Black Clover Quartet Knights: Battaglie tra cavalieri, provata la Closed Beta

Abbiamo partecipato alla Closed Beta di Black Clover Quartet Knights, il nuovo MOBA sviluppato da Bandai Namco Entertainment e basato sull'omonima serie.

provato Black Clover Quartet Knights: Battaglie tra cavalieri, provata la Closed Beta
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • PS4 Pro
  • Nei giorni scorsi siamo stati chiamati a provare l'ultima fatica di Bandai Namco Entertainment, il colosso che da sempre investe molte energie nella trasposizione videoludica dei più influenti anime giapponesi. Non a caso, dopo aver quasi mancato il bersaglio con The Seven Deadly Sins: Knights of Britannia e Little Witch Academia: Chamber of Time, l'azienda nipponica ha deciso di ritentare il colpaccio con un'altra grande licenza del calibro di Black Clover, l'avvincente epopea a fumetti narrata da Yuuki Tabata e pubblicata sulle pagine della rivista Weekly Shonen Jump dal mese di febbraio 2015. Nel corso delle quattro sessioni tenute su PlayStation 4 e distribuite a orari stabiliti nell'arco di due giorni, la Closed Beta di Black Clover: Quartet Knights ci ha dunque permesso di farci un'idea abbastanza precisa sul comparto multiplayer del titolo, ossia l'unico aspetto provabile durante il test, nonché quello su cui poggia l'intero pacchetto. Con nostro grande rammarico, siamo costretti ad ammettere che il prodotto non ci ha per nulla impressionati, e di seguito ve ne spieghiamo le molteplici ragioni.

    Grimori e Cavalieri Magici

    Quello di Black Clover è un mondo governato dalla magia, dove l'individuo più dotato è investito del titolo di Imperatore Magico, ossia la più alta carica magica di tutto il Regno di Clover. A ragion veduta, chiunque sia in possesso di talenti straordinari può ambire a divenire un Cavaliere Magico, un ordine militare il cui compito è proteggere il sovrano ed il resto stesso; ogni componente dell'ordine cavalleresco ha inoltre l'opportunità di soppiantare, attraverso il merito ed i propri talenti, l'attuale Imperatore Magico. Dal momento che il sogno proibito del protagonista Asta è proprio quello di ottenere la suddetta carica, ci saremmo aspettati da BANDAI NAMCO un adventure game, un picchiaduro o comunque un musou che, similmente a quanto compiuto in passato con altri anime abbastanza simili (One Piece e Naruto in primis), permettesse al giocatore di ripercorrere sin dal principio le imprese del giovane eroe. Le cose, però, sono andate piuttosto diversamente.
    A chi sperava di sfruttare quest'occasione per avvicinarsi al gustoso franchise senza dover necessariamente compiere una maratona del fumetto o dell'anime, lo sviluppatore ha invece tirato un bel due picche, confezionando una sorta di MOBA TPS non esente da irritanti problemi tecnici in alcuni casi anche piuttosto gravi.
    La versione finale del prodotto includerà una breve modalità Storia - la quale racconterà un episodio inedito che, a giudicare dai trailer finora pubblicati, sembrerebbe anche piuttosto interessante - ma la Beta non ci ha permesso di provarne nemmeno i primi minuti. Delle varie modalità offerte dal pacchetto (Storia appunto, Sfide, Combattimento Online, Addestramento e Personalizzazione), l'unica proposta dal test è quella relativa al multiplayer online, la quale ci ha scaraventati nella fossa dei leoni prima ancora di spiegarci le meccaniche basilari del gameplay, offrendo una preda tutto sommato decisamente facile a chi vi si era affacciato già qualche minuto prima.
    Chiassosi e a primo acchito abbastanza divertenti, i match si svolgono nella formula 4 contro 4, per un totale di otto giocatori a sfida (da questa precisa scelta deriva il sottotitolo "Quartet Knights").

