Apex Legends: un Battle Royale gratis imperdibile su iPhone e Android

Abbiamo potuto testare la versione portatile del popolare Battle Royale targato Respawn ed EA. Un gioco sorprendente e imperdibile.

Apex Legends: un Battle Royale gratis imperdibile su iPhone e Android
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  • iPhone
  • iPad
  • Mobile Gaming
  • Dopo i grandi numeri fatti registrare sin dal suo debutto, il battle royale targato EA e Respawn Entertainment approda su mobile, seguendo un sentiero già percorso da altre produzioni simili come PUBG, Free Fire e CoD Mobile (vi rimandiamo alla recensione di Call of Duty Mobile). Apex Legends Mobile rappresenta l'ennesima dimostrazione dell'abilità del team di sviluppo, che è riuscito a guardare più lontano una volta risalite le "spalle dei giganti".

    La produzione infatti non si fregia solo della cifra stilistica dell'esperienza base ma anche delle caratteristiche distintive del genere battle royale in forma tascabile. Nel realizzarla, i ragazzi di Respawn Entertainment hanno dovuto rivedere il sistema di controllo, le dinamiche di gameplay legate alle abilità uniche delle Leggende e perfino ribilanciare le tante bocche da fuoco disponibili. Dopo aver provato il gioco, siamo pronti a parlarvi dei risultati ottenuti in questo processo di miniaturizzazione, che per quanto ci riguarda è riuscito a imbrigliare la vera essenza di Apex Legends.

    Una riduzione tascabile...strabordante

    La versione mobile di Apex Legends arriva poco dopo l'uscita di "Eroi", la nuova stagione dedicata alle edizioni "classiche" che tra l'altro ha visto l'arrivo di Newcastle, il fratello di Bangalore, all'interno del roster. Per i fan del battle royale sarà, dunque, un periodo bello denso di contenuti tutti da scoprire, perché Apex Legends Mobile non condividerà cross play e cross progression con le sorelle maggiori.

    Ciò significa che l'applicazione offre un ecosistema di gioco a sé stante, caratterizzato da contenuti e aggiornamenti paralleli e slegati (quasi del tutto) da quello che potremmo considerare come il titolo principale. Si pensi ad esempio a un battle pass dedicato, in questo caso chiamato "Prime Time", o a Leggende mai viste prima.

    Oltre al probabile arrivo, in futuro, di personaggi già visti su PC e console, l'applicazione a quanto sembra non "esporterà" a sua volta le nuove Leggende che andrà a ospitare nel tempo. Legata anche alla volontà di non creare problemi sul fronte del bilanciamento, questa scelta ci sembra più che comprensibile. Sempre in materia di combattenti, il team ha previsto una decina di sfidanti nel pool iniziale, che include anche un nuovo volto: Fade.

    Il guerriero si potrà acquistare con le tradizionali monete Apex o anche sbloccare raccogliendo frammenti di Intel, che andranno collezionati a loro volta durante le partite - un po' come le Treasure Pack giornaliere - o al completamento delle missioni. Tra l'altro i restanti eroi si potranno acquisire semplicemente con l'aumento del livello account, così da avere accesso a un buon ventaglio di personaggi selezionabili in tempi ragionevoli. Sotto il profilo contenutistico, l'esperienza vuole travolgere il giocatore con una gran quantità di attività a cui potersi dedicare. Oltre alla classica esperienza "battle royale", infatti, Apex Legends Mobile propone tutto quello che abbiamo imparato ad apprezzare su PC e console: modalità Classificata (suddivisa in due distinti percorsi: prima e terza persona), Deathmatch a Squadre, Arene ed Eventi Battle Royale a tempo, così come Armati e Pericolosi, Zona Calda e Battaglia Rapida. Riguardo alle mappe disponibili, invece, i giocatori possono scontrarsi in World's Edge e King's Canyon, che però - a causa di un processo di rifinitura non ancora ultimato - al momento supporta solo Arene e Deathmatch.

    Da buon free to play, come abbiamo già detto poco fa, Apex Legends Mobile impreziosisce l'esperienza ludica con il classico battle pass e le ricompense legate all'aumento del livello account, per non parlare delle missioni giornaliere e delle quest legate a singoli eventi speciali. Insomma, di carne al fuoco ce n'è davvero tanta e - se state pensando al peso dell'applicazione sul vostro device - possiamo anticiparvi la presenza del download dinamico, che permettere di scegliere con precisione gli elementi da scaricare, come video delle abilità, mappe e oggetti estetici.

    Fade, la nuova Leggenda

    Adesso è arrivato il momento di parlare di Fade, un misterioso ragazzo in cerca di vendetta che si unisce agli Apex Games nella speranza di scovare il gruppo di mercenari che ha ucciso i suoi cari. Come di consueto il suo background viene svelato nel corso della stagione, attraverso una narrazione fatta di indizi, storyboard e filmati. Esperto nell'utilizzo di tecnologia fasica, indossa una tuta da simulacro che gli permette di sfoggiare una rapidità fulminea nell'agone, nonché di essere un avversario temibile, anche grazie alle abilità che possiede.

    Scia, il talento passivo, gli consente di aumentare la velocità di corsa a seguito di una scivolata ma il suo principale asso nella manica resta Flashback, che ricalca un po' quello del Tracer di Overwatch.

