Oggi alle ore 16:00
Q&A: Domande e Risposte
Oggi alle ore 16:00
Rispondiamo in diretta alle vostre domande e curiosità!
E3 2016

Watch Dogs 2 - Intervista a Danny Belanger

Abbamo intervistato Danny Belanger, Game Director presso Ubisoft Montreal: Danny ci ha spiegato più nel dettaglio quello che potremo aspettarci da Watch Dogs 2, uno dei titoli più attesi dell'anno.

Vuoi rimanere sempre informato sull'E3 2016? Niente pubblicità: solo tutte le novità dall'evento direttamente nella tua casella di posta!

iscriviti
intervista Watch Dogs 2 - Intervista a Danny Belanger
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Dopo aver dato uno sguardo ad una delle missioni che comporranno l'avventura principale di Watchdogs 2 ed aver girellato una buona mezz'ora tra le strade della San Francisco virtuale che ospiterà le imprese di Marcus Holloway, abbiamo avuto modo di scambiare quatto chiacchiere con Danny Belanger, game director presso gli studi Ubisoft di Montreal. Danny ci ha spiegato più nel dettaglio quello che potremo aspettarci dallo sgargiante sequel del free roaming, spiegando qual è stata la direzione creativa che il team ha portato avanti in questi anni.

Q&A

Everyeye.it: Avete cambiato molti elementi rispetto al primo Watchdogs. Una delle cose che salta più all'occhio è lo stile dell'ambientazione, ma siamo sicuri che ci sia altro...
Danny Belanger: Si, c'è molto di più. Se dovessi indicare il cambiamento più evidente, direi che è quello che riguarda i toni e le tematiche. Il tema principale che abbiamo cercato di esplorare con la rappresentazione di Chicago riguardava la sorveglianza, mentre qui ci siamo spostati più verso l'attualità dei Big Data. I social media, i principali motori di ricerca, sono diventati in verità dei sistemi per raccogliere e analizzare dati personali. La neutralità della rete è messa in discussione, e spesso le infrastrutture del web sono pensate per influenzare le decisioni della gente che le utilizza. Un altro aspetto fondamentale è legato alla varietà del racconto. In pratica ognuna delle missioni principali che affronterete si concentrerà su una tematica differente, sempre nell'ambito della cornice che vi ho appena raccontato: gli spunti della narrazione saranno insomma più diversificati che in passato.

Everyeye.it: Restando in tema di differenze, Watchdogs 2 mi è sembrato un titolo molto più leggero rispetto al primo capitolo. Nella sequenza che avete mostrato, per esempio, ad un certo punto Marcus si infila le cuffie, e gioca una sequenza di infiltrazione sulle note di una colonna sonora molto ritmata, quasi funk, sottintendendo un modo molto diverso di rappresentare le varie situazioni.
Danny Belanger: Hai perfettamente ragione. Diciamo che queste scelte sono legate alle caratteristiche di Dedsec, un gruppo hacker molto "appariscente", che agisce in maniera divertita, e sta bene attento anche all'immagine, arrivando a rappresentarsi con una ricchezza di immagini, forme, colori, riferimenti alla cultura Pop. Dedsec è ispirato a gruppi hacker realmente esistenti, che spesso agiscono perseguendo un ideale, ma che cercano di identificare anche un proprio stile. Ovviamente questo si riflette sulle situazioni che troverete nel gioco. Per quel che riguarda la musica, comunque, è importante sottolineare che l'utente potrà decidere liberamente che cosa ascoltare durante le missioni. Abbiamo deciso di esplorare il concetto di libertà da tutti gli angoli possibili: anche la musica, nelle mani dell'utente, può diventare un modo per interpretare la narrazione.

Everyeye.it: A proposito di libertà: tutte le missioni potranno essere affrontate scegliendo il proprio approccio fra i tre che avete identificato? Letale, Stealth, Hacking?
Danny Belanger: Generalmente sì. Il pilastro portante della nostra filosofia di sviluppo è la libertà a 360 gradi. Anzitutto, sarà possibile segliere in ogni contesto se usare o meno la forza letale. Se siete giocatori che amano l'azione e le sparatorie, nessuna missione vi impedirà di ricorrere alle armi. Altrimenti potrete decidere di avanzare non visti, e durante l'approccio stealth potrete o meno sfruttare le opportunità legate all'hacking. Diciamo che l'hacking si intreccia con entrambi gli approcci che ho citato.

