Bravely Default 2: tornano gli Eroi della Luce prima della recensione

Bravely Default 2 arriverà su Nintendo Switch a fine mese, nel frattempo abbiamo avuto modo di provare nuovamente il gioco Square Enix.

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  • Di tutti i titoli in uscita durante il mese di febbraio 2021, Bravely Default II è sicuramente il più atteso, almeno per quanto riguarda le produzioni di origine squisitamente nipponica. Annunciata a sorpresa poco più di un anno fa, l'ultima creatura di Tomoya Asano, stimato producer della serie Square Enix, esordirà infatti in esclusiva su Nintendo Switch il prossimo 26 febbraio, allo scopo di consegnare alle nuove generazioni uno dei sistemi di combattimento più articolati che la storia di questo medium ricordi.

    Sebbene manchi ancora qualche settimana al lancio del prodotto, la nostra avventura tra le lande dell'inedito continente di Excillant - che ricordiamo non avrà nessun legame con la terra di Luxendarc esplorata nell'originale Bravey Default e nel suo sequel diretto, Bravely Second - è già cominciata, ragion per cui siamo finalmente in grado di svelarvi qualche nuovo dettaglio sulla trama e sulla caratterizzazione dei quattro personaggi principali.

    La catastrofe si avvicina

    Sin dall'annuncio del titolo Square Enix è stata piuttosto restia a rivelare troppe informazioni sul background dei protagonisti, in particolare per quel che concerne la sventurata principessa Gloria Musa.

    Dopo aver portato a termine la Final Demo di Bravely Default II, che come ricorderete ci ha permesso di assaporare anzitempo il primo capitolo della campagna (in caso contrario rileggete la nostra più recente anteprima di Bravely Default II), lo scorso dicembre avevamo quindi ipotizzato che il prologo del gioco ci avrebbe fornito in maniera chiara e concisa le risposte ad alcune delle domande, facendo ad esempio luce sul tragico destino riservato al Regno di Musa. L'arrivo del codice finale, invece, ha in parte "tradito le nostre aspettative", in quanto le prime battute del gioco non mostrano cosa abbia provocato la totale distruzione del paese che ha dato i natali alla graziosa Gloria, innescando tra le altre cose la ricerca dei Cristalli, ma forniscono al giocatore soltanto una serie di informazioni abbastanza vaghe (e volutamente discordanti) con cui ricostruire a grandi linee l'accaduto.

    Conversando con gli NPC, abbiamo appreso innanzitutto che il mondo di Bravely Default II è composto da diverse nazioni, di cui una è caratterizza da una preoccupante dittatura militare e da ambiziose mire espansionistiche: mentre i regni di Halcyonia e Savalon risultano pacifici, al punto tale da essere considerati alla stregua di un paradiso in terra, la potente nazione di Holograd ha continuato a rafforzarsi per oltre 300 anni, annettendo un numero sempre crescente di paesi confinanti.

    Sebbene buona parte dei popolani sostenga che la caduta di Musa sia stata provocata dall'attacco di mostri inferociti o comunque da una terribile guerra civile, altre dicerie suggeriscono invece che proprio Holograd vi abbia giocato un ruolo determinante, in quanto intenzionata ad allungare le mani sui quattro Cristalli che la famiglia reale ha protetto sin dall'antichità.

    Trafugate prima ancora che la nazione di Gloria fosse messa a ferro e fuoco, le suddette gemme conferiscono difatti dei poteri straordinari ai propri custodi, ma il loro vero compito è quello di impedire che la terribile calamità nota come "Oblio della Notte" si abbatta sul mondo intero. Di conseguenza, da quando i Cristalli del Fuoco, dell'Aqua e della Terra sono scomparsi, il continente di Excillant ha dovuto fare i conti con devastanti fenomeni naturali, che secondo un'antica profezia preannunciano l'inesorabile avvento della suddetta catastrofe. L'unico modo per evitare che l'Oblio della Notte scateni tutta la propria furia è quello di riportare i Cristalli nel luogo in cui andrebbero custoditi, ma sfortunatamente nessuno ha ancora scoperto l'attuale ubicazione delle tre gemme rubate.

    Se, insomma, pensavamo di poter assistere coi nostri occhi alla rovinosa caduta di Musa, il racconto di Bravely Default II ha invece inizio tre anni dopo l'incidente, durante i quali la principessa Gloria e il fedele Sir Sloan hanno vissuto alla corte di Re Vernon, sovrano di Halcyonia e storico alleato del defunto padre della fanciulla.

