Babylon's Fall: provata la beta dell'action multiplayer di Platinum Games

Abbiamo testato pad alla mano su PS5 il nuovo gioco d'azione di PlatinumGames, trovandoci dinanzi a una produzione afflitta da molte incertezze.

Babylon's Fall provato su PS5
Anteprima: PlayStation 5
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • PS4 Pro
  • Correva ancora il 2018 quando Square Enix e PlatinumGames annunciarono Babylon's Fall, un misterioso progetto non meglio specificato che, almeno secondo i piani iniziali, avrebbe dovuto raggiungere i negozi già nel corso del 2019, ovvero quando il sodalizio ne mostrò per la prima volta il gameplay votato all'azione sfrenata (per tutti i dettagli vi invitiamo a consultare la nostra primissima anteprima di Babylon's Fall). Tre anni più tardi non solo Babylon's Fall non dispone ancora di una precisa finestra di lancio, ma durante lo sviluppo il prodotto ha cambiato volto per trasformarsi in un action multiplayer non particolarmente ispirato e persino spoglio delle intriganti caratteristiche vantate in origine. Abbiamo avuto l'opportunità di testare la versione beta del titolo targato PlatinumGames, riscoprendo un'opera, purtroppo, tutt'altro che entusiasmante.

    Personalizzazione e multiplayer

    All'inizio dell'esperienza, Babylon's Fall ci ha chiesto di creare il nostro avatar, tramite un editor del personaggio alquanto scarno, che ha subito posto i riflettori sui primi problemi della produzione.

    I modelli poligonali risultano difatti obsoleti persino per gli standard qualitativi della scorsa generazione, e le pochissime voci presenti nella schermata finiscono anche per limitare la personalizzazione dell'aspetto. In ogni caso, dovremo poi scegliere una razza tra le tre disponibili: tra queste vi sono quella degli Hyusian, degli astuti mercanti che hanno un debole per le armi e i vestiti, e che discendono da un certo regno noto per il controllo esercitato sui mari; quella degli Agavian, possenti guerrieri che vivendo nel sottosuolo e nelle caverne formate dalla lava non temono né la morte né il fuoco, e che in genere si guadagnano da vivere lavorando come mercenari al soldo dei mercanti più facoltosi; e per finire troviamo quella dei Galeilion, degli abili e fieri metallurgisti provenienti da Agafheim, la città fortificata e collocata sulle montagne a nord di Neo Babylon. Compiuta la scelta , ci siamo quindi tuffati nel mondo di Babylon's Fall e abbiamo raggiunto un HUB centrale che sul piano strutturale ci ha subito ricordato quelli di Monster Hunter: World e della sua espansione Iceborne (qui trovate la recensione di Monster Hunter: World). Sebbene sulla carta sia affrontabile anche in solitaria, quello confezionato da PlatinumGames è del resto un titolo votato alla cooperazione online tra più giocatori, ragion per cui lo studio ha ben pensato di realizzare degli HUB capaci di ospitare un elevato numero di utenti e far sì che questi possano dividersi in squadre composte da quattro persone al massimo.

    Al momento di partire per una missione i giocatori vengono invero messi dinanzi a una scelta: selezionare una quest e aspettare che il matchmaking trovi loro dei compagni, ricorrere alla voce "party quests" per prendere parte alla missiva di un altro utente, o in alternativa optare per "quick match" e unirsi in fretta e furia a una missione casuale.

    Non sappiamo ancora se il prodotto finale funzionerà allo stesso modo, ma quantomeno durante la beta ci siamo purtroppo ritrovati nella totale impossibilità di creare una stanza privata o comunque di formare un nostro party, ragion per cui al momento di andare in missione abbiamo trovato non poche difficoltà a partire insieme: questo perché il sistema non prevede password, né funzioni atte a eliminare un partecipante o a invitare un amico, ma si basa unicamente sul tempismo.

    Pertanto, durante i test è stato talvolta necessario ripetere l'intera procedura per assicurarci che i tutti i componenti del nostro gruppo potessero prendervi parte. Come se non bastasse, abbiamo scoperto che nel caso la missiva inizi con un numero di giocatori inferiori a quattro, è del tutto impossibile riaprire l'istanza per accogliere altri utenti o sostituire i compagni caduti/usciti per qualsivoglia motivo. Criticità che delineano insomma un'infrastruttura online di Babylon's Fall abbastanza antiquata, che speriamo riceva col tempo degli interventi poderosi e mirati a migliorare complessivamente l'esperienza utente.

