Musica (Arcade) Maestro: come ti suono Ghouls 'n Ghosts

Abbiamo intervistato il polistrumentista Enrico Gabrielli che tra pochi giorni a Milano suonerà dal vivo la colonna sonora di Ghouls 'n Ghosts.

intervista Musica (Arcade) Maestro: come ti suono Ghouls 'n Ghosts
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Domenica 9 dicembre in Santeria Social Club a Milano andrà in scena un concerto molto particolare, nell'ambito della rassegna Contemporarities, ovvero una serie di spettacoli in cui la musica classica (o per meglio dire la chamber-music) dialoga con il mondo del gaming. A questo proposito lo show di domenica è davvero molto interessante visto che metterà in scena la soundtrack originale di Ghouls 'n Ghosts, della versione Commodore del 1988. Grande ideatore dell'iniziativa è Enrico Gabrielli, polistrumentista e artista a 360 gradi noto ai più per le collaborazioni con The Wistons e Calibro 35. Mossi da sincera curiosità, lo abbiamo raggiunto proprio in Viale Toscana a Milano, al bar del Santeria Social Club, per scambiare quattro chiacchiere con lui a proposito di "Arcade Music": non a caso il nome scelto per il concerto.

Musica dal passato

Everyeye.it: Per un'iniziativa del genere avevi naturalmente a disposizione un panorama vastissimo di scelte, pensiamo ad esempio alle numerose trasposizioni orchestrali delle colonne sonore dei vari Final Fantasy: come vi siete comportati in tal senso?
Enrico Gabrielli: Per affrontare Final Fantasy, come altre colonne sonore da "kolossal", sarebbe servita un'orchestra sinfonica. Se si hanno i mezzi necessari, ovviamente si può fare tutto. Ma abbiamo trovato più interessante restare nel "piccolo" contesto degli 8 bit, che sono più espandibili su sintetizzatori a tastiera. Tra parentesi: è davvero esistito un progetto musicale di tutto rispetto che si chiama così, ed era il nickname di Owen Pallett, un musicista canadese, vero fenomeno dell'orchestrazione. Per me tra le colonne sonore, diciamo appunto da cinema, resta in prima linea quella di un oscuro videogame dal titolo "D" uscito ai tempi per Playstation One nel 1996. Se questo videogame fosse noto ai più, io investirei del denaro per ri-ochestrare il tutto, giuro.

Everyeye.it: La storia dei fratelli Tim e Geoff Follin che, praticamente dal nulla, diventano d'improvviso i due nomi di punta tra i compositori per i giochi 8 bit e 16 bit, era una storia troppo bella per non essere scelta. È così?
Enrico Gabrielli: In verità io non conosco benissimo la vera storia dei due fratelli, e mi rimetto ai più esperti. Quello che so, nei limiti della mia capacità di giudizio in materia, è che c'era del genio. Con sole quattro linee melodiche (di cui una spesso era relegata a percussioni) concepivano cose estremamente elaborate. Nelle restrizioni del mezzo vi era la sua forza espressiva. Penso a brani come il main title di "Gauntlet III" della versione del C64, dove le armonie sono complesse e misteriose, degne di un Gustav Holst o di certi King Crimson più matematici. È cinema astratto, e c'è tutto quello che serve a giocare su delle immagini concrete.

Everyeye.it: Per allacciarci alla domanda precedente, la scelta di riproporre live proprio la colonna sonora di Ghouls 'n Ghosts per Commodore 64, seguito dell'altrettanto famoso Ghosts 'n Goblins, da cosa è motivata?
Enrico Gabrielli: In maniera un po' banale, la suite di "Ghouls 'n Ghosts" funziona bene sui sintetizzatori che abbiamo a disposizione. E inoltre ha molti inserti di falsa musica classica, come una specie di fugato in "Introduction" o una marcia alla Prokoviev in "2nd stage: Village of the Ruin and City in Flames". ContempoRarities è una rassegna di classica e contemporanea in senso lato; trovare tracce nascoste di un'ipotesi "classica" era il nostro scopo. Ci interessava inoltre il marchio di fabbrica Follin: la colonna sonora dell'episodio precedente è di un compositore giapponese, a nostro giudizio, meno curioso.

