League of Legends: abbiamo intervistato il coach dei Rogue

Abbiamo avuto la possibilità di intervistare l'Head Coach dei Rogue, il team esport che sta facendo faville nel panorama europeo di League of Legends.

League of Legends: abbiamo intervistato il coach dei Rogue
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  • I Rogue sono senza dubbio tra le organizzazioni esport di maggior successo se pensiamo al panorama europeo di League of Legends. Insieme ai Mad Lions sono stati l'unica squadra a introdursi nel precedente dominio competitivo dei G2 Esports e dei Fnatic nell'ultimo anno e mezzo, interrompendo quella che sembrava essere una dominazione a tutto campo. I Rogue sono entrati nella massima scena europea con l'introduzione del franchising nel 2019: da quel momento hanno ottenuto poche soddisfazioni ma al Summer 2020 le cose sono cambiate.

    All'attivo vantano due finali disputate, entrambe nello Spring Split e rispettivamente nel 2021 e nel 2022, insieme a due partecipazioni ai mondiali. Abbiamo avuto l'occasione di intervistare una delle personalità più esperte del panorama di League of Legends, oggi Head Coach dei Rogue in LEC: ecco come è andata.

    Da giocatore a coach

    Fin dal primo momento la guida del team è stata affidata per la figura di Head Coach al britannico Simon "Fredy122" Payne, personalità che trova gli esordi nella scena competitiva di League of Legends addirittura dieci anni fa: era il 2012 quando muoveva i primi passi nel mondo di Riot Games con il team degli Eclypsia. Toplaner, Fredy ha giocato per gli Against All Authority, i Supa Hot Crew, gli Sk Gaming e il Team Roccat, prima di cambiare punto di vista sul gioco e diventare Head Coach di quegli stessi Roccat che avrebbe poi salutato per passare ai Rogue.

    La sua guida ha portato i Rogue a crescere split dopo split fino ad affermarsi, come anticipato in apertura, come uno dei principali team europei e capace di lottare anche a livello internazionale. In occasione della quarta settimana di LEC, la massima competizione europea, abbiamo avuto la possibilità di intervistarlo dal vivo e in presenza subito dopo la vittoria contro i Vitality, la sesta delle odierne sette di fila in campionato.

    Un inizio traballante

    Prima di questa striscia vincente, però, i Rogue avevano iniziato il Summer Split con due sconfitte nelle partite iniziali, rischiandone addirittura una terza. Abbiamo quindi chiesto a Simon di raccontarci quella prima settimana.

    Everyeye.it: i giocatori sembravano un po' stanchi, quasi si fossero allenati troppo, è possibile?

    Fredy122: è parzialmente vero ma credo che il fattore principale sia stato rappresentato dalla pausa che abbiamo voluto concedere ai nostri. Siamo stati il team che ha probabilmente dato più tempo libero per riprendersi dopo lo Spring Split e i giocatori non hanno avuto abbastanza tempo per fare la preparazione: sia chiaro, non è una colpa, non c'è nessuna responsabilità, è un dato di fatto. Il risultato è stato che non abbiamo saputo leggere bene il meta della nuova patch, trovandoci impreparati. Abbiamo avuto una settimana difficile, abbiamo giocato veramente male ma soprattutto non eravamo sinergici, ognuno si muoveva per conto suo. Ma questa è stata la nostra scelta, non possiamo e non dobbiamo lamentarci. Giusto?

    Everyeye.it: da quel momento però sono arrivate sei (oggi sette) vittorie consecutive: cosa è cambiato?

    Fredy122: dopo la prima settimana abbiamo iniziato a draftare molto meglio durante la fase di selezione dei campioni. Abbiamo iniziato a leggere il meta molto più facilmente. È anche vero che forse i game più difficili li abbiamo avuti nella prima settimana (Fnatic, G2 e Mad Lions) e ce li eravamo già messi alle spalle. Ammetto però che siamo sorpresi di ritrovarci con sei vittorie e appena due sconfitte a un mese dall'inizio della competizione: i presupposti per ottenere il risultato opposto c'erano tutti. Abbiamo commesso diversi errori ma le ottime draft ci hanno aiutato, come pure la pausa di una settimana dopo la Week 3. Adesso stiamo giocando decisamente meglio, siamo più puliti e penso che contro i Vitality si sia visto candidamente.

    Everyeye.it: vi aspettavate all'inizio dello split di trovarvi primi in solitaria dopo quattro settimane di campionato?

    Fredy122: mi aspetto sempre, per l'organizzazione che rappresento e per i giocatori che ho, di ritrovarmi in cima alla classifica. Ovviamente non penso mai di ritrovarmi immediatamente in vetta dopo tre o quattro settimane perché ci sono tanti altri team che fanno del loro meglio per vincere ma di sicuro mi aspetto di essere insieme a loro a lottare per il titolo. Sono davvero contento dei risultati ottenuti fino ad oggi.

    Lo stile dei Rogue: da Malrang a Odoamne

    Everyeye.it: la sensazione è che i Rogue abbiano adottato uno stile di gioco "alla coreana". Molto ragionato, più pulito, meno rischioso e caotico. È possibile che l'arrivo di Kim Geun-seong "Malrang", il jungler coreano, nella scorsa offseason sia da interpretare proprio in tal senso?

