Below: un viaggio nel buio, il nuovo gioco degli autori di Sword & Sorcery

Provata l'attesissima esclusiva Xbox in lavorazione da oltre cinque anni, un'avventura roguelike dal fascino magnetico e dalla difficoltà brutale.

provato Below: un viaggio nel buio, il nuovo gioco degli autori di Sword & Sorcery
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Disponibile per
  • Pc
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • Dall'HUD a dir poco minimale alla studiatissima palette cromatica, passando per il sottile filtro grana che conferisce all'immagine un'impronta assolutamente particolare o per il sublime audio design, sono diversi gli elementi di Below in grado di calamitare l'attenzione, catturandoti all'istante persino con una mezza occhiata magari non troppo concentrata. Anche se l'aspetto che impressiona con maggiore intensità della prossima fatica dei Canadesi di Capybara Games - già acclamati autori di due gioiellini come Sword & Sorcery e Super Time Force - rimane probabilmente la visuale.

    Alla scoperta dell'ignoto

    Non è tanto un fatto di prospettiva in sé e per sé: la telecamera a volo d'uccello non rappresenta certo una novità per un gioco d'avventura, eppure quello che distingue questo roguelike da tutto il resto è l'inquadratura incredibilmente remota, distaccata, quasi vertiginosamente lontana dall'azione. Una visuale che enfatizza in maniera drammatica il senso di scala, andando a stritolare il minuscolo protagonista con un approccio che persino all'aperto, nel bel mezzo di un innocuo prato, rasenta l'agorafobia. Facendoti sentire sempre e comunque indifeso, sperduto, totalmente alla mercé di un'oscurità pronta a ghermirti in un istante con giganteschi tentacoli o chissà che altro.

    Ogni volta si dovrà puntualmente ripartire dalla spiaggia, anche se tra una run e l'altra si sbloccheranno passaggi segreti e scorciatoie per accorciare il percorso.

    Un sentimento di incertezza e di fragilità veicolato a più riprese, se è vero come è vero che in Below basta davvero un attimo per morire, vagando per un mondo avverso, spietato e letale, che sembra tramare continuamente contro di te. Un passo di troppo e ti ritrovi KO, infilzato da una trappola a spuntoni che ricorda quelle dell'indimenticabile Prince of Persia originale. Una ferita in combattimento e rischi di finire dissanguato, giusto qualche metro più in là. E che dire del fatto che è possibile addirittura morire di fame e di sete, se durante il peregrinare si trascurano le necessità di sostentamento di qualunque buon viandante? Sta proprio in questo rimanere costantemente sul chi va là, con la consapevolezza della caducità della vita dell'eroe di turno - visto che il permadeath è una costante a cui non si può sfuggire in alcuna maniera - tutto il palpabile fascino di Below.
    Perché, nell'esplorazione palmo a palmo di profondità buie e misteriose, da diradare attraverso la luce fioca di una lanterna, c'è davvero qualcosa di speciale. Ti ritrovi immerso nelle tenebre, con una sensazione di solitudine straniante e un tappeto sonoro fatto di sinistri rumori ambientali come unica compagnia. Mentre vaghi tra sotterranei generati in maniera procedurale - fatti salvi alcuni sporadici passaggi creati a mano, che non si modificano tra una run e l'altra - Below si diverte a lasciarti sadicamente all'oscuro, senza darti indicazioni di sorta e anzi lasciando all'esperienza stessa il gusto della scoperta. Non sarà così il gioco a spiegarti che morendo e ripartendo dalla spiaggia su cui ha inizio l'avventura potresti ritrovare il cadavere del viandante precedente (con relativo equipaggiamento), oppure a illustrarti come funzionano le indispensabili meccaniche di crafting, o ancora a dirti a cosa potrebbe servire sacrificare un certo numero di preziosi cristalli nei pressi di un falò. Insomma, come direbbe il Maestro Yoda, "fare o non fare, non c'è provare...".

    I nemici uccisi rilasciano cristalli che fungono da energia per la lanterna (oltre a servire per trasformare un falò in un punto di respawn).

    In questa continua lotta per la sopravvivenza, un enigmatico viaggio alla scoperta delle viscere di un universo sotterraneo custodito da strane reliquie difficili da decifrare, si innesta un sistema di combattimento immediato e reattivo, con un gustoso compromesso tra Zelda e Dark Souls. È indispensabile usare lo scudo per evitare di rimanere scoperti, offrendo il fianco agli sciami di mostriciattoli rossi che attaccano sfruttando la superiorità numerica, e bisogna colpire senza affannarsi troppo, indietreggiando piuttosto che avanzare a testa bassa. Solo così sarà possibile spingersi sempre un po' più in basso, raggiungere il falò successivo e magari aprire una porta extra (che da lì in avanti rimarrà spalancata anche per le scorribande future).

    Below Dopo oltre cinque anni di attesa, quando in molti avevano quasi ormai perso le speranze, Below è finalmente pronto a stupire: Capy sembra avere per le mani un videogioco dal potenziale invidiabile, con un'atmosfera straordinaria che riprende elementi già visti altrove per riproporli in un contesto dalla personalità unica e ammaliante. Personalmente, non vedo l'ora di scoprire quel che il mondo al di sotto avrà in serbo per me: so che la lezione sarà inflessibile e che la morte mi farà da fedele compagna, eppure in quel poetico contrasto fra luci e ombre, in quel terribile labirinto di roccia e nebbia, credo di aver già lasciato un pezzettino di cuore. Below è in arrivo, in esclusiva Xbox One e PC, entro la fine dell'anno.

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