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Samsung Morning Stars: la storia di Bunnyhoppor, Top 4 mondiale

Abbiamo avuto l'opportunità di scambiare quattro chiacchiere con Bunnyhoppor, giocatore in forza ai Samsung Morning Stars.

intervista Samsung Morning Stars: la storia di Bunnyhoppor, Top 4 mondiale
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  • I Samsung Morning Stars, recentemente premiati ai IVGA come miglior team italiano nel panorama esport, ne hanno fatta di strada, dal talent "Fight for Glory" e dall'inaugurazione dell'Esport Palace di Bergamo. Quest'ultimo, aperto al pubblico poco meno di un anno fa a Bergamo, è diventato non solo il punto d'incontro dei molti appassionati di gaming competitivo ma anche la "casa" del team: un luogo in cui incontrare i fan e allenarsi in vista dei molteplici impegni nazionali e internazionali.
    I Samsung Morning Stars, infatti, sono un'organizzazione multigaming attualmente stratificata per sostenere la competizione su più fronti: Overwatch (ne conoscemmo i protagonisti dell'Open Division e dei Contenders, l'anno scorso), Fortnite, Assetto Corsa, Clash Royale, Hearthstone e, recentemente, League of Legends e Rainbow Six Siege.
    Quest'oggi abbiamo avuto l'opportunità di scambiare quattro chiacchiere con uno dei campionissimi della scuderia targata SMS: Raphael Peltzer, in arte Bunnyhoppor, Top 4 agli ultimi mondiali di Hearthstone di Taipei. Attenzione, perché il giocatore tedesco accasatosi nell'organizzazione bergamasca da qualche mese non è solo un giocatore dalle grandi capacità. Ha anche la testa sulle spalle, come si suol dire. Ecco cosa ci ha raccontato.

    Due chiacchiere con Bunnyhoppor

    Ciao Raphael puoi presentarti al nostro pubblico?

    Ciao a tutti, mi chiamo Raphael Peltzer, in Hearthstone sono conosciuto col nick "Bunnyhoppor". Ho 27 anni e attualmente vivo a Oslo, in Norvegia. Sono originario di Colonia e mi sono trasferito in Norvegia per inseguire la mia carriera accademica.

    Quali difficoltà hai incontrato per diventare un giocatore professionista? Come hai iniziato e perché proprio Hearthstone?

    Ho iniziato a giocare casualmente a Hearthstone alla fine del 2015, quando un amico mi ha chiesto di giocare con lui. Da allora giocavo "free to play" e casual nella ladder cercando di migliorarmi. Alla fine del 2016, a causa di una seria malattia, per circa un mese non ho potuto lasciare il letto, quindi ho giocato molto più del solito e sono riuscito ad arrivare a rank piuttosto alti. Poi Blizzard ha annunciato un nuovo sistema free-to-enter per competere con i professionisti che avevo imparato a conoscere in streaming. Ho preso una decisione semplice: volevo provarci e mi sono concesso sei mesi di tempo per dedicarmi a Hearthstone, per vedere se avevo la stoffa per competere. Fortunatamente, nel mio primo torneo mi sono qualificato per i playoff regionali a Los Angeles. Da lì in poi ho cercato di continuare a migliorarmi e mi sono qualificato a ogni singolo playoff.
    Perché Hearthstone? Diciamo che sono innamorato dei giochi di carte fin da quando ero bambino, ho giocato a Skat e Doppelkopf (giochi di carte tedeschi). Hearthstone ha riacceso quella vecchia fiamma.

    Come ha reagito la tua famiglia quando hai iniziato a giocare ai videogiochi? Hanno sostenuto la tua decisione o no?

    La mia famiglia l'ha sempre visto come un hobby e, onestamente, anch'io. Non ho mai pensato di diventare un giocatore professionista, ho sempre avuto il sogno di diventare un chimico e sto ancora pensando di farlo. Per ora sono molto felice di poter avere l'opportunità di giocare a Hearthstone a tempo pieno. In futuro voglio diventare un chimico nel settore della ricerca e dello sviluppo e spero di riuscire a portare avanti entrambe queste mie passioni per un po'.

    Come riesci a dividerti tra la tua carriera e la tua vita privata?

