Bright Memory: un FPS futuristico sviluppato da una sola persona

Abbiamo provato Bright Memory per voi, il titolo creato da un solo sviluppatore, Zeng Xiancheng, che ha impressionato anche Microsoft.

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Disponibile per
  • Pc
  • Xbox Series X
  • Probabilmente avrete già sentito parlare di Bright Memory, nello specifico di Bright Memory: Infinite, uno sparatutto fantascientifico che farà parte dell'iniziale lineup della nuova console di Microsoft (per maggiori dettagli vi rimandiamo alla recensione di Xbox Series X e alla lista dei giochi di lancio Xbox Series X/S). Quel che forse è meno noto è l'esistenza di un prologo, pubblicato in Early Access nel gennaio del 2019 e sviluppato quasi interamente da una singola persona: lo sviluppatore cinese Zeng Xiancheng. La storia di Bright Memory è un po' particolare: il gioco iniziò a far parlare di sé nel 2017 e nello stesso anno ricevette alcuni finanziamenti da Epic Game Store, si tramutò così, da iniziale passatempo portato avanti solo per passione, in un gioco con ambizioni commerciali.

    Nel 2019, come abbiamo detto, Bright Memory arriva su Steam e a marzo del 2020 lascia ufficialmente l'Early Access. Ciononostante il gioco di Zeng Xiancheng è solo un teaser, una demo per presentare il progetto più ambizioso, Bright Memory: Infinite, per l'appunto. Il modello commerciale scelto per questo "prologo" è peculiare: con l'acquisto si avrà infatti accesso a Infinite senza spendere ulteriore denaro. Una scelta, spiega il creativo cinese, fatta per racimolare un budget abbastanza alto da consentire di assumere altre figure professionali e supportare un processo creativo più lungo e impegnativo.

    Una demo e poco più

    Bright Memory è infatti poco più che una creazione amatoriale e che poco cela la sua iniziale forma di progetto portato avanti nei ritagli di tempo. Con questo non vogliamo certo svalutare il lavoro di Zeng Xiancheng, che è comunque apprezzabile e per certi versi sorprendente, considerato che è stato quasi l'unico a lavorare al progetto.

    È evidente però che Bright Memory soffra tutti i problemi di una produzione poco a fuoco, realizzata per dare sfoggio delle proprie abilità con l'Unreal Engine 4 e allo stesso tempo impratichirsi. Sebbene i trailer e le immagini possano sorprendere per dettaglio e affiancarsi a quelle di più grandi produzioni, giocando si percepiscono tutti i limiti di una creazione senza grandi idee. Primo tra tutti un art style spento e generico, che si basa molto probabilmente su librerie di asset preesistenti e che, tra l'altro, male si amalgamano con l'ambientazione fantascientifica del gioco. Anche il resto, poi, è gestito in maniera molto basilare. Gli incontri hanno un design non elaborato e vengono intervallati da fasi platform poco ispirate.

    I boss sono semplici, ripetitivi, e non richiedono strategie complesse per essere sconfitti. Il feeling delle armi e del movimento è però discreto: forse l'elemento più interessante di Bright Memory. Inoltre, il gioco propone un sistema di progressione che incorpora delle caratteristiche da action game. Si può combattere usando una spada (un chiaro riferimento a Shadow Warrior), c'è la possibilità di schivare gli attacchi nemici oppure sfoltire le minacce con delle abilità ad area, come una tempesta di lame. La protagonista può infine sfruttare un rampino per superare alcuni ostacoli ambientali (ma solo in posizioni prestabilite) o per agganciarsi al corpo di un nemico e darsi uno slancio per colpirlo da vicino, magari con un attacco in mischia.

    Il gioco dura troppo poco (si può finire in meno di un'ora, mezz'ora se si corre e si muore il meno possibile) per permetterci di trarre conclusioni sul sistema di combattimento: le basi per qualcosa di interessante ci sono, ma andranno ampliate a dovere e affiancate a un buon encounter design e level design, entrambi aspetti carenti in questa demo. Il fatto che il primo episodio di Bright Memory sia stato sviluppato da una sola persona non vuol dire sia un miracolo, anzi. Come vi abbiamo detto, il gioco evidenzia tutti i problemi di un "progetto da portfolio" senza alcuna ambizione creativa, e per quanto le abilità di Zeng Xiancheng siano degne di lode, non ci paiono abbastanza solide o mature da consentirgli di guidare un processo di sviluppo più complesso. C'è il rischio, insomma, che le aspettative costruite intorno a Bright Memory Infinite siano troppo elevate.

    Un progetto ancora acerbo

    Impossibile dare un giudizio circostanziato su una demo ideate espressamente per presentare un progetto ben più ampio. Bright Memory non ci è piaciuto, questo lo mettiamo in chiaro, e non sembrano al momento esserci delle basi solide su cui edificare Infinite.

    Però va tenuto conto che questo piccolo assaggio è figlio di un processo di sviluppo iniziato per gioco e probabilmente senza alcuna ambizione creativa e commerciale. La cosa migliore da fare, dunque, è aspettare l'uscita di Bright Memory Infinite, a cui questo primo episodio è legato solo superficialmente (lo sviluppatore ha riferito che quasi tutto verrà sovrascritto, dal racconto alle ambientazioni). Solo allora si potrà avere una visione più chiara sulla storia di un progetto nato da una one man's band, che è arrivato perfino a occupare un posto nelle presentazioni ufficiali di Xbox.

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