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Resident Evil 2 Remake: come reinterpretare un capolavoro, parola a Capcom

Incontrati alla Gamescom, il producer ed il director di Resident Evil 2 ci hanno parlato degli obiettivi del remake e del concept di gioco.

intervista Resident Evil 2 Remake: come reinterpretare un capolavoro, parola a Capcom
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • L'orrore. L'orrore non cambia mai. Anche se passano vent'anni, la paura resta la stessa: serpeggia sotto pelle, stringe forte in gola, costringe i denti a martellare al ritmo di un tamburo. E ci impone di trattenere il respiro, finché non saremo salvi. Resident Evil 2, oggi come allora, è un'opera che riesce perfettamente ad incutere simili sensazioni nel giocatore persino dopo due decenni dal suo esordio. Ed il remake realizzato da Capcom sembra proprio intenzionato a restituire (ed anche amplificare) tutta la carica di terrore con cui simile capolavoro dell'era PlayStation One ha sconvolto intere generazioni. Per scoprire in che modo questa nuova, promettente produzione sia intenzionata ad omaggiare ed a perfezionare l'esperienza ludica originale, abbiamo incontrato, alla GamesCom di Colonia, Tsuyoshi Kanda e Kazunori Kadoi, rispettivamente producer e director del remake di Resident Evil 2: dinanzi alle loro risposte, la nostra paura si è tramutata in esaltazione.

    Domande a cura di Enrico Di Piramo

    Fear not...

    Everyeye.it: Recentemente, avete dichiarato che Resident Evil 2 è per voi qualcosa di più che un semplice remake. Potete chiarire meglio quest'affermazione?
    Kazunori Kadoi: Si tratta di un gioco chiaramente basato sulla versione originale, ma lo abbiamo completamente reinterpretato. Molti degli aspetti del gioco saranno del tutto nuovi, non è un semplice remake: è una reinvenzione dell'opera di base.

    Everyeye.it: L'originale Resident Evil 2 è senza dubbio uno dei capitoli più amati dell'intera serie. Qual è la vera essenza che lo rende speciale, e che avete cercato di conservare nel remake?
    Kazunori Kadoi: Il primo Resident Evil è stato uno dei capisaldi del genere Survival Horror. I giocatori al tempo non avevano mai visto nulla di simile. Con il secondo capitolo il team ha preso tutto ciò che c'era di buono nell'episodio d'esordio e lo ha migliorato, aggiungendo anche una storyline più tesa e drammatica, con nuovi incredibili personaggi. Insomma, è nato un capolavoro, forse il titolo della serie più apprezzato dal grande pubblico. Noi abbiamo cercato di mantenere quel fascino. Anche nel processo di reinterpretazione abbiamo voluto preservare le caratteristiche principali del gioco, cercando ovviamente di renderle più "moderne", in linea con le aspettative e gli standard dell'utenza attuale.

    Everyeye.it: Sin dal suo annuncio, l'elemento più discusso del progetto è stato il rapporto tra lo stile di gioco e l'impostazione della visuale. Avete sperimentato diverse soluzioni prima di approdare alla decisione finale?
    Kazunori Kadoi: All'inizio dello sviluppo abbiamo un sperimentato diverse soluzioni con le inquadrature, a dire il vero. Ma poi ci siamo resi conto che questo tipo di visuale rendeva al meglio l'atmosfera horror che volevamo proporre al nostro pubblico. Ed abbiamo raggiunto il nostro obiettivo impostando la camera alle spalle del personaggio. Da una parte questo ci ha permesso di rendere l'opera un po' più moderna, anche grazie ad una inquadratura più "flessibile" rispetto al passato, e dall'altra di conservare quella sensazione di orrore claustrofobico tipica della serie.

    Everyeye.it: Sappiamo che avremo due campagne separate, una per Leon e l'altra per Claire: le loro storie si influenzeranno a vicenda?
    Kazunori Kadoi: Abbiamo tentato un approccio diverso per questo remake. Le vicende di Leon e Claire racconteranno due lati differenti della medesima storia. Ad esempio, quando giocherete con Leon potrebbero accadere delle cose fuori campo che voi non riuscirete a vedere, e che vi saranno più chiare quando impersonerete Claire. Così, alla fine, la trama acquisirà maggiore completezza.

    Everyeye.it: Una delle novità consiste nella possibilità di costruire delle barricate con delle assi di legno per difendersi dagli attacchi dei nemici. Possiamo aspettarci altri tipi di interazione con l'ambiente?
    Kazunori Kadoi: C'è una certa interazione con lo scenario all'interno di Resident Evil 2, che potrebbe influenzare anche le minacce che dovrete affrontare. Ad esempio, potrete bloccare le finestre, impedendo ai mostri di raggiungervi successivamente. Mentre se lasciate una porta aperta alle vostre spalle, i nemici potrebbero inseguirvi anche nelle aree successive, e questo cambierà il quantitativo di zombie che vi toccherà affrontare. In sostanza, sì, ci saranno piccole interazioni di tal genere con il setting.

    Everyeye.it: Musica e sound design sono aspetti fondamentali per creare un'esperienza horror d'effetto. Qual è stato il vostro approccio con Resident Evil 2?
    Kazunori Kadoi: Nel gioco originale la musica cambiava a seconda dello scenario. Ora tutto dipende dalla situazione che starete affrontando. In questo modo, il suono si modificherà in tempo reale, a seconda di ciò che apparirà sullo schermo e delle azioni dell'utente.

    Everyeye.it: Abbiamo apprezzato la scelta di un tono più cupo e drammatico per raccontare nuovamente la vicenda di Resident Evil 2. Come farete convivere la ricerca di una maggiore maturità con gli aspetti più e sopra le righe ed eccessivi dell'originale?
    Kazunori Kadoi: Il nostro scopo è quello di attraversare la linea che separa il fantastico dal realistico. A tratti la versione originale era troppo incline al "fantastico". E questo aspetto, quando cerchi di proporre una grafica più fotorealistica ed un tono narrativo più serio, rischia di rendere il tutto un po' fuori contesto. D'altra parte, però, se si calca troppo la mano sul realismo, il gioco potrebbe non essere più così divertente. E quindi abbiamo cercato di bilanciare il realismo con l'intrattenimento. Quindi nel complesso abbiamo incrementato il livello di realismo all'interno di questo remake, ma senza esagerare.

    Everyeye.it: L'identità di Resident Evil è mutata più volte nel corso del tempo. Ritenete che Resident Evil 2 possa condizionare il futuro della serie regolare?
    Tsuyoshi Kanda: Non lo sappiamo ancora. Aspettiamo di vedere quello che succederà quando il gioco uscirà a gennaio, ma è probabile che accada.

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