Conan Exiles: provato il survival ambientato nell'universo di Conan Il Barbaro

Siamo volati Oslo, in Norvegia, per provare con mano la versione (quasi) definitiva di Conan Exiles, in arrivo il prossimo 8 maggio su PC e console.

provato Conan Exiles: provato il survival ambientato nell'universo di Conan Il Barbaro
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • Se oggi a dominare le scene sono i battle royale, ieri lo erano i survival game. Il mercato videoludico odierno sembra vivere di mode passeggere: vere e proprie bolle effimere, che si gonfiano e si sgonfiano in un battibaleno, ma che nel frattempo spingono diversi studi di sviluppo a rincorrere una gloria che ha sempre più il sapore di una scommessa azzardata. Alcuni (pochissimi) riescono effettivamente nell'impresa, altri (la maggior parte) o non propongono nulla di nuovo sotto il sole per il genere di riferimento oppure esordiscono fuori tempo massimo, privandosi perciò dell'opportunità di cavalcare l'onda mediatica iniziale.
    Funcom, con il suo Conan Exiles, appartiene sicuramente alla seconda categoria, anche se, trattandosi di un survival (genere che ormai da diverso tempo non assiste alla pubblicazione di titoli di spessore), potrebbe effettivamente riuscire a ritagliarsi una sua interessante nicchia.
    Per saggiare meglio le sue meccaniche di gioco siamo volati in Norvegia, a Oslo, dove abbiamo potuto testare una build fortemente rimaneggiata (e pressoché definitiva) del titolo che, l'8 maggio, vedrà finalmente la luce nella sua forma finale, a distanza di ben un anno dal suo lancio in Early Access.

    Barbara sopravvivenza

    Alla base di Conan Exiles risiede una grandissima ambizione: fondere le meccaniche di un survival game canonico con una struttura sandbox che sembra quasi uscita da un MMO.
    Il mondo di gioco, infatti, traendo ispirazione dalle fantastiche terre selvagge dell'universo di Conan il Barbaro, è suddiviso in molteplici aree, ognuna con diversi biomi, risorse e nemici di differente livello.
    Superato l'ottimo editor iniziale, ci ritroviamo subito gettati nell'area desertica iniziale, appesi a una croce senza alcuno straccio addosso, condannati per un crimine che nemmeno sappiamo quale sia né se l'abbiamo realmente commesso.

    Di lì a poco, tuttavia, un uomo misterioso viene in nostro soccorso, liberandoci dalla terribile prigionia e offrendoci da bere, per poi metterci in guardia sulle numerosissime insidie celate in quel territorio maledetto, dove naturalmente vige unicamente la legge del più forte.
    Sopravvivere diventa dunque immediatamente la nostra missione principale, da conseguire piegando al nostro volere la natura circostante. La priorità iniziale è raccogliere risorse da terra (come arbusti, rocce e frasche), così da potersi fabbricare un equipaggiamento più dignitoso. Il tutto viene gestito attraverso un menu non propriamente esaltante dal punto di vista dell'organizzazione e dell'intuitività, ma che permette comunque di realizzare tutti gli indumenti necessari a coprire le nostre nudità e a offrirci un minimo di resistenza, come armi per difenderci dalle creature ed eventualmente da altri umani, oppure strumenti per procurarci materie prime con maggiore efficienza.
    Come ogni buon survival che si rispetti, tuttavia, oltre ai nemici che affollano ogni area, Conan Exiles mette il giocatore di fronte a diverse dinamiche ludiche potenzialmente letali, come la necessità di bere e mangiare, oppure la presenza di zone con temperature estreme, a cui è possibile resistere solamente se in possesso di indumenti con le opportune resistenze; altre volte è necessario destreggiarsi tra colate laviche, nubi tossiche e tempeste di sabbia.
    Raggiunto finalmente un buon livello del personaggio e dell'equipaggiamento, è possibile concentrarsi sull'allestimento di un proprio campo base, dove dormire, coltivare piante, e immagazzinare gli oggetti e le risorse più preziose (c'è infatti un limite di peso trasportabile nel proprio inventario). L'editor di costruzione risulta particolarmente intuitivo, permettendoci di innalzare strutture in ogni dove, anche sugli alberi e sui pendii. Per espandere e migliorare l'accampamento. l'esplorazione ambientale diventa naturalmente fondamentale, potendo anche contare su un sistema di arrampicata molto simile a quello saggiato in Zelda: Breath of the Wild, con la possibilità di scalare qualsivoglia superficie (consumando ovviamente stamina).

