Esport

Roland Garros eSeries: a tu per tu con il campione uscente Carlos Che

Il Roland Garros si sta avvicinando a grandi passi, così come la sua controparte virtuale: abbiamo intervistato Carlos Che, campione uscente.

intervista Roland Garros eSeries: a tu per tu con il campione uscente Carlos Che
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Tra poco più di venti giorni prenderà il via uno dei tornei tennistici più famosi e seguiti al mondo: il Roland Garros, tempio della terra battuta che ha consacrato leggende immortali come Rafa Nadal, Borg, Lacoste e Serena Williams e Steffi Graff. Esattamente come l'anno scorso, a latere dell'evento principale, si terrà la finalissima di uno speciale campionato esport dedicato alla sua declinazione virtuale: il Roland Garros eSeries by BNP Paribas.
    Il lungo cammino per assicurarsi la partecipazione all'evento viene scandito da ben dieci qualifier, ospitati da altrettanti paesi che ospitano: Stati Uniti, Germania, Francia, Cina, India, Brasile, Gran Bretagna, Belgio, Italia (la cui finale live verrà giocata a Roma il prossimo 18 maggio al Foro Italico) e Spagna.
    Il paese iberico ha già il proprio campione. E che campione. Carlos Che, vincitore delle qualifiche nazionali di Madrid, rappresenterà la Spagna nel più importante torneo esport nel mondo del tennis.
    Questa è la seconda volta che Carlos raggiunge la fase finale del campionato ed è già forte della vittoria dello scorso anno ai danni dell'azzurro Lorenzo Cioffi.
    Carlos dovrà dunque affrontare gli sfidanti provenienti dagli altri nove paesi nell'ultima iterazione di Tennis World Tour: Roland-Garros Edition.
    Dopo la leggenda Norman Chatrier, abbiamo avuto l'opportunità di intervistare Carlos Che, originario di Lanzarote, studente di scienze dello sport all'Università di Las Palmas.

    Le ambizioni di Carlos Che

    Sei sempre stato un appassionato videogiocatore? Immaginiamo che tu sia anche un grande appassionato di sport, vero?

    Sì, pratico sport sin da quando ero bambino praticamente. Inoltre, sono un grande fan del tennis "reale" e ho effettivamente praticato entrambi, sia quello virtuale e quello reale.

    Come ti sei avvicinato al gioco competitivo?

    L'anno scorso, prima del Roland-Garros eSeries by BNP Paribas, ho visto un torneo esport di tennis a Madrid, il Mutua Madrid Open, e sostanzialmente quello è stato il mio reale inizio nei tornei competitivi.

    È stata una scelta che o sei stato portato in questo particolare mondo da qualcuno, magari un amico?

    No, ho semplicemente visto un annuncio in internet, e dato che mi piace molto il tennis come dicevo, ci ho provato. Ho vinto il Mutua Madrid Open e in seguito ho avuto la fortuna di vincere il campionato del mondo a Parigi.

    Ora quindi detieni il titolo di campione, ovviamente: in questo senso, senti maggior pressione rispetto all'anno scorso? Di certo mirerai a riconfermarti vincendo nuovamente la competizione. Ti senti più sicuro delle tue possibilità rispetto all'anno scorso o senti la pressione che il tuo ruolo di campione ti porta?

    Non sento alcuna pressione perché sono campione. Sento la pressione perché quest'anno gli avversari si sono allenati di più.
    Mi sento molto sicuro del mio livello quest'anno, penso di poter vincere. Nel torneo offline avrò più opportunità per farcela.

    Com'è la tua giornata tipo nella preparazione? Pratichi qualche sport? Quanto tempo dedichi all'allenamento (fisico e mentale) nella preparazione di un torneo?

    Cerco di analizzare il mio gameplay, i miei errori e cerco di migliorarmi il più possibile. Sto cercando di controllare tutti gli aspetti del gioco. Penso che in un torneo sia molto importante controllare lo stress e le emozioni, e ogni volta cerco di restare calmo e concentrato sul gameplay. Penso che sia la migliore preparazione possibile.

    Ti senti di esserti avvicinato a questa nuova edizione del Roland Garros eSeries in una forma ideale? Come vedi la competizione quest'anno?

    Come dicevo, quest'anno i giocatori sono molto migliorati rispetto allo scorso anno. Non voglio pensare a come sarà a Parigi. Tutte le partite saranno molto difficili e il giocatore che controlla meglio lo stress vincerà di sicuro il torneo.
    La competizione quest'anno sembra ottima, con un nuovo formato e penso che abbiano un'organizzazione migliore rispetto all'edizione passata. Anche il montepremi è buono ed è una motivazione in più per vincere il torneo.

    Una domanda generale, riguardante il gaming competitivo. Come vedi la crescita degli esport? Credi ci sia spazio per la crescita della scena competitiva? Come si evolverà il settore qui, in Europa, secondo te? Ci sarà sempre bisogno di collegare gli sport con gli eventi sportivi tradizionali?

    Gli esport sono ormai una realtà consolidata, sono presenti e cresceranno molto anche nei prossimi anni. L'Europa sta facendo bene riguardo all'esport. Ogni volta che partecipo a un evento o a un torneo vivo talmente tanto fair play e c'è sempre un'atmosfera molto positiva. Penso che gli sport tradizionali siano importanti per gli esport, perché per essere i migliori i giocatori devono essere in forma e in salute e lo sport, ovviamente, aiuta.

    Ringraziamo Carlos per la disponibilità e gli facciamo un grosso in bocca al lupo per le fasi finali del Roland Garros. Noi, invece, rimaniamo in attesa del nome dell'atleta azzurro che riuscirà a volare a Parigi per sfidare i grandi del tennis virtuale. Lorenzo Cioffi del Team Mkers si sta imponendo come l'avversario da battere. Recentemente, infatti, il ragazzo ha vinto (peraltro, senza lasciare alcun set all'avversario) il secondo Daikin eSports Open di Monaco di Baviera. Appuntamento il prossimo 18 maggio, al Foro Italico!

    Che voto dai a: Tennis World Tour

    Media Voto Utenti
    Voti: 17
    5.8
    nd