Chorus: un tour nello spazio profondo

Chorus è un'avventura sci-fi ambientata nello spazio, abbiamo potuto provare il gioco in anteprima, ecco le nostre impressioni.

Chorus: un tour nello spazio profondo
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Stadia
  • Xbox Series X
  • Essendo completamente scomparso dai nostri radar, in tempi recentissimi abbiamo più volte rivolto lo sguardo al cielo, nella speranza di rivedere Chorus e capire cosa ne fosse stato dello space-combat shooter confezionato dai ragazzi di Deep Silver Fishlabs. Annunciato nel mese di maggio 2020, il titolo è infatti rimasto lontano dai riflettori per poco più di anno, e dal momento che sin dal principio si era parlato di lanciarlo durante il 2021, in cuor nostro iniziavamo a temere che il team di sviluppo fosse incappato in qualche ostacolo in grado di farne posticipare il decollo al prossimo anno.

    A sorpresa, invece, Deep Silver e Koch Media ci hanno recentemente invitati a una presentazione a porte chiuse, al termine della quale ci è stata offerta la possibilità di provare una lunga demo di Chorus e comprendere la portata dei poteri della protagonista. Allacciate quindi le cinture e imbarcatevi assieme a noi alla scoperta del titolo che, a partire dal prossimo 3 dicembre, vi chiederà di esplorare una galassia ricca di segreti e liberarla dall'opprimente giogo di un culto oscuro.

    Sete di libertà e redenzione

    L'umanità ha da tempo superato i confini del pianeta azzurro per stabilirsi in ogni angolo dell'universo, ma questo straordinario traguardo ha avuto un prezzo salatissimo: la lunga serie di guerre e carestie susseguite alla conquista dello spazio ha infatti mietuto miliardi di vite, portando i superstiti a diversi in innumerevoli fazioni.

    Deciso a esaudire il desiderio di pace e unità dei più, il Grande Profeta e il suo movimento hanno promesso di ricucire l'umanità intera e di donarle l'armonia perfetta, ossia il cosiddetto "Coro". Servendosi delle fenomenali capacità acquisite dai Faceless - degli esseri interdimensionali legati all'oscurità - per potenziare i propri guerrieri d'élite e liberare i doni soppressi dentro di loro, la Cerchia ha invece finito per conquistare la galassia, sedando con la forza qualsiasi ribellione. La protagonista della vicenda, una giovane donna di nome Nara, è divenuta il miglior pilota al servizio dei Profeta, nonché il suo inarrestabile carnefice. Vendicativa e ambiziosa, per anni ha brandito i suoi poteri per servire ciecamente la Cerchia, ma un particolare incidente ha profondamente sconvolto la sua esistenza: schiacciata dalla propria oscurità, Nara ha aperto una frattura nella realtà, riducendo in polvere il pianeta Nimika Prime e i suoi innocenti abitanti. Soffocata dai sensi di colpa e tormentata dalle innumerevoli vite spezzate, la fede di Nara nei confronti della Cerchia e del Grande Profesa ha infine vacillato, spingendola ad abbandonare il culto e tutto quello in cui aveva creduto fino a quel momento.

    Privata dei poteri oscuri che l'avevano resa invincibile e dei titoli di cui tanto andava fiera, Nara ha trovato lavoro come spazzina nel remoto Sistema Stega, ma durante l'esilio ha scoperto sulla propria pelle che non esiste luogo nell'universo conosciuto in cui possa nascondersi dalla Cerchia. In seguito all'attacco del culto e al fallito tentativo di negoziare la pace, colei che un tempo era stata il braccio destro (anzi, la "Prescelta") del Grande Profeta si ritrova costretta a combattere i suoi ex-commilitoni e a sfruttare contro di loro le tattiche di guerriglia che per anni aveva insegnato alle nuove reclute.