    Assecondando il volere del Cristallo del Vento, che grazie al provvidenziale intervento dell'anziano cavaliere non è mai caduto in mani sbagliate, i due rifugiati stanno portando avanti le ricerche, quando le loro strade si imbattono improvvisamente in un misterioso naufrago privo di sensi.

    Alla scoperta degli Eroi della Luce

    L'indiscusso protagonista della vicenda è un giovane marinaio la cui imbarcazione è stata affondata da un'onda gigantesca e senza precedenti, nonché presagio dell'imminente arrivo della catastrofe. Confuso e incapace di riconoscere alcuna mappa di Excillant, Seth è stato infatti salvato dal Cristallo del Vento, che per qualche curiosa ragione l'ha scelto come prossimo Eroe della Luce cui conferire i suoi poteri.

    Non sapendo come tornare nel proprio luogo di origine ed essendo grato alla principessa per essersi presa cura di lui mentre era privo di sensi, il ragazzo si unisce senza pensarci due volte al seguito di Gloria, con la speranza che il lungo viaggio che li attende possa far luce sul motivo per cui è finito a Excillant. Basandoci unicamente sui primi capitoli della vicenda, il personaggio di Seth è forse quello meno ispirato fra i quattro protagonisti principali, in quanto la sua caratterizzazione appare troppo stereotipata e banale. In compenso, le misteriose origini del marinaio, che sotto diversi aspetti ricorda il generoso Tiz (il protagonista del primo episodio, per saperne di più vi rimandiamo alla recensione di Bravely Default), e uno sconvolgente plot twist inserito già nel prologo della campagna ci spingono a sospettare che il guerriero possa rivelarsi a tempo debito un potenziale nesso tra i vari mondi della saga.

    Già più interessante ci è parso invece il personaggio di Gloria, che nonostante le disgrazie vissute ha sviluppato una personalità molto forte e autoritaria. Sebbene questa condivida diversi tratti con Agnès Oblige, come ad esempio l'impulsività e la tendenza a sacrificarsi per il bene altrui, le poche ore che abbiamo trascorso in sua compagnia suggeriscono che questa, a differenza di quanto sospettato negli scorsi mesi dai fan del brand, non sarà soltanto un clone dell'eroina introdotto dall'originale Bravely Default. Una delle principali differenze tra le due donne va ricercata nel temperamento: se Agnès tendeva a non fidarsi nel prossimo ed era schiva persino coi suoi compagni, al punto tale da generare attrito nel gruppo, Gloria si sta rivelando invece una fanciulla premurosa, sincera in qualsiasi circostanza e sempre propensa ad ascoltare e considerare i pareri delle persone che le stanno accanto.

    Ad ogni modo, ad aver catturato la nostra attenzione sono Elvis Lazlow e Adelle Ein, due personaggi che a primo acchito non sembrano rispettare particolari stereotipi. Originario di Wiswald, il primo è un simpatico studioso incapace di resistere alla vista del buon vino e pertanto ossessionato dalle taverne. In seguito alla scomparsa del suo mentore ha ereditato uno strano libro le cui pagine sono del tutto indecifrabili, ma che a contatto con gli Asterischi - pietre straordinarie che conferiscono determinate classi ai loro detentori - diventano comprensibili come per magia.

    Determinato a svelarne il segreto, Elvis è dunque partito alla ricerca degli Asterischi assieme all'affascinante Adelle, un'abile mercenaria incaricata di proteggerlo. Raggiante e sempre pronta a punzecchiare il proprio datore di lavoro con irresistibili battute spiritose, Adelle è in realtà il personaggio più misterioso del quartetto, in quanto sul suo conto sappiamo soltanto che in circostanze non meglio specificate è stata separata dalla propria sorella. Non sapendo da dove iniziare a cercarla e dovendo comunque lavorare per sopravvivere, Adelle ha quindi accettato un incarico che le permettesse di girare per il mondo e cercare indizi sull'amata sorella scomparsa.

    Un JRPG non adatto a tutti i palati

    Poiché abbiamo già analizzato nel dettaglio il sistema di combattimento nella prova della Final Demo di Bravely Default II - un argomento che comunque approfondiremo con uno speciale di prossima pubblicazione - in questa sede ci focalizzeremo per lo più sulle novità emerse durante la nostra prova e sugli accorgimenti che Square Enix ha apportato al prodotto nel corso degli ultimi due mesi.

