Call of Duty Black Ops 4 torna in campo con Operazione Zero Assoluto

Il primo DLC di Call of Duty: Black Ops 4 è un pacchetto carico di novità interessanti, ma il rischio di frammentare l'utenza è sempre più concreto...

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  • Malgrado le polemiche iniziali, legate soprattutto all'esclusione della campagna single player dall'iterazione annuale della serie di Activision, Call of Duty: Black Ops 4 si è confermato come uno dei titoli di maggior successo nella storia della serie, regalando al publisher statunitense numeri da capogiro. E mentre il titolo si è già guadagnato un posto tra i giochi più venduti del 2018, Treyarch continua a lavorare a ritmi serrati per ampliare l'offerta ludica del suo figlioletto guerrafondaio. A due mesi dal lancio è infatti arrivato il primo DLC di Black Ops 4, Operazione Zero Assoluto, un pacchetto che, in linea con la sovrabbondanza contenutistica del titolo base, porta con sé un gran numero di gradite novità. Una ventata d'aria fresca che però, purtroppo, ha già contribuito a frammentare la belligerante utenza dello shooter.

    Tante novità, ma non per tutti

    La prima novità introdotta con l'esordio ufficiale della seconda stagione di Call of Duty: Black Ops 4 riguarda una revisione consistente delle dinamiche secondarie di progressione, ovvero quelle legate all'avanzamento tra i diversi livelli del Mercato Nero. Se al lancio il titolo di Treyarch includeva ben 200 tier di Contrabbando, con una valanga di elementi sbloccabili tra skin, mimetiche, spray, emote, emblemi e biglietti da visita, questa volta il team ha deciso di snellire il sistema dimezzando il numero dei livelli acquisibili.

    Si tratta di una modifica piuttosto dibattuta sui forum legati al gioco, specialmente tra le frange più hardcore dell'utenza, ma in tutta onestà abbiamo trovato la nuova anatomia della progressione meno gravosa e più in linea con le tempistiche stagionali (70 giorni). Parliamo chiaramente di una concessione votata a una maggiore inclusività, più che ragionevole se si considera che Operazione Zero Assoluto rappresenta il primo grande contenuto aggiuntivo disponibile per gli acquirenti del Black Ops Pass. Su queste note, vale la pena di ribadire che la politica di supporto messa in atto da Activision, in netta controtendenza con la direzione generale dell'industria di genere, risulta ancora alquanto seccante. La scelta di optare per un classico season pass, con un prezzo tutt'altro che modesto (49,99 euro), ha infatti già provocato una fastidiosa scissione in cuore alla community, dando il via a una segmentazione che sicuramente peggiorerà nei mesi a venire. Le ricompense del Mercato Nero introdotte con Operazione Zero Assoluto sono tra l'altro significativamente migliori rispetto a quelle della prima stagione, con skin più complesse ed esteticamente appaganti sia per le armi che per gli Specialisti. Peccato che alcuni di questi elementi rimangano accessibili solo previo pagamento anche per i possessori di Black Ops Pass, visto che per accaparrarsi alcuni "Ordini Speciali" è necessario investire quote più o meno ingenti di COD Points.

    Per quanto la politica del publisher sia decisamente inelegante, c'è da dire che - nel complesso - la mole dei contenuti offerti dal primo DLC si conferma ricca e soddisfacente, anche dal punto di vista qualitativo. Tanto per cominciare, il nuovo specialista incluso nel pacchetto va a colmare uno slot di supporto inedito, portando in campo una serie di abilità che modificano in maniera sostanziale il meta del gioco.

    La capacità speciale dell'hacker Zero le permette infatti di disturbare le interfacce tattiche degli avversari (rendendo praticamente illeggibili gli elementi dell'hud), impedendo loro di utilizzare qualsiasi abilità. Icepick consente inoltre di distruggere o prendere il controllo degli equipaggiamenti nemici sul campo di battaglia (mine mesh, barriere e quant'altro) e di neutralizzare buona parte degli scorestreak, il tutto senza limiti di portata. La granata EMP in dotazione allo Specialista condivide inoltre molti degli effetti dell'abilità speciale, ma con un raggio d'azione e una durata estremamente contenuti. Dopo qualche decina d'ore in compagnia della donzella in questione, possiamo confermarvi che si tratta di un'aggiunta fresca e interessante sebbene, sebbene lo sviluppatore debba necessariamente lavorare un po' sull'efficacia complessiva dell'armamentario di Zero. Al momento, infatti, la giovane combattente si contende con Prophet il titolo di Specialista più "op" - e irritante - di Black Ops 4, visto che i suoi talenti possono letteralmente ribaltare le sorti di una partita. Per quanto riguarda le due nuove armi incluse nel DLC, la mitraglietta Daemon 3XB e il fucile d'assalto SWAT RFT (sbloccate al tier 50 e 100), è ancora presto per entrare nel merito del bilanciamento generale delle bocche da fuoco. Quello che possiamo dirvi è che l'ultimo aggiornamento pubblicato da Treyarch ha già provveduto a limare l'efficienza letale di alcune delle spara-proiettili meno calibrate, come ad esempio il temibile Titan.

