Bravely Default 2: le impressioni sulla demo finale prima della recensione

Nintendo e Square Enix hanno pubblicato la final demo di Bravely Default 2, in arrivo a febbraio in esclusiva su Switch.

provato Bravely Default 2: le impressioni sulla demo finale prima della recensione
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Switch
  • Se novembre e dicembre sono stati estremamente poveri in materia di JRPG, nei primi mesi dell'anno venturo gli appassionati del genere avranno modo di rifarsi abbondantemente gli occhi con una straordinaria sfilza di titoli a lungo attesi. A gennaio potremo ad esempio dedicarci allo studio dell'alchimia con Atelier Ryza 2: Lost Legends & the Secret Fairy (recuperate la nostra anteprima di Atelier Ryza 2), mentre nel mese di febbraio faremo i conti con Ys IX: Monstrum Nox (qui trovate la nostra recente anteprima di Ys IX: Monstrum Nox) e soprattutto Bravely Default II.

    A proposito di quest'ultimo, temevamo di dover attendere l'uscita ufficiale del prodotto per poter toccare nuovamente con mano l'attesissimo sequel confezionato da Silicon Studio, ma con nostra grande sorpresa Nintendo ha invece pubblicato su eShop la cosiddetta "Final Demo" di Bravely Default II, invitando sia i curiosi che i fan storici della serie Square Enix a visitare l'incantevole continente inedito di Excillant. Senza ulteriori indugi, di seguito vi proponiamo quindi le nostre impressioni preliminari sul nuovo titolo che il prossimo 26 febbraio esordirà in esclusiva su Nintendo Switch.

    Alla ricerca dei cristalli

    Andiamo con ordine e specifichiamo innanzitutto che per affrontare Bravely Default II non occorrono importanti conoscenze pregresse circa la saga, in quanto il titolo è ambientato in un mondo diverso da quello del capostipite e di conseguenza non ha alcun legame con Bravely Default: Flying Fairy e Bravely Second: End Layer, se non qualche parallelismo piuttosto evidente.

    Ad esempio, se nell'ispiratissimo episodio originale del franchise Agnés, Tiz, Edea e Ringabel viaggiarono da un capo all'altro di Luxendarc per visitare i templi dei quattro Cristalli e liberarli dalla dilagante oscurità, i protagonisti di Bravely Default II hanno il compito di ritrovare le quattro pietre sacre e rimetterle al loro posto. Sin dai tempi antichi, infatti, i Cristalli dell'Acqua, del Vento, della Terra e del Fuoco sono stati custoditi nel Regno di Musa, che tra le altre cose si è sempre adoperato per preservare la pace nel continente di Excillant; la sua totale distruzione, avvenuta nel prologo di Bravely Default II - in circostanze che ancora ignoriamo e che pertanto non vediamo l'ora di poter approfondire - ha fatto sì che questi venissimo misteriosamente trafugati, innescando la serie di eventi che ha portato alla formazione di un nuovo gruppo di eroi.

    Scampata ai tragici fatti di Musa e costretta a nascondersi per qualche tempo, l'affascinante principessa Gloria Musa si è messa in viaggio per assolvere il gravoso compito che i componenti della famiglia reale si sono tramandati di generazione in generazione: vegliare appunto sui cristalli e sul futuro del mondo intero. Assoluto protagonista della vicenda, Seth è invece un giovane marinaio che, dopo un naufragio, si è ritrovato nel continente di Excillant. Originario di Wiswald, Elvis Lazlow vorrebbe decifrare i segreti nascosti nel misterioso libro che ha ereditato dal proprio mentore, mentre Adelle Ein è la guerriera mercenaria che lo studioso ha assunto come guardia del corpo.

    A primo acchito non originalissimo, soprattutto lo stereotipato protagonista naufragato per caso al momento e nel luogo del bisogno, il party potrebbe comunque riservarci delle sorprese, soprattutto per quel che concerne Elvis e Adelle, che sembrerebbero vantare dei background ben più interessanti di quelli riservati agli altri due compagni.

    Se la versione di prova pubblicata nel mese di marzo proponeva una storia non tratta dal gioco finale e quindi scritta apposta per la prima demo di Bravely Default II, la seconda include invece buona parte del primo capitolo, ossia una porzione di storia successiva al primo incontro tra i quattro eroi. Curiosamente, però, i luoghi visitabili e il nocciolo della vicenda sono grossomodo gli stessi, in quanto Gloria e gli altri visiteranno anche in questo caso l'incantevole città situata nel cuore del deserto e chiamata Savalon. Caratterizzata da sontuosi palazzi principeschi e innumerevoli cupole, la suddetta sarà quindi parzialmente sommersa dalle acque, generando non pochi disagi agli abitanti e suggerendo immediatamente ai nostri eroi che proprio il Cristallo dell'Acqua ne sia la causa.