    Fredy122: in realtà posso dire che non prendiamo troppa ispirazione dai team coreani. Malrang sicuramente lo fa, sarebbe impossibile per lui non farlo essendo competitivamente cresciuto nella scena di Seul e in particolare nei Damwon Kia. Ma noi ci approcciamo ai game con la nostra filosofia di gioco. Magari ascoltiamo ciò che Malrang ha da dirci e proporci ma non lo seguiamo a tutti i costi. Noi siamo un team e come tale dobbiamo funzionare, insieme. Certo, a volte ci si può trovare in disaccordo o commettere degli errori ma se c'è fiducia ci si rialza insieme, seguendo un percorso condiviso. Che ha un'impronta più europea, nessun dubbio.

    Everyeye.it: un altro giocatore che, ancora di più dal vivo, appare importante per il team è Andrei "Odoamne" Pascu, veterano ma soprattutto tra i giocatori più vocali, capace di superare la voce del pubblico e dei suoni della partita con le sue urla durante il game. Quanto contributo porta al team?

    Fredy122: è sempre un bene quando hai nel tuo team una personalità così forte che ti aiuta sul palco, anche creando un po' di hype o semplicemente parlando continuamente per tenere le redini della situazione. Lui sa che è ciò di cui la squadra ha bisogno e lo fa davvero bene: è fondamentale averlo con noi.

    Verso il mondiale

    Everyeye.it: quali sono le squadre che possono davvero lottare per un posto al mondiale? Dovrebbero essere tre anche se ancora non abbiamo l'ufficialità da parte di Riot Games. E se dovessero essere quattro a causa del forfait del campionato russo? L'Europa ha quattro squadre che possono effettivamente competere a livello internazionale?

    Fredy122: una squadra siamo sicuramente noi dei Rogue: siamo fiduciosi di poter lottare per un posto ai Worlds. Poi direi i Fnatic e aggiungerei i Mad Lions che in questo Summer Split mi sembrano davvero un buon team. Il problema dei Mad sono i Championship Points (dovuto all'assenza del team dai playoff nello Spring Split ndr): se dovessero finire nel Loser Bracket potrebbero avere un percorso più complesso e costretti a vincere molti più match per conquistare la qualificazione. Infine metterei anche i G2 Esports, nonostante le difficoltà di questo ultimo periodo. Questo mi porta anche a dire che potremmo tranquillamente avere quattro squadre di livello per i Worlds: le scrim che abbiamo avuto alla fine dello scorso split con Fnatic e G2 sono state tra i più alti livelli di gioco mai raggiunti in Europa. Sono fiducioso.

    Everyeye.it: si può anche lottare per il titolo mondiale?

    Fredy122: no, onestamente in questo momento non si può, c'è ancora un gap abbastanza ampio. Ogni anno dall'LCK o dall'LPL arrivano squadre contro cui giochi in allenamento e rimani folgorato, gridi Wow! Ricordo l'anno scorso quando giocavamo contro gli EDG, poi vincitori del mondiale, l'ottima impressione che ci avevano fatto. In Europa invece non abbiamo team di questo tipo: ci sono buone squadre, certo, ma c'è ancora da lavorare.

    Everyeye.it: una soluzione potrebbe essere l'introduzione delle Bo3 anche in Europa? O non è questo il problema?

    Fredy122: è difficile da dire. È un argomento che costantemente ritorna in auge quando si parla di differenze competitive tra l'Europa e l'Oriente ma la verità è che prima bisogna sempre chiedersi cosa è meglio per il campionato. La storia ha già mostrato che il formato Bo3 durante la regular season non funziona per gli spettatori e li allontana, impedendo ai team di crescere in modo omogeneo. In questo momento sono convinto che Riot Games sta cercando di fare l'interesse di tutti, sia come competizione che come infrastruttura. magari in futuro potremo riparlarne, chissà.

    Senza paura

    Everyeye.it: nella seconda divisione cinese, l'LDL, sarà introdotto un nuovo formato che impedisce di riutilizzare gli stessi campioni all'interno della stessa serie: se un personaggio viene selezionato nel primo game, non può essere più utilizzato in quelli successivi dalla squadra. Qual è il punto di vista di un coach sulla possibile introduzione di questo formato anche in Europa?

    Fredy122: ho visto l'annuncio e penso che sarebbe davvero folle approcciarsi alle draft con questo formato. Immagina di dover ricordare cosa hai scelto prima nel corso della serie. Magari non prendi Kalista perché vuoi utilizzarla dopo quando si trova in una draft migliore per lei? Credo che aggiungerebbe solo complicazioni alla draft ma mi rendo ovviamente conto che per il pubblico sarebbe un'ottima novità. Sono combattuto: sarebbe sicuramente interessante da provare. Di sicuro se si vuole implementare in Europa è necessario introdurre le Bo3 e tornare pertanto al discorso precedente. Senza dimenticare che i giocatori dovrebbero allenarsi su molti più campioni in appena quattro giorni a disposizione con circa cinque scrim a settimana. Un formato divertente, senza dubbio, che andrebbe a rivoluzionare la scena competitiva di League of Legends.

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