    Uno di questi riguarda la telecamera, che nella Final Demo risultava troppo vicina e soprattutto nei dungeon faceva sì che i mostri vaganti comparissero ad un palmo di naso dai nostri personaggi, risultando in sostanza inevitabili. Per ovviare in parte al problema, il team di sviluppo ha ben pensato di allontanare leggermente la telecamera: in questo modo l'utente ha un preavviso maggiore e, qualora i suoi combattenti si trovino in condizioni critiche, ha tutto il tempo necessario per sottrarsi allo scontro. Assai più importanti sono però le modifiche apportate alle meccaniche legate all'acquisto dell'equipaggiamento, che nella versione di prova non permetteva di confrontare i parametri degli oggetti in vendita e di quelli indossati dagli Eroi della Luce.

    Una mancanza gravissima e inspiegabile per un JRPG, che costringeva ad aprire dozzine di volte il menu principale per controllare ad uno ad uno i parametri di armi e armature e valutare di volta in volta se acquistarne o meno di nuovi. Adesso, invece, un'apposita finestra collocata sul lato destro dello schermo consente di passare in rassegna le offerte dei negozi e di monitorare al tempo stesso l'entità dei bonus conferiti, come appunto accade in qualsiasi JRPG che si rispetti.

    Pur essendo Bravely Default un brand molto "old-school", in questi mesi la speranza che Square Enix ritoccasse leggermente il bilanciamento della difficoltà complessiva non si era mai spenta del tutto. Anche perché, come ricorderà chiunque abbia scaricato la versione di prova, già nelle zone esplorate nei primi capitoli vi erano dei nemici con un notevole scarto di forza, che di conseguenza alternavano scontri troppo semplici a dispute nettamente più impegnative. Rispetto a quanto visto nella prima demo, l'introduzione di tre diversi livelli di difficoltà ha senza dubbio migliorato la situazione, ma ancora oggi, giocando a difficoltà normale, i picchi risultano tutt'altro che rari.

    Se a questo aggiungiamo che, in caso di sconfitta, il gioco non offre la possibilità di ripetere lo scontro o comunque di tornare a pochi istanti prima della battaglia, ma al contrario reindirizza il giocatore alla schermata del titolo, Bravely Default II potrebbe rivelarsi un titolo parecchio ostico e non adatto ai detrattori del grinding, che mai come in questo caso risulta indispensabile. Anche perché, esattamente come un qualsiasi episodio della serie di Dragon Quest, il titolo premia la vittoria con percentuali quasi irrisorie di denaro e punti esperienza, rendendo il farming compulsivo l'unica via percorribile per non schiantarsi contro ostacoli insormontabili.

    La componente online

    Chiunque abbia giocato i due capitoli per Nintendo 3DS sa bene che la serie di Bravely Default ha sempre incluso delle funzionalità online e utilizzabili anche con la console in modalità riposo, che ad esempio consentivano di reclutare alleati da evocare nel momento del bisogno o comunque consentivano di ricevere degli oggetti extra. Con nostra grande sorpresa abbiamo scoperto che anche Bravely Default II presenta qualcosa di vagamente simile, in quanto il gioco consente di organizzare delle spedizioni marittime che possono durare un massimo di dodici ore.

    Inviando in missione la propria imbarcazione, magari prima di andare a dormire o comunque di allontanarsi dalla console per lunghi periodi di tempo, questa visiterà i mondi di altri utenti e al successivo avvio del gioco tornerà con un carico di oggetti molto rari. Ad esempio, finora abbiamo rinvenuto dei tonici che fanno crescere i punti vita e alcuni globi che aumentano l'esperienza di base o della classe in uso, e che di conseguenza velocizzano in minima parte lo sviluppo dei personaggi. Premi, insomma, per cui vale la pena ricordarsi di non trascurare le cosiddette esplorazioni.

    Bravely Default 2 Squisitamente vecchia scuola, Bravely Default II si sta rivelando un titolo alquanto ostico, nonché attento a punire la minima distrazione e a premiare al tempo stesso le strategie più meticolose. Sebbene il racconto debba ancora decollare, i primi capitoli hanno catturato la nostra attenzione con segreti e misteri appassionanti, come le circostanze che hanno provocato la distruzione del Regno di Muse, e che a tante ore dall’inizio della campagna ci sono ancora poco chiare. Non potendo anticiparvi molto sulle meccaniche e sugli Asterischi sbloccabili nelle fasi avanzate dell’avventura, vi diamo appuntamento alla recensione e ai numerosi speciali che nelle prossime settimane prepareranno il terreno alla venuta di un JRPG straripante di contenuti e dannatamente intrigante come Bravely Default II.

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