Black Paradox: provato lo shooter spaziale degli italiani di Fantastico Studio

Black Paradox ci lancia tra le stelle per uno shoot 'em up frenetico e impegnativo, stracolmo di citazioni ai mitici anni '80...

provato Black Paradox: provato lo shooter spaziale degli italiani di Fantastico Studio
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Prodotto e creato dagli italiani di Fantastico Studio, Black Paradox ci mette nei panni di un cacciatore di taglie sanguinario e violento, disposto a tutto per riuscire a incassare le ricompense messe a disposizione da una non meglio precisata polizia spaziale, anche a massacrare ondate su ondate di banditi, criminali e pirati cosmici. Questo è il concept che lo studio ha voluto utilizzare per mettere in scena uno shoot'em up frenetico e punitivo, che unisce lo stile della vecchia scuola con una serie di elementi decisamente moderni, come la progressione delle statistiche e delle abilità, e la gestione dei potenziamenti. Grazie alla demo gratuita disponibile, abbiamo potuto provare il nuovo gioco di Fantastico Studio nella sua versione PC, e ci siamo quindi lanciati in una caccia spaziale violenta e appagante.

    Nello spazio, chiunque può vederti sparare!

    Navigando nello spazio costruito dal team di sviluppo, incontreremo un numero di nemici immenso, e altrettanto copiosa sarà la loro varietà: nella demo attualmente disponibile, ci verrà lanciato contro ogni genere di proiettile, esplosivo o laser immaginabile, e troveremo persino qualche navicella kamikaze pronta a farsi (e farci!) esplodere per salvare il resto della combriccola criminale . Come da regola del genere, anche noi saremo in grado di potenziare o modificare l'arma a nostra disposizione, interagendo con le ricompense casuali lasciateci dalle astronavi distrutte: laser, mitragliatrici, raggi energetici e bombe a grappolo si innesteranno nella nostra vettura spaziale una volta che ci saremo avvicinati abbastanza, e potremo subito iniziare a usarne la potenza distruttiva, alternandone l'utilizzo con l'arma precedente con la pressione di un semplice tasto.

    Questa possibilità rende molto utile la varietà di armi e nemici, dato che contro grandi masse di piccoli avversari sarà più proficuo ricorrere ad armi esplosive o dalla cadenza elevata, mentre contro nemici più imponenti, pericolosi ma lenti, potremo sfruttare un arsenale anch'esso meno veloce ma decisamente devastante. Ogni stage ideato dal team di sviluppo si basa su di un nemico specifico (nel complesso sette), e su ognuno di essi viene costruito e immaginato l'intero livello. I pattern di attacco e movimento di questi nemici sono legati alla natura stessa dei personaggi che, a livello estetico o nominale, offrono sempre richiami ai mitici anni '80. Prima di poter affrontare il boss di "fine livello", però, dovremo riuscire a sopravvivere alle numerose ondate di avversari che ci troveremo davanti, come in ogni shoot'em up che si rispetti. Il compito non sarà semplice, dato che l'esperienza non appare pensata per offrire subito la possibilità di completare il livello, ma sembra struttura per spingere i giocatori a provare e riprovare sfruttando potenziamenti e migliorie. Questi upgrade possono essere acquistati nel garage con i soldi ottenuti dalle taglie e dai nostri vari tentativi, dove potremo sbloccare vari slot per i numerosi chip da inserire nella nostra vettura futuristica, una sorta di DeLorean evidentemente ispirata dall'opera di Zemeckis Ritorno al Futuro, che invece di solcare le strade del tempo si proietta però tra le onde dello spazio infinito. Si tratta solo di una delle numerose citazioni alla cultura pop degli anni '80 presenti nel gioco, tra fumetti, musica e cinema, con personaggi e atmosfere che spaziano da Robocop a Lobo. All'interno del garage troveremo anche le statistiche relative alla nostra vettura, con indicazioni assolutamente vitali relative a velocità, danno e scudo della nostra compagna d'avventure.

    Massacri Cooperativi

    Nell'arricchire quest'impalcatura ludica contribuisce in maniera determinante la possibilità di completare l'intera esperienza in cooperativa con un amico, in modo tale da aggiungere un'ulteriore livello di sfida al gioco. Ma chi gioca preferibilmente in singolo non deve disperare: durante le singole missioni potremo infatti ricorrere a un'abilità speciale che ci permetterà di richiamare una vettura alleata al nostro fianco, che ci aiuterà ad eliminare le orde nemiche. Ogni nostra uccisione contribuirà infatti a riempire una barra speciale, che una volta attivata ci garantirà questo fondamentale supporto.

    La scelta di conservarlo per momenti critici o per incrementare il volume dei possibili guadagni spetta interamente al giocatore. Un altro omaggio agli anni '80 si annida tra le note di una colonna sonora vibrante e ritmata che, tra psichedelia e synthwave, accompagna alla perfezione l'esperienza creata dal team italiano. Anche le scelte estetiche e visive sono ottime, con una pixel art eccelsa e squisitamente citazionista, che non disdegna il dettaglio grafico moderno, ma lo declina secondo regole più vicine alla vecchia scuola.

    Black Paradox In attesa della pubblicazione della versione finale del gioco, Black Paradox appare già decisamente solido nella sua voglia di offrire al pubblico una sfida spiccatamente sopra le righe. Allo stesso modo, convince la volontà di recuperare la vecchia scuola senza snaturarla, e al contempo garantire una certa varietà di approcci grazie alle modifiche e alle statistiche potenziabili. Se il tentativo sarà andato a buon fine, potremo dirlo solo a gioco completo.

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