    Lo scopo delle battaglie competitive è però casuale e, a seconda dalla mappa scelta dal sistema, spazierà dalla conquista di un cristallo (il punto di controllo di Overwatch, per intenderci) al ritrovamento di chiavi necessarie per aprire i forzieri (una debole alternativa alle Battaglie Bandiera sperimentate in Naruto to Boruto: Shinobi Striker), senza dimenticare il non meno frequente compito di scortare un grande cristallo magico fino a un punto prestabilito della mappa (una circostanza durante la quale la squadra avversaria dovrà fare di tutto per interrompere l'avanzata nemica) entro il tempo limite. Come qualsiasi altro MOBA, Black Clover: Quartet Knights pone a disposizione dei giocatori un certo numero di personaggi, a loro volta suddivisi in quattro diverse classi: gli Aggressori, ossia i classici combattenti votati al combattimento ravvicinato, i Tiratori, che coprono la prima linea con magie a distanza spesso devastanti, i Guaritori, specializzati nelle arti curative e nel rallentamento degli oppositori, e i membri di Supporto, che dispongono ciascuno di abilità particolari, in grado di ostacolare gli avversari e potenziare i compagni.

    Sebbene ogni personaggio abbia delle abilità preimpostate, più componenti della stessa squadra possono scegliere il medesimo eroe, alternandone i pattern di attacco attraverso la selezione di un diverso mazzo: questi consentono infatti di alterare radicalmente il moveset di default, sostituendolo con uno votato all'offesa o, in alternativa, alla difesa. Ciononostante, la costruzione di un team bilanciato, che possa contare quantomeno su un esponente di ognuna delle prime tre classi, risulta fondamentale tanto quanto la predisposizione verso il gioco di squadra: l'unico vero elemento in grado di fare differenza sul campo di battaglia.
    Data la primaria importanza della collaborazione, è stato abbastanza frustrante non poter contare, durante la Closed Beta, su un qualsiasi mezzo di comunicazione che permettesse ai giocatori di elaborare una strategia e guidare i compagni: il gioco non sembra presentare infatti né la chat vocale, né quella testuale; di conseguenza, l'unico modo per comunicare con i partner è quello di aggiungerli direttamente alla lista amici e utilizzare la funzione Party di PlayStation 4. Una scelta che in questo caso penalizzerà coloro che si ritroveranno a giocare con compagni occasionali e chiunque non mastichi un inglese scorrevole.
    Durante la nostra prova, comunque, abbiamo individuato almeno due problematiche che lo sviluppatore potrebbe (e dovrebbe) cercare di risolvere ero la data di lancio del titolo. Il primo è indubbiamente rappresentato dal bilanciamento (in questo caso inesistente) dei vari personaggi del roster, alcuni dei quali risultano più efficaci degli altri, con conseguente sovrappopolamento del medesimo eroe.

    Per fare un esempio, l'Aggressore Asta (il protagonista) è in grado di annientare qualsiasi avversario con una manciata di spadate, mentre il personaggio di Supporto Klaus dispone di incantesimi con un'area d'effetto troppo ampia. Proprio questa sua caratteristica ci ricollega al secondo problema: l'eccessivo numero di elementi sullo schermo, fra i paesaggi e gli incantesimi, complica non poco la lettura dello scontro, già affetta da una telecamera ingestibile e problematica.
    Come se non bastasse, nel corso della prima sessione di Beta il matchmaking ha faticato a trovare avversari e compagni di squadra. La situazione è migliorata progressivamente durante i tre test successivi, pertanto ci auguriamo che entro settembre venga definitivamente risolta.
    Se a queste non trascurabili carenze aggiungiamo l'esiguo numero di personaggi inclusi nel roster (nella Beta ve n'erano soltanto tredici, cui si aggiungerà la neo annunciata Fana), Black Clover: Quartet Knights appare ben lontano dal poter rappresentare una valida alternativa ai suoi titanici concorrenti.

    Black Clover: Quartet Knights Sorvolando sulla coraggiosa (ma altrettanto incosciente) decisione di puntare tutto su un mercato già abbastanza saturo e dominato dagli inarrivabili Overwatch e Paladins: Champions of the Realm, Black Clover: Quartet Knights potrebbe quantomeno catturare l’attenzione di quella nutrita fetta di giocatori che simpatizza per le produzioni nipponiche. Ciononostante, le varie magagne tecniche evidenziate durante la nostra prova rischiano di minare il divertimento del consumatore, che a ragion veduta potrebbe abbandonare il titolo molto prima del previsto. Ci toccherà aspettare il 13 settembre per vedere se lo sviluppare saprà sfruttare il poco tempo rimasto per correggere gli evidenti problemi tecnici, ma soprattutto per capire se Black Clover: Quartet Knights avrà o meno le potenzialità per intrattenere anche coloro che ancora non si sono avvicinati all’opera magna di Yuuki Tabata.

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