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Overwatch: LinePro, support dei Morning Stars Blue, si racconta

La nuova stagione della Overwatch Open Division è ormai iniziata per il team bergamasco. Conosciamo l'ultimo componente della formazione: LinePro.

intervista Overwatch: LinePro, support dei Morning Stars Blue, si racconta
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  • PS4
  • Xbox One
  • Mentre la seconda settimana della nuova stagione della Overwatch Open Division sta per prendere il via, noi concludiamo l'appuntamento con la conoscenza dei componenti del team dei Samsung Morning Stars Blue guidati, come sempre da Fabio "Nightslayer" Condoluci. All'appello manca solo Linepro, Support della squadra e tra le migliori Brigitte del circuito. Lo spagnolo non può partecipare alla prima fase della stagione in quanto, convocato in nazionale, è partito alla volta della Thailandia, dove affronterà Norvegia, Thailandia, Australia, Svezia e Cina per strappare l'accesso alla fase finale della competizione.

    Conosciamo Ivaylo "Linepro" Krasimirov Kolev

    Ciao Ivo, vuoi presentarti ai nostri lettori?

    Ciao! Mi chiamo Ivaylo Krasimirov Kolev, ma tutti mi conoscono meglio come Linepro. Sono un giocatore professionista di Overwatch, gioco con i Samsung Morning Stars Blue e vengo dalla Spagna.

    So che avevi iniziato a giocare a calcio, poi le cose non sono andate esattamente come volevi. Ti sei infortunato, vero? Cosa successe e in che modo il tuo infortunio ti ha avvicinato ai videogiochi?

    Durante una partita di calcio mi infortunai. Ho iniziato a soffrire di lombosciatalgia. È una specie di nervo che va dalle spalle fino ai piedi e faceva davvero male all'altezza del bacino quando facevo movimenti veloci con la gamba sinistra, così ho dovuto smettere di giocare a calcio per un bel po' di tempo. Ovviamente giocavo già ai videogame prima di infortunarmi ma, con tutto quel tempo libero, ho iniziato a giocare sempre di più. Sono sempre stato un tipo a cui piace la competizione ma non potendo farlo con lo sport per lungo tempo, ho deciso di farlo con i videogiochi. Così ho iniziato a migliorare sempre di più fino a quando dei giocatori mi notarono e mi contattarono per entrare nel loro team. È così che sono entrato nel mio primo team e ho realizzato quanto adoro l'esport.

    Come ha reagito la tua famiglia quando hai iniziato a giocare ai videogiochi? Ti hanno supportato all'inizio oppure no?

    Ovviamente no. I genitori vogliono sempre che il loro figlio studi che vada all'università, che si trovi un vero lavoro. Loro pensavano semplicemente che giocare ai videogiochi non potesse andare oltre al semplice hobby e alla perdita di tempo. Credo che ogni volta che dicevo loro che esistevano persone che si guadagnavano da vivere giocando ai videogame loro non mi credevano. Un giorno, però, ho iniziato a viaggiare: Corea, America, ho giocato la mia prima Coppa del Mondo in qualità di capitando della nazionale spagnola in Overwatch, ho iniziato a partecipare a programmi TV in Spagna e in quel momento devono aver realizzato che non stavo mentendo, così hanno iniziato a supportarmi davvero tantissimo. Ora vogliono solamente aiutarmi a raggiungere i miei sogni. E il mio sogno è raggiungere la Overwatch League un giorno.

    Come riesci a dividerti tra i tuoi vari impegni: vita privata, studi, carriera?

    In questo momento non sto studiando. La mia carriera è esattamente come ogni altro lavoro e la devo prendere ovviamente nel modo più serio. Passo molte ore al giorno ad allenarmi e a migliorarmi. Se studiassi allo stesso tempo, non avrei mai raggiunto un livello professionistico.

    Hai giocato in alcuni team prima dei Samsung Morning Stars, per esempio Method e TeamSolomid. Cosa ti hanno dato queste esperienze?

    Nei Method ci sono stato solo per due settimane, quindi non è stato niente di particolare. I TSM, al contrario, è sempre stato il team dei miei sogni sin da quando ho iniziato quindi ero veramente eccitato quando ho iniziato a giocare per loro. Giocavo molto più spesso, mi allenavo più spesso e più duramente e guardavo continuamente i miei vod per migliorare sempre di più. Ho provato a migliorare anche come persona e ho deciso di iniziare a fare esercizio e mangiare più sano. È stata l'opportunità della mia vita.

    E ora, in Italia? Come ti trovi?

    Ho già imparato la lingua, un po'; non era molto difficile venendo dalla Spagna. Adoro il tempo. Venendo da Madrid, questo è il clima ideale. A Madrid fa sempre troppo caldo. E il trattamento in questo momento è il migliore che abbia mai avuto.