    Il team di sviluppo si è insomma impegnato per cercare di rendere il mondo di gioco un contenitore vivo e dinamico, collocando qua e là diversi NPC (ostili o neutrali). Questi, una volta esaurita la loro utilità primaria, possono essere storditi e trascinati al proprio accampamento, dove è poi possibile legarli a una speciale ruota "spezza-volontà", che li soggioga fino a trasformarli in veri e propri schiavi da sfruttare nella difesa dei propri campi base. Altre volte, invece, alcuni di questi personaggi si uniscono volontariamente alle nostre fila, come ringraziamento per averli aiutati.

    Ruolismo selvaggio

    Parallela alla struttura survival, in Conan Exiles troviamo una componente RPG molto incisiva e abbastanza profonda, del tutto simile, come già accennato, a quella di un MMO. Il titolo prevede una progressione di ben 60 livelli, ognuno dei quali offre punti abilità da investire nelle classiche statistiche di Forza, Agilità, Vitalità, Precisione e via discorrendo. Più punti spendiamo in una determinata categoria, più diventiamo efficienti, guadagnando anche l'opportunità di sbloccare interessanti perk speciali (migliorando l'Agilità, per esempio, si può ottenere il doppio salto), che ci rendono più versatili e in grado di affrontare un maggior numero di situazioni. Salendo di livello è anche possibile acquisire "conoscenza", in modo tale da apprendere un numero stratosferico di ricette (costruzione, armi, armature, attrezzi, survival, religione ecc.).
    Uno dei più grandi stravolgimenti che Conan Exiles subirà con la patch di lancio dell'8 maggio riguarda il combat system. Questo, almeno inizialmente, era stato concepito ispirandosi a quello in prima persona di Skyrim, risultando però nella sostanza troppo poco soddisfacente e diversificato.

    Scontri in PVPSebbene Conan Exiles sia un titolo ampiamente giocabile in single player, l'esperienza è molto più coinvolgente se affrontata sui server PvP ufficiali, dove si viene buttati in partita con altri 40 giocatori. In realtà, la sottotraccia competitiva è molto flebile, e riguarda essenzialmente la possibilità di uccidere chiunque allo scopo di rubargli tutto l'equipaggiamento. Con la patch di lancio, tuttavia, verrà inserito un sistema di "assedio", che vedrà due squadre, una difensiva e una offensiva, contendersi la conquista di una roccaforte. La modalità è tendenzialmente divertente e con un buon ritmo, anche se non mancano di certi momenti di confusione, dato che per capire se un personaggio è un alleato o un nemico è necessario avvicinarsi a lui e leggergli l'etichetta sopra la testa.

    Ecco perché Funcom, in seguito ai feedback ricevuti dall'utenza, ha deciso di ripensarlo quasi da zero, trasformando il gioco in un vero e proprio action RPG in terza persona, con tutta una sua complessa strutturazione legata all'utilizzo di diverse tipologie di armi. Per ognuna di queste (spade a una mano, spadoni, lance, martelli, daghe, archi ecc.), si hanno due attacchi principali, uno normale e uno pesante, che - finché si è in possesso di stamina - possono essere concatenati per ottenere degli effetti differenti, come lo sbalzo all'indietro dei nemici o il loro completo atterramento.
    Naturalmente, ogni classe possiede moveset ben differenziati, che si adeguano ai vari stili di combattimento dei giocatori. Le daghe, ad esempio, permettono di infliggere un numero di ferite abbastanza limitato, ma possono colpire molto velocemente e causare sanguinamento; mentre il martellone a due mani è notevolmente più lento ma in grado di provocare ingentissimi danni ad area.
    Altre meccaniche centrali nel combat system sono le parate (se equipaggiati con uno scudo), le schivate e i calci (utile per aprire la guardia degli avversari). Dobbiamo ammettere che, nonostante siano stati fatti notevoli passi avanti rispetto al combat system presente in Early Access, questo nuovo sistema in terza persona pecca ancora leggermente dal punto di vista del feedback dei colpi, che non riescono sempre a restituire la giusta sensazione di potenza e pesantezza dell'arma. Nemmeno le animazioni dei nemici che vengono colpiti sono molto credibili, specialmente per quanto riguarda la gestione delle loro movenze. Fortunatamente, per rendere il tutto un po' più intuitivo, è stato introdotto un sistema di lock sul target, che torna molto utile per riuscire a gestire più avversari contemporaneamente.

