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Overwatch: Fabio Condoluci, coach dei Samsung Morning Stars Blue si racconta

Fabio Condoluci, coach dei Samsung Morning Stars Blue si racconta e ci parla della nuova avventura del team in Open Division.

intervista Overwatch: Fabio Condoluci, coach dei Samsung Morning Stars Blue si racconta
Articolo a cura di
Giovanni Calgaro Giovanni Calgaro è avvocato per sbaglio, ma tuttologo per passione, cresciuto a pane e videogiochi sin dalla più tenera età. Allevato da un commodore 64 non ha mai smesso di stupirsi per l'immensità della forma d'arte videoludica, tanto da sentire molto presto il bisogno di sfruttare l'amore per la scrittura per raccontare, far conoscere ai più e condividere questa meravigliosa passione. Potete sempre trovarlo su Facebook e Twitter, sempre che non sia in qualche aula di tribunale.
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Fabio "Nightslayer" Condoluci, coach del team bergamasco Samsung Morning Stars Blue che, assieme alla formazione "gemella" Black, è attualmente impegnato nelle fasi finali della Overwatch Open Division a caccia dei Playoff. Abbiamo parlato con Fabio, il quale si è dimostrato estremamente disponibile nel rispondere a tutti i nostri quesiti sulla sua carriera e sul team Morning Stars Blue. Di seguito l'intervista completa a Fabio "Nightslayer" Condoluci, buona lettura!

    Fabio Condoluci si racconta

    Allora Fabio, prima di tutto, ti va di presentarti ai lettori di Everyeye.it?
    Ciao a tutti i lettori di Everyeye, mi chiamo Fabio (nickname Nightslayer), ho 31 anni e sono il coach del team Samsung Morning Stars Blu.

    Qual è il tuo background di videogiocatore, al di là dell'esperienza con Overwatch? Quando hai iniziato e come si è sviluppata la tua grande passione per i videogiochi? O, meglio, su che titoli ti sei formato?
    La mia passione per i videogiochi risale ai tempi degli anni '90. Avendo un fratello più grande, anche lui appassionato di videogiochi, spendevamo parte del nostro tempo libero in sale giochi giocando a titoli di tutti i generi. Ovviamente, come ogni hardcore gamer, ho posseduto quasi tutte le console uscite sul mercato fino ad oggi; dall'Atari matra fino alla Ps4 pro.

    Come hai maturato la "scelta" di diventare un professionista? È stato un percorso naturale che hai alternato con il lavoro, oppure hai proprio deciso di intraprendere questa particolare strada?
    Inizialmente nel progetto Samsung Morning Stars seguivo il team solo nelle ore serali durante le scrim e insegnavo ai player direttamente in game. Di giorno mi occupavo di assistenza informatica. Ad un certo punto, però, ho deciso di mettere in pausa la mia attività diurna per dedicarmi completamente al team.

    Come ti sei avvicinato a Overwatch?
    Il mio background competitivo proviene da Quake 3 Arena quando nel 1999/2000 mi sono avvicinato al mondo degli sparatutto in prima persona (FPS). Il mio nickname su Quake è "crea" e molti giocatori di Quake mi conoscono sotto questo nome. Essendo amante del genere, ho visto in Overwatch qualcosa di innovativo che non fosse un FPS arena ma un vero e proprio FPS a classi. Spinto dalla curiosità, ed essendo stato invitato in beta, ho deciso di dargli una chance, complice anche il nome ben noto della software house che lo ha sviluppato.

    Dopo le tue precedenti esperienze con i team iDomina e Omnia, come sei entrato a far parte dei Samsung Morning Stars?
    Nel progetto Samsung Morning Stars sono entrato a far parte tramite David "Dreamer" di eVox che mi conosceva già come player dai tempi degli iDomina, essendo stato uno dei primi team di Overwatch a partecipare agli eventi in Italia.

    Da qualche mese alleni un gruppo di ragazzi che hanno già dato prova della loro abilità, soprattutto nella stagione attuale della Open Division: come li "guidi"? E, soprattutto, com'è passare molto tempo con loro o, magari, interagire quando non puoi esser fisicamente presente a Bergamo?
    I players italiani dei Morning Stars Blu hanno un legame di amicizia con me anche fuori da Overwatch e molti di loro li ho letteralmente cresciuti io, in termini di skill, avendo giocato negli stessi team.

    Luft e Najiny hanno giocato per Omnia, guidati da me e dal buon Pizzil. Mentre TheBigOne ha partecipato al Samsung Fight For Glory, in un team misto, dove mi era stato chiesto di ricoprire il ruolo da support in quanto il loro support era impossibilitato a partecipare al torneo per problemi personali. Con questi player ho già condiviso l'esperienza di giocare insieme e stare nello stesso team quindi, al di là della carica che ricopro, mi sento molto vicino ai giocatori stessi ed essendo stato un giocatore in prima persona riesco a percepire i loro stati d'animo, le problematiche di team e la gestione dello stress.

