Chivalry 2: tornano le feroci battaglie tra cavalieri

Abbiamo trascorso qualche ora in compagnia della Closed Beta di Chivalry 2, un violentissimo first person slasher tutto da scoprire.

Chivalry 2
Anteprima: Multi
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Solitamente per assistere a battaglie campali su larga scala ad ambientazione medievale occorre giocare ad uno dei tanti strategici in tempo reale, ma con l'avvento del primo Chivalry nell'ormai lontano 2012 le cose sono cambiate. Il primo capitolo della serie targata Torn Banner Studios ha infatti dato il via ad un nuovo genere di prodotti multiplayer focalizzati sul combattimento all'arma bianca tra i quali non possiamo non citare Mordahu e For Honor (qui invece la nostra recensione di For Honor). Per ripristinare l'ordine, il team di sviluppo sta tornando di prepotenza con un nuovo capitolo, che punta ad annientare la concorrenza da ogni singolo punto di vista.

    In attesa della versione definitiva di Chivalry: Medieval Warfare 2, la cui uscita è prevista per la prossima estate, abbiamo avuto l'occasione di scendere in campo grazie alla Closed Beta, riservata a tutti coloro i quali hanno effettuato il preorder su PC o console.

    Alla carica!

    Proprio come il suo predecessore, Chivalry: Medieval Warfare 2 non è altro che un action in prima/terza persona (basta un tasto per effettuare lo switch tra le due modalità) interamente basato sulle competizioni online, e in cui entrambe le fazioni in campo controllano degli agguerritissimi cavalieri. Chivalry: Medieval Warfare 2 rientra perfettamente in quella categoria di giochi le cui meccaniche di base sono semplicissime da imparare ma molto complesse da padroneggiare. Ciò permette ai giocatori meno interessati al punteggio di impugnare il controller e divertirsi menando fendenti a destra e a manca, e a quelli che hanno uno spirito più competitivo di dedicarsi all'allenamento e apprendere ogni sfumatura del gameplay per riuscire ad avere la meglio anche su più avversari contemporaneamente. Entrambe le tipologie di videogiocatori possono infatti trovare in questa produzione ore ed ore d'intrattenimento: i primi per la follia che permea i campi di battaglia e i secondi per la potenziale profondità del combat system, che si basa su tre tasti dedicati all'attacco e uno alla parata e tiene in considerazione anche i movimenti della telecamera per dare ai fendenti una maggiore precisione. Mentre i soldati più abili possono schierarsi in prima fila ed affrontare a viso aperto la fazione avversaria, quelli più insicuri non solo possono imbracciare un arco e infastidire i nemici dalle retrovie, ma anche divertirsi in svariati altri modi.

    Nel corso delle nostre prove abbiamo ad esempio assistito a bizzarre scene in cui gli avversari si lanciavano addosso delle incudini o si schiaffeggiavano con un pesce (sì, avete capito bene), mentre altri utilizzavano le teste mozzate dei caduti in battaglia come massi per sfondare le difese.

    La frenesia generale del gameplay viene inoltre valorizzata da una brutalità che non si limita alle truculente esecuzioni: durante uno scontro più lungo del solito potreste ritrovarvi con un braccio amputato, e dover quindi abbandonare l'alabarda per passare ad un'arma ad una mano come la spada o il coltello. Tutte queste variabili contribuiscono a fomentare il caos che domina ogni battaglia, che risuona delle urla lanciate dai giocatori (c'è un tasto apposito) in corsa verso le zone più affollate, pronti a caricare gli avversari facendo attenzione a non eliminare per sbaglio un alleato, vista la presenza del "fuoco amico".

    Ad accrescere la spettacolarità dei combattimenti corpo a corpo di Chivalry 2 c'è poi la modalità a obiettivi, che affianca i più classici deathmatch a squadre nei quali ci si limita ad eliminare i nemici fino al termine della partita. Le modalità a obiettivi sono dinamiche e propongono situazioni di vario genere in cui un team svolge il ruolo di assediante e l'altro quello di difensore. In queste partite il teatro dello scontro cambia man mano che il match prosegue: si parte ad esempio con un assedio fuori le mura di una cittadina, per poi affrontare il nemico tra le case e infine spostarsi all'interno del castello, dove l'obiettivo è il signore locale (ovvero il giocatore che occupa la prima posizione).

    Tra una partita e l'altra della beta abbiamo anche potuto esplorare superficialmente il sistema di progressione, legato all'utilizzo delle classi disponibili. Continuando a vestire i panni dell'arciere, ad esempio, si può ampliare la gamma degli equipaggiamenti a disposizione fino a mettere le mani su una potente balestra, mentre optando per il più classico cavaliere è possibile scegliere tra diverse armi bianche da accompagnare allo scudo. Oltre al livello della classe esiste anche un livello globale che consente di accumulare monete d'oro, ma al momento non è chiaro come sarà possibile utilizzare queste risorse nella versione finale del gioco.

    Violenza laggante

    Per quello che riguarda il comparto tecnico, questa beta di Chivalry: Medieval Warfare 2 presenta ancora diversi difetti, al netto di un colpo d'occhio tutto sommato piacevole. I modelli di soldati e armi sono ben realizzati, così come le numerose arene che abbiamo avuto l'opportunità di testare. Complessivamente la resa grafica è più che soddisfacente, sebbene alcune animazioni risultino ancora legnose e di tanto in tanto ci si imbatta in soldati dalle movenze poco naturali o in bug che alterano l'aspetto dei modelli poligonali. Se questo genere di problemi ci impensierisce poco, per via delle settimane che ci separano dal debutto della versione finale, a destare qualche preoccupazione è invece l'ottimizzazione: persino abbassando drasticamente la qualità visiva e la risoluzione persistono dei fastidiosi problemi di frame rate che rendono difficile godersi appieno le partite, soprattutto se consideriamo quanto sia importante la fluidità e l'assenza di lag in un gioco con queste meccaniche.

    Se escludiamo le piccole criticità riguardanti il comparto tecnico, possiamo ritenerci più che soddisfatti da questo primo contatto col titolo. Sebbene manchino novità rilevanti rispetto al predecessore, è quasi impossibile dire che la filosofia del "bigger and better" in questo caso non abbia pagato. Per quanto le nostre prime impressioni su Chivalry:Medieval Warfare 2 siano positive, restano tuttavia da chiarire molti aspetti essenziali, come la mole dei contenuti disponibili al lancio e il tipo di supporto di cui godrà il titolo, elementi che potrebbero fare la differenza nel determinare il successo della produzione sul lungo periodo.

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