Everyeye.it: Tra l'altro l'ensemble (ci pare giusto definire così la band) che la proporrà sul palco utilizzerà degli strumenti molto particolari, una specie di "trionfo" di sintetizzatori...
Enrico Gabrielli: Sì, ovviamente con le possibilità concesse ai nostri portafogli. Eseguiremo anche un brano di Paul Hindemith scritto nel 1930 per tre trautonium, esemplare di strumento a tastiera elettrico prodotto dalla Telefunken in poche centinaia di copie. Impossibile averlo. Ci accontenteremo delle nostre disponibilità che sono (un elenco davvero solo per appassionati): Jen SX-2000 Synthetone, Roland Juno 106, Korg MS 10, MultiVox MX 20, un Microkorg e altre amenità. In programma faremo anche due brani di un pioniere dell'elettronica dal nome Chino "Goia" Sornisi che paiono strepitose colonne sonore di arcade ipotetici.

Everyeye.it: Ci sarà anche spazio per dei visual d'eccezione curati dal Collettivo Studio Antimateria giusto?
Enrico Gabrielli: Sì, sono bravissimi. La costante di ContempoRarities è avere un dispositivo che sia a tutti gli effetti multimediale. È divertente e stimolante avere un interlocutore in immagini ed è anche utile agli ascoltatori per completare l'esperienza di ascolto. Nella scorsa giornata abbiamo avuto il geniale (è dire poco) Andrew Quinn che per ogni brano aveva concepito una serie di sound-reacting visuals di simbiosi perfetta. Anche per i bambini diventa più semplice, così, ascoltare un Giacinto Scelsi o un Franco Donatoni senza perdere le coordinate d'ascolto. A noi interessa un pubblico all'opposto di quello d'élite, che venga ignaro ed esca sorpreso. Con il Collettivo Studio Antimateria abbiamo avviato una prima fertile collaborazione all'ultima edizione di "Fuck Bloom? Alban Berg!" il festival di 19'40'' al Bloom di Mezzago. Ripeto: sono bravissimi. Non c'è altro da aggiungere.

Everyeye.it: Ma a proposito tu sei videogiocatore? E se sì, quali sono i titoli a cui sei più legato?
Enrico Gabrielli: Questo il mio podio senza se e senza ma:
1)"Half Life" (e tutti gli episodi successivi)
2)"Heavy Rain"
3)"Shadow of Colossus"
Ma potrei elencarne un bel po'. E per questo evito. Sono stato un grande giocatore della saga dei "Myst", ad esempio. Degli arcade il mio preferito era allora ed è tuttora "Strider".

Everyeye.it: Cosa ne pensi delle colonne sonore degli ultimi videogiochi usciti?
Enrico Gabrielli: Sono un grande appassionato di avventure; meno di giochi dove si spara, o dove si guida o dove si tirano pallonate. Ricordo ai tempi del Sega Saturn, quando le prime grafiche cinemascope davano soddisfazione, mi guardavo i trailer decine di volte. E quando c'è un trailer avvincente normalmente la musica lo è altrettanto. Tornando ad oggi: personalmente mi piace molto la musica di "No Man's sky" e tutto l'immaginario sonoro rétro di "BioShock". Così come bellissima è la musica di "Journey", che è un po' in odore di solitudine e new age à la "Myst". Se si tratta di thriller, i due episodi della Quantic Dream "Heavy Rain" e "Beyond: due anime" hanno un'orchestra degna dei migliori film hollywoodiani.

Everyeye.it: Ci faresti un nome di un game-composer che apprezzi particolarmente?
Enrico Gabrielli: Cito volentieri un articolo sul nostro blog di 19'40'' a firma di Sebastiano De Gennaro (l'ha scoperto lui!) a proposito di un interessante musicista in oscillazione tra caos e precisione. Il suo nome è David Kanaga ed è un compositore di videogiochi particolarmente ispirato. Poi ho avuto la possibilità di collaborare per due anni in tour con PJ Harvey con Alain Johannes, producer e chitarrista in formazione con i Queens of The Stone Age e ricordo di averlo sentito alle prese con la colonna sonora dell'ultimo Ghost Recon, quello del 2017: prima che il gioco uscisse mi fece sentire tutte le 8 ore di improvvisazione da cui ha ricavato il materiale principale della colonna sonora. È stato elettrizzante.

Everyeye.it: Ci nomini invece una band o anche un artista che vorresti vedere impegnato nella realizzazione di una Ost per videgiochi?
Enrico Gabrielli: Tutti oggigiorno vorrebbero fare una colonna sonora per videogame. Io incluso: anzi in primis! E come me qualsiasi persona con cui collaboro, ed anche ogni band che ho conosciuto. Difficile mettere in cima alla torre qualcuno. Dunque io, Sebastiano De Gennaro e Francesco Fusaro di 19'40'' siamo qui, pronti e disponibili a comporre "musica per giocare"! Produttori: venite a dircelo domenica a Santeria Social Club!