    Combattimento ed equipaggiamento

    Se tutto sommato vi è la concreta possibilità che il prodotto finale non conservi le imperfezioni finora sottolineate, ad aver smorzato il nostro già tiepido entusiasmo è stato purtroppo il sistema di combattimento. Chiunque abbia letto la nostra precedente anteprima di Babylon's Fall ricorderà che, anche dopo aver visionato il controverso trailer di gameplay mostrato all'E3 2021, avevamo ugualmente accordato il beneficio del dubbio ai ragazzi di PlatinumGames. Questo perché, se da una parte la struttura (che lo stesso Saito aveva al tempo paragonato ai game as a service) non ci ispirasse molta fiducia, dall'altra il prodotto continuava a conservare un combat system quantomeno interessante anche dopo aver cambiato pelle.

    La prova sul campo ha invece posto nelle nostre mani un gameplay addirittura più compassato ed esitante di quanto avessimo messo in conto, nonché lontano dai frenetici fasti che caratterizzavano il trailer divulgato nel corso dello State of Play di Sony del 10 dicembre 2019. Il suddetto filmato mostrava infatti combinazioni d'attacchi in sospensione simili a quelli di Bayonetta e Devil May Cry, tempestive schivate in grado di rallentare il tempo per una frazione di secondo, indemoniate e coreografiche combo eseguite sia a terra che a mezz'aria, e così via. Nulla di tutto questo pare però sopravvissuto al processo di mutazione che ha coinvolto Babylon's Fall.

    Indipendentemente dal fatto che brandiscano un'arma pesante quale il martello o uno strumento di morte più leggero e versatile come la spada, i pattern di attacco delle Sentinelle sono tutt'altro che frenetici, bensì ragionati, lenti e talvolta anche un po' ingessati, ma soprattutto risultano molto ripetitivi e non permettono di concatenare delle combo vere e proprie.

    Se a questa già desolante situazione aggiungiamo che i colpi degli avatar restituiscono solo di rado un timido feedback e che i pattern dei nemici appaiono assai prevedibili, i combattimenti di Babylon's Fall diventano piuttosto noiosi. Gli unici momenti un po' stimolanti vanno ricercati nelle rare situazioni in cui l'eccessiva superiorità numerica degli avversari costringe le Sentinelle a ponderare le proprie mosse e a schivare gli attacchi in entrata, onde evitare di essere accerchiate e sopraffatte una per volta. Ad ogni modo, la caratteristica principale delle Sentinelle è rappresentata dalla loro capacità di aggiungere all'equipaggiamento fino a quattro armi diverse, che possono essere utilizzate direttamente dal personaggio o ricorrendo alle cosiddette Gideon Arms. Andiamo però con ordine, specificando che l'avatar può appunto brandirne soltanto due: se il tasto quadrato permette su PS4 e PS5 di sfoderare e far roteare tra i nemici una delle due armi principali, il triangolo consente di sostituirla al volo con uno strumento completamente differente.

    Nel nostro caso ne abbiamo ad esempio abusato per passare dal martello alla spada (e viceversa), a seconda delle circostanze e dei nemici ingaggiati. Le altre due armi sono invece affidate alle protuberanze energetiche chiamate Gideon Arms, che attraverso la pressione dei grilletti innescano i micidiali "Attacchi Spettrali". La particolarità di questi ultimi sta nel fatto che non sostituiscono gli assalti base, ma possono essere impiegati durante gli scambi di colpi melee per arrecare danni aggiuntivi o tenere a bada ampi gruppi di mostri. Va comunque precisato che gli Attacchi Spettrali sono limitati e vincolati dalla barra rossa dello spirito, che appunto si svuota progressivamente ad ogni utilizzo e si ricarica in maniera automatica col passare dei secondi. È dunque imperativo dosarne l'utilizzo e conservare quanto più spirito possibile per schiacciare i boss di fine missione.

    Nonostante le Gideon Arms possano essere equipaggiate con qualsiasi categoria di arma, durante la beta abbiamo notato che il loro rendimento risulta massimizzato quando vengono abbinate ad archi e scettri magici. Questo perché le suddette possono essere utilizzate sia in mischia, per velocizzare l'eliminazione dell'obiettivo, sia a distanza, consentendo a una Sentinella ferita di curarsi, tenersi alla larga da un nemico particolarmente forte o magari sfoltire in tutta sicurezza le fila avversarie.

