The Diofield Chronicle: approfondiamo gameplay, combat system e longevità

Abbiamo intervistato il produttore e il direttore artistico di The Diofield Chronicle, nuovo gioco Square Enix in uscita a settembre.

The Diofield Chronicle: approfondiamo gameplay, combat system e longevità
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  • Xbox One X
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  • Annunciato nel mese di marzo 2022, The DioField Chronicle è un gioco di ruolo piuttosto insolito. Anziché proporre un combat system a turni che in genere contraddistingue gli SRPG, gli sviluppatori di Square Enix e Lancarse hanno infatti realizzato un curioso sistema di combattimento strategico in tempo reale che tanto ricorda quelli di Heroes of Mana e Final Fantasy XII: Revenant Wings. Come i lettori più attenti già sapranno, la demo di The DioField Chronicle non ci ha convinti del tutto, ragion per cui nelle scorse settimane abbiamo intervistato Shigeyuki Hirata (Producer), Kumagai Takahiro (Direttore Artistico) e Fukui Hirofumi (Director), affinché potessero fugare i nostri principali dubbi sul prodotto.

    La genesi di DioField Chronicle

    Everyeye: Apriamo le danze con una domanda di rito. Come e quando è nato il progetto The DioField Chronicle?

    Hirata Shigeyuki: Il progetto è nato più di tre anni fa, quando abbiamo deciso di realizzare un nuovo gioco di ruolo strategico. È un genere piuttosto comune, i cui esponenti tendono solitamente a utilizzare un campo di battaglia a scacchiera e un sistema di combattimento a turni. Noi, al contrario, volevamo provare ad avvicinare il genere da un'angolazione leggermente diversa, pertanto abbiamo cercato di creare una nuova tipologia di RPG strategico.

    Everyeye.it: All'annuncio del gioco, il termine "DioField" ha sorpreso molto il nostro pubblico, poiché in italiano può essere tradotto con "campo di Dio". Ne eravate già al corrente? E soprattutto, cosa significa esattamente "DioField"?

    Hirata Shigeyuki: La verità è che hai perfettamente ragione. È esattamente quello che abbiamo fatto. [ride] "DioField" è un termine creato appositamente con l'italiano.

    A proposito del combat system

    Everyeye: Nelle tre ore trascorse in compagnia di The DioField Chronicle abbiamo notato che il denaro e i punti esperienza ricevuti al termine delle battaglie sono esigui. Secondo voi la preparazione di un party competitivo richiederà tanto grinding?

    Fukui Hirofumi: Penso che per completare la campagna principale non sia necessario dedicarsi troppo al grinding, infatti un esperto di JRPG potrebbe anche riuscire a finire il gioco portando a termine le sole missioni principali.

    Al contrario, chiunque abbia poca dimestichezza col genere avrà la possibilità di ripetere le missioni già superate [per accumulare esperienza extra]. Il titolo include anche un sacco di missioni secondarie, quindi sono convinto che riuscirete comunque a ottenere un adeguato quantitativo di denaro e di punti esperienza.

    Everyeye: I combattenti titolari saranno sempre quattro o nel corso della vicenda sarà possibile scendere in campo con un maggior numero di soldati?

    Fukui Hirofumi: Durante l'intero gioco il numero massimo di combattenti che potrete effettivamente schierare in prima linea sarà sempre quattro. Tuttavia, The DioField Chronicle include una meccanica che consente di associare un'unità di riserva a ciascun guerriero titolare, così da formare vere e proprie coppie. L'utente non può controllare direttamente i quattro assistenti, ma in qualsiasi momento della lotta ha la facoltà di ricorrere alle loro abilità, in questo modo è come se ci fossero otto diverse unità sul campo di battaglia.

    Everyeye: Il sistema di combattimento ci ricorda molto quello di Heroes of Mana e FFXII: Revenant Wings. A cosa vi siete ispirati durante la sua creazione?

    Fukui Hirofumi: Durante lo sviluppo di The DioField Chronicle abbiamo cercato principalmente di innestare elementi tipici dei titoli in tempo reale al gameplay di un gioco di ruolo strategico. Per riuscirvi, abbiamo preso come riferimento diversi strategici tradizionali, ma anche numerosi titoli per dispositivi mobile e persino i giochi d'azione come Diablo. Nel tentativo di sintetizzare la formula di The DioField Chronicle abbiamo insomma preso in considerazione tanto i tattici quanto i giochi interamente votati all'azione.

    Everyeye: Abbiamo notato che le skill dei personaggi cambiano in base all'arma equipaggiata. Durante la campagna sarà possibile apprendere in via definitiva le skill delle singole armi?

    Fukui Hirofumi: Le skill sono sostanzialmente legate alle armi, pertanto quando le cambiate non vi è più consentito l'accesso alle abilità possedute in precedenza. Esiste comunque un modo per aggirare questo problema.

    Menzionata poc'anzi, la meccanica che permette di associare un combattente di riserva a ciascun titolare può essere sfruttata anche per conservare determinati mosse: qualora vogliate infatti cambiare arma senza rinunciare a una skill particolare, vi basterà aggiungere l'arma precedente all'equipaggiamento dell'assistente, in questo modo il suo partner potrà servirsene in ogni momento.

    Non esistono meccaniche che consentano di apprendere definitamente le skill di un'arma e di utilizzarle anche dopo averla rimossa dall'equipaggiamento, ma in compenso questo trucchetto espande la gamma di mosse a disposizione dei combattenti e, di conseguenza, le loro possibilità.

    Longevità e post-game

    Everyeye: Parliamo ora della longevità. Avete una stima delle ore necessarie per completare The DioField Chronicle? E soprattutto, la trama avrà un solo finale o possiamo aspettarci dei bivi narrativi con finali alternativi?

    Hirata Shigeyuki: Chiaramente dipenderà molto dall'utente e dal suo stile di gioco, ma credo che per completare The DioField Chronicle saranno necessarie 35-40 ore circa, specie qualora ci si dedichi anche alle missioni secondarie. Il titolo propone una storia lineare, il che significa che il finale è uno soltanto.

    Everyeye: In genere i giochi di ruolo giapponesi non terminano coi titoli di coda, ma sono soliti proporre numerosi contenuti extra anche dopo la conclusone della campagna principale. A questo proposito, cosa potete anticiparci riguardo il post-game di The DioField Chronicle?

    Fukui Hirofumi: Sostanzialmente The DioField Chronicle non presenterà alcun post-game, in quanto il gioco finirà con la conclusione della storia principale. Tuttavia, abbiamo preparato una sorta di "new game plus" che consentirà di caricare l'ultimo salvataggio e ricominciare l'avventura, conservando però il livello raggiunto durante il primo giro.

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