    Prestiti e debiti

    Le modifiche apportate al canovaccio narrativo ci hanno permesso di assaggiare anzitempo non solo una parte del ricco e complesso intreccio che esploreremo a dovere il prossimo febbraio, ma anche alcune meccaniche di Bravely Default II assenti nella demo pubblicata su Nintendo eShop lo scorso marzo (a tal proposito vi suggeriamo di rileggere la nostra precedente anteprima di Bravely Default II). Per prima cosa, la nuova visita alla città di Savalon ha anticipato che il principe locale, Castor, si unirà come ospite al party per tutta la durata del soggiorno e parteciperà attivamente sia alle indagini che ai combattimenti sostenuti dai nostri eroi. Questo implica che, similmente a quanto avvenuto negli anni negli episodi principali della saga di Final Fantasy, il nuovo titolo di Silicon Studio potrebbe includere diversi guest, che assisteranno il party in maniera automatica e non saranno controllabili dal giocatore.

    Castor, ad esempio, avrà a disposizione una singola azione a ogni turno e la sfrutterà per attaccare un nemico a caso, anche se durante la nostra prova ci è sembrato che l'ospite tenda perlopiù a focalizzarsi sull'avversario più debole o comunque già danneggiato dai compagni titolari. Una meccanica che nelle prime fasi della campagna siamo certi agevolerà i novizi, in quanto il combattente extra fornirà loro un valido supporto in attesa di padroneggiare appieno l'ostico combat system a turni di Bravely Default II.

    Difficoltà variabileAgli occhi dei principianti Bravely Default II potrebbe apparire particolarmente complesso (o addirittura inaccessibile), e in effetti si tratta di uno dei franchise più impegnativi fra quelli proposti dal panorama nipponico. In ogni caso, per semplificare la vita ai curiosi, Silicon Studio ha dotato il proprio titoli di tre diversi livelli di difficoltà, in modo tale che ciascun utente possa adattare l'esperienza offerta dal prodotto alle proprie necessità e preferenze. Se la difficoltà Normale offre un livello di sfida medio, Facile è indicato a chi vuole concentrarsi sulla fruizione della storia, i quanto le battaglie risultano più facili e il turno dei nemici arriva più lentamente. Impostando la difficoltà su Ardua, invece, gli utenti alla ricerca di sfide sempre più proibitive sosterranno scontri parecchio impegnativi, in quanto i nemici agiranno molto più velocemente del party. In ogni caso, l'opzione selezionata all'inizio dell'avventura potrà essere modificata in qualsiasi momento, in questo modo se i novizi potranno incrementare la difficoltà dopo aver padroneggiato le peculiari meccaniche del combat system, gli utenti bloccati in uno specifico punto della campagna saranno liberi di abbassarla, evitando di sottoporsi a tante ore di grinding.

    Difatti nel nuovo JRPG di Square Enix tornerà l'apprezzata meccanica Brave e Default, da sempre capace di attribuire al sistema di combattimento una componente strategica ineguagliabile, ma che all'atto pratico rappresenta un'arma a doppio taglio. Partiamo dalle basi, spiegando innanzitutto il funzionamento del Default, ossia la voce che durante il turno di un qualsiasi titolare permette al giocatore di non eseguire alcuna azione: così facendo, il personaggio assume non solo una posa difensiva, ma soprattutto guadagna un Punto Brave, per un massimo di tre. Sacrificando qualche turno e accumulando i suddetti, al momento propizio gli eroi di Bravely Default II sono infatti in grado di eseguire tante azioni aggiuntive quanti sono i Punti Brave in loro possesso. Per esempio, se durante il turno della Maga Bianca non vi sono alleati da curare, non è consigliabile sprecare l'azione per portare a segno un attacco standard (come invece si farebbe in altri giochi dello stesso genere), bensì ricorrere al Default per mettere da parte quel prezioso turno. Una volta entrata in possesso di ben tre Punti Brave quindi, la nostra Maga Bianca potrà ricorrere non solo al singolo incantesimo che avrebbe comunque lanciato durante il proprio turno, ma sarà libera di utilizzarne addirittura quattro, ripristinando ad esempio la salute dell'intero party.

    Al contrario, il selezionamento della voce Brave consente di prendere in prestito un massimo di tre azioni extra ed eseguirle tutte in una volta, costringendo però il personaggio a ripagare il debito durante i turni successivi. Questo significa che, se utilizzato durante il primo turno, il lottatore selezionato avrà la facoltà di portare a segno un totale di quattro attacchi, ma dovrà rimanere immobile (per non dire inerme) durante i tre turni successivi.

    Di conseguenza, se un saggio utilizzo della suddetta meccanica potrebbe addirittura ribaltare l'esito di uno scontro all'apparenza già perso, un uso scellerato finirebbe invece per mettere l'intero gruppo in una situazione di grande svantaggio, persino contro nemici di livello più basso del proprio. Il dosaggio e la strategia sono insomma le chiavi per sfruttare appieno i vantaggi forniti dal sistema Brave e Default, ma, come dicevamo poc'anzi, padroneggiare tale meccanica richiederà parecchia pratica.

    A proposito di Brave e Default, nella prima demo di Bravely Default II avevamo apprezzato non poco la presenza di una scorciatoia che, attraverso la pressione del tasto dorsale destro (quindi R), consentiva di selezionare rapidamente la funzione del Brave. Tuttavia, l'assenza di una qualsiasi scorciatoia legata al Default ci aveva lasciato qualche dubbio.

