Attack on Titan 2 Final Battle: i Giganti tornano all'attacco

Il videogioco basato su Attack on Titan si prepara a tornare con una riedizione aggiornata che include nuovi contenuti: scopriamoli insieme!

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  • Pc
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  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Sfuggiti all'infame maledizione dei Tie-In ed anzi apprezzatissimi dalla community di appassionati, i due videogiochi ufficiali di Attack on Titan hanno saputo deliziare a dovere i fan dell'anime, grazie ad un gameplay capace di replicare la ferocia dei combattimenti, ad un comparto narrativo rispettoso dell'opera originale e ad una messinscena vivida e potente.
    A stupire positivamente è stato soprattutto il secondo capitolo del brand sviluppato da Omega Force, uscito poco più di un anno fa e subito eletto a perfetto compendio dell'intera serie animata: nonostante il punto di vista non fosse quello dei protagonisti originali, ma di un avatar creato ex-novo dal videogiocatore, il titolo ripercorreva in maniera molto efficace l'arco narrativo delle prime due stagioni, inquadrandone gli eventi principali da una prospettiva inedita (e proprio per questo interessante).

    Ora che la terza stagione della serie è finalmente in corso, il team di sviluppo non vuole farsi sfuggire l'occasione di cavalcarne il successo mediatico, cercando al contempo di non perdere il punto di forza del suo prodotto, ovvero la capacità di presentarsi come una perfetta sintesi interattiva di tutti gli eventi raccontati da Hajime Isayama e dal regista Tetsuro Araki.

    La Battaglia Finale

    Invece che sviluppare un nuovo capitolo, Omega Force ha pensato di accorciare i tempi per non allontanarsi troppo dalla data di pubblicazione della "season 3", ed ha quindi approntato una sorta di update. Il videogioco ufficiale della produzione si trasforma quindi in Attack on Titan 2: Final Battle, versione aggiornata e definitiva del titolo originale.

    Quando il prodotto arriverà sugli scaffali dei negozi, il prossimo 5 luglio (a meno di un mese di distanza dalla conclusione della terza stagione), sarà possibile acquistare il pacchetto completo oppure comprare solo l'aggiornamento Final Battle, se si possiede già Attack on Titan 2. Fra modalità inedite ed armi mai viste prima le novità schierate in campo dalla software house saranno decisamente interessanti, soprattutto per gli estimatori del franchise. Abbiamo dato un'occhiata a tutti questi nuovi elementi grazie ad una presentazione tenutasi negli uffici francesi del publisher Koch Media, in compagnia del producer Hideo Suzuki.
    Uno dei pilastri di Final Battle sarà ovviamente l'inserimento di un arco narrativo che ripercorrerà gli eventi della terza stagione di Attack on Titan. Questa volta, tuttavia, l'approccio utilizzato sarà un po' diverso rispetto a quello portato avanti nel titolo di base. Non dovremo infatti creare un personaggio inedito, ma avremo l'occasione di prendere il controllo dei vari protagonisti dell'anime, a partire ovviamente dall'imprescindibile tris di eroi principali, ovvero Eren, Mikasa e Armin.
    La nuova campagna sarà strutturata in tre rami che si svilupperanno parallelamente, ciascuno costituito da un'alternanza di fasi narrative (leggi anche: cut-scene non interattive) e missioni vere e proprie. Avanzando di missione in missione ci sposteremo avanti e indietro tra queste linee, legate rispettivamente alle azioni di diversi reggimenti.

    L'obiettivo degli sceneggiatori, a sentire il producer, è quello di restare fedeli al racconto originale senza però seguire passivamente il passo dell'anime. Avere più punti di vista sugli eventi e sui conflitti sarà un meccanismo per incentivare anche i fan più esperti a giocare tutta l'avventura.
    Di livello in livello, per altro, i vari personaggi che interpreteremo si sbloccheranno anche per le altre modalità, fra cui l'inedita "Territory Reclamation" di cui parleremo fra poco.

    Vale la pena sottolineare che durante la campagna otterremo l'accesso anche a nuovi strumenti, inseriti per tenere il passo con la terza serie. Oltre alle classiche lame, ad esempio, potremo attivare per qualche secondo le Lance Fulmine, capaci di sparare dei poderosi proiettili esplosivi.

