Nightingale: un nuovo survival in un universo complesso e insidioso

Annunciato alla fine del 2021, Nightingale è un progetto da tenere d'occhio, che vede alla guida l'ex BioWare Aaryn Flynn.

Nightingale: un nuovo survival in un universo complesso e insidioso
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  • In occasione dei The Game Awards 2021, Inflexion Games ha alzato il sipario su Nightingale, un interessante survival game con visuale in prima persona che potrà essere giocato sia in solitaria che in compagnia. Incuriositi dal progetto e da un'ambientazione capace di mescolare l'epoca vittoria alle tinte tipiche del genere fantasy, abbiamo scambiato due chiacchiere con Aaryn Flynn, nella speranza che l'ex-Bioware oggi CEO di Inflexion Games potesse fugare alcuni dei nostri dubbi circa il titolo che il team di sviluppo confida di ultimare entro la fine del 2022.

    Ambientazione e componente multiplayer

    Everyeye.it: Partiamo con una domanda di rito. Può raccontarci quando è nato il progetto e quali obiettivi avevate in mente quando Nightingale ha iniziato a prendere forma?

    Aaryn Flynn: Sin dai primi giorni in cui è formato il team abbiamo condiviso il desiderio di creare qualcosa che avesse un'ambientazione fantasy contemporanea. Alcuni di noi provengono da BioWare. Abbiamo quindi lavorato con un certo livello di fantasia (Dragon Age) e fantascienza (Mass Effect, Anthem), quindi questa è stata un'opportunità per costruire un mondo che fosse grande in termini di portata e opportunità, ma anche diverso dai giochi realizzati in passato.

    Quello che abbiamo scoperto quando abbiamo iniziato a sviluppare l'aspetto, l'atmosfera e il retroscena del mondo di Nightingale, è stato che questo avrebbe potuto offrire ai giocatori un'ambientazione più radicata e riconoscibile. Questo aspetto è stato estremamente eccitante per noi.

    Everyeye.it: Come sappiamo la storia di Nightingale sarà ambientata in una versione alternativa dell'epoca Vittoriana e vedrà i giocatori intrappolati in un'altra realtà. A cosa vi siete ispirati per la scelta dell'ambientazione?

    Aaryn Flynn: Come accennato in precedenza, deriva davvero tutto dalla volontà di creare qualcosa che potesse sembrare contemporaneo. Quando abbiamo iniziato a esplorare quella possibilità non sono mancate le idee per la direzione che potevamo prendere con Nightingale. Una grande fonte di ispirazione va ricercata in Jonathan Strange & il signor Norrell di Susanna Clarke, che unisce storia e magia per edificare un mondo molto vivido e viscerale attorno al proprio racconto.

    Molto va attribuito al team di grande talento qui a Inflexion, la cui vasta gamma di esperienze pone sul tavolo tante idee. Ci siamo ispirati all'ambientazione e al periodo vittoriano, assicurandoci però che l'universo abbia una certa riconoscibilità. Stiamo prossimi a concretizzare qualcosa che risulti nuovo ai giocatori e che risuoni con loro. E il primi feedback sono stati incoraggianti, poiché hanno fatto comprendere al team di essere sulla strada giusta.

    Everyeye.it: All'annuncio di Nightingale avete svelato che il titolo potrà essere affrontato sia in solitaria che in co-op, ma non avete specificato se sarà possibile creare dei party, né il numero di giocatori che, eventualmente, vi si potranno unire. Per favore, ci parli della componente multiplayer.

    Aaryn Flynn: Per ora non entreremo nei dettaglio su quel che concerne il party o il numero dei giocatori. Ma quello che posso dirvi è che in studio abbiamo un mantra: "un milione di regni, un universo". È l'idea di una community unita.

    Che tu stia giocando da solo o con un gruppo di altri giocatori, vogliamo che il mondo di Nightingale trasmetta la sensazione di essere connessi a qualcosa di più grande del viaggio compiuto dal singolo giocatore. In ogni caso, Nightingale dovrebbe essere un'esperienza divertente e gratificante, indipendentemente dal fatto che si scelga di giocarlo da solo o in cooperativa.

