Clicker Heroes 2: un'avventura a portata di click

Abbiamo potuto testare con mano la versione beta del sequel di Clicker Heroes, scoprendo un titolo davvero sorprendente.

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  • Tiriamo a indovinare: probabilmente avete aperto questo articolo quasi per sfida, per farvi due risate. Cosa mai si sarà potuto inventare un redattore per descrivere, con più di una manciata di parole, il seguito di un gioco in cui occorreva soltanto cliccare continuamente su mostri che si susseguono uno dopo l'altro. Un po' di scetticismo non solo è legittimo, ma doveroso in questi casi. È per questo motivo che c'è bisogno di mettere subito le mani avanti con Clicker Heroes 2, poiché la produzione di Playsaurus è tutto tranne che un "more of the same". Dimenticatevi ciò che credete di sapere sul genere e preparatevi ad ascoltare il racconto del radicale cambio di paradigma a cui abbiamo assistito durante la nostra prima settimana di test.

    Una nuova filosofia

    Al contrario di ciò che lasciava intuire il titolo, nel primo Clicker Heroes cliccare era un'attività relegata solo ai primi momenti di gioco: ogni giocatore assiduo finiva prima o poi per avvalersi degli imprescindibili autoclicker, venduti addirittura dal team stesso come dlc facoltativi. A conti fatti l'esperienza, sul lungo periodo, finiva per diventare un ibrido tra un idle game(un gioco cosiddetto "incrementale", un titolo che continua a progredire senza alcun intervento del giocatore) e autoclicker, seguendo un percorso lineare in cui l'unico obiettivo era raggiungere il livello più alto per poi ricominciare da capo l'intera "avventura" dopo aver guadagnato dei bonus legati al reset progressivo.
    Clicker Heroes 2 demolisce questo impianto e torna a concentrarsi sull'atto del cliccare. L'obiettivo del gioco è sempre lo stesso: annientare una serie di avversari a suon di mazzate, in una sequenza infinita di scontri giocati in punta di mouse. Nella parte bassa dell'interfaccia sono infatti presenti due pool di risorse, l'energia e il mana, la cui corretta gestione è il perno intorno a cui deve ruotare il proprio stile di gioco. Ogni click consuma un punto di energia, che viene però recuperato per ogni colpo inferto in modalità idle: in questo modo si devono alternare necessariamente momenti attivi e passivi, rendendo importanti gli interventi del giocatore sulla progressione. Inoltre esistono delle abilità che, al prezzo di un certo quantitativo di energia, forniscono vantaggi di varia natura, come danno maggiorato per i prossimi click o rapide sequenze di attacchi, obbligando a scegliere consapevolmente come investire l'energia. Il mana è invece più vicino alla tradizionale risorsa magica degli rpg, rigenerandosi lentamente, ma garantendo l'accesso a talenti ben più solidi, come l'aumento prolungato dei danni o il recupero bonus dell'energia per un minuto.
    Sulla carta può sembrare semplice barcamenarsi tra sole 8 abilità complessive e 2 risorse, ma all'atto pratico riuscire a concatenare le giuste sequenze, per mantenere una progressione rapida verso la fine dello schema, è tutt'altro che semplice. Una cattiva gestione obbliga infatti a lunghi periodi d'attesa in cui l'avventura rischia di subire una battuta d'arresto. Tutto questo senza considerare un altro grande fattore di distrazione costituito dall'acquisto e dagli aggiornamenti del gear del proprio eroe.
    Ogni nemico ucciso lascia infatti cadere del denaro, grazie al quale migliorare le proprie statistiche e accrescere il danno inflitto ad ogni click. Gli upgrade non si basano più quindi sull'acquisto di nuovi eroi, che andavano poi fatti salire di livello e ricontrollati con regolarità una volta raggiunti determinati "dps check", ma sul potenziamento di 8 elementi dell'equipaggiamento, che possono infine essere sostituiti dopo aver sbloccato la nuova versione.