    Fortunatamente i feedback lasciati a suo tempo dai giocatori devono avrer convinto Silicon Studio a rimediare, poiché a questo giro una voce posta nel menu principale ci ha invece consentito di attivare la suddetta scorciatoia inedita e di assegnarla al dorsale sinistro (il tasto L del controller), in modo tale da velocizzare ambedue i processi. Se a questo aggiungiamo la possibilità di aumentare di ben tre volte la velocità complessiva degli scontri, come del resto avveniva anche nel titolo originale, le inevitabili fasi di grinding si prospettano già assai meno tediose del previsto.

    Sistema di classi e quando cambiare

    Avendo già assaggiato in precedenza il sistema di combattimento di Bravely Default II, durante la Final Demo ci siamo divertiti a cambiare le classi dei nostri eroi, al fine di acquisirne le varie abilità passive. Va infatti specificato che i versatili personaggi del party non hanno una classe specifica di appartenenza, ma possono addirittura padroneggiarle tutte, cambiando di tanto in tanto.

    Inizialmente "Tuttofare", Seth, Gloria e gli altri sono quindi in grado di specializzarsi in qualsiasi mestiere e di cambiare classe al volo, al fine di adattarsi alle necessità imposte dalla situazione e alla strategia adottata di volta in volta dal giocatore. Come spiegato nel nostro corso accelerato per iniziare coi giochi di ruolo giapponesi, la peculiarità del Job System di Bravely Defalt è però la possibilità di assegnare a ciascun personaggio anche una classe secondaria, così da accedere a un secondo set di abilità e personalizzare a puntino le proprie unità. Dal momento che la Final Demo vede rispettivamente Gloria e Elvis nei panni del Mago Bianco e del Mago Nero, durante la nostra prova abbiamo ad esempio modificato le classi secondarie dei due personaggi, in modo tale che potessero entrambi accedere sia alle magie di guarigione che ai devastanti incantesimi elementali.

    Questo ci ha permesso non solo di godere all'occorrenza di due damager e altrettanti healer, ma soprattutto ha fatto sì che i suddetti lottatori acquisissero due particolari abilità passive in grado di ripristinare i loro MP ad ogni singolo turno. Raggiungendo il livello 5 di una specifica classe è difatti possibile apprendere un'esclusiva abilità passiva, che una volta padroneggiata può essere attivata indipendentemente dal job in uso.

    Tornando all'esempio di poc'anzi, se il Mago Bianco ha accesso alla skill chiamata "Energia solare", che durante il giorno accresce il potere curativo, la mira, la fortuna e soprattutto fa recuperare il 4% dei propri MP a ogni turno, il Mago Nero può apprendere l'abilità "Energia lunare", che fa recuperare il 4% degli MP nel cuore della notte e ne incrementa l'attacco magico, la schivata e la fortuna.

    Dal momento che ciascun personaggio può attivare un massimo di cinque abilità passive, abbiamo dotato i nostri maghi di entrambe le suddette, in modo tale che godessero dei vantaggi offerti da entrambe e vedessero costantemente ripristinati i loro MP. Certo, durante le battaglie ne abbiamo comunque dosato lo spreco, ma questo semplice espediente ha fatto sì che nella seconda parte della demo nessuno dei due incantatori rimanesse mai a corto di punti magia, che difatti ha semplificato non poco la boss fight finale.

    Non sappiamo ancora quante e quali classi saranno incluse in Bravely Default II (nell'originale erano trenta, quindi stavolta potrebbero essere anche di più), ma la possibilità di mescolarne i set di abilità attive e le skill passive promette sin da ora un allettante livello di personalizzazione del party e un'irresistibile componente strategica.

    Peccato soltanto che, a giudicare dalla Final Demo, le classi secondarie non guadagneranno alcun punto esperienza, ma si limiteranno a garantire l'accesso alle abilità sbloccate in precedenza. Una scelta tutt'altro che condivisibile, che di conseguenza costringerà i giocatori interessati a sbloccare tutto a stravolgere innumerevoli volte la configurazione del party.

    Bravely Default 2 Se Persona 5 Royal ha conquistato a mani basse il titolo di miglior JRPG del 2020, la Final Demo suggerisce che Bravely Default II potrebbe diventare l’indiscusso campione dell’anno venturo. Non solo il prodotto poggia sul rodato combat system dell’indimenticabile Final Fantasy: The 4 Heroes of Light, ma il ritorno dell’alternanza tra Brave e Default garantisce alla componente strategica una profondità senza pari. Gli unici nostri dubbi riguardano al momento la caratterizzazione dei quattro eroi, che almeno in parte sembrerebbero stereotipati. Confidando in Silicon Studio, che con la saga di Square Enix non ha mai sbagliato un colpo, vi diamo appuntamento alla recensione finale per scoprire se Bravely Default II si rivelerà o meno all’altezza del capostipite!

    Quanto attendi: Bravely Default 2

    Hype
    Hype totali: 53
    84%
    nd