'è il rapporto con i tuoi compagni di squadra? Siete una formazione internazionale e quasi tutti i giocatori provengono da diverse parti d'Europa. Com'è la sinergia tra voi? Puoi raccontarci difficoltà e pregi nella fase di comunicazione con gli altri compagni?

    Nonostante proveniamo da diverse parti d'Europa ci troviamo bene e ho un ottimo rapporto con i miei compagni di squadra. Essendo accomunati dalla stessa passione è abbastanza facile stringere un legame tra noi.

    Ora, alla Games Week, vi attendono i Racoon, la vera sorpresa dei playoff: cosa (o quale giocatore) temete di più?

    Più che un singolo giocatore, i Racoon si sono rivelati un team all'altezza, al di sopra di tutte le aspettative, non c'è un giocatore che eccelle, hanno un'ottima sinergia di gruppo e ciò permette il team di avere un buon livello di gioco.

    Vuoi lanciare il guanto di sfida ai vostri prossimi avversari con un messaggio?

    Non sono un tipo da banter: gli auguro semplicemente buona fortuna.

    Vogliamo concludere questa intervista con un paio di domande: progetti per il futuro, oltre ovviamente a cercare di vincere l'EVC?

    Vincere tutte le competizioni italiane, e ottenere visibilità nel panorama europeo.

    Infine, ci puoi dare i tuoi social, così che i lettori possano seguirti?

    Ecco a voi: Twitter.

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