    Com'è il rapporto con i fan? Con l'inaugurazione ufficiale dell'Arena, a fine maggio, il contatto con il pubblico diverrà ancor più stretto. Come lo vivete in squadra?
    In squadra lo viviamo in modo molto positivo. Tutti i giocatori dei Morning Stars Blu sono ragazzi molto alla mano e amiamo stare in buona compagnia. Chi avrà modo di conoscerli all'inaugurazione del Level One potrà rendersi conto che sono tutti ragazzi simpatici e molto tranquilli. I fan sono la nostra motivazione e ci danno quella marcia in più che ci porta alla vittoria con la consapevolezza di render felici coloro che credono in noi.

    Alcuni dei ragazzi, come ad esempio Linepro e DNCE provengono da realtà molto diverse, come ti sei trovato con loro e come sono riusciti ad ambientarsi in così poco tempo?
    Linepro e DNCE si sono integrati da subito nel team e anche loro stessi si sono sorpresi di quanto sia legato e coeso il team. Come player apportano al team quell'esperienza che in precedenza mancava. Entrambi vengono da team di tier1 di fama mondiale e hanno partecipato alle competizioni più importanti che la scena potesse offrire (Apex, Contenders, World Cup).

    Come si struttura la giornata tipo di un componente della tua squadra? Allenamento, teoria, scrim, pratica, relax. Insomma, proprio tutto.
    La giornata del team viene schedulata di settimana in settimana in base alle necessità della squadra. Si parte dalle scrim (allenamento pratico composto a blocchi di 2 ore per 2 o 3 blocchi al giorno) fino allo studio delle mappe e alla revisione delle partite di team o individuali a sessioni di coaching con il singolo player su uno specifico eroe. I giocatori hanno 1 giorno a settimana completamente libero per svagarsi. Tutti i giocatori eseguono anche attività fisiche per tenersi in forma.

    Come abbiamo già detto, l'abilità dei ragazzi sotto la tua guida (e ovviamente dei ragazzi sotto la guida di SharPPP, che allena il team Black) è ben nota. Ci sono particolari accortezze nei metodi di allenamento (come, ad esempio, sessioni personalizzate) per formare al meglio i giocatori?
    Assolutamente si. Ci sono sessioni di team e sessioni individuali là dove ci sia la necessità di rivedere degli errori con uno specifico eroe o anche solo per migliorare l'uso dell'eroe stesso. (scelte,posizionamento,comunicazione ecc). Ho lavorato moltissimo anche sulla comunicazione, elemento chiave per la riuscita di un team.

    La comunicazione è ovviamente fondamentale in un titolo come Overwatch: quali sono i segreti - sempre se puoi confessarceli - di una sinergia così intensa?
    L'amicizia che c'è tra i player li spinge a migliorarsi per continuare a stare insieme nello stesso team e per dimostrare ai compagni il loro valore. Viviamo in un ambiente che stimola i giocatori a confrontarsi e a performare sempre al meglio.

    Durante l'ultima giornata di Open Division abbiamo visto delle giocate niente male di Linepro con l'ultimo eroe del roster: Brigitte. A giudicare dalla sua efficacia, Linepro sembra trovarsi a proprio agio. Come è iniziato il suo percorso di allenamento con questa aggiunta al roster? È stata sua la scelta di provare il nuovo campione, oppure dietro c'è un preciso confronto con il gruppo sull'effettiva utilità di modificare la composizione della squadra? L'avete provato spesso in scrim con gli altri membri della squadra per trovare la sinergia giusta con gli eroi preesistenti?

    La decisione di mettere Linepro su Brigitte proviene dal fatto che al momento Najiny (flex player del team) sta studiando e ha uno stage fino a Giugno 2018 che gli impegna buona parte del suo tempo. Non avendo il tempo necessario da poter dedicare allo studio di nuovi eroi e a spendere ore su di essi ho deciso di spostare Najiny temporaneamente su ciò che sapeva giocare meglio fuori dal suo ruolo (dato che il nuovo meta richiede composizioni fuori dallo standard). Così ho deciso di mettere Najiny su Lucio, quando giochiamo con Brigitte, anche perchè la Brigitte di Linepro è davvero qualcosa di fenomenale. Un altro motivo è anche legato al fatto che Linepro, giocando Lucio, sapeva già muovere la squadra dalle retrovie e farlo dalla linea frontale non fa molta differenza, anzi!... Ora, oltre che chiamare in game può anche interagire con la sua frontline e questo creerà ulteriormente intesa tra i membri del team.

    Un'ultima domanda, per concludere: dove possono seguirti i lettori di Everyeye.it? Oltre alla pagine ufficiale Facebook dei Morning Stars, s'intende.
    I lettori di everyeye possono seguirmi su Facebook, il mio canale Twitch e Twitter.

    Grazie infinite, a presto!
    Grazie a voi di Everyeye per lo spazio e il tempo dedicatomi.

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