GamesCom 2016

Tre ore nel Deserto del Sinai con Battlefield 1

In sella a un cavallo ci siamo lanciati a testa bassa contro l'impero Ottomano nel deserto del Sinai, la Beta di Battlefield 1 è alle porte!

Battlefield 1 - Deserto del Sinai
Videoanteprima
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One

Il prossimo 31 agosto Battlefield 1 riaprirà le porte ai giocatori, con una beta che vi permetterà di provare in anteprima la nuova mappa del deserto del Sinai, presentata per la prima volta durante la Gamescom 2016. Per farvi conoscere in anticipo ciò che vi attende sui server di gioco ci siamo gettati nella mischia per tre lunghe ore durante la fiera tedesca, sia nella modalità Conquest sia in Rush, game mode mostrato proprio in occasione dell'evento teutonico. Il feeling delle battaglia è quello già ampiamente discusso nelle precedenti anteprime, ma le novità non sono comunque mancate, con un nuovo Behemoth da comandare e nuovi effetti atmosferici pronti a ridisegnare le strategie di attacco in maniera dinamica.

A otto mani

Durante la prima guerra mondiale, l'impero ottomano e le forze alleate si scontrarono per il controllo del canale di Suez. Battlefield 1 tenta di riproporre quella battaglia, mischiando ovviamente le carte in tavola per veicolare un'azione decisamente più frenetica e spettacolare rispetto a quella del primo grande conflitto. Sia che vi schieriate dalla parte degli ottomani o dei valorosi inglesi, il deserto del Sinai saprà regalarvi un'azione intensa, con grandi spazi aperti e piccoli villaggi dove il corpo a corpo e la carica con baionetta tornano nuovamente alla ribalta. La più grossa novità di questa mappa è però l'aggiunta della cavalleria, un'introduzione che abbiamo trovato particolarmente azzeccata e che riesce complementare agli scontri di fanteria ed a quelli a bordo dei mezzi, regalando un'esperienza di gioco completamente nuova. Una volta conquistati i punti di respawn appositi potrete quindi montare in sella al vostro destriero e cavalcare a perdifiato verso il nemico. Sarete armati con un fucile a colpo singolo dalla buona portata, dal danno elevato e dotato di una gran precisione, ma che dovrà ricaricato dopo ogni sparo. Con questa nuova classe si apre un ventaglio di azioni che non era mai apparso nella serie DICE, fatto di tattiche mordi e fuggi capaci di decimare la fanteria avversaria, sorprendendola dalla media distanza per poi sterminarla letteralmente una volta arrivati in corpo a corpo. Caricando con il nostro equino potremo infatti uccidere i nemici semplicemente travolgendoli, o potremo addirittura sguainare la sciabola e ampliare così la nostra area di impatto. Inutile dire che tutti i colpi corpo a corpo messi a segno saranno mortali, anche se ci saremmo aspettati francamente forse un po' più di cura e attenzione nelle animazioni degli impatti, dato che al momento risultano grezze e poco fluide; di tutt'altra pasta insomma rispetto a quelle ammirate con la carica a baionetta innestata. Non abbiate paura di lanciarvi a testa bassa negli scontri perché il vostro cavallo, oltre a essere un'arma poderosa, è in grado di garantirvi una buona copertura e può assorbire un quantitativo più che soddisfacente di colpi prima di morire. Cavalcatura e cavaliere restano due entità ben separate, così che possiate essere disarcionati da una cannonata, o addirittura lasciare il vostro cavallo come esca per colpire alle spalle i nemici. Nel caso veniste uccisi, il vostro destriero rimarrà alla mercé degli avversari, che potranno così sfruttarlo per ripagarvi con la stessa moneta in un rapido contrattacco. Il tutto funziona talmente bene che non vediamo l'ora di riprovare questa classe anche su altre mappe, sempre se ce ne sarà l'occasione. Nella nuovissima modalità Rush la cavalleria risulta ancora più pericolosa dei carri armati, vista la grandissima velocità di spostamento di cui dispone e del numero estremamente ridotto di mezzi disponibili.

Nel deserto, sotto il sole

Il deserto del Sinai rafforza quanto di buono visto in St. Quentin Scar anche dal punto di vista dei mezzi aerei e terresti, con una distruttibilità sempre eccelsa e combattimenti davvero entusiasmanti.

A complicare di gran lunga le cose rispetto alla mappa francese ecco arrivare saltuariamente poderose tempeste di sabbia, che spazzano l'area di gioco rendendo praticamente impossibile volare in tranquillità e persino vedere i nemici che siano più lontani di qualche metro. I cambiamenti dinamici al meteo sono una delle meccaniche più efficaci in assoluto di questo Battlefield 1, tanto da costringere i giocatori a dover adattare il proprio stile di gioco mentre la partita è in progresso, mettendo sul piatto quel pizzico di varietà che non può che far bene alla produzione. Anche il Behemoth in questo caso cambia completamente faccia e invece di avere a disposizione un dirigibile che sorvola l'area di gioco ci troveremo a fare i conti con un treno blindato e armato di decine di cannoni, pronto a distruggere qualsiasi cosa si trovi sul suo cammino. Nonostante la potenza di fuoco elevatissima questo Behemoth ci è sembrato molto più fragile del precedente e, a causa della possibilità di muoverlo solo su un percorso prestabilito e facilmente prevedibile, bombardarlo con gli aerei o preparare agguati è risultato estremamente più semplice. La maggior parte dei veicoli disponibili nel Sinai viene invece tolta con un colpo di spugna nella modalità Rush, che torna sostanzialmente immutata rispetto a quella vista nei capitoli precedenti.

Nessuna novità realmente degna di nota in questo caso, con i giocatori che dovranno cercare di conquistare due punti di controllo per ogni settore, per chiamare un assalto di artiglieria e spingere indietro i difensori, fino a conquistare il campo base o fino a che tutti i ticket dei rinforzi non si siano consumati. Rush è sempre stata una delle nostre modalità preferite su Battlefield e siamo contenti di vederla tornare, anche in questo capitolo, in splendida forma.

Battlefield 1 Una nuova prova di Battlefield 1, che anticipa l'open beta in arrivo nei prossimi giorni su PC e Console, ci ha permesso di metter mano in maniera un po' più approfondita alla mappa del deserto del Sinai, la location più grande di quelle viste sino ad oggi. Il ritorno della modalità Rush, l'aggiunta della cavalleria e persino il nuovo Behemoth su rotaia sono tutti elementi che abbiamo gradito particolarmente, segno che la varietà nel nuovo capitolo targato DICE non sarà un problema. Come al solito, nonostante qualche piccolo bug grafico, il livello tecnico è al top e l'effettistica durante le tempeste di sabbia è qualcosa capace di togliere il fiato. Ad ogni nuovo assaggio questo nuovo Battlefield sembra promettere sempre meglio, ci vediamo sui server di gioco a partire dal 31 agosto!

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