Borderlands 3: abbiamo provato il nuovo sparatutto Gearbox!

Borderlands 3 sta per tornare e dopo il reveal di fine marzo è arrivato finalmente il momento di toccare con mano il nuovo shooter di Gearbox...

Borderlands 3
Anteprima: Multi
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Borderlands 3 è il titolo che tutti i fan della serie sognano da anni. Un looter shooter potente, esaltante, dinamico, che ti acchiappa in un lampo e ti trascina nel suo vortice di esplosioni e proiettili, deciso a non lasciarti andare per centinaia di ore. Uno sparatutto in cui la componente squisitamente ruolistica -fatta di numeri, classi, statistiche- si accompagna con un gameplay robusto ed elettrizzante.
    Dire che si tratta semplicemente di una versione "sotto steroidi" del secondo capitolo è quantomeno riduttivo. Perché se è vero che Gearbox non rinnega lo stile grafico e la struttura della sua serie-capolavoro, il passo in avanti compiuto da questo sequel è concreto e tangibile in ogni comparto. La grafica beneficia di un'incredibile attenzione ai dettagli che rende gli scenari più densi e spettacolari, la varietà di armi sfocia in una serie inesauribile di approcci allo scontro, e soprattutto le sparatorie diventano indiavolate, con un ritmo galvanizzante amplificato dalla mobilità e dalla fisicità del gunplay. Non si arriva al massacro ipercinetico di DOOM, ma la lezione degli FPS veraci e brutali è stata assimilata dal team di sviluppo, che ci consegna un prodotto dalle dinamiche molto più schiette e intense.

    Il tutto, ovviamente, è condito dall'ironia dissacrante che ha sempre fatto parte del DNA della saga, esibita da una sceneggiatura sempre esagerata e sopra le righe. Non vi basta? In Borderlands 3 ci sono viaggi interstellari che ci porteranno di pianete in pianeta, un numero di boss fight mai visto finora, armi uniche con funzionalità distintive, quattro classi con tre abilità ciascuna e persino una base spaziale che funge da quartier generale per i giocatori. Seguiteci in questo viaggio alla scoperta di tutte le novità, dopo una prova di qualche ora!

    Ritorno a Pandora

    L'avventura di Borderlands 3 comincia su Pandora, tra atmosfere polverose e apocalittiche che ci fanno sentire subito a casa. C'è davvero tutto quello che ci aspetterebbe: la voce petulante del Claptrap d'ordinanza (matto come sempre), un accampamento di predoni in preda ai loro furiosi deliri e decine di casse da aprire, piene di dollari, munizioni, scudi e -ovviamente- armi surreali.

    Ma ci sono anche i nuovi cacciatori, quattro diversi personaggi che rappresentano le classi del terzo capitolo. Nella demo che Gearbox ci ha messo a disposizione erano disponibili solo due scelte, ma a chi si fosse perso i trailer d'annuncio ribadiamo che oltre ad Amara e Zane ci saranno anche FL4K, un robot in grado di evocare diverse creature sul campo di battaglia, e Moze, che invece riesce ad assemblare torrette e mech con cui impallinare gli avversari.
    Per questo debutto ufficiale abbiamo invece messo le mani sul classico Soldato e sulla Sirena, opportunamente rivisitati per assecondare la filosofia di un episodio all'insegna della varietà. Il team di sviluppo ci spiega subito che le varie classi non avranno una singola abilità attiva bensì tre, ciascuna collegata ad un ramo dello skill tree. Zane, ad esempio, è in grado di materializzare un drone che attacca i nemici, oppure di creare un suo doppione, che attira l'attenzione degli avversari e nel frattempo svuota su di loro diversi caricatori. Per chi predilige un approccio difensivo, o magari vuole ricoprire un ruolo di supporto all'interno di un team, c'è una barriera in grado di assorbire un buon numero di proiettili.

    Il soldato, in Borderlands 3, ha una particolarità in più: può equipaggiare due abilità invece che una, "rinunciando" però ad usare le granate (il tasto per lanciarle viene infatti utilizzato per attivare la seconda skill). Le virgolette sono d'obbligo, in questo caso, perché è comunque possibile sviluppare delle abilità passive che prevedono dei lanci automatici quando si verificano determinate condizioni.

