AO Tennis 2: ritorno sulla terra rossa

Non può che arrivare da Melbourne il gioco ufficiale degli Australian Open, con l'intenzione di riportare in auge il tennis su PC e console.

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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • A due anni di distanza dall'originale (mai distribuito in edizione fisica in Europa), Big Ant Studios ci riprova: forte dei riscontri di un'appassionata community consolidatasi nel tempo - il rapporto con i fan è infatti strettissimo, con addirittura più di settanta patch rilasciate dal lancio a oggi e un Game Director che non disdegna l'idea di rispondere di persona alle mail degli utenti! - il team di Melbourne è pronto a tornare alla ribalta, presentando una versione riveduta, ampliata e corretta del videogioco ufficiale degli Australian Open. Un titolo in arrivo il prossimo 9 gennaio su PlayStation 4, Xbox One, PC e per la prima volta anche su Nintendo Switch, che sbarca sui nostri lidi grazie agli sforzi del publisher francese Big Ben Interactive (già responsabile della pubblicazione del controverso Tennis World Tour, ma quella per fortuna sembrerebbe essere un'altra storia).

    Tennis coi koala

    Come mi è stato spiegato durante un appuntamento presso gli uffici legnanesi della compagnia transalpina, il legame con i fan vuole essere uno dei punti di forza di quello che viene a tutti gli effetti pensato come una sorta di gioco condiviso, immaginato partendo proprio dal principio di giocare e di creare tutti insieme a qualcosa in costante evoluzione, destinato a cambiare faccia nei mesi a venire.

    Già perché il sistema Academy - una modalità editor che permette di creare nuovi giocatori e persino nuovi stadi da condividere in Rete - ritorna di prepotenza dopo i feedback positivi ottenuti nel recente passato: AO Tennis 2 potrà così contare, a partire dal lancio, sui contenuti pensati per il predecessore, andando a irrobustire in maniera esponenziale un'offerta che a livello di licenze non arriva certo a coprire tutta la storia della disciplina (ma che include comunque Rafa Nadal e Ash Barty, attuali numeri uno del ranking mondiale maschile e femminile). Insomma, via libera agli immancabili Agassi vs McEnroe o Sampras vs Federer, seppure in una versione non propriamente ufficiale e riproposta con lo zampino dell'utenza.

    Ciò che invece non manca affatto in termini di nomi e licenze riguarda com'è scontato che sia gli Australian Open: pur non trattandosi evidentemente di una produzione di primissima fascia - AO Tennis 2 non è certo un titolo AAA, come si nota da una resa grafica discreta o poco più - diciassette campi e sei luoghi saranno riprodotti con una buona attenzione ai dettagli, forti di una prossimità anche logistica che ha a quanto pare dato una grossa mano allo studio di sviluppo (la sede di Big Ant non è lontana da alcuni dei terreni qui riproposti in versione digitale).

    Il roster iniziare dovrebbe includere circa venticinque giocatori in totale, tutti su licenza. Aspettatevi però numerose new entry in futuro, introdotte tramite patch.

    Da sottolineare in questo senso anche la collaborazione a braccetto con Tennis Australia, ente pronto a lavorare a stretto contatto con il team fornendo un database di video, statistiche e informazioni varie che sono servite a rendere più credibile e più accurata la simulazione. Anche, perché no, nella voglia tutta australiana di riportare in game il clima più festoso e scanzonato di una competizione senza dubbio meno ingessata sugli spalti rispetto al compassato rigore quasi austero di Wimbledon.

    A livello di feature, due sono le principali novità introdotte in questo seguito: la presenza dei doppi - grande mancanza del predecessore, ora colmata in tutto e per tutto anche grazie all'introduzione delle sfide miste uomo/donna - e l'irrobustimento della modalità carriera. Nonostante l'ispirazione sia innegabilmente la medesima, non aspettatevi in questo senso, per le ragioni di budget già elencate in precedenza, qualcosa di identico a quanto sperimentato negli anni in FIFA o in NBA 2K.

    L'obiettivo resta comunque quello di riprodurre la vita di una superstar del tennis a 360°, includendo anche aspetti extra campo come le conferenze stampa, il rapporto con l'allenatore, la fatica dettata dagli spostamenti in giro per il mondo, la reputazione sulla base del carattere e le partite di beneficenza.

    Dopo una breve presentazione in cui mi sono limitato ad ascoltare e a porre qualche domanda è però finalmente venuto il momento di impugnare il controller per destreggiarmi a colpi di dritti, rovesci e volée, toccando con mano un antipasto ciò che AO Tennis 2 avrà da offrire. L'impostazione scelta da Big Ant Studios si è dimostrata piacevolmente a cavallo tra arcade e simulazione: il feeling è quella giusto, con un godibile grado di immediatezza che permette di combinare qualcosa sin da subito, anche se non si avverte un'istantanea padronanza del repertorio a disposizione.

    Al contrario, sembra non mancare una certa profondità di fondo, con sfumature e finezze destinate verosimilmente a fare la differenza a livelli più competitivi (detto che l'intelligenza artificiale anche a livello normale ha dato prova di essere a dir poco battagliera e fin troppo agguerrita, per bocca degli stessi sviluppatori). Una sorta di indicatore in stile semaforo - ovviamente disattivabile in qualsiasi momento - serve per impratichirsi con i tempi di risposta nei colpi: è fondamentale prepararsi all'impatto, arrivare sulla palla con la postura corretta e caricare al massimo i colpi (facendo tuttavia attenzione a non esagerare con angolazioni troppo al limite, che altrimenti si tradurranno in palle spedite con una frequenza altissima al di là della linea).

    Insomma il gioco sembra fornire gli strumenti giusti per imparare al meglio le sue regole, anche se non sempre mi è sembrato di avere il totale controllo dell'azione. In particolare negli scambi a rete qualcosa parrebbe avere bisogno di alcuni correttivi: la reattività è quella che è - laddove invece gli avversari hanno tempi di reazione fulminei - ed è allarmante e molto poco realistica la quantità di errori che mi sono ritrovato a commettere tutte le volte che ho provato a essere aggressivo e ad avanzare.

    Sbavature che non hanno comunque compromesso l'impressione nel complesso piuttosto convincente di un videogioco che non cambierà di certo alcun paradigma, ma che potrebbe saziare almeno in parte la fame di milioni di appassionati della disciplina.

    AO Tennis 2 Con il corretto approccio e sapendo bene a ciò a cui si andrà probabilmente incontro, AO Tennis 2 potrebbe comunque rivelarsi una piacevole sorpresa. Quello di Big Ant Studios non sarà infatti mai IL gioco di tennis per antonomasia, fosse solo e soltanto per i valori produttivi non certo stellari (che si traducono in una resa grafica altalenante e in generale in un impatto visivo non certo all'ultimo grido). La basi tuttavia sembrano essere quelle di un videogame solido e onesto, capace di regalare ore di spensierato divertimento anche grazie alla partecipazione in prima persona della community nella creazione di nuovi contenuti. Un progetto in divenire destinato a cambiare faccia, a trasformarsi e a diventare via via più ricco col passere dei mesi. L'appuntamento è dunque fissato per il prossimo 9 gennaio, per sapere se la riscossa del tennis digitale partirà davvero dalla lontanissima Australia.

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