WARGAMING

World of Warships tra corazzate italiane e nuove navi

Abbiamo intervistato per voi Jacopo Bartolomei, community manager di Wargaming, e Rajeev Girdhar, regional publishing director della compagnia.

World of Warships tra corazzate italiane e nuove navi
Articolo a cura di
Disponibile per
  • iPhone
  • iPad
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Per gli appassionati di battaglie navali e di navi militari, World of Warships continua a confermarsi un luogo felice. Un gioco in cui sfidare altri utenti in lunghi scontri in cui ci si cannoneggia a chilometri di distanza, oppure si avanza spavaldi a bordo di un cacciatorpediniere sperando di silurare la fiancata di una grossa corazzata nemica. L'aspetto più affascinante per noi, tuttavia, rimarrà sempre l'enorme lista di modelli tridimensionali di alcune tra le più celebri navi da guerra che hanno combattuto nel primo o nel secondo conflitto mondiale (ce ne sono anche di più antiche e di più moderne, ma sono una minoranza): l'annuncio dell'introduzione di una nuova lista di corazzate, per di più appartenenti alla Regia Marina italiana, ha dunque catturato il nostro interesse. Nel frattempo, vi lasciamo alla nostra recensione di World of Warships.

    I nuovi arrivi includono navi che vanno dal Tier IV, rappresentato dalla storica Dante Alighieri, prima corazzata italiana entrata in servizio nel 1913, fino al Tier IX. Gran parte delle imbarcazioni è basata su controparti storiche realmente esistite, mentre altre sono ricreazioni originali che hanno comunque alcune basi storiche ed elementi di verosimiglianza. Per approfondire le caratteristiche delle nuove navi e il processo di ricerca e progettazione abbiamo intervistato Jacopo Bartolomei, community manager italiano per Wargaming, e Rajeev Girdhar, regional publishing director.

    Se volete approfondire ancora di più il gioco, vi lasciamo alla nostra guida ai controlli di World of Warships e alla nostra guida alle classi di World of Warships.

    La creazione delle navi

    Everyeye: Per prima cosa, com'è stata accolta la notizia dell'arrivo delle corazzate italiane su World of Warships? In particolare, qual è stata la reazione della community italiana?

    Jacopo Bartolomei: I giocatori aspettavano l'uscita delle navi da guerra italiane da molto tempo. Molti di loro sono infatti veri appassionati di storia navale. Tra le nuove uscite molte sono esistite veramente, come la Dante Alighieri, Vittorio Veneto, eccetera. Portare nel gioco i modelli di queste navi leggendarie riprodotte fedelmente al livello storico è molto gratificante.

    E lo è anche per me personalmente, poiché mio nonno stesso ha servito sulla Vittorio Veneto. Inoltre, dal punto di vista del gameplay, le corazzate italiane sono molto particolari. Richiedono un approccio unico rispetto alle linee delle altre nazioni poiché equipaggiano i proiettili SAP anziché HE. Una volta capito il loro meta gameplay possono essere devastanti: sono molto resistenti, con una buona armatura e hanno in più lo Scarico Fumogeno per le ritirate tattiche!

    Everyeye: Immagino che la ricerca per ricreare in maniera fedele i modelli delle nuove corazzate sia stato un processo lungo e complesso. Come si è svolto?

    Rajeev Girdhar: Quando progettiamo le navi, dobbiamo prima di tutto condurre una ricerca per ottenere il maggior numero di informazioni possibili. Cerchiamo di raccogliere progetti, foto, note dei designer e altri dati, provando poi a unirli per creare una nave il più dettagliata possibile. Ci affidiamo anche agli archivi storici, molti dei quali si trovano in altri paesi.

    Per quanto riguarda le corazzate italiane, è stato davvero difficile raccogliere le informazioni, poiché i progetti sono archiviati in Italia e ci sono state alcune complicazioni prima che potessimo effettivamente dargli un'occhiata. Alcune informazioni sulle corazzate italiane sono di pubblico accesso, dunque dopo averle raccolte e unite abbiamo iniziato a progettare. Quando progettiamo una nave ricercabile (come le nuove corazzate italiane), utilizziamo il seguente approccio: ogni nave fa parte di un'immagine collettiva che racchiude l'intera classe navale. Ma anche all'interno della stessa classe le navi potrebbero essere leggermente diverse: averle tutte raggruppate ci permette di selezionare alcuni elementi non solo dai modelli principali. In questo modo, per noi è un po' più facile ricreare il design delle varie navi.

    Jacopo Bartolomei: Il processo di progettazione inizia con la ricerca: una volta stabilite le navi da ricreare, si visitano i musei e gli archivi per scovare documenti storici utili. Dopo aver raccolto i riferimenti necessari, I modellatori 3D cominciano a ricreare le navi e ci vogliono dai 3 ai 6 mesi per finalizzarle. Infine, le imbarcazioni entrano in fase di testing e bilanciamento prima dell'uscita effettiva. Pertanto, a volte ci vuole fino a un anno per creare una singola nave.

    Everyeye: Per quanto riguarda invece le navi di cui si hanno poche informazioni o i cui progetti ufficiali sono andati perduti, qual è l'approccio di Wargaming?

