E3 2019

Contra Rogue Corps: soldati ribelli contro alieni

Dopo aver lanciato sul mercato l'Anniversary Collection di Contra, Konami guarda al futuro della saga con Rogue Corps, in arrivo a settembre.

provato Contra Rogue Corps: soldati ribelli contro alieni
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Ultimamente Konami sembra intenzionata a travolgere la propria utenza con una grande ondata di effetto nostalgia. I numerosi pacchetti di stampo rétro giunti di recente sul mercato, tra cui l'Anniversary Collection o l'edizione Requiem di Castlevania ne sono un esempio lampante, così come la collezione per l'anniversario di Contra, il celebre run'n'gun che negli anni ha conosciuto svariati sequel, tutti all'insegna dell'arte dello shooting.

    Ma oltre a proporre uno specchio sul passato, il publisher giapponese cerca timidamente anche di affacciarsi verso il futuro, e lo fa con Contra: Rogue Corps, un seguito in 3D della serie, un capitolo nuovo di zecca in arrivo il 26 settembre che - abbracciando le dinamiche ludiche di un twin stick shooter - prova a riportare a galla una vecchia gloria dell'epoca d'oro di Konami. In una saletta all'E3 di Los Angeles, allestita con grossi cabinati anni '90, abbiamo avuto modo di stabilire un primo contatto con la produzione, volutamente old style nel concept ed inavvertitamente obsoleta nel comparto tecnico.

    Tra passato e presente

    Prima di dar fuoco alle polveri abbiamo assistito ad una breve presentazione in cui ci sono stati elencati i punti cardine di Rogue Corps, ossia gli elementi che contraddistinguono questa nuova iterazione della saga. Ovviamente, in cima agli obiettivi del team c'è la volontà di restituire lo stesso feeling scanzonato dei run'n'gun d'altri tempi, a cui si affianca un piglio umoristico che lo studio definisce "immaturo", pieno di gag e di nonsense, allo scopo di stimolare più di un sorriso tramite un'ironia un po' tamarra.

    A chiosa, troviamo poi l'intento di inscenare battaglie contro boss giganteschi, così da donare all'insieme un tocco di epicità che non fa mai male. Sfortunatamente, una volta scesi in campo, le aspettative rischiano di essere disattese. Contra: Rogue Corps si posiziona, a livello narrativo, dopo gli eventi di The Alien Wars: la guerra aliena iniziata sette anni prima sta mietendo un numero impressionante di vittime, ma il governo non intende certo arrendersi ed invia nella Città Dannata - ossia la sede del portale da cui fuoriescono orde di nemici - un gruppo di mercenari chiamati Jeager.

    È evidente sin da subito che la trama non è certo il perno fondante della produzione, benché lo stile da graphic novel con il quale viene condotta la narrazione presenti alcuni disegni realizzati con discreta abilità. Sempre per quanto concerne gli aspetti positivi di Rogue Corps, non possiamo che abbozzare un sorriso nell'ammirare la caratterizzazione dei quattro personaggi principali, da controllare a piacimento nel corso dell'avventura. Il quartetto è composto da Kaiser, una sorta di Schwarzenegger dallo sguardo spiritato; dalla bella Harakiri, il cui unico difetto fisico è rappresentato da una mostruosità aliena che emerge letteralmente dalla sua pancia; da BV (acronimo di Bestia Vorace), un panda con manie assassine ed infine da Gentiluomo, una creatura tanto brutta quanto educata. Saranno questi improbabili soldati gli eroi di Rogue Corps, ognuno dei quali si porta in dote specifici talenti che varieranno il metodo d'approccio alle missioni.

    Non fraintendeteci: il succo del nuovo Contra prevede sempre e comunque la necessità di sparare ad ogni essere che si frappone sul nostro cammino, e le differenze sostanziali riguarderanno più che altro il diverso tipo di armamentario a disposizione, con conseguente diversificazione nei ritmi delle sparatorie.

    Potremo scegliere quale personaggio interpretare prima di ogni missione, all'interno di un apposito hub centrale in cui accedere anche ad altre opzioni di gioco. Tanto per cominciare, ci sarà l'opportunità di aumentare le statistiche del nostro eroe di turno, attraverso un peculiare sistema di potenziamento: accanto al livellamento di stampo classico, fa capolino l'opzione Trapianti - operati da tre ambigui "dottori" - con la quale equipaggiare diverse parti del corpo e migliorare le skill in dotazione.

    Purtroppo non abbiamo avuto l'occasione di testare l'efficacia sul campo delle migliorie, e ci siamo dovuti accontentare di saggiare la potenza di fuoco degli eroi nei primi due livelli della campagna in singolo.

    Pad alla mano, Contra: Rogue Corps segue i canonici dettami di un twin stick shooter, in cui dovremo proseguire lungo gli stage massacrando ondate di avversari. La progressione è scandita, disgraziatamente, da un persistente anonimato sia sul piano delle bocche da fuoco, sia su quello del level design: non possiamo certo ancora esprimerci in generale sulla qualità della strutturazione dei livelli, dal momento che ci è stato mostrato solo un quadro limitato della direzione artistica, tuttavia - basandoci su quello a cui i nostri occhi hanno assistito - l'impressione non è stata certo tra le più positive. Non potremo in ogni caso sparare ad oltranza, poiché le armi subiscono un effetto di surriscaldamento tale da imporre un cooldown piuttosto breve, qualora sparassimo troppi colpi di fila. È una meccanica che riduce il dinamismo suggerendo un approccio tattico più marcato, ma in realtà non sembra sulle prime variare più di tanto il ritmo di gioco, considerando che gli strumenti di morte tornano attivi dopo pochi secondi. La vivacità dell'azione è supportata poi dalla facoltà di utilizzare un dash che garantisce alcuni secondi di invulnerabilità, permettendoci quindi di proseguire senza troppi grattacapi.

    Al di là della campagna, di cui non conosciamo ancora la lunghezza effettiva, troveremo ad attenderci un reparto multigiocatore nel quale cimentarci in partire rapide, private o classificate. Tra le gare con più utenti ci saranno le modalità Furia - in cui i players si sfideranno a chi uccide più demoni - e quella chiamata "Nemico Giurato" - nella quale i partecipanti guadagneranno più punti sparando palle aliene e facendole rotolare in porta.

    Nell'attesa di provare in prima persona le possibilità offerte dal multiplayer, quello che ci resta da valutare in via preliminare è il reparto grafico, che come già accennato mostra il fianco a qualche approssimazione di troppo: dai modelli dei personaggi sino all'ambientazione, passando per la fluidità di gioco e per l'uso vetusto degli effetti particellari, la resa visiva di Rogue Corps appare molto spoglia e datata, non sorretta neppure da un art design capace di sopperire alle mancanze tecniche.

    Contra Rogue Corps Con la promessa di eliminare qualsiasi traccia di microtransazione e di proporre un multiplayer “da divano” come ai bei vecchi tempi, Konami cerca di ricondurre la serie Contra sulla cresta dell’onda, attraverso un capitolo a metà tra passato e presente. Il nostro primo incontro con la produzione ci ha lasciati però abbastanza insoddisfatti, a causa di una formula ludica in apparenza troppo piatta e di una direzione artistica di discutibile fattura. Forse il sistema di progressione e la modalità multigiocatore riusciranno a farci cambiare idea, ma l’impatto iniziale di Rogue Corps ci ha soltanto fatto venire voglia di recuperare la Anniversary Collection dei primi storici capitoli della saga.

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