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Rainbow Six Siege eSports: Goga, il nuovo uomo dei Vitality

Abbiamo avuto l'opportunità di porre qualche domanda a Goga, al secolo Daniel Mazorra, storico giocatore dei G2 e ora in forza ai Vitality.

intervista Rainbow Six Siege eSports: Goga, il nuovo uomo dei Vitality
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Manca pochissimo al Six Invitational 2020, l'appuntamento più importante dell'intero anno di Rainbow Six Siege e noi non vediamo l'ora di seguirlo assieme a voi. Prima di partire per il gelido Canada, però, abbiamo voluto scambiare quattro chiacchiere con un campionissimo che ha scritto la storia della scena competitiva di Rainbow Six, è cresciuto di pari passo, riusciendo a sollevare due volte - come lui nessuno mai, verrebbe da dire - il martellone di Sledge, simbolo del primato mondiale.

    Daniel "Goga" Mazorra, classe 1994, però quest'anno guarderà l'Invitational da casa, perché da poco più di due mesi non fa più parte dei G2.
    Le strade, con il team bi-campione del mondo, si sono divise a inizio dicembre senza troppi convenevoli, dopo una stagione caratterizzata da un andamento alquanto altalenante. L'iberico Goga, però, non è rimasto molto sul mercato. Si sono fatti avanti i transalpini Vitality intenzionati a rifondare il loro team e tornare ad alti livelli in Rainbow Six Siege, dopo gli incredibili investimenti del 2019. Da dicembre, quindi, Goga è un player dei Vitality. Ecco cosa ci ha raccontato.

    A tu per tu con Goga, l'uomo dei record

    Ciao Daniel, grazie per aver accettato questa intervista. Se vuoi, per favore presentarti ai nostri lettori.
    Ciao, mi chiamo Daniel Mazorra, noto anche come Goga in Rainbow Six: Siege. Attualmente gioco per i Vitality.

    I fan di Rainbow Six Siege ti conoscono molto bene, ovviamente. Hai giocato con i Penta, poi diventati G2, vincendo con i tuoi compagni di squadra due Invitational e un paio di finali della R6 Pro League. Per farla breve: sei uno dei giocatori che ha fatto la storia competitiva di Rainbow Six. Come ti senti a riguardo?
    Sono molto contento di ciò che ho realizzato nel corso della mia carriera. Il mio primo titolo è stato la Y2S1 Pro League e non riesco a descrivere quanto quel titolo abbia significato per me.

    Dopo di che abbiamo continuato a raggiungere sempre più traguardi e posso solo dire che sono felice e orgoglioso di ciò che ho realizzato.

    Come sei arrivato su Rainbow Six Siege e da quanto tempo giochi? Come, secondo te, R6 (e la sua scena competitiva) si sono evoluti nel tempo?
    Gioco da marzo 2016. Ho iniziato a giocare con un gruppo di amici e da allora non mi sono mai più fermato. La scena competitiva di R6 si è evoluta MOLTO e sta ancora crescendo molto velocemente. Il 2019 è stato fantastico per R6 ma il 2020 sarà decisamente migliore.

    Cosa ne pensa la tua famiglia della tua carriera come pro player?
    Mi hanno supportato sin dal primo giorno ed è stato qualcosa di veramente importante per me, se non mi avessero supportato non so se sarei qui ora a parlarne.

    Puoi dirci come gestisci lo stress mentale e fisico durante gli eventi? Giusto per fare un esempio come riesci a gestire un palco come quello dell'Invitational?
    Provo solo a giocare come se fosse solo una giornata di allenamento.

    Devo ammettere che durante il primo anno della mia carriera lo stress è stato qualcosa che ha influito molto sulle mie prestazioni, ma dopo è andata meglio e non sento alcun stress oggi quando mi capita di giocare una partita ufficiale.

    Come ti prepari prima di un torneo? Qual è la tua routine di allenamento fisico e mentale prima di una partita?

    In realtà, se devo essere sincero, non ho routine particolari; solo una sessione di riscaldamento prima della partita ufficiale. A me di solito basta.

    Durante una partita, quanto è la strategia della squadra basata sullo studio della squadra avversaria e quanto è una questione di comunicazione per la buona riuscita di un round?
    Studiare le altre squadre è molto importante, ma la cosa più importante è la capacità di adattarsi durante il gioco. Comunicare e adattarsi è di gran lunga ciò che ti permette di conquistare la maggior parte dei round.

    Qual è l'abilità più importante da possedere quando si gioca a Rainbow Six Siege? L'obiettivo, la conoscenza della mappa, la comunicazione?
    La comunicazione è di gran lunga la più importante, il senso del gioco è il secondo, quindi la capacità di mira e la conoscenza della mappa.

    Quali sono le tue mappe e operatori preferiti (e quelli meno) e perché?
    In attacco: Sledge o Buck sono due dei miei operatori d'attacco preferiti poiché sono molto versatili. Entrambi hanno granate, armi belle grosse e una leggera capacità distruttiva con il loro gadget.

    In difesa: Eco, adoro come posso aiutare i miei compagni di squadra con i suoi droni quando si tratta di uno stile di gioco aggressivo e, ovviamente, anche per la raccolta di informazioni.
    Per quanto riguarda le mappe, direi che Consolato e Banca sono le mie mappe preferite.

    Come si è evoluto il tuo stile di gioco nel tempo?
    Sono passato da uno stile di gioco davvero passivo a uno stile di gioco più aggressivo che mi ha aiutato molto con la mia sicurezza; quando si tratta di entrare in una fight lo faccio senza timore.

    Il miglior consiglio che potresti dare a qualcuno che sta imparando a giocare a R6?
    Imparate le mappe il prima possibile. Giocate tantissimo e con il tempo migliorerete.Se potessi cambiare qualcosa del gioco, quale sarebbe?
    Questo gioco ha troppe funzionalità superflue sul lato client come detriti, cadaveri, ecc ... questo non ha nulla a che vedere con un gioco competitivo.

    Dovrebbe essere implementata, secondo me anche un'opzione per uniformi e copricapi di default.

    Come hai preso la decisione di unirti al Team Vitality?
    Dopo la decisione del G2 di cacciarmi, ho ricevuto un'offerta dai Vitality per unirmi alla loro squadra e l'ho colta al volo. Sono felice qui, mi trovo bene e dal primo giorno mi hanno aiutato a integrarmi con il team.

    La nuova stagione della Pro League è praticamente appena iniziata, ma stai già affrontando alcune difficoltà. Come lavora il team per migliorare in futuro?
    Stiamo sicuramente vivendo alcuni giorni difficili ed è qualcosa che dobbiamo risolvere il prima possibile. Nel team sappiamo di cosa siamo capaci e questi risultati non rendono giustizia alla nostra bravura. Dobbiamo lavorare di più per risolvere i nostri problemi.

    Secondo te, quali saranno le maggiori difficoltà per la stagione competitiva 2020?
    Qualificarsi per le finali di Pro League, il divario tra le squadre è davvero troppo stretto quest'anno.

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