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Overwatch: conosciamo DragonEddy, off tank dei Samsung Morning Stars Blue

Abbiamo avuto l'opportunità di conoscere meglio Edmondo "DragonEddy" Cerini, off tank dei Samsung Morning Stars Blue.

intervista Overwatch: conosciamo DragonEddy, off tank dei Samsung Morning Stars Blue
Articolo a cura di
Giovanni Calgaro Giovanni Calgaro è avvocato per sbaglio, ma tuttologo per passione, cresciuto a pane e videogiochi sin dalla più tenera età. Allevato da un commodore 64 non ha mai smesso di stupirsi per l'immensità della forma d'arte videoludica, tanto da sentire molto presto il bisogno di sfruttare l'amore per la scrittura per raccontare, far conoscere ai più e condividere questa meravigliosa passione. Potete sempre trovarlo su Facebook e Twitter, sempre che non sia in qualche aula di tribunale.
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Abbiamo avuto l'opportunità di conoscere meglio Edmondo "DragonEddy" Cerini, off tank del team bergamasco Samsung Morning Stars Blue recentemente convocato in nazionale per la prossima Coppa del Mondo e autore, assieme ai compagni di formazione, di un'ottima prestazione nell'ultima stagione dell'Open Division che li ha portati a giocarsi l'accesso al campionato cadetto di Blizzard. Purtroppo il cammino verso la promozione si è interrotto bruscamente ma i Morning Stars Blue ripartiranno più agguerriti di prima, forti di un roster affiatato e di tutto rispetto destinato ad ampliarsi con l'ingresso di Nisa, ormai ex Morning Stars Black. Ecco cosa ci ha raccontato DragonEddy.

    Intervista a Edmondo "DragonEddy" Cerini

    Ciao Edmondo, ti va di presentarti ai lettori di everyeye?
    Ciao a tutti mi chiamo Edmondo Cerini, DragonEddy in game, ho 19 anni e gioco a Overwatch per il team Samsung Morning Stars Blue.

    Come ti sei formato come giocatore? Intendo gli inizi, quando non era ancora diventata la tua professione...
    Gioco a Overwatch da quando è uscito ma è stato un mio ex compagno di classe a comprarmelo. All'inizio giocavo con amici ed altri compagni di classe per divertimento e solo dopo diversi mesi, migliorando, mi accorsi della mia bravura cominciando a giocare più seriamente nelle ranked. Overwatch diventò poi la mia professione quando partecipai al torneo contest organizzato da Samsung, il Fight for Glory, dove venni selezionato dai giudici per far parte del team professionistico.

    Su quali titoli ti piace passare il tempo al di fuori del "lavoro"?
    PUBG, Bunny Hop League e CS:GO, a volte.

    Come hai conosciuto Overwatch e in che modo hai iniziato a muovere i primi passi con il titolo Blizzard? Prima di sicuro devi aver passato un bel po' di ore su altri FPS. Che difficoltà hai incontrato passando da un titolo all'altro?
    Ho conosciuto Overwatch tramite amici e pubblicità. Catturò subito la mia attenzione per il suo stile un po' cartoonesco e per il gameplay basato sulle abilità che mi ricordava uno dei primi giochi di cui mi innamorai e su cui passai più di un migliaio di ore: Battlefield Heroes.
    Prima di Overwatch, giocavo a diversi FPS come CS: GO e Quake Live. Le difficoltà che trovai all'inizio su Overwatch erano dovute agli elementi "MOBA" del gioco, ma mi abituai in fretta.

    Quando hai deciso di intraprendere il lungo percorso verso il professionismo? È stata una scelta oppure è venuto in modo - per così dire - naturale?
    Ho sempre desiderato rendere la mia passione per i videogiochi un lavoro vero e proprio e l'opportunità per farlo venne, come citato prima, con il torneo contest di Samsung Fight for Glory. Fu un mio amico, per caso, ad invitarmi a parteciparvi e inaspettatamente vincemmo, aggiudicandomi poi un posto nel team ufficiale.

    I tuoi genitori e la famiglia come l'hanno presa? Ti sostengono sempre senza riserve?
    Sono di origini asiatiche e paradossalmente mia madre, cinese, è quella che mi ha supportato di più in questo viaggio e che mi ha permesso di realizzare il mio sogno mentre mio padre, italiano, è sempre stato contrario. Ha voluto che mi concentrassi principalmente sugli studi. Nonostante abbia preso con molta serietà e dedizione il mio lavoro di professional player, non ho smesso di studiare.
    Mi sono diplomato al liceo scientifico e, quest'anno, ho concluso con successo il mio primo anno di università (studio Informatica per la comunicazione digitale all'Unimi). Ora, però, il progetto con Samsung si sta ingrandendo e l'impegno che richiederebbe sarebbe molto più grande di quello messo in campo fino ad ora e sto quindi pensando di sospendere l'università per un anno, in modo da dedicarmi completamente a Overwatch e al mio lavoro, così da vedere fin dove posso spingermi. Mia madre, anche se contraria alla decisione, si fida delle e mi supporterebbe comunque, mio padre invece, è sempre contrari e spesso ha da ridire ma lo capisco. D'altra parte io sono sicuro delle mie capacità, della decisione presa e intendo seguire il mio sogno.

