E3 2019

Assassin's Creed Odyssey: alla scoperta della Story Creator Mode

Abbiamo provato la Story Creator Mode del gioco Ubisoft, ora disponibile in accesso anticipato. Scopriamola insieme.

provato Assassin's Creed Odyssey: alla scoperta della Story Creator Mode
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Quello di Assassin's Creed Odyssey è un mondo immenso: centrifugando in un solo universo digitale l'enorme catalogo di eventi, miti e leggende dell'Antica Grecia, l'ultima opera di Ubisoft rappresenta un macro cosmo di personaggi e storie tutte da scoprire. È vero che la vicenda familiare di Kassandra (o Alexios) non è certo il miglior canovaccio imbastito dal team, ed anzi arranca in troppe lungaggini con un ritmo disomogeneo, ma nel complesso le varie sotto trame che coinvolgono i più grandi strateghi, filosofi e scienziati greci hanno saputo intrattenerci a dovere per un numero smodato di ore sia nell'avventura di partenza, come potete leggere nella nostra recensione di Assassin's Creed Odyssey, sia nei due archi narrativi aggiuntivi che compongono il season pass, ossia L'eredità della prima lama e Il Destino di Atlantide. E se vi dicessimo che dopo oltre cento ore di gioco le vostre scampagnate tra le lande della Grecia potrebbero proseguire all'infinito?

    Consapevole di come il suo mondo virtuale incarni un parco giochi dalle possibilità incalcolabili, Ubisoft ha avuto un'idea davvero brillante per allungare a dismisura la vita di Odyssey: l'aggiunta della Story Creator Mode, difatti, ora disponibile in accesso anticipato, permette a tutti i possessori del gioco di creare le proprie storie come novelli Omero e metterle a disposizione degli altri mercenari. Lo spunto di partenza è senz'altro affascinante, e sebbene la realizzazione al momento mosti il fianco a qualche asperità, a livello concettuale l'intuizione di Ubisoft potrebbe dimostrarsi quasi pionieristica.

    Scrittori di miti

    L'idea alla base dello Story Creator Mode è la seguente: ciascun giocatore può improvvisarsi scrittore, componendo passo dopo passo una vera e propria missione che il protagonista dell'avventura dovrà portare a termine come se fosse una qualsiasi side quest.

    Per dar forma alle nuove esperienze, occorrerà recarsi sul sito ufficiale della modalità ed iniziare a costruire uno schema che delinei la successione degli eventi. Il processo di ideazione non è proibitivo, e non occorre nessuna abilità di programmazione: basta soltanto armarsi di inventiva e pazienza. Anche se Ubisoft ha imbastito un layout pensato per essere il più intuitivo possibile, la serie di sottomenù e di diramazioni potrebbe a tratti risultare leggermente ingarbugliata: eppure sono sufficienti pochi tentativi per familiarizzare con i giusti passaggi da compiere e cominciare così ad ordire trame sempre più lunghe e contorte.

    Anzitutto, la Story Creator Mode è accessibile esclusivamente dal web: questo significa che dovrete operare sul desktop del PC e solo successivamente testare i frutti del vostro lavoro su qualunque piattaforma preferiate, considerando anche il fatto che qualsiasi creazione sarà completamente cross platform. Il primo impatto vi poterà dinanzi ad una schermata bianca, nella quale digitare il titolo della quest ed una breve sinossi che ovviamente ne riassuma il contenuto: dopodiché grazie ad una serie di icone poste sul margine sinistro, sarà necessario strutturare i singoli avvenimenti, i quali rappresentano i vari step della missione. Per ognuno di questi dovremo chiaramente inserire un altro titolo, un luogo di inizio impostando un apposito segnale sulla mappa, ed anche gli attori in gioco.

    La modalità vi mette a disposizione un manipolo di template presi di peso dai modelli dei personaggi principali e dei diversi NPC. A quel punto basterà aprire la finestra di dialogo per azionare l'evento che poterà all'accettazione o al rifiuto dell'incarico. Ogni battuta andrà scritta a mano su un apposito riquadro, come se stessimo stendendo una sceneggiatura: dal momento che il misthios di Odyssey può essere sia Kassandra che Alexios, gli utenti più accorti dovranno riscrivere le frasi stando ben attenti al soggetto a cui si riferiscono. In più, avrete l'opportunità di scegliere persino l'atteggiamento e la postura da far assumere agli interlocutori durante le scene dialogiche, così da personalizzare ancora di più l'avventura. Il ventaglio di opzioni da selezionare è piuttosto vasto, il che potrebbe ridurre il timore di assistere più volte a sequenze troppo simili tra di loro.

    Nulla ci vieterà, in aggiunta, di rendere vulnerabile o meno il quest giver, aumentando il rischio di fallimento in caso di azioni sconsiderate. Una volta completato il primo dialogo, inizia la fase più complessa: senza scendere eccessivamente nel dettaglio, descrivendovi come compiere ogni passaggio, vi basti sapere che occorrerà connettere tra di loro differenti blocchi di sequenze, per ognuna delle quali bisognerà impostare un punto nel quale recarsi, un personaggio con cui interfacciarsi, un titolo missione e le possibili conseguenze delle azioni.

