Roller Champions: lo sport del futuro secondo Ubisoft

Dal rugby al football americano, passando per gli antichi Maya e tante altre suggestioni: abbiamo discusso del nuovo sportivo F2P targato Ubisoft.

Roller Champions: lo sport del futuro secondo Ubisoft
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Nella nostra prova di Roller Champions vi abbiamo già parlato approfonditamente del nuovo sportivo in salsa arcade a marchio Ubisoft. L'opera va a inserirsi nel sovraffollato panorama dei multiplayer online, scegliendo di optare per una formula free-to-play (a proposito, avete letto il nostro speciale sui 5 migliori giochi gratis del 2020?), uno stile brioso e un gameplay immediato e facilmente assimilabile in poco tempo. Per conoscere più nel dettaglio le origini e le ambizioni della produzione, abbiamo avuto la possibilità di intervistare Stéphane Drapeau, product manager del gioco, che ci ha raccontato non solo la genesi e le fonti di ispirazione di Roller Champions, ma anche quello che possiamo aspettarci per il futuro.

    Come inventare uno sport del futuro

    Everyeye.it: Quali sono le principali fonti di ispirazione di Roller Champions, sia a livello di gioco che per quanto riguarda lo sport fittizio su cui si basa il tutto?

    Stéphane Drapeau Ci sono diverse fonti d'ispirazione per Roller Champions: l'obiettivo era quello di creare un gioco tanto divertente da giocare quanto da guardare, e abbiamo pensato che la maniera migliore per arrivare a un risultato simile fosse quella di creare uno sport da zero. Dentro ci abbiamo messo ovviamente parecchio roller derby, ma c'è anche un po' di rugby, un po' di calcio, un po' di football. Il fatto che si possano trovare meccaniche prese da attività così diverse per creare qualcosa di nuovo era l'idea alla base di Roller Champions, e con il procedere dello sviluppo abbiamo rifinito e sistemato i dettagli, in modo da dare sempre più profondità all'insieme. Il risultato è quello che potete trovare nella Beta, e siamo davvero contenti di essere arrivati a questo punto.

    Everyeye.it: Curiosità personale e un po' random: il gioco della pelota che praticavano anche a livello cerimoniale gli antichi Maya vi ha in qualche modo influenzato? Perché sono stato anni fa a Chichén Itzá e lì c'è un campo con degli anelli sospesi ai lati dall'arena, esattamente come quello base che si trova in Roller Champions...

    Stéphane Drapeau Sì, è stata anche quella una suggestione che è servita per delineare il nostro sport, così come il film Rollerball, quello del 1975. Ci sono state tante fonti anche molto diverse tra loro, ma alla fine la nostra speranza è giocando a Roller Champions ci si renda conto che che ispirazioni differenti abbiano dato vita qualcosa di unico e originale. Il roller derby ad esempio non prevede l'uso di una palla, ma l'idea dei compagni che ti proteggano per farti avanzare è una dinamica che abbiamo voluto riprendere anche noi: serve per dare spirito di squadra, per creare collaborazione e per aggiungere sfumature di rischio/ricompensa che rendono le cose sempre sul filo del rasoio.

    Everyeye.it: Inizialmente avreste voluto pubblicare il gioco nel 2020: che tipo di impatto ha avuto la pandemia sul vostro team? Avete cambiato qualcosa nel gioco approfittando del posticipo?

    Stéphane Drapeau Una cosa che non è mai cambiata, e che anzi è sempre rimasta una costante durante lo sviluppo, è stata l'intenzione mai messa in discussione di ascoltare sempre il feedback dei fan: le loro considerazioni ci hanno permesso di orientare lo sviluppo, di darci una direzione. Non a caso sin da subito abbiamo messo il gioco nelle mani degli utenti: all'annuncio, in Pre-Alpha, abbiamo dato modo di provare Roller Champions attraverso una breve demo. È una scelta che ci ha permesso di avere immediatamente le risposte che cercavamo, per appunto evolvere le nostre idee sulla base di ciò che ci è stato riferito.

    Anche dopo l'Alpha abbiamo ascoltato una valanga di feedback per aggiustare tanti dettagli, in modo da creare la migliore esperienza possibile con le ruote ai piedi. Tra l'Alpha e la Beta abbiamo organizzato dei piccoli focus group con i giocatori più appassionati, per portare avanti questa forma di design iterativo che sentiamo sia fondamentale per il progetto. Ecco perché siamo qui, nel 2021, con una Beta: dobbiamo mantenere questo processo di dialogo in moto, lanceremo Roller Champions solo quando saremo davvero convinti di aver raggiunto il risultato ideale.

