Crossfire Legion: provata la campagna e la nuova fazione

Abbiamo provato la campagna e una nuova fazione di CrossFire Legion, strategico in tempo reale sviluppato da BlackBird Interactive.

Crossfire Legion: provata la campagna e la nuova fazione
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  • CrossFire: Legion è già stato protagonista di diversi articoli, per esempio il recente provato di CrossFire: Legion al quale vi rimandiamo per le informazioni di base sulla produzione. Per contestualizzare il discorso ci limitiamo a tratteggiarne le caratteristiche salienti: si tratta di uno strategico in tempo reale sviluppato da BlackBird Interactive, studio autore di Homeworld: Desert of Kharak, che possiede una struttura di gioco simile a quella dei Dawn of War o Company of Heroes, dunque è caratterizzato da una componente economica molto semplificata in favore di quella bellica. L'universo di CrossFire è ambientato in un futuro non troppo remoto nel quale delle fazioni si contendono il potere: mentre Global Risk e Black List sono presenti anche nel gioco che ha dato inizio al brand, Legion ne ha appena introdotta una terza chiamata New Horizon.

    Nell'articolo presente vi informeremo delle novità più recenti fornendovi qualche impressione preliminare e vi ricordiamo inoltre che a partire dal 24 maggio il gioco sarà disponibile in Accesso Anticipato su Steam. I contenuti a disposizione saranno quelli di cui parleremo o abbiamo già parlato, dunque la prima parte della campagna (4 di 15 missioni); delle modalità competitive, tra cui una soprannominata Payload; una modalità cooperativa e delle carte unità con cui personalizzare l'esercito delle tre fazioni disponibili.

    La campagna di CrossFire Legion

    La modalità storia sarà con molta probabilità un contenuto ancillare nell'offerta di CrossFire: Legion. Perlomeno è questo che abbiamo evinto dopo la prova del primo atto della campagna, una specie di tutorial introduttivo che racconta le vicende di Black List mentre ci rende consapevoli delle meccaniche di gioco. Pensiamo che

    sarà un contenuto secondario per la brevità degli scenari proposti - che però sono anche i primi, quindi potremmo esser stati tratti in inganno - e per una storia che faticheremmo a distinguere tra le miriadi di altri racconti di fantapolitica. Black List è alla ricerca di una tecnologia speciale nelle mani di Global Risk e se ne appropria con una serie di incarichi speciali. All'avanzare di questa violenta indagine, localizza un bunker segreto e decide di bombardarlo con degli attacchi missilistici, mentre delle forze di terra distruggono le difese antiaeree. Ci sono tutti gli elementi canonici che caratterizzano i racconti di tale fatta: uomini coraggiosi col senso del dovere più alto della media, esplosioni tra i palazzi di città futuristiche e l'immancabile hacker che irrompe nei sistemi del nemico digitando a casaccio sulla tastiera.

    Dare giudizi qualitativi sul racconto di CrossFire Legion è prematuro ma i capitoli introduttivi ci hanno suggerito tematiche e caratteristiche abbastanza standardizzate, che francamente non hanno instillato in noi il desiderio di scoprire di più sugli eventi narrati. Semmai la curiosità maggiore è cosa la campagna ci riserverà in termini di meccaniche. Le ultime due missioni del primo atto, quelle che più si smarcavano dal loro dover essere un tutorial, hanno suggerito quantomeno una varietà promettente.

    In un caso era possibile controllare una singola unità potente e invisibile (che tanto ci ha ricordato Nova di StarCraft II), col compito di infiltrarsi in una base nemica e di sabotarne specifici obiettivi. Nell'ultima missione si doveva invece dare man forte a due basi alleate per assaltare una fortezza nemica, tutto sotto la pressione di un inesorabile conto alla rovescia. Ci aspettiamo insomma che le missioni interpretino in maniera creativa le regole di gioco e ci chiediamo, perché allo stato attuale non ne abbiamo visto traccia, se nella versione finale sarà presente un sistema di progressione esclusivo per la campagna col quale modificare il proprio esercito o potenziarne alcuni componenti.

    New Horizon e modalità Payload

    New Horizon è un gruppo di compagnie che intende trascendere i limiti dell'umanità, implementando delle tecnologia IA in tutti gli aspetti della società. In nuce potremmo classificarli come accelerazionisti che mirano al raggiungimento della piena automazione, ma al solito le loro caratteristiche ci paiono così stereotipate

    che è più facile associare New Horizon a una delle tante fazioni tecnofile apparse tra Hollywood e i videogiochi. Interessanti le loro caratteristiche ludiche: si appoggiano su unità estremamente costose, sia in termini di popolazione che di risorse ma capaci di rapportarsi contro numeri ben più alti. La fazione insomma è destinata a combattere in inferiorità numerica, ma con una potenza di fuoco devastante, che le può essere ritorta contro, poiché è molto vulnerabile al fuoco amico. Dispone di unità aeree che bombardano con scariche di droni esplosivi, mech enormi con le fattezze dei Metal Gear, carri armati che montano una railgun e in generale strumenti di morte all'avanguardia.

    Per quella che è la nostra esperienza è una fazione difficile da giocare, perché alcune unità richiedono molta microgestione e costante attivazione di abilità. Tra l'altro perderne anche soltanto una significa subire un grosso colpo economico e militare. Detto questo, New Horizon è riuscita in ogni caso a incuriosirci, sia per il suo essere una novità, che per le fattezze del suo esercito, che bene incarna un'idea di futuro meccanizzato più lontano nel tempo e per questo più affascinante.

    La modalità Payload è l'ultima componente inedita di cui parleremo, sebbene - a dirla tutta - non costituisca effettivamente un terreno inesplorato per chi ha esperienza coi giochi competitivi. L'obiettivo è trasportare tre testate nucleari nei pressi delle basi nemiche: ciclicamente viene generato un trasporto in un punto centrale della mappa, il primo a reclamarlo è colui che dovrà occuparsi di difenderlo fin quando non arriva a destinazione.

    Chiaramente, se il carico viene distrutto bisogna prima attendere che si rigeneri per poter continuare la missione. Come condizione di vittoria alternativa c'è la distruzione di tutte le basi del nemico: più veloce, più diretta e (ma questa al momento è solo una supposizione) la soluzione che verrà ricercata nella maggior parte dei casi.

    Crossfire Legion Al secondo contatto con CrossFire: Legion le nostre aspettative rimangono più o meno immutate. Siamo curiosi di scoprire come sarà e cosa ne sarà, ma dubitiamo che tematiche e ambientazioni inflazionate abbiano qualcosa di interessante da comunicare. Il periodo di Accesso Anticipato sarà un bel banco di prova per il gioco di Blackbird: è dal contatto con la comunità giocante che si potranno trarre le informazioni e le impressioni più rilevanti e circostanziate.

    CONFIGURAZIONE PC DI PROVA

    • CPU: AMD Ryzen 2700X
    • RAM: 16 GB
    • GPU: Nvidia RTX 2070

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