    Una soluzione che consente un controllo più immediato dei propri investimenti, senza dover perdere tempo nei fastidiosissimi scorrimenti del catalogo. Vi è però un'altra importante revisione nel sistema di crescita dell'eroe, che ora può contare su un articolatissimo skill tree con oltre 600 nodi da acquistare ad ogni level up, i quali forniscono una serie di vantaggi permanenti che, in maniera cumulativa, fanno la vera differenza sul lungo periodo. Se infatti l'equipaggiamento si resetta ad ogni nuovo inizio, le skill rimangono nel tempo e consentono tanto di accedere a mondi successivi, quanto di riaffrontare con maggior scioltezza quelli già visitati. Nonostante l'impatto spiazzante della prima volta in cui ci si trova di fronte questa schermata, il team di sviluppo è stato clemente con i giocatori meno avvezzi ad una crescita in stile Path of Exile, garantendo l'acquisizione dei nodi fondamentali proprio durante i primi livelli. Una volta usciti dalla propria zona di comfort si può poi spaziare con 4 sentieri che puntano maggiormente sui guadagni, sui colpi critici, sul danno automatico o sul mana, dando vita ad eventuali build personali.
    Una personalizzazione che emerge con l'ultima, e più clamorosa, feature che Clicker Heroes 2 offre ai propri giocatori: l'automator. Playsaurus ha implementato nella sua ultima creazione un semplice sistema grazie al quale rendere autonome molte delle funzioni eseguibili dal giocatore. Si possono ad esempio automatizzare gli acquisti e i potenziamenti del gear per concentrarsi solo sull'attivazione delle abilità al momento giusto, oppure ancora scegliere di far cliccare ogni tot secondi o di far recuperare il mana quando è troppo basso: le possibilità sono davvero moltissime e tutto è adattabile alle esigenze del giocatore.

    Potrebbe sembrare un nuovo ritorno alla passività da cui gli sviluppatori volevano fuggire, ma in realtà l'automazione è più un fattore di supporto. Se infatti è innegabile che molti pensieri vengono rimossi a chi controlla il mouse, è altrettanto vero che una gestione attiva dell'esperienza garantisce sempre risultati significativamente più rapidi ed efficienti. Un singolo mondo, affrontato in modo completamente passivo, potrebbe richiedere un tempo superiore di 8-10 volte quello necessario a completarlo mentre siamo effettivamente partecipi dell'azione. Ed è chiaro che, sul lungo periodo, si tratta di una differenza troppo marcata per non essere presa in considerazione. L'utilità principale dell'automator risiede nel garantire una reale, seppur rallentata, crescita anche nei momenti di pausa, poiché il primo Clicker Heroes, una volta raggiunto uno scoglio, entrava in un loop infinito fino a quando il giocatore non fosse intervenuto personalmente per migliorare il dps. Sebbene in questa beta la modalità idle sia attualmente disattivata quando il gioco si chiude, siamo convinti che il successo di questo sistema non tarderà a farsi sentire, soprattutto per coloro che sono intenzionati a godere di un'esperienza più rilassata e meno compulsiva.

    Verso l'infinito e oltre

    Il fatto che poco fa si parlasse di "mondi" dovrebbe aver lasciato intuire ai veterani del genere come anche la progressione dei livelli sia stata riscritta da zero. In Clicker Heroes 2 non si hanno più infiniti livelli, bensì infiniti mondi, ognuno costituito da 100 livelli e da particolari caratteristiche generate casualmente. Un livello prevede l'abbattimento di una serie di mostri che variano per quantità di salute, ma ogni 10 livelli vi è una sfida a tempo che richiede un danno sufficiente per poter essere superata e che può costringere il giocatore a farmare il boss stesso (che darà comunque un po' di soldi per i miglioramenti ad ogni tentativo fallito). Ogni 25 livelli ci si deve invece scontrare contro un super boss, sempre a tempo, che conduce ad una zona differente del mondo, la quale però varia solo dal punto di vista estetico.
    Da un certo punto di vista può far storcere il naso la decisione di eliminare i "numeroni" che tanto piacciono agli amanti di questo tipo di esperienze, i quali fanno spesso a gara nel raggiungere il piano 10.000 o 30.000. La sensazione di una progressione più limitata è percepibile, anche se si tratta di un'impressione relegata solo alle prime fasi del gioco, poiché, una volta scavato a fondo nel gameplay, si comprende come in realtà questo sistema renda tutto molto più veloce e, soprattutto, meno noioso rispetto al passato.
    Ogni nuovo mondo, come si diceva, è generato randomicamente e offre un'economia più o meno vantaggiosa, nonché una difficoltà più o meno marcata dei nemici, ma anche un maggiore quantitativo d'esperienza. È proprio quest'ultimo aspetto ad essere interessante, poiché più volte si ritorna sui propri passi e minori saranno i punti ottenuti, ma allo stesso tempo maggiore sarà la velocità con cui si guadagneranno.