    Messe in fuga le forze della Cerchia e conseguita la vittoria, Nara non ha altra scelta se non quella di abbandonare la vita che pian piano iniziava a costruirsi per recuperare i poteri perduti e la sua arma più letale, identificabile nella nave senziente Forsaken. La donna, difatti, sa meglio di chiunque altro che la Cerchia, nonostante la sconfitta subita, tornerà all'attacco per vendicarsi del suo tradimento, ragion per cui giura a se stessa di non darsi pace finché non liberato l'universo dalla minaccia rappresentata dal Grande Profeta e dalla sua brama di conquista.

    Seppur non originalissima, quella promessaci dai ragazzi di Deep Silver Fishlabs è insomma una storia di redenzione che porterà la fuggitiva a fare i conti col proprio passato e a misurarsi col culto oscuro che la plasmò. Durante la ricerca dei poteri, che una volta combinati le consentiranno di diventare la più potente arma vivente di tutti i tempi, Nara dovrà compiere delle scelte importanti (come risparmiare o abbattere delle navicelle pirata) che influiranno sul corso delle missioni e plasmeranno di volta in volta il futuro della galassia, e che stando al team di sviluppo ci riserveranno sorprendenti colpi di scena.

    I poteri della Prescelta

    Se a grandi linee ci eravamo già fatti un'idea piuttosto precisa del gameplay dello space-combat shooter (ve ne abbiamo parlato nella nostra precedente anteprima di Chorus), nell'ultimo anno ci siamo più volte interrogati circa gli eccezionali poteri extra-sensoriali di Nara ed il loro funzionamento sul campo di battaglia. Come prevedibile, la prova cui abbiamo sottoposto il titolo ha saziato la nostra curiosità, permettendoci di sperimentare le prime tre capacità (di sei) che la pilota ribelle acquisirà durante la campagna.

    Partiamo dal "Rituale della Percezione", ossia l'abilità grazie alla quale Nara può estendere le proprie percezioni interiori per scoprire informazioni e individuare la presenza di oggetti ed esseri viventi che i sensori convenzionali non sono in grado di rilevare: paragonabile a una specie di sonar, la suddetta fa sì che la donna possa sempre individuare i punti di interesse e le attività presente nell'ambiente circostante, che una volta scoperti vengono appunto contrassegnati sulla mappa stellare. Le caratteristiche più interessanti del rituale, però, sono la capacità di percepire e tracciare le energie vitali degli altri piloti, nonché l'abilità di vedere gli echi di etere che, sovrapponendosi alla realtà, tendono a guidare Nara verso le cose di cui ha bisogno, come ad esempio navi spaziali, armi o crediti alla deriva tra i rottami.

    Il secondo potere oscuro prende il nome di "Trance da Drift", che per un tempo limitato induce la navicella Forsaken e la sua pilota in uno stato di perfetta sincronia, grazie alla quale è possibile eseguire manovre di drift ad altissima velocità e angolazioni che di norma sarebbero impensabili. Accumulando le proprie energie spirituali e avvolgendole attorno allo scafo dell'astronave, Nara crea quindi una sorta di bolla che, oltre a proteggerla dalle accelerazioni esagerate (che in teoria stritolerebbero qualsiasi pilota umano), rafforza le stabilità del veicolo spaziale per semplificare il costante mantenimento di rotta e velocità.

    Il potere che abbiamo apprezzato maggiormente è però il "Rituale della Caccia", in quanto all'atto pratico ci è parso estremamente utile e ci ha più volte salvati da situazioni di grande pericolo. Manifestando la paura primordiale di un predatore che sorprende la prese, questo dono fa sì che Nara e Forsaken possano sfrecciare attraverso le connessioni eteriche, abbandonando la realtà per qualche frazione di secondo e ricomparendo nel punto più scomodo agli occhi nemico. La pressione dell'apposito tasto consente invero di compiere un balzo in avanti (o un teletrasporto, se preferite), che in base alle circostanze può essere utilizzato per far breccia tra i nemici, sottrarsi a situazioni di pericolo, o magari attraversare delle belle barriere altrimenti inviolabili. Una soluzione molto utile, che però richiede un discreto tempismo e la corretta lettura dell'azione.