    A tal fine torna utile il lock-on del bersaglio, che tuttavia va mantenuto attraverso la pressione prolungata dell'apposito tasto: una soluzione fastidiosa e sorpassata che alla lunga tende a provocare un leggero affaticamento, specie negli scontri più longevi. In compenso ci siamo accorti che la scomoda mappatura dei comandi di default può essere liberamente modificata nel menu principale, al fine di ottenere dei controlli più consoni alle proprie abitudini.

    Il loot e la crescita del personaggio

    Nutriamo qualche riserva anche sulla crescita dell'avatar, che oltre a non poter apprendere alcun tipo di skill, deve i suoi parametri soltanto all'equipaggiamento: non a caso le Sentinelle possono salire di livello, ma l'aumento non garantisce loro alcun miglioramento. Le statistiche non sono quindi che la somma di tutti i bonus conferiti loro da armi e armature, che insieme determinano il "Power" del personaggio e il suo valore effettivo. Com'era lecito aspettarsi, le missioni di Babylon's Fall prevedono pertanto la racconta di denaro e loot, che a seconda della valutazione ricevuta vanno scambiati per mettere le mani su pezzi di equipaggiamento di rarità variabile.

    I pezzi più rari sembrerebbero quelli contrassegnati da sfondi bianchi o verdi, ma per qualche curiosa ragione capita frequentemente che armi e armature comuni garantiscano bonus migliori rispetto agli strumenti del medesimo livello. Scegliere con cura i pezzi da equipaggiare o destinare alla vendita diventa pertanto un'operazione alquanto lunga e fastidiosa, anche perché non è possibile disfarsi in una sola volta di tutti gli oggetti indesiderati, ma è possibile rivenderli soltanto uno per uno.

    Acerbo e anonimo

    Passando infine al comparto grafico e artistico, Babylon's Fall è affetto da un carente livello di dettaglio, che si traduce in texture troppo spartane e per giunta riciclate. Ambientate all'interno di una torre, le missioni della beta ci hanno trascinati in tre livelli non molto dissimili tra loro e prettamente costituiti da corridoi interminabili, le cui uniche differenze sono rappresentate dalle condizioni climatiche e dall'illuminazione, che di tanto in tanto rimescolano solo in parte le carte in tavola.

    L'elemento meno convincente dell'intera produzione è però il design dei nemici, che oltre a essere del tutto anonimi sono gestiti da un'intelligenza artificiale lacunosa. Lo stile e il filtro a pennellate adottato da Platinum Games, che appunto ricorda i dipinti ad olio, continua insomma a non convincerci, anche perché una fastidiosa patina costantemente presente sullo schermo restituisce al giocatore un'immagine poco pulita. Per quanto concerne invece il lato tecnico, abbiamo condotto la nostra prova su PS4 e PS5, ottenendo risultati sorprendentemente migliori sulla prima: fatta eccezione per qualche breve freeze durante i lunghi caricamenti, la precedente ammiraglia Sony offre un frame rate più stabile, mentre su PS5 si registrano dei cali frequenti e alle volte anche vistosi. Va comunque precisato che quest'ultima è stata annunciata solo di recente, pertanto è probabile che il suo codice sia al momento quello meno ottimizzato. In compenso, in entrambi in casi non abbiamo percepito la benché minima latenza durante le sessioni multigiocatore, né siamo incappati in disconnessioni o problemi di comunicazione di alcun tipo.

    Babylon's Fall A differenza di quanto ci venne promesso tre anni or sono, Babylon's Fall non presenta nessuna velleità da stylish action, ossia il genere ludico di cui i ragazzi di PlatinumGames sono considerati gli assoluti maestri. Se da una parte abbiamo apprezzato la meccanica delle Gideon Arms, che appunto consente alle Sentinelle di sfoderare tutto il proprio arsenale e adottare repentini cambi di strategia, non riusciamo minimamente a spiegarci cosa sia accaduto al sistema di combattimento, che a differenza di quanto visto nel 2019 risulta claudicante, e per nulla in linea con gli storici valori produttivi di PlatinumGames. Al contrario, il titolo si direbbe una mera interpretazione del farming più sregolato. Tenendo presente che il prodotto è ancora in via di sviluppo e che la data di lancio potrebbe essere più lontana di quanto immaginassimo, è auspicabile che Babylon's Fall vada incontro a modifiche radicali, anche grazie ai feedback non proprio positivi che i fan di tutto il globo stanno indirizzando al publisher. Da parte nostra continueremo quindi a seguirne gli sviluppi e ad augurarci che PlatinumGames e Square Enix rendano più solide le fondamenta della produzione.

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