    Cosa puoi consigliare ai ragazzi che desiderano perseguire il sogno di diventare un giorno dei pro player?
    Prima di tutto, dovete credere in voi stessi. Dovete essere voi a testare e imporvi ivostri limiti, non permettete mai siano gli altri. Non ascoltate quello che la gente vi dirà e continuate a provarci, sempre più cattivi.
    Dovete lavorare davvero, davvero tanto e duramente per raggiungere questo sogno. Dipende solo la voi. Se volete davvero raggiungere quell'obiettivo lo raggiungerete, non importa nient'altro.Dovrete però fare un sacco di sacrifici, credo come accade per ogni altro sogno desiderate perseguire.
    Per farlo dovrete essere dotati di grande fiducia in voi stessi e passione. Aspettatevi di passare ore, giorni, settimane, mesi, anni facendo questo. Se non siete motivati su quello che state facendo non raggiungerete mai I vostri sogni.
    E, alla fine, dedizione. Dovete averne davvero tanta e dovete concentrarvi solo su voi stessi.

    Come ti prepari per una partita? Qual è la tua routine mentale e fisica prima di un match?

    Di solito mi faccio una doccia, prima, perché ho bisogno di sentirmi fresco. Non bevo mai energy drink ma, quando ho un match importante lo faccio. Ogni tanto mi metto ad ascoltare la musica in grado di caricarmi perché mi ricorda sempre il motivo per cui voglio vincere quel game e perché voglio essere un pro player. Mi sgranchisco le mani e il collo e mi metto a fare un po' di pratica contro i bot, solo per scaldarmi.

    Ora una nuova stagione di Open Division vi attende. Cosa ti senti di avere imparato dalla scorsa esperienza nella competizione?

    Ho imparato che non importa quanto tu bravo sia, I match ufficiali sono sempre molto diversi dalle scrim. Puoi essere il migliore nelle scrim ma lo devi poi provare sul campo che conta. Abbiamo perso un sacco di game contro team che abbiamo sempre battuto in scrim ma non siamo stati in grado di ripeterci nei match che contavano. Non tutti abbiamo la stessa esperienza e probabilmente alcuni dei miei compagni non erano pronti. Ora penso che la mente di ognuno è più fortee e pronta per questa nuova stagione della Open Division.

    Al momento sei probabilmente la migliore Brigitte in circolazione. Come mai ti sei innamorato proprio di questo eroe?

    Adoro giocare e provare nuovi eroi. Ogni volta che c'è un eroe nuovo voglio essere il migliore e quindi inizio subito a far pratica così da avere subito e prima degli altri esperienza e feedback. Inoltre volevo aumentare il map pool dei miei eroi visto che ne uso già due (Mercy e Lucio) sin dai tempi della beta e può essere davvero noioso a volte.

    Quindi Lucìo e Mercy sono I tuoi due main. Come mai ami il ruolo di support?

    Entrambi questi eroi mi permettono di guidare la squadra al meglio. Tutti e due vengono giocati in backline così è possibile vedere tutti I compagni di squadra e il team nemico e decidere se e quando iniziare uno scontro. Posso decidere dove e come combattere. Rispetto ai DPS, poi, il mio ruolo mi permette dei tempi morti. I DPS devono concentrarsi sulla mira e altre cose che io in qualità di supporto non devo tenere in considerazione e questo mi permette di fare le chiamate e le strategie, capire e interpretare al meglio la situazione di gioco adattando la strategia di conseguenza. Ecco perché mi piace giocare Support, mi permette di guidare al meglio il team.

    Hai provato i try out per la nazionale spagnola? Come è andata?

    Si, li ho fatti. Considerando che ci sono solo tre spagnoli nella Overwatch League e tutti e tre giocano il mio stesso ruolo è stato davvero difficile per me tentare di entrare nel roster. Ma ho giocato bene e sono stato selezionato, quindi credo sia andata bene!

    Chiudiamo con una domanda di rito: dove possono seguirti i nostri lettori?
    Certamente, seguitemi su Twitter; Instagram; Twitch; YouTube; Plays.TV.

    Ringraziamo Linepro per la sua disponibilità e, come sempre, il coach Fabio "NightSlayer" Condoluci. Mandiamo a Ivo un grosso in bocca al lupo per la sua avventura mondiale con la nazionale spagnola. Se vi siete persi i precedenti appuntamenti con i ragazzi del team Blue, vi consigliamo di recuperarli. Nel corso delle settimane abbiamo, infatti, avuto l'opportunità di conoscere Aris "Luft" Galli, il main tank della formazione, per poi approfondire la conoscenza di Edmondo "DragonEddy" Cerini, offtank della formazione lombarda, Federico "thebigone" Fantozzi e Mirko "Najini" Seveso, DPS dei Morning Stars Blue e Federico "Nisa" Portolani, ultimo arrivo nel roster dopo il disband del team Samsung Morning Stars Black.

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