Brain Training Infernale del Dr. Kawashima Provato

Il Dr. Kawashima torna a sfidare le nostre capacità mnemoniche in un nuovo e, letteralmente, infernale capitolo per Nintendo 3DS.

provato Brain Training Infernale del Dr. Kawashima
Articolo a cura di
Disponibile per
  • 3DS
  • Per chi scrive, i calcoli matematici hanno sempre rappresentato una bestia nera. Un corpo estraneo al proprio essere, che prima e durante la maturità - scientifica, perché è bello complicarsi la vita - gli ha creato parecchi grattacapi, tanto da fargli cambiare completamente rotta al sopraggiungere degli studi universitari. Ed è quindi bizzarro pensare a come Brain Training, videogame che con l'aritmetica ha appunto un legame piuttosto stretto, abbia più volte monopolizzato interi suoi pomeriggi di gioventù. Sarà perché in quell'opportunità di miglioramento che il "Training" del titolo suggerisce, il sottoscritto, ci ha sempre un po' creduto. O sarà perché, dopo un'intensa sessione di minigiochi di natura mnemonica e conteggi, sentirsi dire, a poco più di vent'anni, di avere l'età mentale di un ottantenne non era semplicemente accettabile, per cui era impossibile smettere di provarci, e riprovarci, e ancora riprovarci. Dunque, a chi - come il qui presente - nutre un'insana fascinazione verso tutto questo, il prossimo 28 luglio riserverà una bella sorpresa. Il Dr. Ryuta Kawashima, volto e anima della serie tanto voluta dal compianto Iwata, è finalmente pronto a tornare in Europa con un carico di sfide didattiche dalla difficoltà senza precedenti per mezzo dell'episodio "infernale" del 2013, rimasto fuori dai nostri confini per ben cinque anni dal debutto. Con tanto di corna e viso rosso assatanato, per altro. Che poi, non ci voleva certo Brain Training Infernale per dirci che Kawashima, in verità, fosse il Diavolo sotto mentite spoglie.

    Inferno numerico

    In concomitanza con l'hands-on del New Nintendo 2DS XL, al VGP Home di Milano, abbiamo quindi messo sotto pressione la nostra materia grigia nelle sole due modalità che la demo di Brain Training Infernale metteva a nostra disposizione, la prima delle quali angosciosamente nominata Calcolo Infernale. La cui base è la medesima dei tanti esercizi matematici sui quali gli appassionati del brand hanno già spremuto abbondantemente le meningi nel corso degli anni. Pennino alla mano, insomma, bisogna scrivere su touchscreen i risultati delle addizioni, sottrazioni e moltiplicazioni proposte in sequenza sullo schermo alto della console, ovviamente nel minor tempo possibile. Non va dimenticato, però, che stavolta siamo dinanzi a un allenamento diabolico, per cui la sfida, a sua volta, si articola in tre serie di quesiti consecutivi. Si parte da 1-Indietro, che chiede di volta in volta a chi gioca di scrivere il risultato dell'operazione appena precedente a quella posta in primo piano dal software. 2-Indietro, neanche a dirlo, richiede poi lo stesso impegno mnemonico ma focalizzato sul penultimo calcolo, dopodiché si passa a 3-Indietro, che impone di tenere a mente il terzultimo. Calcolo Infernale parte insomma da 1-Indietro, al termine del quale chi ottiene un punteggio decoroso potrà passare a 2-Indietro per poi concludere il test con 3-Indietro: coloro che non si dimostreranno all'altezza del compito, tuttavia, verranno dequalificati, terminando la sfida con un più abbordabile 1-Indietro. La fine della performance, questa volta, non sancirà l'esatta età cerebrale dell'utente, ma ne darà un'indicazione approssimativa - noi, tanto per cambiare, ci siamo piazzati tra i sessanta e i settant'anni -, spronandolo a migliorarsi nel corso delle partire a seguire. È inutile specificare che, se ricordare una sola operazione indietro è quasi una passeggiata di salute, quando si giunge a dover richiamare alla mente un numero antecedente di tre step, il cervello comincia a sobbollire, e pertanto rimettersi in carreggiata dopo ciascun errore diventa un'impresa non di poco conto.

    L'altro minigame portato alla nostra attenzione era Cercatopi Infernale, una prova di concentrazione dove è necessario memorizzare le posizioni di diversi topolini che si spostano di continuo (e sempre più rapidamente) sotto le caselle di una griglia 4x3. In poche parole, si tratta dell'equivalente del tradizionale Memory. Allo stesso modo, senza girarci intorno, Brain Training Infernale si configura come una versione più grande e più ruvida degli altri Brain Training meno cattivelli, vera e propria "resa dei conti" - perdonate la battuta - per chiunque avesse speso ore ed ore ad allenarsi sui vecchi capitoli. Preliminarmente, infine, c'è poco altro da dire, se non che il titolo è stato doppiato in italiano appositamente per l'occasione, e che pare portarsi dietro un po' tutti gli elementi di forza e di debolezza della serie, inclusa, purtroppo, una riconoscibilità della calligrafia non sempre impeccabile. Per saperne di più sulle altre modalità e funzioni che rimpingueranno questa iterazione non possiamo fare altro che attendere fine luglio. Senza particolari sorprese all'orizzonte, ci verrebbe da dire.

    Che voto dai a: Brain Training infernale del Dr. Kawashima

    Media Voto Utenti
    Voti: 0
    ND.
    nd