Project Zero Maiden of Black Water: il ritorno dell'horror di Koei Tecmo

Uscito nel 2015 solo su Nintendo Wii U, Project Zero Maiden of Black Water arriva ora su PC e tutte le console PlayStation e Xbox.

Project Zero Maiden of Black Water: il ritorno dell'horror di Koei Tecmo
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  • Wii U
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Lanciato in esclusiva su Nintendo Wii U, Maiden of Black Water è il più recente episodio della serie Project Zero/Fatal Frame (qui trovate la nostra recensione di Project Zero: Maiden of Black Water), nonché uno dei prodotti che al tempo seppero sfruttare meglio il cosiddetto "paddone" della sfortunata ex-ammiraglia della Casa di Kyoto. A sei anni dall'esordio sul mercato, il titolo sviluppato da Koei Tecmo Game si appresta a spaventare stavolta i possessori di Nintendo Switch, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X/S e PC, ragion per cui abbiamo recentemente intervistato Shibata Makoto, Series Director di Project Zero, affinché ci spiegasse cosa aspettarci dall'imminente remastered.

    Il ritorno degli spettri

    Everyeye.it: Pubblicato originariamente in esclusiva per Nintendo Wii U, dopo sei anni circa Project Zero: Maiden of Black Water approderà infine su PC e console di corrente e precedente generazione. Come e quando avete deciso di confezionarne una riedizione?

    Shibata Makoto: Abbiamo deciso di creare questa versione rimasterizzata più di un anno fa. Quest'anno ricorre il 20° anniversario della serie PROJECT ZERO, quindi volevamo esprimere la nostra gratitudine ai nostri fan e abbiamo considerato cosa potevamo fare [per loro]. Alla fine abbiamo deciso di prendere l'ultimo capitolo della serie, MAIDEN OF BLACK WATER, e di portarlo sulle piattaforme più recenti.

    Everyeye.it: Rispetto alla versione originale per Wii U, che tipo di miglioramenti grafici possiamo aspettarci sulle piattaforme che a breve accoglieranno la versione rimasterizzata di Project Zero: Maiden of Black Water? In particolare ci preme sapere come si comporterà il gioco su PS5 e Xbox Series X|S.

    Shibata Makoto: Nella serie PROJECT ZERO aggiungiamo intenzionalmente vari effetti visivi per rendere lo schermo più difficile da "leggere", al fine di far emergere un senso di paura che gioca con l'immaginazione dell'utente. Di conseguenza, l'aumento della risoluzione effettuato sulle piattaforme più recenti non si traduce necessariamente in un aumento della qualità del gioco. Tuttavia, gli effetti dell'acqua e delle ombre, senza dimenticare lo sfondo, sono stati rielaborati per aumentare il senso di realismo.

    Modalità Fotografica e Camera Obscura

    Everyeye.it: La nuova edizione di Project Zero: Maiden of Black Water includerà dei contenuti inediti, come ad esempio una serie di costumi extra e la sempre gradita Modalità Fotografica. Cosa potete anticiparci sulla personalizzazione degli scatti medianici e sugli elementi che potremo aggiungere alle nostre foto?

    Shibata Makoto: C'è una cultura della "fotografia fantasma" in Giappone, quindi ho pensato che sarebbe stato davvero interessante permettere ai giocatori di creare da soli questo tipo. Gli utenti possono utilizzare molti costumi diversi e posizionare personaggi e fantasmi nell'immagine, regolare la profondità di campo e la lunghezza focale per divertirsi a creare un'immagine da condividere sui social network.

    Everyeye.it: La versione per Wii U di Project Zero: Maiden of Black Water utilizzava il pad a forma di tablet per simulare con ottimi risultati l'utilizzo della "Camera Obscura". Non potendo contare sulla suddetta periferica, avete adottato altre soluzioni per restituire un effetto più o meno simile anche sulle piattaforme più recenti?

    Shibata Makoto: Anche su Nintendo Switch potrete giocare con la "Camera Obscura", ma solo in modalità portatile. Potrete inoltre inclinare la "Camera Obscura" inclinando qualsiasi controller dotato di funzioni giroscopiche, come appunto quelli di Switch, PS5 e PS4.

    Fonti di ispirazione e peculiarità

    Everyeye.it: A cosa vi siete ispirati nella realizzazione dei fantasmi e delle altre terrificanti creature che appaiono nel corso della campagna?

    Shibata Makoto: Generalmente i disegni per i fantasmi riflettono il tema e il mondo di quel gioco, allo scopo di mostrali al giocatore. Il tema può essere espresso attraverso questi disegni, mentre i fantasmi mostrano cosa è successo nel luogo in cui è ambientato il gioco e il modo in cui sono deceduti. Questo funge da base che aiuta il giocatore a percepire quale sia il tema generale. Ovviamente includo anche i fantasmi che ho visto nella vita reale. Lo faccio perché credo che i fantasmi che ho visto siano apparsi perché vogliono essere inclusi nel gioco.

    Everyeye.it: In tempi recenti avete dichiarato che qualora la riedizione di Project Zero: Maiden of Black Water dovesse ottenere dei risultati di vendita soddisfacenti, sareste propensi a metterne in cantiere un sequel e a rilanciare l'IP. Al momento si tratta soltanto di un'idea o avete già per le mani qualcosa di concreto?

    Shibata Makoto: Poiché questo titolo è stato preparato per il 20° anniversario della serie, al momento non abbiamo in programma di sviluppare altre versioni rimasterizzate. Tuttavia, le reazioni che abbiamo ricevuto da tutti hanno superato le nostre aspettative, quindi vorrei pensarci più avanti.

    Everyeye.it: Sebbene il franchise di Fatal Frame / Project Zero abbia recentemente festeggiato il proprio ventesimo anniversario, per molti utenti la riedizione di Maiden of Black Water rappresenterà il primissimo contatto con la serie. Secondo voi si tratta di un ottimo punto di partenza? E soprattutto, cosa differenzia il franchise di Fatal Frame / Project Zero dagli altri giochi horror?

    Shibata Makoto: Sì, il gioco è progettato per essere divertente anche agli occhi dei giocatori alle prime armi, anche grazie alle diverse impostazioni di difficoltà. Il gioco riunisce diverse tipologie di horror, tra cui gli aspetti dell'horror giapponese identificabili nella sensazione che qualcosa si nasconda nel buio o dietro una porta scorrevole. Credo che questo sia un tipo di horror che ti fa pensare che "potrebbe esserci qualcosa". Penso anche che le battaglie della serie PROJECT ZERO che utilizzano la Camera Obscura siano davvero uniche.

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