E3 2019

Watch Dogs Legion: la città, la storia e le ambizioni del gioco Ubisoft

All'evento di presentazione di Watch Dogs Legion abbiamo incontrato il world director del gioco: ecco cosa ci ha raccontato.

Watch Dogs Legion: la città, la storia e le ambizioni del gioco Ubisoft
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Stadia
  • Xbox Series X
  • Talmente ambizioso da meritarsi uno dei nostri premi come Best of E3, il nuovo episodio della serie Ubisoft dedicato agli hacker della DedSec sembra intenzionato a mutare il volto del brand, scegliendo un approccio ludico tanto coraggioso quanto pericoloso. Come avete avuto modo di leggere nella nostra prova di Watch Dogs: Legion, il team di Toronto permetterà al giocatore di impersonare qualunque personaggio che popola Londra: una possibilità potenzialmente esaltante, che in termini ludici ha tutte le carte in regola per garantire una varietà incredibile.

    Elevati traguardi comportano però rischi altrettanto vertiginosi, e Legion potrebbe finire schiacciato sotto il peso delle enormi aspettative. Tuttavia, Ubisoft sembra più che mai sicura di sé, convinta di star sviluppando un prodotto unico e solidissimo. Dal canto nostro, vogliamo dare allo studio tutta la nostra fiducia, soprattutto dopo aver testato con mano il gioco per circa un'ora ed aver scambiato quattro chiacchiere con Joel Burgess, world director di Legion, il quale ci ha rivelato quali sono gli obiettivi che il team intende perseguire. Preparatevi quindi una tazza di tè (rigorosamente inglese) e scoprite insieme a noi tutto quello che ci ha rivelato.

    Un mondo da hackerare

    Everyeye.it: Dal momento che mi trovo faccia a faccia con il World Director, la prima domanda che mi viene spontanea è: come mai avete scelto proprio Londra come setting per Watch Dogs Legion?
    Joel Burgess: Londra è una città che si distingue dalle altre per la sua incredibile diversità. Dal momento che il nostro intento non era soltanto quello di esplorare il futuro della DedSec nell'ambiente americano, e poiché il cuore di questo gioco è la possibilità di impersonare qualsiasi NPC, abbiamo selezionato una metropoli che riuscisse a spiccare per la varietà multiculturale delle persone che la abitano.

    A Londra si parlano moltissime lingue, è la capitale della moda, è un concerto di colori, di odori e di sapori. Volevamo quindi che il giocatore potesse sperimentare in prima persona questa enorme ricchezza.

    Everyeye.it: La Londra di Legion è una fusione di presente e futuro. In che modo avete dato forma al nuovo design della città?
    Joel Burgess: Abbiamo molti studi intorno al mondo che si occupano di condurre ricerche sulle ambientazioni dei nostri giochi. Ci sono dozzine di persone che per centinaia di giorni si impegnano a scattare foto, visitare luoghi, imparare quanto più possibile di una città, della sua cultura, della gente che ci vive.

    Quello che abbiamo fatto è stato estrapolare la multiculturalità della Londra di oggi e trasporla in un futuro prossimo, dove si è evoluta la tecnologia, immaginando come la popolazione avrebbe reagito ad una simile situazione. Per quanto concerne il setting e la sua direzione artistica, non siamo proprio in un mondo cyberpunk, quanto piuttosto in una versione futuribile di quello che potrebbe divenire Londra con una rete di connessioni così tanto diffusa. Ma resta comunque un contesto più vicino al presente che al futuro.

    Everyeye.it: Sappiamo che la narrazione di Legion si comporrà di cinque storyline: cosa puoi raccontarmi della struttura del racconto?
    Joel Burgess: Ognuno di questi cinque rami ha un proprio set di missioni - in tutto se ne conta una sessantina - ed inoltre presenta un proprio tema centrale, attorno al quale ruota l'arco narrativo della singola storyline.

    C'è il ramo legato alla tecnologia, allo sviluppo dell'intelligenza artificiale, alla sorveglianza dello Stato, alla privatizzazione della sicurezza e quant'altro. Ci concentreremo anche sulla storia della DedSec, dell'organizzazione, delle sue origini e di ciò che è diventata. Insomma, ci saranno gruppi di vicende che si intersecheranno tra di loro, fino a formare la trama di Legion e della sua città.