    Anche i contendenti possiedono dei pattern d'attacco variegati e meno prevedibili, grazie ad un miglioramento sostanziale dell'intelligenza artificiale, che ora si attesta comunque su livelli abbastanza standard per il genere.
    Ogni volta che in Conan Exiles passeremo a miglior vita, in ogni caso, verremo teletrasportati all'ultimo accampamento utilizzato, senza ovviamente tutto l'equipaggiamento e le risorse raccolte precedentemente, che però possono essere recuperate tornando al proprio cadavere. C'è poi tutta una componente legata alla sfera religiosa, ispirata al pantheon di divinità dell'universo di Conan, e che può essere alimentata attraverso più metodi. Per garantirsi infatti degli effetti speciali (come l'incremento del raccolto o qualche statistica migliorata), è possibile, per esempio, sacrificare degli NPC, oppure parlare con degli sciamani sparsi per le lande di gioco in grado di aumentare la nostra affinità con la divinità che abbiamo selezionato durante la creazione del personaggio. Una volta racimolati abbastanza "punti religione", potremo persino evocare (e possedere) per un tempo molto limitato un incredibile Avatar, e cioè una colossale rappresentazione umanoide del proprio dio, dotato di poteri devastanti (quello che abbiamo controllato durante la nostra prova possedeva un'aura tossica e una curativa), in grado di risolvere gli scontri più difficoltosi.

    Esplorazione

    Al netto delle numerose migliorie che verranno inserite tramite l'enorme patch di lancio, è importante sottolineare di come Conan Exiles sia un titolo con un avanzamento estremamente libero, senza una vera e propria traccia narrativa da seguire. Certo, andare in una zona con nemici di livello troppo alto si rivelerà un suicidio.

    PurgeNel caso in cui si decidesse di giocare offline, non potendo quindi avere accesso a tutta la struttura PvP, specialmente quella degli assedi, è possibile mettersi alla prova con le cosiddette "purghe". Si tratta sostanzialmente di assalti a ondate controllate dall'IA contro uno degli avamposti del giocatore, che si attivano nel momento in cui il suo livello di "minaccia" diventa troppo elevato (uccidendo magari tanti nemici oppure guadagnando troppi punti nel ramo religioso). La loro difficoltà (numero di purghe al giorno, fasce orarie d'attivazione, tempo di preparazione tra un'ondata e l'altra) può essere modificata direttamente dalle opzioni di gioco. L'obiettivo dei nemici è ovviamente quello di distruggere tutti gli oggetti preziosi custoditi negli avamposti.

    Ma nella sostanza, comunque, ci troviamo al cospetto di un sandbox-survival nudo e crudo, che stimola il giocatore semplicemente a migliorarsi in maniera costante, così da poter affrontare aree sempre più pericolose (come le paludi e la zona lavica) o veri e propri dungeon (con potenti e temibili boss, ma anche con succose ricompense).
    Per rendere l'avanzamento un po' più coeso e stimolante, in realtà, Funcom ha previsto l'introduzione del cosiddetto "exile journey", ovvero una sorta di lista di "cose da fare" che sostituisce il tutorial e che si rivela utile soprattutto per padroneggiare nuove meccaniche e per ottenere punti XP in maniera continuativa.
    A livello tecnico, infine, Conan Exiles si è rivelato un'ottima produzione con buone texture, una fisica interessante, e anche un meteo dinamico. Non siamo invece in grado di valutare le performance, dato che lo abbiamo provato su PC sicuramente molto prestanti; tuttavia, siamo certi che le versioni console gireranno a 30 frame al secondo.

    Conan Exiles Il Conan Exiles che ci troveremo di fronte l'8 maggio sarà un titolo profondamente diverso da quello presente in Early Access. Il team ha lavorato duramente per inserire contenuti nuovi e per migliorare quelli già presenti, sfruttando il feedback costante degli utenti. Oltre al revamp del combat system, dunque, Funcom ha lavorato su nuove aree, nuove oggetti (che ora sono più di 800), meccaniche ludiche e nemici inediti, dando vita a un survival game sempre più complesso e ricco. L'unico vero, grande problema di Conan Exiles sarà quindi la concorrenza: approdare sugli scaffali con un survival game, nel 2018, è un vero e proprio azzardo, dato il sovraffollamento del mercato. Per poter esprimere un giudizio finale, non ci resta dunque che attendere l'8 maggio, quando Conan Exiles giungerà in via ufficiale su PC, Xbox One e PlayStation 4.

    Che voto dai a: Conan Exiles

    Media Voto Utenti
    Voti: 40
    6.8
    nd