    Vampiri, licantropi e viaggi esotici

    Passando alle nuove mappe, Operazione Zero Assoluto introduce due campi di battaglia inediti, entrambi caratterizzati da un buon level design che si traduce in una forte identità ludica. Elevation, ambientata in un villaggio arroccato tra le vette innevate del Nepal, si allunga sul crinale di una montagna con un insieme di piccoli edifici, strettoie e spiazzi piuttosto angusti. Le dimensioni e la struttura della mappa la rende un vero paradiso per gli appassionati degli scontri a breve distanza, sebbene l'abbondanza di elementi verticali conceda un po' di respiro anche ai tiratori.

    Madagascar, come intuibile, porta invece i giocatori sotto il sole cocente di un insediamento africano, tra casupole rurali, rocce arroventate e maestosi baobab. La generale ampiezza di corridoi e zone di raccordo, con linee di tiro piuttosto generose, si presta decisamente bene a sparatorie su distanze medio-lunghe, con una sovrabbondanza di coperture e accessi laterali utili a mitigare lo strapotere dei loadout da cecchino. Il primo contenuto scaricabile di Black Ops 4 segna anche l'esodio di una nuova mappa per l'amatissima modalità zombie, la quinta pubblicata dal lancio del titolo. Ambientata poco prima degli eventi di Viaggio Disperato, Notte dei Non Morti proietta i giocatori nell'Inghilterra del 1912, tra le sale della lussuosa magione del cacciatore di reliquie Alistair Rhodes, prontamente coinvolto nel più classico dei riti demoniaci dall'immancabile Ordine. La cena di gala organizzata dal magnate si trasforma quindi in un vero girone dantesco popolato di non morti e abomini vari, che in un istante trasformano la villa in una perversa propaggine infernale.
    Dal punto di vista della messa in scena, parliamo probabilmente della migliore ambientazione vista finora nel quadro della modalità, tra saloni ricchi di fregi neoclassici e richiami gotici, che offrono al gameplay una cornice di grande effetto. Il fiore all'occhiello della mappa è però rappresentato da un cast di protagonisti eccellenti, interpretati da Kiefer Sutherland (il cowboy), Helena Bonham Carter (la medium), Charles Dance (il maggiordomo) e Brian Blessed (il generale).

    La corsa a perdifiato verso l'ultima ondata di nemici è costellata dalla solita valanga di enigmi ed easter egg, mentre non mancano armi uniche come il potentissimo revolver "La Follia di Alistair", utilissimo per farsi strada tra gli ultimi arrivati in casa Zombie: un nutrito assortimento di vampiri e licantropi. Anche in questo caso parliamo di un'aggiunta ricca di sostanza, che non mancherà di soddisfare i più accaniti sterminatori mistici. Ben meno consistenti, nel complesso, le novità introdotte da Treyarch in Blackout, la modalità battle royale di Black Ops 4. Per quanto l'esordio del team statunitense nel mercato, sempre più affollato, delle "battaglie reali" abbia consegnato nelle mani del pubblico un prodotto ludico all'altezza delle aspettative, il supporto post lancio si è rivelato ben meno soddisfacente di quanto inizialmente annunciato. Durante la nostra chiacchierata con Dan Bunting, poche settimane prima dell'uscita del gioco, avevamo avuto l'impressione che lo sviluppatore puntasse a garantire a Blackout un flusso continuo di contenuti, più vicino al modello di Fortnite che a quello di PUBG. Per il momento, però, l'unico cambiamento significativo è l'arrivo dello yatch Hijacked (ispirato all'omonima mappa di Black Ops 4) nei pressi del faro di Blackout.

    Pur trattandosi di una location estremamente stimolante, con un ottimo rapporto rischio-ricompensa, non possiamo fare a meno di considerarlo un antipasto piuttosto misero, cui speriamo seguiranno portate ben più ricche e frequenti. Suscita inoltre qualche perplessità la scelta di aggiungere alla modalità battle royale la possibilità di ripristinare il valore dell'armatura raccogliendo placche in giro per la mappa, a maggior ragione visto che si tratta di uno dei principali vantaggi sul campo di battaglia, già bersaglio di critiche per un bilanciamento tutt'altro che perfetto. Il team ha comunque confermato di essere già al lavoro su nuove modifiche tese a compensare l'effetto "bullet sponge" che, in questo momento, mina fortemente gli equilibri del gameplay.

    Call of Duty Black Ops 4 Il primo DLC pubblicato da Treyarch per Call of Duty: Black Ops 4 si presenta al pubblico come un pacchetto abbondante e ricco di novità interessanti. Tra nuove mappe, una revisione funzionale del sistema di progressione secondario, armi e ricompense inedite, un nuovo operatore e una campagna zombie particolarmente avvincente, Operazione Zero Assoluto offre una mole contenutistica che, per ampiezza e qualità, segna un nuovo standard per i canoni del supporto post lancio della serie. Una serie di aggiunte che, per quando graditissime, tornano però a mettere in evidenza i difetti di una strategia in netta controtendenza con la direzione presa dal resto dell’industria, almeno nel quadro di genere. Se già ora il contenuto a pagamento ha segnato un primo, spiacevole, passo verso la frammentazione della community, la situazione non potrà che peggiorare con l’arrivo dei nuovi aggiornamenti previsti per i prossimi mesi. Fatta eccezione per qualche problema di bilanciamento e per la penuria di novità sul fronte di Blackout, Operazione Zero Assoluto rimane comunque un dlc di valore, che contribuisce efficacemente a mantenere salda la presa di Black Ops 4 sul pubblico degli appassionati.

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