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Overwatch: Federico "Nisa" Portolani dei Morning Stars Blue si racconta

Dopo aver conosciuto thebigone, Luft e DragonEddy, abbiamo avuto il piacere di sentire Nisa, neo acquisto dei Morning Stars Blue.

intervista Overwatch: Federico 'Nisa' Portolani dei Morning Stars Blue si racconta
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  • Dopo il disband del team Black, allenato da Alessio "Sharppp" Mameli ora coach della Nazionale che tra poco inizierà la fase a gironi della Overwatch World Cup 2018, la maggior parte dei giocatori ha dovuto trovarsi una nuova sistemazione. Tra questi c'è Federico Portolani, in arte Nisa, il quale fortunatamente non è andato tanto distante dal Palace di Bergamo. Anzi, per la precisione non è nemmeno uscito dall'edificio.
    Nisa, infatti, è il neo acquisto del team Morning Stars Blue che tra pochissimo dovrebbero debuttare nella nuova stagione dell'Open Division. Blizzard infatti sembra aver deciso di far giocare nel pieno dei gironi per i mondiali. Vedremo se la decisione ripagherà. Intanto i giocatori si stanno preparando e i Morning Stars Blue stanno correndo ai ripari, visto che avranno più di un giocatore impegnato nella competizione mondiale.
    Nel corso delle passate settimane abbiamo avuto il piacere di conoscere meglio il coach della squadra bergamasca Fabio "Nightslayer" Condoluci e, per chi si fosse perso i precedenti articoli dedicati al team Blue, abbiamo anche potuto parlare dei componenti del team iniziando da Aris "Luft" Galli, il main tank della formazione, per poi sentire Edmondo "DragonEddy" Cerini, decisivo offtank della formazione lombarda, Mirko "Najini" SevesoFederico "thebigone" Fantozzi, DPS dei Morning Stars Blue. Dunque, come anticipato, è giunto il momento di conoscere meglio proprio il nuovo acquisto dei Blue: Nisa.

    Federico "Nisa" Portolani si racconta

    Ciao Federico, vuoi presentarti ai lettori di everyeye.it?Abbiamo già avuto modo di raccontare il percorso "formativo" di alcuni dei tuoi compagni come Luft, DragonEddy e thebigone. Il tuo quale è stato?

    Ciao a tutti, mi chiamo Federico Portolani, in game "Nisa", ho 23 anni e sono il Flex support dei Samsung Morning Stars Blue.

    Quando hai iniziato a giocare, su quali titoli ti sei formato come videogiocatore e come hai conosciuto Overwatch?

    Ho iniziato a giocare fin da piccolo, partendo quasi subito dal competitivo con Team Fortress 2. Ho raggiunto il Tier 1 e sono stato tre anni in nazionale italiana come Scout. Ho conosciuto Overwatch ovviamente tramite la Blizzard, quando ha annunciato il primo video al Blizzcon ho subito pensato che questo sarebbe stato il mio gioco visto che su tante cose è simile a Team Fortress 2.

    Su quali titoli ti piace passare il tempo, al di là degli impegni lavorativi?

    Di solito fuori dagli impegni lavorativi a me non piace giocare ad altri titoli. Alleno la mira usando Aim hero, guardo i miei Vod o partite di Contenders oppure Overwatch League.

    I tuoi familiari come hanno preso la decisione di buttarti nel professionismo? Ti hanno appoggiato? Come riesci a dividerti tra lo studio e la tua attività di pro player?

    I miei familiari quando tutto è partito nel 2016 con Overwatch non ci credevano molto, dopo essere andato a Sydney è cambiato tutto, hanno capito che questo poteva veramente essere un lavoro e, ora come ora, sono molto felici di quello che sto facendo e mi supportano al 100%.

    Se non sbaglio prima dei Morning Stars hai giocato nei team NoHeaven e Mkers. Quanto ti è servita l'esperienza accumulata? Nei NoHeaven c'erano anche alcuni tuoi compagni di squadra che poi hai ritrovato nei Black.

    Sì, prima dei Morning Stars ho giocato nei NoHeaven, Mkers e tanti altri team europei. L'esperienza accumulata è servita tantissimo, proprio perché giocando con tanti ragazzi, alcuni anche dell'Overwatch League, ho accumulato idee differenti per capire meglio il gioco e come reagire nelle situazioni più difficili.

    Come ti prepari a una partita? Qual è la tua routine di preparazione fisica e mentale prima del match?

    Io di solito per prepararmi al meglio prima di giocare cerco sempre di fare attività fisica in palestra e mangiare sano, così facendo arrivo agli allenamenti/tornei più rilassato e concentrato.

    Cosa puoi consigliare ai ragazzi che intendono inseguire il tuo stesso sogno, sotto il profilo professionale?

    Come prima cosa per diventare un professionista ci devi credere, vederlo come un lavoro e non un gioco, il mio consiglio è ovviamente di impegnarsi tanto e metterci tanta costanza, solo lavorando bene si riescono a ottenere risultati.

    Abbiamo visto che, purtroppo, il team Black in cui militavi è stato sciolto. Come è stato cambiare team? Come ti trovi con i tuoi "nuovi" compagni?

    Cambiare team per me è stata una cosa positiva, nei Black mi sono trovato benissimo sono tutti miei amici e anche buoni player, però era da un po' che sentivo il bisogno di cambiare "aria", giocare con persone diverse e sentire altri punti di vista riguardo il gioco. Detto questo con i miei nuovi compagni mi trovo molto bene, hanno molta voglia di migliorare e di vincere ed è proprio quello che cercavo.

    Ora, con la nazionale, sarai impegnato nella fase a gironi. Come procede la preparazione con coach Sharppp e i compagni? Quale formazione avversaria pensi sia la più ostica?

    Con la Nazionale sta procedendo bene, purtroppo non abbiamo fatto ancora molto, perché Sharppp e Midna erano impegnati coi Contenders (nell'organizzazione We Have Org ndr.) e anche noi abbiamo dovuto lavorare molto sul nostro team. In queste ultime settimane giocando poco ho visto comunque dei miglioramenti ma c'è ancora tanto da fare. Gli avversari più forti sono l'Inghilterra e la Francia perché hanno tanti giocatori che vengono dalla Overwatch League. Ho giocato più volte contro quelle nazioni e personalmente non mi spaventa affrontarle nuovamente a Parigi.

    Da healer, che consigli puoi dare a chi vuole ricoprire questo particolare ruolo? Qualche consiglio sulla comunicazione il miglior posizionamento rispetto ai compagni di prima linea...Il tuo ruolo è estremamente importante nell'economia del match e la coordinazione con i compagni è fondamentale.

    I consigli che posso dare giocando Zenyatta è di usare le Ultimate cercando di annullare le Ultimate avversarie, posizionarsi bene in modo che l'healer della tua squadra possa aiutariv a non morire, cercare SEMPRE di comunicare con i compagni dicendo cosa stai per fare fare,dove vuoi muoverti nella mappa e come vuoi usare la tua Ultimate.

    Chiudiamo con una domanda di rito, così come abbiamo aperto l'intervista: su che canali social ti possono seguire i lettori di everyeye.it?

    Certamente, ecco a voi: Facebook, Twitch, Twitter e Instagram.

    Ringraziamo Federico per la gentilezza e la disponibilità e, come sempre, coach Nightslayer. Non ci resta che darvi appuntamento alla prossima intervista, con la migliore Brigitte del circuito competitivo: Linepro.

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