    Siccome Odyssey è un gioco che fa largo uso del meccanismo di scelta, nelle quest più rifinite occorrerà pre-impostare alcune variabili che, tramite una serie di connettori, poteranno a molteplici esiti. Chiaramente, maggiore è la complessità dell'incarico più arduo sarà il lavoro dello scrittore, che sarà chiamato a disegnare una sorta di mappa concettuale di rapporti "causa-effetto". Se a leggersi tutto questo sembra forse troppo arduo da attuare, nella pratica - merito anche delle esplicative icone presenti nella modalità - scrivere una storia che sia quantomeno accettabile non vi porterà via molto tempo. Per farvi comprendere al meglio quello che vi troverete davanti agli occhi dopo aver terminata la stesura di una missione, potete pensare ad una versione in scala ridotta delle tabelle riassuntive di Detroit: Become Human. Ogni riquadro sarà connesso a quello precedente e legato ai successivi, fino a formare una rete di possibilità: se cliccheremo su ciascun evento, inoltre, si aprirà un altro mini-hub nel quale rifinire i particolari della storia che prenderà vita su schermo.

    La libertà che vi sarà concessa nell'orchestrazione delle quest è decisamente valida, e comprende un po' tutte le dinamiche già saggiate nel gioco originale, dalle relazioni tra personaggi, fino alle battute di caccia. Ci vorrà senza dubbio un po' di tempo prima che la community prenda confidenza con il tool di creazione e dia forma ad avventure degne di nota: all'inizio, molto probabilmente, la lista di missioni risulterà molto basilare, con incarichi composti da soli due eventi e scritti in modo alquanto elementare.

    Tuttavia, già nel corso della nostra breve prova, ci siamo trovati dinanzi a situazioni maggiormente ambiziose, che ci hanno costretto a viaggiare in lungo ed in largo per tutta la mappa.
    Quando sarete soddisfatti del vostro operato, sarà sufficiente salvarlo nella lista delle quest legate al vostro account Uplay per renderlo fruibile a tutti gli avventurieri di Odyssey. Una piccola nota prima di proseguire: nella fase in early access, l'unica lingua supportata sarà quella inglese. È superfluo quindi precisare che la Story Creator Mode richiede una buona competenza di scrittura nell'idioma anglosassone; ciononostante, non è da escludere che col tempo venga introdotto il supporto per altre lingue, compresa quella italiana.

    Eroi delle leggende

    Posati penna e calamaio, arriva il momento di mettersi all'opera e provare con mano la validità del nostro lavoro e di quello degli altri scrittori. Per partire all'avventura dovremo avviare il gioco sulla nostra piattaforma d'elezione, ed accettare di partecipare alla Story Creator Mode dal menù principale. In questa maniera, nell'elenco delle quest attive compariranno anche quelle generate dagli utenti, contrassegnate con una specifica icona sulla mappa.

    Le missioni saranno catalogate in base all'indice di gradimento (misurato nelle classiche stelline), al tempo medio di completamento (si passa dai 3 minuti alla mezz'ora) e dai tags che le identificano. Saranno i giocatori stessi, al termine di ogni esperienza, a fornire una valutazione e ad assegnare le etichette che ritengono più confacenti al tenore dell'incarico, guidando così i futuri mercenari.

    Notevole è poi il fatto che ogni missione garantisce un variabile quantitativo di punti XP: una sorta di "incentivo" per testare sempre più quest realizzate dagli utenti. Nella sua visione d'insieme, in sostanza, la Story Creator Mode è un'aggiunta potenzialmente stupefacente: in un periodo in cui la creatività dei giocatori sembra sempre più valorizzata (si pensi alle vette toccate da un progetto come Dreams), l'inserimento di una simile modalità potrebbe rivelarsi davvero vincente. Allo stato attuale, gli unici dubbi riguardano un'interfaccia di creazione non sempre del tutto comunicativa, e qualche stortura tecnica che potrà essere ampiamente risolta con i futuri aggiornamenti.

    Dopo essere giunti nel luogo adibito per la quest, dovremo interagire con un portale dimensionale che - previo lungo caricamento - ci "teletrasporterà" nella stessa zona della mappa, dove ad attenderci ci sarà l'NPC con il quale interagire. È come se si trattasse di una dimensione parallela, presumibilmente un escamotage necessario per sopperire ai limiti tecnici: a questo punto potremo dare inizio al dialogo, per ovvie ragioni privo di qualsiasi doppiaggio ed espressività facciale, durante il quale i due attori in campo saranno avvolti da una sfocatura molto accentuata e poco piacevole alla vista. Sono piccoli, grandi dettagli a cui - si spera - il team possa porre rimedio nel corso della fase ad accesso anticipato, affinando a dovere una modalità sì accessoria ed acerba, eppure sorprendentemente accattivante.

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