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Twin Mirror: ispirazione, trama e gameplay del nuovo gioco degli autori di LIS

Dopo aver provato la demo di Twin Mirror alla Gamescom abbiamo intervistato il team di Dontnod al lavoro sul gioco: ecco cosa abbiamo scoperto.

intervista Twin Mirror: ispirazione, trama e gameplay del nuovo gioco degli autori di LIS
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Durante la Gamescom di Colonia abbiamo messo le mani per la prima volta su una breve build di Twin Mirror, la nuova avventura narrativa a episodi sviluppata da Dontnod Entertainment che sarà pubblicata nel corso del 2019 da Bandai Namco, e ve ne abbiamo parlato in un approfondimento dedicato evidenziando le principali novità: il palazzo mentale e il döppleganger del protagonista. Dopo la prova abbiamo potuto anche intervistare tre membri del team di sviluppo per sviscerare ulteriormente alcuni aspetti di quanto visto nella demo presente in fiera. Di seguito trovate dunque la nostra intervista al senior producer, Fabrice Cambounet (veterano dell'industria che ha lavorato, tra gli altri, a Cities: Skyline). alla narrative producer, Hélène Henry (che prima di entrare nel team ha lavorato come editor e autrice per oltre 15 anni nel settore dei giochi di ruolo da tavolo) e allo scrittore Matthew Ritter, lead narrative designer di Twin Mirror.

    Alla scoperta di Twin Mirror

    Everyeye: Il palazzo mentale sembra essere una sorta di elemento mistico, posto però in un contesto del tutto attinente alla realtà. Ci saranno altri elementi di questo tipo? Anche altri personaggi avranno il loro palazzo mentale?
    Dontnod Entertainment: Il palazzo mentale di Sam non è un elemento mistico, anche se dalla demo presente alla Gamescom può sembrare che lo sia. Si tratta piuttosto della rappresentazione fisica di un'avanzata tecnica mnemonica, è una cosa che tutti possono sviluppare e allenare, e noi abbiamo deciso di darle quell'aspetto nel gioco.

    Per Sam è una sorta di dimensione paradisiaca, un luogo sicuro in cui può toccare con mano anche gli eventi del passato; per il giocatore, sul piano narrativo, è un modo di entrare in contatto con l'anima di Sam, con i suoi demoni, mentre in termini di gameplay rappresenta il luogo migliore in cui si esplicano l'investigazione e il ragionamento deduttivo. È una rappresentazione nel gameplay delle sue abilità da detective, ma non c'è nulla di sovrannaturale e, per rispondere alla tua domanda, Twin Mirror non ha altri elementi mistici in quanto è un gioco molto realistico, basato sulla vita di tutti i giorni e su situazioni del tutto verosimili.

    Everyeye: In relazione proprio all'aspetto del palazzo mentale, o più nello specifico del suo percorso d'ingresso, molto onirico e stravagante, resterà sempre lo stesso o cambierà nel corso del gioco?
    Dontnod Entertainment: Sì, l'aspetto del palazzo mentale cambierà più volte, cambierà quel percorso, che nella demo che avete giocato in fiera appare stravagante proprio perché è in preda al caos, un caos dato dal fatto che Sam è stato lontano da casa per anni e la sua visione è vittima di uno stato confusionale e fortemente disorganizzato.

    Nel corso dei vari capitoli del gioco Sam proverà a riorganizzare i propri ricordi e le proprie idee, questa chiarezza si riverbera per il giocatore anche in un maggiore organizzazione e in un radicale cambiamento del palazzo mentale, ma non possiamo dire nient'altro perché è una parte molto importante del gioco e lo vedrete coi vostri occhi già dal secondo capitolo.

    Everyeye: Quanto è importante il passato di Sam per l'intera storia del gioco? il ritorno a casa sarà una tematica presente in tutta l'avventura o solo nel primo episodio?
    Dontnod Entertainment: Il passato di Sam e il ritorno a casa sono fondamentali per l'intero racconto, da un certo punto di vista il gioco si basa sul vecchio detto "non possiamo mai tornare davvero a casa", poiché se provi a tornare in un posto che appartiene al tuo passato, ti accorgerai che non è mai davvero come nei tuoi ricordi. Se ci provi devi scontrarti con la realtà, ed è un tema portante per l'intera vicenda come lo è il crescere troppo in fretta e cambiare perché eventi esterni ti costringono a farlo in maniera forzata, che ti piaccia o no.

    Everyeye: Twin Mirror avrà solo tre episodi, meno di altri vostri giochi, penso a Life is Strange che ne aveva cinque. Saranno più lunghi? Quale sarà la durata complessiva del gioco?
    Dontnod Entertainment: Ci saranno solo tre episodi, ma saranno più corposi rispetto a quelli di altri nostri giochi, indicativamente con una durata minima di tre ore per episodio.

    Se poi si vuole spulciare ogni indizio e osservare ogni dettaglio il monte ore aumenterà decisamente; nelle nostre prove abbiamo impiegato a volte anche 4 o 5 ore per completare del tutto un singolo episodio, dipende molto dal modo in cui si gioca, se si prova ad interagire anche con altri personaggi o si segue in linea retta la quest principale fino alla fine. Ciascun giocatore avrà la propria durata del titolo e potrà anche rigiocarlo grazie alla presenza di diversi finali, ma indicativamente serviranno almeno 10 ore per completarlo del tutto.

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