    Come ti prepari mentalmente e fisicamente a una partita?
    Prima di partite importanti seguo sempre una mia "routine" particolare. Appena sveglio mi faccio una doccia, prima tiepida, per rilassarmi, e poi fredda, per risvegliare corpo e mente e darmi una carica di energia. Successivamente, pranzo in abbondanza (non rendo molto bene a stomaco vuoto) e infine, poco prima di giocare, prendo un caffè e mi porto alla postazione una o due bottiglie d'acqua e un energy drink. In questo modo in partita mi sento carico, reattivo ed energico, pronto a rendere al meglio.

    Il tuo ruolo, se non sbaglio, è quello di flex o, comunque, offtank. Vuoi spiegare brevemente a chi non conosce, che ruolo hai in campo?
    L'offtank (offensive tank) ha il compito di sostenere e giocare attorno al main tank della squadra. E' un ruolo molto flessibile, in quanto in certe circostanze devi proteggere e giocare per la tua backline (coloro che giocano dietro rispetto al resto della squadra, solitamente gli healer e un DPS) o per il tank, mentre altre volte devi giocare più offensivo. Gli offtank hanno infatti un grosso potenziale di danno e spetta al giocare saper sfruttare questo potenziale. La versatilità di questo ruolo è ciò che mi piace di più. Si tratta di eroi di "supporto" al resto della squadra ma, nelle mani e al momento giusto, diventano la principale fonte di danno del team!

    Eroi preferiti? Cosa ne pensi del nuovo eroe del roster, Hammond? L'avete già testato?
    D.va e Zarya sono i miei eroi preferiti.
    Ho giocato molto Hammond sul PTR e credo sia un eroe che richiede molta skill per saperlo giocare al meglio. E' un eroe mobile ma è veramente difficile utilizzare le sue abilità e sfruttare la sua alta mobilità. Sarà necessario avere un ottimo positioning per Hammond. Credo sia un ottimo eroe da giocare in dive e contro una tank comp più statica, ma è ancora tutto da vedere.

    Che consigli puoi dare ai ragazzi che vorrebbero intraprendere la via verso il professionismo?
    Pratica, pratica e pratica. Date sempre il vostro meglio. Non prendete nulla sotto gamba, guardate il gameplay di altri giocatori professionali per migliorarvi e, se possibile, fatevi dare consigli. Cercate di trovare il prima possibile un team in quanto l'atmosfera di gioco in una squadra seria e organizzata è molto diversa dalle partite casual o ranked.

    Qualche consiglio con cui sfruttare al meglio gli eroi che utilizzi di solito?
    Cercate di capire quando è il momento di giocare offensivi e di pushare e quando invece concentrarsi sul proteggere e difendere i vostri compagni. All'inizio state sempre dietro o attorno al vostro main tank.

    Passiamo, un attimo, alle note dolenti...un vero peccato non essere riusciti ad agguantare il passaggio ai Contenders. Dopo le prime sconfitte, avete avuto problemi a ritrovare la serenità e la coesione?
    Credo che la caduta morale e psicologica subita dopo le prime sconfitte ci abbia giocato molto contro. I team contro cui abbiamo perso sono stati più volte battuti da noi sia in scrim (partite di allenamento) che in partite ufficiali. Siamo stati colti di sorpresa in certe circostanze e in altre è parso proprio di non esser riusciti a dare il meglio di noi stessi. Ma ormai quel che è passato è passato, ora guardiamo avanti. Correggeremo i nostri errori, anche se prettamente di carattere mentale, più che di gioco, e puntiamo a vincere tutti i prossimi tornei!

    Uno dei problemi può esser stato anche la patch differente rispetto a quella con cui avete giocato in precedenza. Quale è la difficoltà di approcciare e padroneggiare i cambiamenti in poco tempo?
    Una delle cause può essere stata il cambiamento di patch. Nella patch live su cui abbiamo giocato tutta la Open Division infatti non abbiamo mai perso (se non una partita contro i Northern Lights), mentre su quella dell'Opr, precedente ai Trials, dopo le prime due vittorie abbiamo perso tutte le altre. Abbiamo avuto poche settimane per allenarci e il meta differente ci ha un po' giocato contro, ma sono convinto non sia comunque quella la causa della nostra sconfitta.

    Ora, dopo un periodo di riposo, vi rimetterete subito al lavoro immagino. L'obiettivo è quello di ritentare l'impresa e guadagnare l'accesso ai Contenders, ovviamente. Credi che passare attraverso la sconfitta vi abbia fortificato? Com'è il morale quando pensate al futuro?
    Sono convinto che la sconfitta ci abbia fortificato, ora sappiamo su cosa lavorare e ci stiamo già allenando per i nostri obiettivi, siamo positivi.

    Riguardo, invece, alla nazionale, sei tra quelli che parteciperanno alla Coppa del Mondo di Overwatch, stando alla lista diramata qualche giorno fa. Sensazioni in merito? Ti senti pronto?
    Sono prontissimo ed esaltato al riguardo, sono certo che un'esperienza di questo genere mi maturerà molto come player.

    Un'ultima domanda: su che profili possono seguirti i nostri lettori?
    Su Facebook potete seguirmi sulla mia pagina;
    Su Twitter potete seguirmi sul profilo DragonEddy3.

    Ringraziamo, come sempre, il coach dei Blue Fabio Condoluci, DragonEddy e tutto il team per la disponibilità e facciamo a tutti loro un grosso in bocca al lupo per le prossime sfide!

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