    Un'esperienza più inclusiva possibile

    Everyeye.it: Roller Champions è un titolo Free to Play: che impatto ha avuto questo modello di business sulle logiche di game design? Avete sempre avuto in programma di distribuire il gioco con questa modalità di vendita, oppure è stata una decisione presa in corso d'opera?

    Stéphane Drapeau No, abbiamo sempre desiderato creare un'esperienza che fosse più accessibile possibile. So che è un po' la risposta standard che ci si

    sente dire quando ci sono di mezzo produzioni simili, però per noi il principio di un gioco facile da imparare ma difficile da padroneggiare rappresenta davvero il cuore del progetto. Desideravamo avere più giocatori possibili a bordo, dare la chance a nuovi utenti di provare il gioco offrendo sin da subito momenti esaltanti che li facessero sentire parte di qualcosa. Situazioni per cui dicessero "sì, mi sono divertito, voglio approfondire e averne ancora!". Certo, il tutto dando la possibilità agli esperti di far brillare il loro talento, con sfumature elaborate e soluzioni di gioco tutte da scoprire nel tempo. Ecco perché risultare aperti a tutti, più accessibili che mai, per noi è stato un pensiero fisso sin dal giorno uno.

    Everyeye.it: Mi piace moltissimo lo stile colorato del gioco: ha un po' di quel sapore West Coast di Windjammers, ma anche parte del tono stiloso di Splatoon con tutti quei brand inventati. Avete sempre avuto questo tipo di estetica in mente, oppure avete pensato anche a direzioni diverse per il progetto, magari qualcosa di più oscuro o alla TRON? A questo proposito, avete mai pensato di rendere il combattimento ancora più centrale in termini di meccaniche?

    Stéphane Drapeau Parto dalla fine: i combattimenti ci sono ancora, sono sempre stati una parte importante delle meccaniche del nostro sport. Intervenire direttamente sull'avversario è fondamentale, tanto è vero che esistono tipologie di giocatori che non toccano praticamente mai il pallone, perché non sembrano interessati a fare quello! [ride]

    Everyeye.it: In realtà la mia domanda nasceva proprio da lì, dal fatto che di solito quando il corpo a corpo è al centro della scena spesso si usano toni più cupi, più viscerali, più violenti... E magari all'inizio l'idea era stata quella di un approccio più su quella linea d'onda, poi evolutosi in corso d'opera.

    Stéphane Drapeau Per rendere il tutto accessibile, invitante e senza barriere abbiamo sempre pensato a qualcosa di più leggero, che incorporasse di certo elementi di combattimento senza però metterli proprio al centro della scena.

    Il focus qui sono le azioni, il gioco di squadra, la protezione del portatore di palla, fare in modo di segnare lanciando la palla nel cerchio... la lotta esiste e continua ad essere importante, il contatto avviene con regolarità. Però non è mai un contatto violento in senso lato. Resta il fatto che però l'azione è costruita sull'essere offensivi, sul progredire avanzando e schiacciando l'altra squadra. Non a caso nella Beta abbiamo aggiunto un uppercut e un calcio che possono essere usati oltre che per attaccare anche con finalità difensive: esiste un meta game fatto di attacco e difesa, ed è un equilibrio che stiamo cercando di bilanciare al meglio per mantenere i match elettrizzanti.

    Per tornare invece alla direzione artistica, che era poi il cuore della tua domanda: l'intenzione è sempre stata quella di risultare stilosi. Abbiamo due Art Director molto bravi, che hanno unito i loro sforzi per definire il mondo di Roller Champions anche al di fuori dei campi. C'è quell'anima molto urbana, quella celebrazione dello street style, ma anche l'idea di un mondo colorato però al tempo stesso credibile. È qualcosa che si percepisce dagli elementi customizzabili, dagli adesivi, dai graffiti, dai marchi che si vedono qua e là. L'obiettivo è quello di definire un'atmosfera a metà tra street culture e sport professionistico, soprattutto progredendo e andando a sfidarsi nelle arene più imponenti.

    Le prospettive per il domani

    Everyeye.it: Potete darci qualche dettaglio in più sulla modalità classificata e su quanto crediate possano essere importanti i match competitivi in un titolo come Roller Champions?

