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Macko Esports: una squadra ambiziosa che guarda al futuro, tra LoL e R6

Abbiamo avuto modo di intervistare i Macko Esports dopo la fine del loro viaggio negli EU Masters. Niente paura, perché si rifaranno presto!

Macko Esports: una squadra ambiziosa che guarda al futuro, tra LoL e R6
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  • L'organizzazione pugliese Macko Esports, non ha bisogno di grandi preamboli o presentazioni articolate. I risultati raggiunti in campo nazionale e i trofei portati a casa nel corso dei suoi pochi anni di vita, infatti, parlano da soli. Dominatrice di diversi split su League of Legends e Rainbow Six Siege, la realtà Esport fondata da Antonio "Macko" Todisco si è posta sin da subito come una tra le più virtuose del panorama competitivo dello Stivale.

    Noi abbiamo avuto la grande opportunità di intervistare i ragazzi della formazione di LoL dei Macko, l'unica ad aver portato in alto il tricolore agli EU Masters. Purtroppo non è andata come si sperava, ma i ragazzi sono già pronti per ripartire con un'altra, grande, stagione. Ecco cosa ci hanno raccontato.

    La storia dei Macko Esports

    Everyeye.it: Prima di iniziare vi va se rompiamo il ghiaccio con le presentazioni? Volete raccontarvi brevemente ai nostri lettori?

    Riccardo "Rharesh" Tata: Sono Riccardo, in arte Rharesh, gioco a League of Legends da quando avevo 17 anni e in competitivo da quando ne ho 21. Faccio parte di Macko da ormai due anni.

    Everyeye.it: In poco tempo i Macko Esports sono diventati una delle organizzazioni italiane più vincenti, nonché una delle realtà più felici del panorama nazionale grazie a performance eccezionali nelle scene competitive di LoL e R6. Non solo: da un po' di tempo a questa parte siete anche una delle squadre che in campo internazionale portano avanti con orgoglio l'esport italiano, come dimostra la vostra partecipazione agli EU Masters. Quali sono gli ingredienti di un successo così rapido?

    Riccardo "Rharesh" Tata: Penso che la guida di Andrea "Korax", nostro manager ed esport director dell'organizzazione, abbia un ruolo chiave per il nostro successo.

    Ha sempre avuto un ottimo occhio per i giocatori e, anche se non fa parte del suo ruolo, è sempre pronto ad aiutarci in ogni situazione, a farci affrontare e superare qualsiasi problema.

    Everyeye.it: Avete vinto tre edizioni del PG Nats di fila e siete giunti una volta secondi, niente male per una organizzazione così giovane. La vittoria agguantata poche settimane fa, però, sembra aver avuto un peso decisamente maggiore per il team. Finalmente Rharesh ha potuto alzare il trofeo che per troppo tempo gli è sfuggito di mano. Coach Di Maggio poi si è confermato tra i più vincenti in Italia. Possiamo considerarla la stagione della maturità?

    Riccardo "Rharesh" Tata: Effettivamente da giocatore è la mia prima vittoria. Dopo il secondo posto allo scorso split siamo maturati molto in fretta per far in modo di essere pronti e agguantare il trofeo. Quindi sì, potremmo considerarla come la stagione della maturità. Ma la difficoltà in uno sport, tradizionale come elettronico, è la costanza, e adesso non possiamo accontentarci ma dobbiamo continuare a lavorare per restare in cima.

    Everyeye.it: A guardare le vostre partite, sembra che il vostro motto "Drawn to Dare" sia una vera e propria filosofia e non una semplice frase motivazionale. In che modo lavorate e vi allenate per onorarlo? Insomma: avete ancora fame di vittorie, oppure sta subentrando quella sicurezza che rischia di farvi perdere l'abbrivio, come si diceva un tempo?

    Riccardo "Rharesh" Tata: Sappiamo che è molto semplice rilassarsi dopo aver trionfato e dare per scontate anche le prossime di vittorie, ma è proprio questa consapevolezza, insieme alla voglia di essere i migliori, che ci spinge sempre a scalare un gradino in più.

    Tutti noi vogliamo puntare più in alto, e il nostro motto rispecchia perfettamente questa idea. Non abbiamo alcuna intenzione di smettere di osare, e raggiungere la vetta resterà il nostro obiettivo, ora come in futuro.

    Everyeye.it: Quanto è importante, in questo senso, allenare la mente, oltre che il fisico, per mantenersi competitivi? Quali sono le vostre routine di allenamento (di squadra e calibrate sui singoli)? Come cambiano - se cambiano ovviamente - in base al match o al campionato che vi trovate ad affrontare?

    Riccardo "Rharesh" Tata: Allenare mente e fisico è fondamentale in qualsiasi competizione e LoL non fa eccezione. Sei giorni su sette ci ritroviamo tutti quanti per giocare insieme e discutere di varie strategie in base a chi ci troveremo ad affrontare, poi ognuno decide cosa fare dopo. C'è chi si allena in palestra, chi continua a giocare o a esercitarsi in solitaria e chi stacca un po' per ricaricarsi. Fortunatamente essendo un gioco di squadra possiamo aiutarci a vicenda per rimanere motivati: anche il non voler deludere i tuoi compagni è una fonte di motivazione. Poi certamente l'allenamento muta in base alla sfida da superare. Alle volte è più specifico per rispondere ad avversari con strategie situazionali, mentre in altre occasioni è più generico, e serve a mantenerci pronti.