    È sempre difficile. Devi lavorare in modo più efficiente di altri e accettare che non è possibile competere allo stesso livello degli altri professionisti e svolgere un lavoro a tempo pieno allo stesso tempo. Quindi devi essere disposto a fare dei sacrifici, ma penso che tutti quelli che hanno un hobby di cui sono super appassionati conoscano bene cosa significhi doversi dividere tra impegni e passione.

    Come ti alleni prima di un torneo? Quali sono le routine di allenamento, fisico e mentale, prima della partita?

    Prima di un torneo ti siedi assieme ai tuoi compagni di allenamento, passi molto tempo davanti a fogli di calcolo e discuti idee e concetti. Una volta trovate idee interessanti, le metti alla prova le une contro le altre e ottimizzi i tuoi piani e le tue lineup.
    Prima dei tornei mi innervosisco sempre, quindi cerco di allenarmi su aspetti di cui non mi sento completamente fiducioso. Non appena sono sicuro di dormire bene e questa è la mia esperienza tanto importante quanto prima di ogni preparazione del gioco.

    Come vedi il futuro di esport, in generale e legato a Hearthstone?

    Il gioco e gli esport sono in continua crescita. Sono molto ottimista sul fatto che con la nostra generazione il gaming raggiungerà l'attenzione dei media e la quota di mercato dell'intrattenimento aumenterà costantemente. Così tante persone della mia e delle future generazioni guarderà i match in TV, quindi sono fiducioso nel futuro dell'esport e di Hearthstone.

    Come ti sembra l'esperienza, sinora, con i Morning Stars?

    I Morning Stars sono stati una scelta fantastica, hanno riposto molta fiducia in me e sono incredibilmente felice di aver potuto ripagare questa fiducia con i risultati conseguiti. Il team è stato molto disponibile e collaborativo e sono molto felice di far parte dei Samsung Morning Stars.

    Riguardo alla tua prestazione a Taipei: cosa puoi dirci qualcosa di più sulla tua esperienza? Sei uno dei migliori giocatori di Hearthstone nel mondo, come ti senti?

    Sono abbastanza contento del mio risultato finale. Non sono molto contento della mia prestazione nel torneo, sembra che la pressione sia arrivata a tutti noi. Penso di aver mostrato a tutti le mie capacità e sono felice di essere entrato a far parte del programma GM nonostante non sia stato in grado di competere alle tappe del tour.

    Dopo che è uscito Rise of Shadows, hai avuto solo 8 giorni per completare la tua deck list per il campionato del mondo. In che modo hai gestito la situazione?

    Ci siamo esercitati ogni giorno per circa 16 ore per trovare idee e mazzi. E 'stato molto difficile, ma alla fine il nostro gruppo di pratica ha trovato una buona lineup.

    Cosa pensi di Rise of Shadows? È un buon set secondo te?

    Il set Rise of the Shadows è difficile da valutare da solo, dal momento che la rotazione set e la Hall of Fame è avvenuta nello stesso momento. Lo stesso set sembra divertente, tuttavia ritengo che il bilanciamento delle classi penda un po' troppo verso il Rogue, troppo forte.

    Cosa ne pensi delle modifiche introdotte con l'anno del Drago?

    Penso che i cambiamenti siano piuttosto drastici nella scena competitiva e alcuni di essi sembrano un po' bruschi. Penso che il sistema GM sia un buon concetto per rendere sostenibile la scena competitiva per i giocatori professionisti attuali e futuri. Penso che il sistema avrà bisogno di alcune modifiche, ad esempio l'introduzione di una lega cadetta e forse il ritorno al formato Conquista. Tuttavia, non abbiamo visto come funzionerà il sistema, quindi dovremmo guardare e vederein che modo le modifiche avranno effetto.

    Quali sono i tuoi archetipi preferiti?

    Mi piace giocare ai control deck, ma essendo un giocatore professionista bisogna saper giocare i migliori mazzi, non quelli che ti piacciono di più.

    Vogliamo concludere questa intervista con un'ultima domanda: progetti per il futuro?

    Grazie per il grande sostegno che ho ricevuto dalla community italiana. Il feedback positivo e l'incoraggiamento ricevuto mi rendono davvero felice di aver scelto di competere in Hearthstone e spero di continuare a migliorarmi.

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