    Molto meno irruenta ma decisamente più dinamica è la Sirena, che si focalizza sul combattimento a corto raggio grazie ad una poderosa schiacciata che infligge danni ad area, oppure ad una "proiezione astrale" che fuoriesce dal suo corpo e travolge in linea retta gli avversari. L'abilità di supporto è dedicata invece al crowd control, in quanto immobilizza tutti i nemici che si trovano in una determinata area, dando ai compagni l'opportunità di bersagliarli con estrema facilità.

    Un'altra particolarità che scopriamo spulciando i menù dedicati allo sviluppo dei personaggi è che ad intervalli regolari vengono sbloccate delle "mod" che, una volta equipaggiate, cambiano ulteriormente, ed in maniera spesso molto drastica, il comportamento delle skill attive. È ancora presto per valutare il loro impatto sull'approccio agli scontri, ma Gearbox sembra aver strutturato Borderlands 3 per lasciare un incredibile margine di manovra ai giocatori, che saranno in grado di personalizzare in maniera massiccia il proprio cacciatore, sperimentando un numero di combinazioni davvero impressionante.

    Spesi tutti i punti abilità a disposizione arriva il momento di lanciarsi nella mischia. Come dicevamo il gameplay di Borderlands 3 appare molto più movimentato e dinamico di quello dei precedenti capitoli.

    Fra salti e scivolate, cambi d'arma rapidi e repentini, sembra che la saga abbia fatto un piccolo passo in direzione di Rage e più in generale degli sparatutto più scattanti e fisici. Ovviamente la componente matematica ha ancora una grande importanza: i numeri fioccano ad ogni colpo andato a segno, intaccando progressivamente gli scudi e la barra della vita degli avversari. Pad alla mano il gameplay ibrido di Borderlands 3 funziona alla grande, bilanciando in maniera eccellente le due componenti. A rendere incredibilmente interessante questo impasto concorrono davvero tutti gli elementi: un'interfaccia con le giuste rifiniture, tradizionale ma estremamente pulita, così come il feedback delle armi che si recuperano sul campo.

    Se c'è un aspetto in cui questo sequel eccelle, si tratta sicuramente della varietà degli strumenti di morte, tutti caratterizzati in maniera eccezionale in quanto a ritmi di fuoco, tempi di ricarica, rinculo. Ci sono colt rapidissime, fucili a pompa con colpi caricati, mitragliette il cui rateo aumenta progressivamente, dardi traccianti, missili teleguidati, razzi a ricerca getti di fiamme e qualsiasi cosa possiate immaginare. Considerate inoltre che molte armi hanno una modalità di fuoco secondaria per capire quante energie creative il team di sviluppo abbia riversato nella creazione di un arsenale letteralmente inesauribile.

    Se avevate il sospetto che i "gazzilioni di armi" citati nei trailer fossero soltanto uno strillo pubblicitario, sappiate che la caratterizzazione dell'armamentario è invece impeccabile, e non solo a livello visivo. Qualche altro esempio? Come nel precedente capitolo ci sono modelli di mitragliette che non si ricaricano, ma vengono brutalmente scagliate sul campo di battaglia: invece di esplodere all'impatto con i nemici, tuttavia, si trasformano in piccole torrette automatiche che inseguono gli avversari e sparano i colpi rimasti nel caricatore. Ecco: Borderlands 3 è pieno di trovate del genere, capaci di stravolgere completamente le strategie di una battaglia.

    Un'avventura... esplosiva

    Veniamo alle questioni strutturali. Come accennavamo in apertura, l'avventura di Borderlands 3 non sarà confinata soltanto su Pandora. Inseguendo la setta dei Children of the Vault, capitanata dagli improbabili gemelli Calypso (due villain che, per il momento, non riescono a mettere in ombra l'insostituibile Jack il Bello), i cacciatori si troveranno a spasso per la galassia. Per muoversi di pianeta in pianeta utilizzeranno la Sanctuary III, una nave spaziale dotata di ogni comodità.

    Potete pensare a questo enorme shuttle come ad una versione in toon shading della Normandy di Mass Effect: un luogo dove visitare i propri alloggi, ospitare personaggi salvati in giro per il cosmo (magari dopo aver completato specifiche side quest), e scambiare quattro chiacchiere con il proprio equipaggio. Dal ponte di comando potremo poi proiettarci sui vari corpi celesti, seguendo la questline principale.