    In questo modo il team di sviluppo ha smussato in parte l'esigenza di farmare, consentendo sia di avanzare meglio a testa bassa per gli amanti delle esperienze più hardcore, sia di accumulare punti in serenità per chi adora vedere esplodere rapidamente i propri nemici. Nel momento in cui scriviamo, ammettendo di propendere più per la seconda filosofia tra quelle appena esposte, ci si è comunque presentata una situazione in cui pare esserci l'effettivo bisogno di diventare più forti per poter andare avanti. Una realtà probabilmente voluta dagli sviluppatori stessi, che già nel precedente capitolo avevano inserito dei momenti di pausa forzata in cui ricominciare più e più volte per poter andare avanti.
    È questo forse uno dei retaggi che avremmo preferito non ritrovare nuovamente in Clicker Heroes 2. C'è anche da dire che la durata del nostro test, seppur attestandosi sulle 80 ore in una settimana, è irrisoria nei confronti di un titolo simile, che richiede una valutazione sul lunghissimo periodo. E bisogna inoltre ricordare che la produzione è attualmente in fase beta, e riceve aggiornamenti quotidiani sulla base dei feedback della community, rendendo il prodotto attuale ben distante da ciò che probabilmente sarà una volta uscita la release finale.

    Free-to-try?

    Quel che è comunque innegabile è il reale e tangibile divertimento che, al netto di ancora molti elementi da smussare e integrare, Clicker Heroes 2 è stato in grado di garantirci durante la nostra prova. L'impressione è quella di avere a che fare con un gioco fresco, nuovo, che vuole rompere col passato ed elevarsi al di sopra della concorrenza, anche dal punto di vista grafico. Dite pure "addio" alla staticità dei mostri che soffrono in primo piano sotto il peso dei click, poiché Playsaurus ha davvero fatto le cose in grande per l'occasione. L'unica eroina attualmente disponibile (ne arriveranno altri con differenti stili di gioco) combatte lungo un corridoio senza fine, nel quale corre e interagisce in modo credibile con i propri avversari. Un vero piacere per gli occhi, che rende epico attraversare i 3 differenti ambienti disponibili, ognuno con un proprio ecosistema dotato di flora e fauna. L'idea che tutto questo costituisca solo la base su cui il gioco troverà modo di espandersi nel corso degli anni è sorprendente, soprattutto per il livello qualitativo delle animazioni e dei disegni, realizzati in un 2d vibrante e mai stantio.
    Una rara bellezza, soprattutto per il genere dei clicker games, ma che arriva ad un costo ben preciso: 25€. Una cifra che in altri contesti viene considerata "prezzo budget", ma che in un titolo simile può da sola bastare ad annientare qualsiasi interesse nei confronti della produzione, anche da parte dei fan più accaniti. Le ragioni della scelta di vendere Clicker Heroes 2 ad una tale cifra non sono però casuali e meritano di essere affrontate in questa sede. Essa nasce da un preciso intento di Playsaurus, che ha deciso di abbandonare la formula free-to-play con microtransazioni, poiché rischiosa nel caso di un gioco che punta (almeno in parte) sulla volontà un po' compulsiva di veder crescere i propri eroi e i numeri a schermo. Ci stiamo riferendo soprattutto ai preziosi rubini, una valuta ancora presente e capace di snellire molte delle attività di gioco, ma che non può più essere ottenuta con soldi reali.

    Detto in altri termini, una volta acquistato il titolo, esso continuerà a ricevere per tutto il suo ciclo vitale aggiornamenti e contenuti in forma gratuita, senza mai chiedere un altro centesimo agli utenti giocatori. Un valore di innegabile importanza, soprattutto in presenza di una beta in early access che offre una più che discreta varietà e rigiocabilità al gameplay.
    Non bisogna infine dimenticare che Playsaurus garantisce una politica di rimborso più unica che rara per tutti gli utenti che decideranno di dare fiducia al suo prodotto. Chiunque avrà un anno di tempo per chiedere un rimborso completo dei 25€, indipendentemente dal numero di ore giocate e dalle attività svolte in-game. Una fiducia incredibile nel proprio titolo, che diventa indirettamente un "free-to-try" alla portata di chiunque si senta sufficientemente curioso da dargli una chance.

    Clicker Heroes 2 Clicker Heroes 2 sorprende e lo fa senza mezze misure, rivedendo nel profondo le basi dei clicker game. La beta attualmente disponibile è sufficientemente ricca da garantire ore e ore di gioco, ma la prospettiva di un costante ampliamento nel corso dei prossimi anni le fa acquistare un valore ancora maggiore. Certo, ciò che diamo per scontato, parlando in toni così entusiastici di una simile esperienza, è che chi la avvicina sia pervado da quel piacere (forse un po' perverso) che si prova vedendo crescere numeri e risorse, in un ciclo di progressione costante e infinito. Sentire questo tipo di soddisfazione, puramente "incrementale" come il genere a cui Clicker Heroes appartiene, è una condizione imprescindibile per prendere in considerazione l’idea di spendere 30€ sul titolo Playsaurus. La politica di rimborso rimane comunque virtuosa per tutti coloro che vorranno toccare con mano le delizie di Clicker Heroes 2, nella consapevolezza che il bello dovrà ancora arrivare. Noi, nel frattempo, torniamo a cliccare.

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