    Leggibilità e personalizzazione

    Proprio la leggibilità è forse l'aspetto meno convincente di Chorus. Nonostante il titolo sia sorretto da una discreta mappatura dei comandi (che può comunque essere personalizzata a piacimento per mezzo dell'apposito menu) e da una buona responsività, il caos sullo schermo ci è parso eccessivo, inficiando di conseguenza sulla corretta leggibilità dell'azione.

    Pratica ed esperienza dovrebbero colmare almeno in parte la problematica appena descritta, ma da parte nostra non possiamo che condannare il mancato inserimento di un radar che segnali la presenza e la distanza dalle altre navicelle. In compenso nelle impostazioni abbiamo notato che Chorus offrirà diversi livelli di difficoltà, in questo modo gli utenti saranno liberi di adattare l'esperienza alle proprie necessità.

    Mentre ci cimentavamo con le otto missioni previste dalla demo di Chorus abbiamo infine iniziato a familiarizzare con le meccaniche di personalizzazione della Forsaken, che appunto disporrà di un arsenale tremendo. All'interno degli hangar in cui Nara troverà rifugio tra una missione e l'altra, i giocatori potranno infatti installare sulla loro fidata compagna di viaggio tutti i potenziamenti rinvenuti tra le stelle o comunque acquistati nei negozi. Ogni tre upgrade dello scafo o dello scudo, ad esempio, la navicella salirà di grado e godrà di un bonus resistenza, che di volta in volta andrà ad incrementare i suoi PS.

    Non è ancora chiaro se anche le armi potranno essere migliorate allo stesso modo, ma dal momento che durante la storia se ne sbloccheranno di continuo, il titolo incentiverà il continuo ricambio e l'utilizzo di setup differenti. Se le mitragliatrici andranno usate per abbattere in fretta e furia gli obiettivi più veloci, i laser torneranno utili per eliminare gli scudi delle navi più grandi e annientare un nemico con un unico colpo caricato, mentre i missili si riveleranno un'ottima risorsa contro le navicelle lente e corazzate, nonché per distruggere le torrette e altri fastidiosi ostacoli.

    Un tour nello spazio

    Come promesso a suo tempo da Tobias Severin, Studio Director presso Deep Silver Fishlabs, Chorus dovrebbe garantire un'esperienza estremamente fluida, non a caso durante le ore che abbiamo trascorso in compagnia di Nara e Forsaken ci siamo imbattuti solo di rado in qualche lieve e quindi perdonabile calo di frame rate. Tenendo comunque presenti i mesi che ancora ci separano dall'esordio del prodotto finale, è plausibile che Chorus giunga sulla rampa di lancio con un comparto tecnico ulteriormente ottimizzato e dunque privo delle seppur sporadiche oscillazioni registrate durante la versione di prova.

    Senza nulla togliere al gradevole design dei mezzi, ad averci colpiti è la pregevolezza degli elementi che compongono gli scenari, che tra catene di asteroidi e immense stazioni spaziali, ci hanno regalato paesaggi sempre affascinanti. Certo, la demo ci ha permesso di esplorare un unico sistema stellare, ma nel corso della presentazione tenuta da Koch Media abbiamo potuto ammirarne diversi, apprendendo per giunta che ognuno di essi includerà location sempre più fantasiose e adeguatamente diversificate, nonché risorse e preziosi alleati con cui unire le forze nella battaglia volta a restituire la libertà all'intero universo.

    Chorus Al netto di un impianto narrativo tutt’altro che originale, ma che sul lungo raggio potrebbe anche riservarci delle gradevoli sorprese, Chorus si sta rivelando una scommessa interessante. Questo primo contatto con Nara e la navicella Forsaken ha sollevato qualche dubbio sulla leggibilità dell’azione, che al momento appare troppo caotica e difficoltosa, ma nel complesso il titolo confezionato dai ragazzi di Deep Silver Fishlabs ci ha deliziati con una formula ludica accattivante e nemmeno troppo permissiva, un ottimo livello di personalizzazione del mezzo e non per ultime delle prestazioni tecniche più che incoraggianti. Non resta che attendere dicembre e augurarci che il lancio avvenga secondo i tempi stabiliti.

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