    Ciascun pianeta sarà ovviamente caratterizzato da atmosfere e panorami unici, che si differenzieranno in maniera notevole da quelli visti su Pandora. A dirla tutta la diversità di ambientazioni non è mai stato un problema per la saga, ma il materiale che il team di sviluppo ci ha mostrato lascia intendere una gamma ancora maggiore di stili e prospettive: si passa da città interamente costruite sugli alberi di una giungla titanica a grotte infestate da brulicanti colonie di insetti.

    La demo che abbiamo giocato era ambientata su Promethea, città futuristica straripante di grattacieli al neon. Anche in questo caso ci sarà da valutare l'estensione di ogni pianeta, e di conseguenza la quantità di contenuti che troverà spazio nel gioco finale, ma l'idea che ci siamo fatti è che Gearbox non voglia certo giocare al risparmio. Le aree che abbiamo visitato erano anzi abbastanza estese, tanto da doverle attraversare con un mezzo di terra (ovviamente recuperato nell'immancabile Catch-a-Ride). Esplorando con sufficiente attenzione le varie zone della mappa si trovano diverse quest secondarie, abbastanza semplici nella struttura ma comunque caratterizzate da un discreto lavoro di scrittura. Ed è un piacere, a tal proposito, constatare che la "mitologia" del mondo di gioco, le sue storie turpi o surreali, così come le caratteristiche delle varie corporazioni che riforniscono i cacciatori con armi improbabili, emergano in maniera molto più netta e decisa, rendendo l'universo di Borderlands molto più concreto e tangibile.

    Prima di chiudere è infine necessario spendere qualche parola sul comparto grafico e tecnico. Il team di sviluppo ribadisce di non aver mai avuto così tanto tempo per rifinire e ripulire un gioco prima del lancio. Ed in effetti Borderlands 3 appare in forma smagliante: almeno su PC gira senza intoppi a 60 fps, esibendo una fluidità esaltante ed una sensazione di controllo integrale. D'altro canto, considerando il look sempre stilizzato della produzione, non è aumentata di molto la mole poligonale dei singoli elementi: è migliorainvece la loro qualità, oltre alla risoluzione delle texture, a tratti davvero impressionante.

    Per un prodotto che sfrutta il toon shading qust'ultimo aspetto è un plusvalore non da poco, che si riflette in un colpo d'occhio definito e brillante. Il fiore all'occhiello del gioco rimane la direzione artistica, che qui può sfogarsi senza limiti in una gamma di ambienti molto affascinanti e d'atmosfera. Alcuni effetti speciali restano invece realizzati in maniera superficiale, alle volte "prepotenti" a tal punto da rendere un po' caotica la scena. C'è il tempo per migliorare, ma anche allo stato attuale Borderlands 3 è un titolo visivamente eccellente, che eleva a potenza lo stile inconfondibile dei suoi predecessori.

    Borderlands 3 Il 13 settembre un'ondata di inarrestabile distruzione si abbatterà sul mercato videoludico. Sarà un tripudio di esplosioni e proiettili, una sinfonia di fucilate, un'apoteosi di viscere e piombo. Borderlands 3, proprio come i suoi predecessori, è uno sparatutto esagerato, furioso, sboccato, condito con meccaniche da gioco di ruolo che scandiscono lo sviluppo dei personaggi e regolano l'incredibile varietà dell'armamentario. Se il primo capitolo può vantarsi di aver letteralmente inventato un genere, questo terzo episodio recupera tutti i pilastri e i valori della saga e li amplifica a dismisura, fino a costruire un mix letteralmente assuefacente. Piacevole da giocare, vario come nessun altro shooter, immune alle microtransazioni e orgogliosamente inesauribile, Borderlands 3 può essere davvero il terremoto autunnale di quest'annata videoludica. Nel percorso che ci porterà fino al lancio avremo modo di scoprire altri pianeti e di giocare altri personaggi, nel frattempo il suggerimento è quello di tenere gli occhi puntati sul ritorno in grande stile di Gearbox.

    Quanto attendi: Borderlands 3

    Hype
    Hype totali: 129
    85%
    nd