Everyeye.it: usare o meno la forza letale avrà conseguenze sul racconto?
Danny Belanger: No, le scene d'intermezzo e le interazioni con i personaggi non cambieranno. La scelta avrà un impatto soltanto durante le situazioni in-game.

Everyeye.it: Quante tipologie di missioni secondarie possiamo aspettarci?
Danny Belanger: Non ho un numero preciso da comunicarti, ma ce ne saranno molte. La cosa interessante è che molte di queste si renderanno disponibili attraverso l'hacking. Hackerare una persona ed avere accesso ai suoi dati potrebbe portare il giocatore a scoprire nuove opportunità. Sarà facile accumularne molte in parallelo, e per tenere traccia di tutte le quest disponibili potrete accedere, dal telefono di Marcus, all'app di Dedsec, che le suddividerà per tipologia.

Everyeye.it: A proposito di App: la companion app del primo Watchdogs era legata ad una riuscita modalità multiplayer. Sarà così anche per il secondo capitolo?
Danny Belanger: Non possiamo ancora dir nulla riguardo all'eventuale presenza di una compaion app.

Everyeye.it: Parlando della città: quanto sarà grande la vostra San Francisco? Quali quartieri avete riprodotto?
Danny Belanger: La città sarà grande circa il doppio rispetto alla Chicago del primo Watchdogs. Ovviamente non sarà una ricostruzione in scala 1:1, ma potrete vedere tutti i quartieri e gli edifici distintivi. Ci saranno i due ponti, il Bay Bridge ed il Golden Gate, la Coit Tower, il Pier 39. al di là di questo, siamo convinti di essere riusciti a replicare le atmosfere di San Francisco, e anzi di tutta la baia. Sarà possibile visitare la contea di Marin, la Silicon Valley e l'area di Oakland.

Everyeye.it: Qual è l'aspetto di Watchdogs 2 che ti rende più fiero?
Danny Belanger:Penso che hackererò la tua domanda e te ne citerò due! In primis, proprio le meccaniche di Hacking, la varietà che garantiscono. Nel primo titolo erano molto limitate, legate alla situazione ed al contesto. Qui invece puoi hackerare ogni persona e ogni veicolo indistintamente, e per ciasciuna si presenta una scelta. Ci sono anche altri elementi come dei montacarichi che possiamo spostar ein giro, treni e semafori, e ciascuno sblocca varie possibilità.
Di seguito direi la co-op che si integra senza soluzione di continuità con il single player. Se non sei impegnato in una missione della storia, puoi incontrare altri giocatori e decidere, liberamente e senza imposizione, se formare una squadra. Avere la possibilità di avvviare una partita co-op senza passare attraverso sistemi di matchmaking lenti e complicati è probabilmente il miglioramento di cui più vado fiero.

Everyeye.it: Come funziona esattamente questo sistema di "accoppiamenti"?
Danny Belanger: In pratica ogni giocatore ha una sua sessione indipendente, il nostro matchmaking invisibile individua due utenti che si trovano nella stessa area e li accoppia. Ovviamente ci sono anche dei tempi di attesa, non è solo "geolocalizzato". Non vogliamo che un utente trovi altri hacker costantemente, ogni minuto. Abbiamo cercato di fare in modo che non sia invasivo. Il sistema è sopportato poi da un modello di creazione procedurale di missioni secondarie che invogli gli utenti ad unirsi per affrontare le opportunità che si presentano nei paraggi.

Per quanto la squadra sia composta soltanto da due utenti, vi ricordiamo che in una singola sessione ci potranno essere più di due giocatori nella stessa sessione. Più avanti vi spiegheremo perché.

Che voto dai a: Watch Dogs 2

Media Voto Utenti
Voti totali: 74
6.7
nd