    Everyeye.it: Dal momento che la scelta sembra una caratteristica fondamentale del gioco, e che la storia sarà divisa in vari rami, saranno presenti anche dei finali multipli?
    Joel Burgess: Non nel senso tradizionale: ci saranno delle opzioni e delle strade da intraprendere durante l'avventura, ma quella di Legion è la storia dei vostri personaggi. Ciascuna storyline avrà la sua conclusione, un suo climax, e quindi nel complesso possiamo dire che ci saranno 5 finali.

    Everyeye.it: Come pensate di bilanciare una struttura così puntiforme con l'omogeneità narrativa? Come avete fatto ad equilibrare l'importanza del racconto con quella del gameplay? Non temete che l'assenza di un solo protagonista possa diminuire il coinvolgimento e l'empatia del giocatore?
    Joel Burgess: La nostra idea è quella di coinvolgere il giocatore in un modo diverso dal solito. L'idea stessa di permettere all'utente di decidere quale personaggio reclutare implica un interesse da parte del fruitore, perché occorrerà investire tempo e risorse per selezionare un abitante ed introdurlo nella DedSec.

    Dovrete infatti completare la loro vicenda personale, aiutarli con i loro problemi, conoscere le loro vite. A suo modo, è una forma di coinvolgimento. Ed anzi, a nostro avviso se continuerete ad usarli nelle cinque storyline, vi affezionerete progressivamente alla loro personalità, perché più tempo trascorrerete con chi avrete "scelto" tra tanti, più aumenterà il legame tra di voi, come in un qualsiasi altro gioco open world.

    Everyeye.it: Puoi spiegarmi più nel dettaglio che cos'è Albion e che ruolo riveste nella storia del gioco?
    Joel Burgess: È una compagnia militare privata, che ha iniziato a prendere il controllo di Londra quando il sistema economico è collassato, ed è pertanto divenuto impossibile finanziare le autorità pubbliche.

    In questo contesto di decadimento, Albion era lì, pronta ad offrire una protezione economica, un servizio di polizia abile e sicuro, ma con un prezzo da pagare che si misura in quella "libertà" che in un paese civilizzato non dovrebbe mai mancare. Ed uno degli obiettivi dei cinque rami vedrà come protagonista proprio questa compagnia militare. Il giocatore dovrà farsi portavoce della "resistenza" contro Albion.

    Everyeye.it: In che modo è strutturata la Londra di Legion e quanto vasto sarà il vostro open world?
    Joel Burgess: La nostra Londra sarà suddivisa in otto regioni, legate tra di loro da fiumi, strade e metropolitane. I mezzi di trasporto sotterranei saranno poi utilizzabili come sistema di "viaggio rapido". I nostri confini vanno da Buckingham Palace a Ovest fino al quartiere di Camden a Nord: è una porzione estremamente ampia della città.

    Everyeye.it: In che modo funzioneranno le cutscene del gioco, dal momento che i singoli protagonisti varieranno in base alle nostre volontà?
    Joel Burgess: Uno dei nostri più grandi investimenti per Watch Dogs Legion ci ha permesso di dar forma ad una tecnologia con cui assemblare e modificare dinamicamente e contemporaneamente diverse possibili scene d'intermezzo. Ad esempio, se ci sarà una ragazza come protagonista, si comporterà in modo unico, dirà frasi differenti, e lo script si adeguerà di conseguenza.

    Ovviamente cambierà anche il tempismo con cui pronuncia le battute, per questo le cinematiche si adatteranno alla differente durata degli eventi che avvengono su schermo. In sostanza, si modifica il flusso della scena, così come l'inquadratura, che varierà in base alle corporature dei personaggi coinvolti: a seconda se siano più alti o più bassi, per esempio, la telecamera si posizionerà in modo diverso.

    Anche la fotografia muterà in rapporto al colore della pelle degli attori: Legion vivrà di questi piccoli, grandi dettagli. Lo ripeto, abbiamo effettuato un investimento enorme con lo scopo di rendere tutto coerente. Per quanto riguarda i co-protagonisti maggiori che interagiranno con il nostro personaggio, ci saranno chiaramente alcune battute "fisse", necessarie per il prosieguo della storia.

    Everyeye.it: Qual è il più grande obiettivo che Ubisoft intende raggiungere con un concept così ambizioso?
    Joel Burgess: Il nostro team desidera ricreare al meglio la ricchezza e la diversità degli abitanti che popolano Londra. Credo che Ubisoft abbia un'idea vincente: speriamo di riuscire a garantire ai giocatori tante diverse prospettive da cui osservare il mondo che abbiamo ricreato, in modo che possa essere sempre coinvolto e - soprattutto - perennemente sorpreso.

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