Crisis Core Final Fantasy 7 Reunion: a un passo dalla recensione

Una remaster che sa di remake: la prova della riedizione di Crisis Core Final Fantasy VII ci ha posto dinanzi a un gioco di spessore.

Crisis Core -Final Fantasy VII- Reunion
Anteprima: PlayStation 5
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Pubblicato originariamente su PlayStation Portable, è risaputo che Crisis Core sia il tassello più importante e meglio riuscito della ricca Compilation of Final Fantasy VII. Alla luce di quanto accaduto nello sconvolgente epilogo di Final Fantasy VII Remake e quanto ancora ci verrà proposto dall'attesissimo Rebirth (per tutti i dettagli fiondatevi sulla nostra anteprima di Final Fantasy VII Rebirth), era assolutamente prevedibile che Square Enix decidesse di riesumare l'apprezzato prequel incentrato su Zack Fair, al fine di raccontare alle nuove generazioni le imprese del SOLDIER. Giacché la data di lancio della remaster per PC e console moderne è sempre più vicina, negli ultimi giorni abbiamo provato i primi tre capitoli di Crisis Core -Final Fantasy VII- Reunion e ve ne proponiamo di seguito le nostre impressioni preliminari.

    Ritorno a Midgar

    Come spiegato ai nostri microfoni da Tetsuya Nomura in persona, che soltanto lo scorso luglio ci ha raccontato la genesi della Reunion, il prequel della settima fantasia finale è stato sottoposto a un'operazione di restauro piuttosto complessa (siete a un click di distanza dalla nostra intervista esclusiva agli sviluppatori di Crisis Core -Final Fantasy VII- Reunion).

    Sebbene il prodotto finale sia ancora ben lontano dai valori produttivi che caratterizzano il progetto Remake, la nuova edizione di Crisis Core non può essere considerata una semplice remastered, bensì una via di mezzo tra un completo rifacimento e una rimasterizzazione, anche perché Nomura e il team di sviluppo hanno deciso di lasciare intatta la componente narrativa dell'originale.

    Dopo aver posto la riedizione sul banco di prova, ci siamo quindi calati nei panni di Zack per appurare la veridicità delle affermazioni di Nomura e scoprire se la storia del SOLDIER avesse subito modifiche di qualche tipo.

    A giudicare da quanto visto nella prima metà della campagna, però, si direbbe che Square Enix si sia effettivamente limitata ad aggiornare il sistema di combattimento e la veste grafica dell'action RPG, lasciando immutati i dialoghi e gli sviluppi della vicenda. Ben lontano dal diventare l'eroe che tutti ricordiamo, nelle battute iniziali dell'avventura il sedicenne Zack Fair è un SOLDIER di Seconda Classe altruista e di grande talento, che a causa di un'irrefrenabile impulsività tende frequentemente a commettere errori grossolani che incidono sulla sua valutazione. Addestrato dal nobile quanto potente SOLDIER di Prima Classe Angeal Hewley, il ragazzo aspira a diventare un grande eroe, ragion per cui, quando il direttore Lazard Deusericus della Shinra Electric Power Company lo seleziona - su raccomandazione dello stesso Angeal - per prendere parte a una pericolosa missione nel paese di Wutai, lo spericolato spadaccino accetta con entusiasmo di partire per la guerra. In seguito all'inaspettato tradimento di Genesis Rhapsodos, un SOLDIER di Prima Classe temuto e rispettato tanto quanto Angeal e Sephiroth, numerosi agenti hanno abbandonato in massa le file della Shinra, riducendo di molto il potenziale bellico del suo esercito.

    Non avendo più i mezzi necessari per sostenere la prolungata guerra con Wutai, una compagnia elettrica più che mai determinata a conseguire la vittoria incarica dunque una piccola unità di soldati scelti di irrompere nel tempo sacro della nazione rivale e annientare definitivamente i ribelli. Deciso a dimostrare il proprio valore, Zack entra quindi in azione, ignorando che così facendo rimarrà coinvolto in una sconvolgente catena di eventi volta a far luce sui terribili esperimenti condotti tempo addietro dalla diabolica multinazionale.

    Efficaci accorgimenti e qualche gustoso innesto

    Se l'impianto narrativo di Crisis Core -Final Fantasy VII- Reunion è rimasto apparentemente invariato, lo stesso non si può dire per l'impasto ludico, che al contrario ha beneficiato di accorgimenti anche significativi. Benché la reattività di parate e schivate ci sia parsa ancora legnosetta, gli attacchi corpo a corpo eseguiti dall'aspirante eroe risultano assai più fluidi rispetto a quanto accadeva su PSP, poiché gli sviluppatori hanno appunto cercato di avvicinarsi il più possibile ai fasti di Final Fantasy VII Remake.

