Vane: le ali della creatività nel nuovo gioco ispirato alle opere di Ueda

Ai nostri microfoni, il team di sviluppo Friend & Foe ci racconta alcuni dettagli sull'avventura in arrivo in esclusiva per PS4.

intervista Vane: le ali della creatività nel nuovo gioco ispirato alle opere di Ueda
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  • Pc
  • PS4
  • PS4 Pro
  • Sin dal suo annuncio, Vane non ha fatto mistero di voler far parte di quella categoria di videogiochi che preferiscono puntare soprattutto sulla componente artistica e narrativa. Non è un caso, d'altronde, se lo studio indipendente Friend & Foe è composto da membri che hanno lavorato presso il Team ICO: ed è proprio la lezione del maestro Fumito Ueda che si respira in ogni pixel di questa avventura interattiva, la quale si preannuncia piuttosto evocativa sul fronte visivo e concettuale. Ma oltre ad essere un viaggio emozionale alla maniera di Journey, Vane è anche un'esperienza che non intende mettere in secondo piano l'interattività: lo raccontano ai nostri microfoni gli sviluppatori stessi, che sottolineano l'importanza della dinamica della "trasformazione", tramite la quale potremo impersonare ora un volatile libero di svolazzare per il mondo di gioco, ora una fanciulla nelle cui sembianze attraversare rovine arcane. Vane arriverà il 15 gennaio in esclusiva su PlayStation 4: ben presto potremo quindi mettere le mani su questo titolo, con la speranza che si "trasformi" in un'opera capace di restarci impressa nel cuore e nella memoria.

    In volo

    Everyeye.it: Vane racconta il viaggio di una ragazza sperduta in un deserto: puoi raccontarci maggiori dettagli sul background narrativo della produzione e del suo universo?
    Friend & Foe: Il paesaggio di Vane inizia aprendosi su un misterioso deserto: ma non lo è affatto. Si rivela poco a poco, e cambia man mano che vi muoverete al suo interno. A volte, persino in modi strani ed inaspettati. Il nostro intento è fare in modo che i giocatori scoprano da soli la storia durante il loro avanzamento. Il nucleo principale di Vane, in ogni caso, risiede nella "trasformazione": l'utente può modificare le proprie sembianze da un uccello ad una bambina attraverso l'uso di una particolare sabbia dorata. Ed è questa tematica che vi spingerà più a fondo per scoprire tutta la trama del gioco.

    Everyeye.it: L'esplorazione giocherà un ruolo chiave: quanta libertà avrà il giocatore nel visitare il mondo di Vane? E come sarà strutturata l'intera avventura?
    Friend & Foe: La meccanica primaria del gioco, come già detto, è la trasformazione. Ad un certo punto, nell'ambiente di Vane, il volatile potrà assumere le forme di una ragazzina. Così facendo, il giocatore ottiene l'abilità di manipolare lo scenario in modi in cui l'uccello ovviamente non può fare, ma allo stesso tempo perde la libertà di movimento. La sfida principale per l'utente, insomma, sarà proprio quella di bilanciare queste due prospettive. Fatta eccezione per un confine rappresentato da una tempesta mortale che avvolge il mondo, il giocatore può volare ovunque nella forma di un uccello, e non abbiamo posto nessuna forte restrizione che vi impedisce di muovervi a piacimento nei panni della ragazzina. A patto che vogliate avventurarvi a piedi nel deserto...

    Everyeye.it: E a proposito di trasformazioni: avremo un'unica metamorfosi a disposizione? Ed in che modo i mutamenti influenzeranno il gameplay e l'ambientazione?
    Friend & Foe: Siccome la mutazione è l'elemento principale della storia e del gameplay, preferiamo non rivelarvi troppi dettagli. Ma sì, ci saranno altre trasformazioni nel corso dell'avventura.

    Everyeye.it: Voi avete lavorato con il Team ICO, ed infatti in Vane si intravede la lezione di Fumito Ueda: qual è stata la caratteristica del maestro giapponese che vi ha più influenzati?
    Friend & Foe: Il maestro Ueda ha lavorato duramente nei suoi giochi per restituire al pubblico un feeling specifico, una determinata atmosfera. Noi abbiamo fatto lo stesso. Per il nostro team, l'obiettivo è quello di far trasparire la potenza del gioco direttamente dalla sua atmosfera, e questo particolare vi inviterà a stare attenti a tutti gli elementi che vengono aggiunti di volta in volta all'art design di Vane.

    Everyeye.it: Ed in effetti, come in Journey, la storia di Vane è narrata attraverso la direzione artistica. Come mai avete scelto questo particolare stile grafico con cui incantare il pubblico?
    Friend & Foe: Noi siamo molto affascinati dall'estetica di stampo pittorico, dai colori che si mescolano gli uni con gli altri, ed abbiamo trovato in questo stile il supporto perfetto per permetterci di realizzare la nostra visione. C'è anche un elemento logistico: non abbiamo usato texture, in questo modo i nostri artisti sono stati liberi di scolpire il mondo con assoluta naturalezza, e quindi il dettaglio appare direttamente dalle pure geometrie del gioco.

    Everyeye.it: Quanto sarà longevo il cammino in compagnia di Vane?
    Friend & Foe: Il gioco è piuttosto ampio, quindi ci sono molteplici variabili. Per completarlo potrebbero essere necessarie circa 3 o 5 ore, e sicuramente ci saranno giocatori in grado di impiegare o un estremo o l'altro per giungere alla conclusione.

    Everyeye.it: Un'ultima domanda sulla soundtrack: in che modo la musica riesce a comunicare le emozioni che il gioco intende trasmettere?
    Friend & Foe: A nostro avviso la colonna sonora è una parte fondamentale del processo creativo. Possiede lo stesso valore del comparto visivo e del gameplay. Non è un semplice accompagnamento ma un elemento indispensabile dell'esperienza. Alle volte suggerisce indizi importantissimi nell'ambientazione, alle volte è utile per permettervi di creare un legame empatico con il protagonista, alle volte funge da contrappunto musicale. Così come evolvono i personaggi ed il mondo di gioco, allo stesso modo si sviluppa la musica durante il viaggio.

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