    Il legame tra l'umanità e i Fae

    Everyeye.it: Parliamo ora dei Fae, le misteriose creature mitiche che sono tornate dopo una lunga assenza e che hanno letteralmente distrutto la rete di portali costruita dall'umanità. Cosa può dirci sul loro conto e sui poteri magici che gli uomini hanno appreso dai Fae?

    Aaryn Flynn: I Fae hanno incontrato l'umanità per molto tempo e ne hanno plasmato la storia. A volte si sono comportati come amici, altre volte come nemici. È attraverso le loro interazioni che l'umanità ha imparato a esercitare la propria magia, ed è così che gli umani sono stati in grado di costruire la loro rete di portali.

    La storia di Nightingale ha inizio quando una grande catastrofe colpisce la Terra e quella rete di portali, minacciando l'umanità e inviando alcuni uomini nei regni profondi, dove vivono tante creature Fae estremamente pericolose. Al momento stiamo rivelando davvero poco sul legame tra gli umani e i Fae, ma ci sono molti misteri e rivelazioni che i giocatori possono aspettarsi quando si tratta di scoprire chi sono i Fae e la vera natura dei loro piani.

    Everyeye.it: A proposito della storia, avete una stima anche solo approssimativa della sua durata? E soprattutto, sarà possibile giocare in co-op l'intera campagna o solo alcune porzioni della vicenda?

    Aaryn Flynn: La campagna di Nightingale non ha una trama vera e propria, ma la chiave dell'esperienza è rappresentata dai personaggi, dalle loro storie e da altri elementi narrativi. Quello che posso dire è che sono davvero entusiasta di aver l'opportunità di esplorare una narrativa non lineare, specie per ciò che questo comporterà per i giocatori.

    Sebbene abbiamo un arco narrativo che si svilupperà nel tempo (e sarà il fulcro dell'esperienza), ciò che è veramente importante per noi è creare un mondo e una fantasia che sembrino davvero coinvolgenti.

    Vogliamo promuovere opportunità e individualità, consentendo agli utenti di creare le proprie storie. Essere in grado di dare vita a un mondo che permetta la creazione di storie avvincenti e uniche, nonché stabilite dai singoli giocatori o da gruppi di utenti, è più importante di qualsiasi altra cosa che noi sviluppatori potremmo realizzare.

    Un universo complesso e insidioso

    Everyeye.it: Grandi come dinosauri, ma raccapriccianti tanto quanto i mostri che compaiono nei racconti horror, le creature mostrare nel trailer di annuncio ci hanno colpito davvero molto. Esistono opere, sia ludiche che letterarie, che ne hanno influenzato particolarmente il design tanto atipico?

    Aaryn Flynn: Come ho detto prima, gran parte del design deriva dalle influenze e dai background diversi delle persone che fanno parte de nostro variegatissimo team. Una delle sfide più grandi con cui dobbiamo fare i conti mentre progettiamo le creature e la fauna selvatica di Nightingale è quella di assicurarci che tutto si adatti perfettamente all'estetica del mondo. Volevamo creare una presenza ultraterrena che potesse risultare terrificante, ma che al tempo stesso avesse grazia e bellezza. Non vediamo l'ora di mostrarvi nel dettaglio i nostri regni e la diversità della fauna selvatica e delle creature che esistono al loro interno!

    Everyeye.it: Il trailer di Nightingale ci ha permesso di ammirare una città davvero grande e addirittura in possesso di una linea elettrica. Sarà possibile coinvolgere in qualche modo gli NPC nella costruzione di centri urbani tanto complessi e magari affidare loro gli incarichi più elementari?

    Aaryn Flynn: Quella che avete visto nel trailer era la città di Nightingale, la patria della magia sulla Terra. È un ambiente urbano denso e distinto rispetto agli altri regni che potete osservare nel filmato. Inoltre la città ha un suo ruolo nel viaggio del Realmwalker e in futuro torneremo a parlarne. Ad ogni modo, penso che col tempo i giocatori saranno in grado di costruire strutture più complesse come quelle di Nightingale City. Per quanto riguarda invece la possibilità di arruolare NPC per farsi aiutare nei vari compiti, trovo che sia un'idea piuttosto interessante...

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