    Fade infatti può entrare nell'Oblio e riavvolgere i propri movimenti per tornare a dove si trovava qualche secondo prima, così da schivare un attacco o rivedere una mossa avventata. Il cooldown dell'abilità peraltro non è così lungo, giacché richiede solo 20 secondi di attesa, e ciò la rende ancor più efficace in battaglia. Infine, la Ultimate permette a Fade di creare una specie di "camera fasica" in cui le Leggende diventano invisibili per breve tempo, nonché impossibili da attaccare. Per quanto ci riguarda, vorremmo che il ragazzo approdasse su PC e console ma al momento non abbiamo informazioni in merito alla faccenda.

    Apex Legends Mobile: la nostra esperienza

    Una volta atterrati sul campo di battaglia, Apex Legends Mobile non ha nulla da invidiare rispetto alle versioni maggiori. Il feeling, nonostante l'assenza di feedback fisici è quasi il medesimo a cui siamo abituati in altri lidi. Per coloro che invece si stanno approcciando solo ora all'opera di Respawn ed EA, vi rimandiamo alla nostra recensione di Apex Legends. Alla riduzione tascabile, come dicevamo, non è stato tolto assolutamente nulla. La mappatura dei comandi è stata studiata e rivista per adattarsi al meglio agli schermi touch ed è interamente personalizzabile secondo le proprie necessità.

    Inoltre - riprendendo dinamiche già viste in produzioni affini - il titolo offre la raccolta e l'equipaggiamento automatico, come pure l'importante scelta di vivere gli scontri in prima o in terza persona. Per allontanarci dall'esperienza tradizionale, abbiamo provato a fondo la seconda soluzione visiva e possiamo assicurarvi che rende il battle royale di Respawn ancor più divertente. Il lavoro del team sulla gestione della visuale, sulle movenze e sulla modellazione poligonale delle Leggende tra l'altro si è rivelato encomiabile. Un'altra particolarità che caratterizza l'incarnazione mobile è la presenza dell'albero dei vantaggi per ogni combattente.

    Come abbiamo visto poco fa con Fade, ogni Leggenda possiede tre abilità uniche ma anche un ulteriore skill tree. In sostanza, giocando i match con un determinato personaggio si raccolgono dei punti esperienza utili a sbloccare nuovi perk nel suo albero dei vantaggi. In poco tempo quindi potremo contare su nuovi talenti di tipo passivo e cosmetici aggiuntivi, elementi questi che sono interessanti ma fortunatamente incapaci di mettere a rischio il fattore bilanciamento.

    Impostazioni e scalabilità

    Spulciando il menù dedicato alle impostazioni, abbiamo avuto la sensazione che il team di sviluppo si sia posto il chiaro obiettivo di rendere l'applicazione installabile su di una vasta gamma di dispositivi, per permettere a un ampio numero di giocatori di accedere all'esperienza.

    Noi l'abbiamo testata su sistema operativo iOS, nello specifico su iPad Mini di quarta generazione, e possiamo assicurarvi che il feedback e i tempi di risposta dei comandi si sono rivelati impressionanti, con latenza quasi inesistente. Inoltre, la reazione di ogni singola bocca da fuoco è praticamente identica a quella delle controparti maggiori, un risultato questo che non deve essere stato facile da ottenere per gli sviluppatori. I setting in ogni caso permettono di regolare la qualità grafica, il frame rate, gli effetti di post processing, la profondità del campo visivo, l'anti aliasing, la qualità di ombre e vegetazione e via discorrendo. Neanche a dirlo, pretendere sforzi computazionali sostenuti dal vostro dispositivo, significherà aumentare i consumi e lo porterà più facilmente a surriscaldarsi. Ci teniamo a elogiare nuovamente la mappatura dei controlli e infatti, sebbene sia possibile associare al device un pad Bluetooth, abbiamo continuato a preferire le soluzioni tattili.

    Dalla regolazione dei mirini, fino alla sensibilità del movimento della visuale, l'esperienza ci è sembrata davvero permissiva su questo fronte, pensiamo anche alla presenza di automatismi ormai caratteristici del genere come la mira assistita, l'equipaggiamento diretto degli oggetti di livello superiore raccolti in battaglia e il cambio dell'arma in caso di esaurimento dei proiettili nel caricatore.

    Apex Legends Mobile Apex Legends Mobile ci ha davvero stupito. Si tratta infatti di una produzione mastodontica, che può accontentare tanto la vecchia guardia che dal 2019 affolla i server del gioco classico, quanto il bacino d’utenza sconfinato che ancora non conosce il battle royale di Respawn ed EA. L’applicazione ha tutti i crismi della produzione “tripla A”, per la qualità realizzativa e la strabordante quantità di contenuti. Può inoltre adattarsi a una vasta gamma di dispositivi, magari perdendo per strada un po’ di resa grafica ma mantenendo inalterata l’esperienza ludica, che è la cosa più importante. Il giudizio sin d’ora è dunque più che positivo, anche se non abbiamo ancora avuto modo di testare l’applicazione con i server effettivamente sottoposti allo stress test del day one. Per cui, non ci resta che tornare nell’Anello ancora un po’.

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