    Rajeev Girdhar: In questi casi creiamo un progetto solo abbozzato della nave, e basato su tutte le informazioni a disposizione (e non abbiamo avuto casi dove non c'era alcun dettaglio sull'imbarcazione). Cerchiamo di definire le caratteristiche di base della nave come dimensioni e velocità massima. Tutti gli altri parametri si basano su soluzioni già applicate per particolari nazioni o epoche, unite alle esigenze di game design. Cerchiamo anche di trovare navi analoghe per basarci su di loro.

    Navi storiche e di fantasia

    Everyeye: Tra le nuove navi la corazzata Lepanto è l'unica a essere quasi completamente di fantasia: quando si tratta di creare imbarcazioni che non hanno corrispettivi storici, come agite?

    Rajeev Girdhar: In questi casi possiamo basare la nave su un progetto già utilizzato in quel ramo: per esempio, provare a immaginare e sviluppare la classe di corazzate Littorio, pensando come potrebbero essere visivamente e tenendo conto del bilanciamento all'interno del videogioco. In realtà, abbiamo un intero dipartimento in cui i dipendenti hanno una formazione specializzata in materia di costruzione navale.

    Sanno molto sulle diverse scuole di costruzione navale e ci aiutano a progettare una nave che possiede tutte le caratteristiche nazionali dell'epoca scelta, se non abbiamo molte informazioni a riguardo. Per quanto riguarda Lepanto, ci siamo basati sul progetto UP-41, un po' sulla Vittorio Veneto e un po' sulla Giulio Cesare, abbiamo utilizzato i principi base della costruzione navale italiana e implementato le nostre idee, ma quando lavoriamo teniamo comunque bene in mente che i nostri progetti potrebbero non essere tecnicamente possibili. Anche Colombo e Marco Polo sono state create sulla base di UP-41, Vittorio Veneto e Giulio Cesare, ma combinando diversamente le feature.

    Everyeye: È capitato di dover sacrificare l'accuratezza storica in favore del bilanciamento?

    Rajeev Girdhar: Quando progettiamo una nave, cerchiamo di rendere il suo aspetto, il modello e l'armamento il più storicamente accurati possibile. Tuttavia, il gameplay e il bilanciamento rappresentano due fattori importanti, se non i più importanti in assoluto, perché le navi non devono mai stonare nel gioco.

    Pertanto, qualora fosse necessario modificare alcuni parametri per favorire il bilanciamento, cambiamo per esempio l'armamento.

    Everyeye: Quanto pesa, in base ai dati e alle informazioni che avete, l'eredità storica di una nave o di una marina nelle scelte dei giocatori? C'è chi dà più importanza alla fama e alla storia rispetto alla semplice efficacia sul campo?

    Rajeev Girdhar: Non raccogliamo questo genere di dati così dettagliati sui giocatori, ma posso dirti che mentre la maggior parte degli utenti sceglie le navi in base al tipo di gameplay che preferisce, abbiamo una comunità di players che ama la storia e porta la sua grande passione all'interno del gioco. Per esempio, alcuni di loro collezionano e giocano solo su navi realmente esistite.

    A proposito di battaglie storiche: il nostro titolo presenterà presto una speciale modalità temporale di Asse contro Alleati, molto interessante per i fan delle battaglie storiche.

    Everyeye: C'è una nave tra le nuove che verranno introdotte che ti piace particolarmente?

    Jacopo Bartolomei: Ovviamente, sono tutte le migliori navi mai prodotte! (Scherzo!). Come ho detto prima, Vittorio Veneto ha un valore affettivo per me, poiché mio nonno ha servito su quella nave. Se me lo chiedi esclusivamente dal punto di vista del gameplay, direi Marco Polo.

    La nave è della stessa classe di Vittorio Veneto ma ha una precisione migliore, una buona armatura e grossi cannoni. In più, nonostante sia una corazzata, Marco Polo è veloce e silenziosa e ha molte somiglianze con gli incrociatori, la mia classe preferita nel gioco.

    Everyeye: Per concludere, volevo chiedervi qual è secondo voi l'aspetto più affascinante delle navi da guerra.

    Rajeev Girdhar: Personalmente, sono sempre stato colpito dalle navi da Guerra per le loro incredibili dimensioni, complessità di costruzioni ed enorme potenza di fuoco, e il nostro gioco ti dà la possibilità di sentirti il comandante di un simile mostro d'acciaio.
    Jacopo Bartolomei: L'aspetto storico di World of Warships è uno dei lati migliori del gioco. Puoi solcare i mari con maestose navi che sono parte della nostra storia e condurle in battaglie. Le partite poi, sono molto strategiche, ti permettono di sviluppare un modo di ragionare profondamente lungimirante. In più, scoprire come giocare tutte le diverse classi (Cacciatorpedinieri, Incrociatori, Corazzate e Portaerei) e vedere come interagiscono con i loro punti di forza e debolezze è decisamente divertente!

    Che voto dai a: World of Warships

    Media Voto Utenti
    Voti: 13
    5.5
    nd