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Blair Witch: provato il gioco horror degli autori di Layers of Fear

A pochi giorni dal lancio abbiamo potuto provare Blair Witch, il nuovo gioco horror di Bloober Team in arrivo a fine agosto su Xbox One e PC.

Blair Witch
Anteprima: Xbox One
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Xbox
  • Pc
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • Già autore dei due Layers of Fear e di Observer, che ha visto la partecipazione del compianto Rutger Hauer, Bloober Team ha sempre dimostrato di avere forti legami con l'horror e con il cinema in generale, ma all'annuncio di Blair Witch avvenuto durante lo scorso E3, ci sembrò quantomeno curioso che un gioco ispirato al noto film del 1999 e con caratteristiche apparentemente simili ad Outlast fosse associato al team polacco. Dopo un incontro a Londra con lo studio di sviluppo, dove abbiamo anche avuto occasione di provare una mezz'ora di gioco, abbiamo dovuto ricrederci: Blair Witch ha ben poco a che vedere con la serie di Red Barrels e si è dimostrato perfettamente in linea con il riconoscibile stile di Bloober Team.

    Un ragazzo scomparso, una foresta infestata

    Siamo nel 1996, due anni dopo i fatti che si sono svolti nel film The Blair Witch Project, e la foresta nei pressi di Burkittsville, nel Maryland, è stata teatro di un altro avvenimento misterioso, la sparizione di Peter Shannon, un giovane ragazzo.

    Ellis, ex poliziotto con un passato da militare, decide di intraprendere le indagini per motivi personali e si reca nella foresta di Black Hills accompagnato dal suo fedele compagno Bullet, un cane K9 della polizia. Rispetto ai film, nei quali venivano raccontate le vicende di teenager piuttosto sprovveduti, il Blair Witch videoludico si fregia dunque di un protagonista più preparato ad affrontare le avversità della foresta infestata. Giocare nei panni di un veterano come Ellis ed essere accompagnati da Bullet garantisce una maggior sensazione di sicurezza, ma questo non deve trarre in inganno: il gioco di Bloober sfrutta infatti la figura dell'ex poliziotto più per raccontare il suo passato turbolento e le relazioni con l'ex-moglie Jess, e non per giustificare l'esorcismo del terrore a colpi d'arma da fuoco. In Blair Witch non ci saranno pistole o armi tradizionali, il protagonista potrà contare solo su strumenti come la torcia, una videocamera con tanto di visione notturna, un walkie-talkie ed un cellulare.

    Come riferito dagli sviluppatori, tuttavia, l'orrore che alberga nella foresta di Black Hills è impalpabile e non sempre si potrà fare affidamento sugli strumenti tecnologici. La strega di Blair è infatti interpretata non come una figura alla costante caccia di Ellis, quanto una forza della natura che permea ogni elemento dell'ambiente: alberi, fiumi, foglie, la maledizione si estende fin nei recessi della foresta e si esprime sotto forma di sfuggenti mostri arborei o terrificanti allucinazioni. In tutto questo Bullet riveste un ruolo essenziale, poiché il suo contributo non è solo utile per recuperare oggetti nascosti o documenti, ma anche e soprattutto per identificare la via di uscita in una selva che continua a mutare e a disorientare: il fedele compagno a quattro zampe è immune alla maledizione e ai giochetti mentali della strega, stare in sua compagnia permette quindi di orientarsi con più chiarezza.

    Ma non appena Bullet si allontana ecco che la mente di Ellis comincia a produrre terribili allucinazioni, strade confuse che si contorcono e riportano al punto di inizio in perfetto stile Layers of Fear. In questo modo, Bloober Team ha potuto creare un intervallo di situazioni che vanno da quelle più tradizionali in compagnia di Bullet, in cui la gran parte del tempo verrà impiegata nella ricerca di oggetti, documenti e risoluzione di enigmi, fino ad arrivare a frangenti in cui Bullet non sarà più in nostra compagnia e dove il terrore estetico e psicologico prenderà il sopravvento in attimi di debordante follia.

    Blair Witch sembra dunque essere, almeno nella mezz'ora da noi provata, un'esperienza decisamente più varia e discontinua rispetto ai Layers of Fear. Le tematiche da horror psicologico saranno comunque sempre molto presenti e contribuiranno a creare un'atmosfera di paura che sfrutterà solo raramente la tecnica del jumpscare.

    La narrativa è sembrata invece essere molto meno ermetica, anche se non sono stati risparmiati dettagli folli che sfuggono a qualsiasi classificazione logica: il tentativo di Bloober con Blair Witch ci è sembrato quello di proporre una storia in cui il protagonista non è preda della pazzia, e che anzi continua a cercare contatti con il mondo reale per evitare di perdersi del tutto. Bullet e gli strumenti tecnologici sono un modo per tenerci con i piedi per terra e contrastare gli influssi della foresta, ma un ruolo di fondamentale importanza lo riveste il cellulare di Ellis, che può essere utilizzato per chiamare l'ex-moglie, degli amici, perfino una pizzeria. La possibilità di sentire una voce umana in un tetro bosco che fa di tutto per alimentare il clima di terrore sovrannaturale, è un elemento che tiene i giocatori ed il protagonista ancorati al mondo reale, impedendogli di smarrirsi anche mentalmente oltre che fisicamente.