    Stéphane Drapeau Come dicevo prima, l'obiettivo è sempre quello di coinvolgere nuovi utenti, ed esiste una fascia di pubblico super competitiva. Anche con la Beta abbiamo assistito a questo tipo di divisione nei giocatori: alcuni vogliono loggarsi, farsi una partita veloce, divertirsi in quella che è comunque una gara, ma con un approccio decisamente casual e rilassato. Altri invece ci tengono a vincere, e non vedono l'ora di buttarsi a testa bassa nella modalità competitiva. Abbiamo pensato a diverse divisioni, in cui ci si andrà a piazzare dopo le prime dieci partite. Se siete veramente a caccia di sfide, l'obiettivo sarà quello di vincere fino ad arrivare alla lega finale, la Lega dei Campioni. Per noi però è importante che i match siano equilibrati, e quindi faremo di tutto per farvi affrontare avversari al vostro livello.

    Everyeye.it: Immagino che idealmente vorreste vedere Roller Champions lasciare il segno sulla scena eSport. È uno scenario che state cercando di far avverare con particolare convinzione, oppure pensate di focalizzarvi per prima cosa sul grande pubblico?

    Stéphane Drapeau Gli eSport sono una realtà molto particolare nell'universo del gaming. Un gioco diventa un eSport in base a come la community lo riceve e lo supporta fino ad arrivare a quel livello. Noi siamo molto ricettivi rispetto a

    segnali di quel tipo: ascoltiamo il nostro pubblico, e ci piacerebbe moltissimo se un giorno Roller Champions diventasse un eSport. Però non possiamo semplicemente arrivare e dire "hey, questo è un nuovo eSport!". Non funziona così, deve essere un dialogo tra il pubblico e il gioco. Ovviamente abbiamo provato a inserire alcuni elementi per far sì che Roller Champion diventi un'esperienza di quel genere: nella Beta ad esempio i match custom sono stati inseriti con quel tipo di idea in testa, e alcuni tornei sono nati con quello spirito. Diciamo che noi faremo del nostro meglio per mettere il gioco nelle condizioni di diventare un eSport, ma alla fine non dipende da noi. Devono essere i giocatori a stabilire se ci sarà o meno il potenziale per parlare di eSport.

    Everyeye.it: Il successo di un gioco online è sempre largamente dipendente dalla qualità del supporto post lancio. Cosa potremmo aspettarci per il futuro del progetto? Avete intenzione di aggiungere contenuti su base regolare, oppure magari di inserire qualche nuova modalità ogni tanto per mantenere sempre l'offerta ricca e diversificata?

    Stéphane Drapeau Siamo felici di aver introdotto con la Beta delle modalità a tempo. Per esempio, per un weekend c'è stata una modalità 2 contro 2: per noi soluzioni simili rappresentano dei modi per variare le regole, per modificare per un po' alcune meccaniche, per offrire nuovi modi di godersi Roller Champions. Per addentrarci come si deve nei nostri piani post lancio bisognerà aspettare ancora un po': ne riparleremo quando sarà l'ora, stanne certo. Però posso e voglio dirti che la nostra concezione di Roller Champions è quella di un'esperienza di gioco dal viva e reattiva, quello è certo.

    Everyeye.it: Roller Champions supporterà le sfilde cross platform, giusto? Nintendo Switch sarà incluso nel pacchetto?

    Stéphane Drapeau L'intento è assolutamente quello: durante la Beta abbiamo già abilitato il crossplay, e il matchmaking ha funzionato senza problemi tra PC, Xbox One e PS4. Sarà la stessa cosa anche per il lancio, ci contiamo. E sì, Switch farà al 100% parte dell'esperienza cross-platform di Roller Champions.

    Everyeye.it: Con così tanti giochi multiplayer online a disposizione, perché secondo te Roller Champions dovrebbe emergere dal resto? Cosa rende a tuo avviso speciale questo gioco?

    Stéphane Drapeau Penso sinceramente che ad oggi non esista un titolo come Roller Champions sul mercato: la combinazione di ispirazioni e di gameplay che abbiamo creato è davvero unica. All'inizio dell'intervista ho detto che diversi sport ci hanno influenzato nelle meccaniche di base, e credo sul serio che questo mix non sia mai stato proposto prima d'ora. Il gioco di squadra e gli aspetti competitivi di Roller Champions sono a mio avviso speciali.

    Le manovre ad alto livello che si possono vedere quando si affrontano utenti che hanno investito tempo e fatica sul gioco sono spettacolari anche solo da guardare, noi stessi abbiamo visto fare cose in alcuni tornei che ci hanno lasciato a bocca aperta. Penso che questo tipo di giocate e il gameplay in generale, specie riguardo a come una squadra può imparare a destreggiarsi in Roller Champions, siano elementi che abbiamo solo noi.

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