    Come risultato, le battaglie appaiono molto più frenetiche e coinvolgenti, anche perché laddove gli avversari proposti dall'originale Crisis Core erano manovrati da un'intelligenza artificiale un tantino rinunciataria, la versione Reunion è finalmente corsa ai ripari e offre difatti un livello di sfida ben più stimolante. Mentre i nemici comuni tendono a risultare più aggressivi di quanto ricordassimo, i boss (come ad esempio Ifrit, Bahamut e le altre summon) sono stati addirittura dotati di mosse caricate pericolosissime e in grado di infliggere tanti danni al nostro Zack.

    Quando le suddette abilità vengono attivate, accanto ai nemici compare una barra di potenza violacea che indica lo stato di preparazione della tecnica speciale: attaccando un avversario in quella particolare condizione, il giocatore può ridurne il livello di carica e addirittura azzerarlo, interrompendo l'esecuzione della mossa speciale. Si tratta di una novità gradevole che movimenta e al tempo stesso bilancia gli scontri più impegnativi della campagna.

    Di tutti gli accorgimenti ludici apportati alla Reunion, quello che per ora abbiamo apprezzato maggiormente è senza dubbio il nuovo sistema di innesco di oggetti, tecniche di combattimento e incantesimi legati alle Materia: come di certo ricorderanno i possessori della versione PSP di Crisis Core, questa prevedeva che le pozioni e le abilità speciali di Zack venissero selezionate da un apposito menu, rallentando di conseguenza il ritmo delle battaglie. Il team capeggiato da Mariko Sato, producer di Crisis Core -Final Fantasy VII- Reunion, ha invece implementato un comodo set di scorciatoie finalizzate a velocizzare enormemente l'utilizzo degli oggetti riposti nell'inventario e delle Materia aggiunte all'equipaggiamento di Zack. Parliamo ora del sistema chiamato Onda Mentale Digitale, ossia la roulette che nel mezzo dei combattimenti compare nell'angolo in alto a sinistra. Oltre ad attivarsi in maniera del tutto automatica, l'OMD dà vita a effetti differenti a seconda delle estrazioni: se per esempio vengono estratti due numeri uguali, Zack ottiene tutta una serie di bonus che spaziano dall'aumento del livello base al miglioramento delle Materia equipaggiate, senza dimenticare quelli che incrementano temporaneamente i suoi punti vita, magia e abilità.

    Qualora vengano estratte tre immagini uguali, il SOLDIER ha invece accesso a micidiali tecniche che prendono il nome di abilità limite e che se usate al momento opportuno possono persino capovolgere l'esito di uno scontro a prima vista perso. Se nell'edizione originale per PSP di Crisis Core le Limit Break partivano non appena si fermavano i rulli e le animazioni di innesco non potevano essere saltate, la nuova versione del gioco consente invece di mettere da parte l'abilità limite ottenuta con l'estrazione e di utilizzarla solo se strettamente necessario. Potendo inoltre saltare le cutscene associate a ciascuna Limit Break, il sistema OMD appare meno "invadente" di quanto ricordassimo.

    Come sottolineato in precedenza, Crisis Core -Final Fantasy VII- Reunion non è esattamente un remake, ma una sorta di "remastered plus"; ciononostante, il restauro compiuto da Square Enix ha giovato parecchio al comparto tecnico del prequel, che come avevamo preventivato ha del resto cercato di garantire una maggiore continuità con la trilogia di cui fanno parte Final Fantasy VII Remake e Rebirth.

    In particolare i modelli poligonali dei personaggi principali risultano decisamente più espressivi e vantano un livello di dettaglio nettamente superiore a quanto visto su PSP, specie per quel che concerne abiti e capigliature. Lo stesso non si può dire, purtroppo, per gli scenari, le cui texture sono ancora sottotono, e le cinematiche di intermezzo, la cui resa non convince pienamente.

    Crisis Core -Final Fantasy VII- Reunion Il nostro viaggio alla riscoperta di Crisis Core è tutt’altro che concluso, ma da quanto visto fino ad ora si evince il grande impegno che la Casa dei Chocobo e degli Slime ha riposto nel perfezionamento dell’impasto ludico. Le cinematiche di intermezzo tra un capitolo e l’altro, la resa visiva degli scenari e la scarsa espressività dei personaggi secondari tradiscono la vera età del prodotto; trattandosi a conti fatti di una remastered e non di un rifacimento integrale, restiamo comunque del parere che Square Enix abbia ringiovanito Crisis Core ben oltre le nostre aspettative. Appuntamento alla recensione per il verdetto finale.

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