    Il cellulare è poi importante anche per quello che gli sviluppatori chiamano "tracked behaviour", una registrazione progressiva delle azioni compiute dal giocatore che andranno ad influenzare uno dei diversi finali presenti. Rispondere alle chiamate o contattare Jess in specifiche situazioni, ad esempio, contribuirà a cementare il legame tra lei ed Ellis, mettendo allo scoperto, eventualmente, episodi sulla vita passata del protagonista di cui non siamo a conoscenza. Anche Bullet riveste un ruolo di primo piano in questo ambito: trattarlo come un semplice strumento e redarguirlo attraverso la ruota dei comandi avrà delle conseguenze, mentre coccolarlo e ricompensarlo con gustosi croccantini ne avrà altre.

    Il terzo elemento fondamentale del tracked behaviour è rappresentato dai totem della strega di Blair, una sorta di figure antropomorfe costruite con bastoncini di legno: starà a noi decidere se distruggerli o meno (bisognerà considerare che questi manufatti hanno un influsso negativo su Bullet, che ne sarà spaventato). Bloober Team si è sforzato di evitare situazioni in cui è evidente quale sia la migliore scelta da fare, lasciando il giocatore solo con la sua intuizione o con la sua sensibilità. L'idea portante del tracked behaviour è dunque quella di un sistema silenzioso che agisce sottotraccia, ma che allo stesso tempo continua a plasmare il corso degli eventi in base alle azioni compiute.

    Combattili con la luce

    Può capitare che il clima di terrore psicologico di Blair Witch lasci spazio a minacce ben più palpabili, ecco che in questi frangenti diviene evidente l'ispirazione (confermata direttamente anche da Maciej Glomb di Bloober) ad Alan Wake. Ellis combatte infatti utilizzando la torcia e si rifugia in zone illuminate per evitare gli affilati artigli delle creature d'ombra, che cercano riparo dietro gli alberi con incredibile rapidità quando illuminate dai fasci di luce. In queste sezioni l'aiuto di Bullet è molto utile, visto che il suo ringhio segnala la posizione dei nemici e che il comando "cerca" ci permette di scoprire se una zona è sicura o meno.

    Tuttavia non sempre si affronteranno i mostri in compagnia del nostro fedele compagno e muniti di torcia: la parte finale della demo di Londra era infatti ambientata nella casa del film, un luogo disorientante proprio come la magione del primo Layers of Fear. Lì la presenza nemica, chiara e distinguibile, era però molto più atmosferica. La posizione dei mostri era segnalata dal rumore dei passi udibili sopra la nostra testa, da suoni gutturali inquietanti o apparizioni repentine. La parte finale ha invece introdotto un nuovo modo per affrontare le minacce, cioè quello di sgattaiolare alle loro spalle evitando di fissarle: non sempre, insomma, si potranno combattere i mostri a viso aperto, ma andrà spesso preso in considerazione un approccio più furtivo.La telecamera che Ellis può utilizzare, al fianco della torcia, per orientarsi nelle zone più buie è un altro degli strumenti più utili a sua disposizione e legata alla soluzione di particolari enigmi. Per motivi non meglio precisati, tutte le cassette che il protagonista trova hanno il potere, quando riprodotte dalla videocamera, di alterare la realtà. Manipolare il nastro con l'avanti veloce, il replay o la pausa può quindi aprire nuove strade o svelare elementi nascosti.

    Ad esempio, nella demo è stato necessario guardare il filmato di un inseguimento per poter entrare in un'ala prima bloccata di una segheria e risolvere così un semplice enigma, ma di queste situazioni ce ne saranno molte e gli stessi sviluppatori ci hanno assicurato che questa meccanica di risoluzione degli enigmi sarà centrale in tutta l'avventura. Magari vi starete chiedendo se il gioco includerà caratteristiche da survival, ma Bloober Team ci ha svelato che il loro intento non è quello di creare un gioco basato sulla gestione delle risorse, per questo motivo sia la torcia che la videocamera potranno essere usate a piacimento senza aver bisogno di nuove batterie.

    Blair Witch Il primo contatto con Blair Witch ci ha lasciato sensazioni molto positive ed ha parzialmente oscurato alcuni dubbi sorti mesi addietro dopo l’annuncio ufficiale. L’avventura in compagnia di Ellis e del suo fedele compare Bullet prende spunto dai film del 1999 e del 2016, ma non rinuncia allo stile delirante che ha sempre caratterizzato le creazioni di Bloober Team. In ogni caso, stavolta l’avventura sembra essere più equilibrata, varia e con una narrazione maggiormente intellegibile. La storia della sparizione di Peter Shannon è in realtà un pretesto per esplorare il passato di Ellis, le sue paure, il suo rapporto con la sua ex-moglie e quello con i suoi amici. Blair Witch è insomma un gioco che promuove l’orrore più psicologico e subdolo senza rinunciare alle sue manifestazioni più tangibili. Un horror game in cui le relazioni hanno un ruolo determinante, soprattutto quelle nei confronti di Bullet, la bussola che guida Ellis nella selva maledetta. L’uscita è prevista il prossimo 30 agosto, “almeno per ora” su PC e Xbox One: tenetelo d’occhio.

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