    In larga parte il gameplay di Final Battle non differirà da quello di Attack on Titan 2. Il giocatore dovrà gestire al meglio il dispositivo di movimento tridimensionale per aggirare i titani, agganciare i loro arti e poi proiettarsi in avanti per eseguire un attacco devastante. Il combat system è tutto basato sul posizionamento e sul tempismo, visto che gli attacchi efficaci sono quelli che colpiscono il bersaglio con il giusto angolo e con la giusta spinta: ben presto, insomma, le fasi d'azione si trasformano in un intenso balletto di morte in cui premere in sequenza i tasti dedicati all'attacco e alla propulsione.

    Visto che questo meccanismo può risultare un po' complesso per chi non ha mai preso in mano il pad, ma si avvicina alla produzione in nome del suo amore per la serie, Omega Force ha inserito anche una modalità facile, in cui gli attacchi vengono eseguiti automaticamente alla pressione di un singolo tasto, e il giocatore deve occuparsi soltanto di scegliere l'angolazione più opportuna.

    Molto più interessante ci pare l'introduzione del dispositivo di soppressione anti-uomo, ovvero un tipo di equipaggiamento che sostituisce le classiche lame con le pistole. Si tratta senza ombra di dubbio di una trovata che aumenta la varietà delle situazioni, visto che apre la strada ad un nuovo approccio ai combattimenti. Indossando l'equipaggiamento anti-uomo è possibile colpire i giganti a distanza, limitando fortemente i rischi a discapito ovviamente della quantità di danno inflitta.

    Inoltre, una volta finite le munizioni sarà necessario recarsi in uno dei punti di rifornimento collocati sulla mappa per ricaricare le scorte.
    Così come le lame possono trasformarsi in letali Thunder Spear, anche le pistole hanno una versione potenziata da attivare alla bisogna, che le modifica per qualche decina di secondi in letali mitragliette che non devono preoccuparsi della quantità di colpi a disposizione e della cadenza di fuoco.
    Fra le altre novità citiamo infine la possibilità di trasformarsi in nuove tipologie di giganti (ma i moveset di queste titaniche creature si assomigliano tutti) e la presenza di diverse personalizzazioni estetiche per le lame.

    Giganti all'Attacco

    Il secondo elemento di Final Battle sarà rappresentato dalla Territory Reclamation Mode, una modalità evidentemente pensata per rappresentare una sorta di "endgame", capace di tenere impegnati i giocatori per molte ore dopo il completamento dell'arco narrativo principale.
    In questo game mode dovrete anzitutto creare un vostro Reggimento, selezionando come leader uno dei tanti personaggi che avrete sbloccato.
    Inizialmente vi troverete in un quartier generale molto spoglio, e dovrete lanciarvi in missioni di esplorazione per liberare i territori assediati dai giganti e raccogliere risorse con cui potenziare la vostra base.

    Lasciati su una mappa di gioco che rappresenta i territori attorno alle varie cinte murarie, avrete dei punti di interesse che rappresentano diversi scenari da completare. In generale l'obiettivo dei vari "stage" sarà sempre quello di uccidere tutti gli avversari, cercando al contempo di massimizzare l'accumulo di materie prime grazie al completamento di incarichi secondari.
    Tornando alla base dopo una spedizione vittoriosa avrete modo di investire nel potenziamento di quattro strutture, che vi permetteranno di incrementare progressivamente la resistenza delle truppe (così da potervi muovere con più efficacia e raggiungere punti d'interesse più lontani sulla mappa), la loro potenza d'attacco e la quantità di sottufficiali della vostra unità. Questi ultimi vi garantiranno bonus passivi che potrebbero essere molto utili in battaglia.
    Ovviamente anche in questa modalità ci saranno i meccanismi di sviluppo del personaggio ed altri elementi ruolistici che garantiranno un buon senso di progressione.

    Visto il numero abbondante di scenari da giocare all'interno del Territory Reclamation Mode (si parla di oltre 70 stage), e la possibilità di sviluppare al massimo le abilità di oltre 40 personaggi giocabili, diremmo che la quantità di contenuti non è un problema di Final Battle. Certo, la ripetitività avvertibile delle situazioni di gioco e la caratterizzazione molto rinunciataria degli scenari potrebbero far desistere anche i più appassionati frequentatori del brand.

    Anche se la noia dovesse sopraggiungere dopo qualche ora, questa modalità avrebbe comunque raggiunto il suo scopo: quello di estendere, almeno per un po', la durata dell'esperienza di gioco, in qualche maniera rappresentando un plusvalore per l'update e per tutta la produzione.

    In questo l'offerta complessiva di Final Battle deve dirsi se non altro completa e attenta alle esigenze di tutte le tipologie di giocatori. L'update, insomma, è sicuramente ben pensato, e potrebbe davvero rappresentare il degno coronamento di un tie-in curato oltre ogni aspettativa.

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