    Everyeye.it: Quanto conta, invece, avere un ambiente dedicato a voi come la gaming house? Quanto incide sul benessere psicologico e sulla preparazione generale dei player?

    Riccardo "Rharesh" Tata: La gaming house è una grandissima aggiunta per qualsiasi squadra. Da player posso dire che il non doversi preoccupare di nulla se non di dover migliorare assieme alla squadra ha un grande impatto sulla nostra preparazione. Inoltre la presenza fisica in house permette al team di sviluppare anche diverse metodologie di allenamento che altrimenti non sarebbero possibili con tutti quanti i membri a distanza, oltre a far creare un gruppo molto più unito e coeso in un lasso di tempo minore. In gaming house i problemi si affrontano tutti insieme, come una famiglia.

    Alla scoperta dei singoli giocatori

    Everyeye.it: Passiamo ora alla conoscenza dei singoli giocatori. La squadra che sta affrontando gli EU Masters (e, ancor prima il PG Nats) è di recente formazione. Avete avuto difficoltà - e se sì quali - a creare una nuova amalgama per il team?

    Macko Esports: Almeno per questo team non ci sono state grandi difficoltà. I due nuovi innesti in parte già li conoscevamo perché Cboi aveva giocato in Macko con noi un anno fa e ACD ha avuto un passato con Coach di Maggio. Inoltre tutti i giocatori del team sono molto disposti a provare nuove strategie tutti assieme, cosa molto sfruttata dal coach con le sue draft poliedriche.

    Everyeye.it: Rharesh è uno dei componenti con più esperienza nella squadra. Come si è evoluta la sua figura all'interno del team? Ormai può essere considerato "l'allenatore in campo" durante i match? Quanta motivazione gli ha dato vincere finalmente il Nats?

    Macko Esports: Rharesh è una figura imprescindibile per la squadra. Ha moltissimi ruoli oltre a quello di semplice giocatore: è una guida, una figura di riferimento e un compagno su cui contare anche fuori dal campo.

    Vincere il Nats per lui è stato solo un nuovo pretesto per fare ancora meglio, qualunque sia il suo ruolo in Macko nel futuro. Ormai è un punto cardine del nostro organico e vogliamo valorizzare tutte le sue qualità in modo da poter sfruttare il suo potenziale nel miglior modo possibile.

    Everyeye.it: Cboi e ACD sono i due innesti più recenti nel roster. Cboi è stato un ritorno di fiamma, mentre ACD ha giocato per un breve periodo nei Mkers. Insomma, già avevano esperienze con formazioni italiane. Quale apporto hanno dato alla squadra e come si sono adattati al vostro modo di giocare? Quanto può essere determinante il loro contributo in Europa?

    Macko Esports: Il nostro successo dipende anche da questi due grandi giocatori. Le loro esperienze in Italia sicuramente hanno influito, ma credo che siano state la loro personalità e la loro capacità di giocare ad aver permesso questa integrazione ottimale. Saranno sicuramente importantissimi per affrontare le sfide che ci aspettano in Europa. Per quanto riguarda Cboi, il suo stile era già ben conosciuto al team e ha reso più semplice il reinserimento, ma anche ACD è riuscito a integrarsi molto rapidamente nell'idea di gioco della squadra.

    Everyeye.it: Il mid HHNeverLucky è arrivato a gennaio e non aveva alcuna esperienza in Italia. Quale è stata la genesi di questo acquisto? Cosa vi ha spinto a inserirlo nel roster? Inoltre, ha avuto delle difficoltà ad ambientarsi?

    Macko Esports: HH è stata una delle più grandi scoperte durante i tryouts per il team a gennaio. Da "rookie" ha sempre ascoltato e fatto tesoro dei nostri consigli e delle nostre critiche ma in generale resta uno dei midlaner più forti di tutta la competizione in Italia e questo ci è parso chiaro sin da subito.

    Dopo un primo periodo necessario per ambientarsi è stato rapidamente accettato nel gruppo: ormai è un membro della nostra famiglia.

    Everyeye.it: Ultimo ma non per importanza è Click, ovvero il giocatore con più esperienza in assoluto. Ha disputato praticamente ogni PG Nats e non solo: vanta anche diverse presenze agli EU Masters. Quanto conta avere a disposizione figure di questo calibro quando le cose si fanno difficili?

    Riccardo "Rharesh" Tata: Click è una delle prime ragioni del nostro successo, personalmente mi ritengo incredibilmente fortunato a poter giocare insieme a lui e non solo, avendo avuto l'occasione di poterlo conoscere anche in modo un po' più personale, posso dire che anche solo la sua personalità ha un grande impatto durante i nostri allenamenti ed anche fuori.

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