Deltarune: Provata la nuova avventura dall'autore di Undertale

Toby Fox sorprende i fan di Undertale distribuendo in modo totalmente gratuito il primo capitolo del suo nuovo progetto.

Deltarune: Provata la nuova avventura dall'autore di Undertale
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Switch
  • PS4 Pro
  • Sono sempre più convinto che sia quasi impossibile al giorno d'oggi riuscire a sorprendere gli utenti del nostro medium preferito. Ammettiamolo, tra leak, teaser, date del trailer, rumor e quant'altro si arriva sempre davanti allo scaffale con una conoscenza del prodotto che 15 anni fa non era neanche immaginabile. I nostri acquisti sono ormai più che ponderati, ma hanno perso quel magico alone di mistero che si provava una volta inserito il disco (o la cartuccia) per la prima volta. È per questo motivo che quanto è successo lo scorso mercoledì ha del miracoloso: Toby Fox ci ha fregati tutti un'altra volta.
    Dal nulla, infatti, emerge sull'account twitter dell'autore di Undertale il link al sito ufficiale del suo nuovo progetto, che consente di scaricare un eseguibile dal criptico nome di "SURVEY_PROGRAM". I primi pensieri vanno, com'è logico che sia, ad un concept, una breve demo per testare nuove feature che saranno applicate nell'eventuale sequel dell'amatissimo gdr uscito nel 2015. Quello che prende forma sui nostri monitor è però qualcosa di totalmente inaspettato, poiché dietro al nome da app di terza categoria c'è il primo capitolo di ciò che, a tutti gli effetti, raccoglie l'eredità spirituale delle vicende di Frisk, Sans e Papyrus. Il gioco, come il sito lascia chiaramente intendere, porta il nome di Deltarune, il cui titolo, furbescamente, è l'anagramma di Undertale.

    Sequel-reboot

    Il fatto che il download sia inoltre disponibile in forma gratuita per tutti rende ancor più eccezionale la scelta di marketing, che ricorda alla lontana quanto visto nel 2014 con il compianto P.T. di Hideo Kojima. Un'autorialità e una potenza creativa che da sole riescono a sorreggere anche la più improbabile delle politiche promozionali.

    Nelle quasi tre ore (sì, avete letto bene, TRE ore) che ci sono servite per completare questa mini-avventura abbiamo provato sensazioni contrastanti, quasi spaesati di fronte a un titolo da cui non sapevamo cosa aspettarci con esattezza, soprattutto in virtù dell'atipica forma di distribuzione. Inizialmente potrebbe sembrare un sequel diretto di Undertale, poi una realtà alternativa che condivide gli stessi personaggi e infine una produzione che invece vuole rompere di netto col passato. La verità sulla questione (sempre che sia possibile individuarla) è un piacere che non ci sentiamo di rovinarvi in questa sede: vi basti sapere che è relegata alle battute finali della storia, la quale offre un piacevole e significativo momento di esplorazione prima di arrivare ai titoli di coda.

    Sicuramente Deltarune, come suggerito dall'autore stesso, è un videogioco indirizzato a coloro che hanno già portato a termine la precedente fatica di Toby Fox, sia per godere delle sue citazioni, sia per gustarsi gli enormi passi in avanti fatti a livello di gameplay e di evoluzione delle meccaniche.
    Chi temeva infatti una semplice riproposizione degli ormai classici combattimenti in cui schivare con il proprio cuore rimarrà sorpreso nel constatare che il giovane sviluppatore è riuscito a sdoganare tale dinamica, rendendola molto più profonda e integrata con l'ambiente di gioco.

    Durante l'esplorazione potremo infatti imbatterci in alcune sezioni action nelle quali l'interfaccia si oscurerà e ci toccherà evitare delle minacce muovendo il proprio alter ego come si farebbe nel corso di un combattimento. È stato inoltre rimosso anche il sistema di incontri casuali, dal momento che questa volta i nemici appaiono a schermo e compiono delle ronde prestabilite, permettendoci così di aggirarli nel caso in cui decidessimo di non ingaggiare lo scontro. Migliorie che possono apparire minori, ma che in realtà perfezionano notevolmente una formula di gioco già ampiamente apprezzata in quel capolavoro di Undertale.

    In tre si chiacchiera meglio

    L'aspetto più sorprendente del nuovo gioco di Toby Fox è però la struttura dei combattimenti, che ora vantano uno stile che richiama molto da vicino i tradizionali RPG a turni in cui schierare una squadra d'attacco. Oltre al "nuovo" protagonista Kris (una palese riproposizione dell'originale Frisk) saremo supportati dal mago Ralsei e dalla iraconda Susie, due figure agli antipodi che potremo guidare e gestire per cavarcela nelle più situazioni più disparate.

    Conigli aggressivi, soldati timidi e robot con problemi esistenziali sono solo alcune delle creature che tenteranno di impedirci di portare a termine la nobile missione nella quale ci troveremo coinvolti nostro malgrado. Il tutto con l'immancabile opportunità di affrontare l'intera avventura in modo pacifico, cavandocela con le parole piuttosto che con la spada.
    È proprio in queste sequenze che Deltarune esprime il suo carattere e mostra i progressi compiuti in un gameplay che, a conti fatti, avrebbe anche potuto essere riproposto in scala 1:1 senza causare troppo malcontento. Molte delle mosse disponibili richiedono la collaborazione di due o addirittura di tutti e tre i membri del team, che dovranno forzatamente cooperare per ottenere i risultati previsti, dando luogo a scenette dall'inconfondibile vena comica già apprezzata in Undertale. Che si tratti di avvertire i nemici di un attacco imminente da parte di Susie, decisamente poco propensa alle soluzioni pacifiche, o di indurre l'intero trio ad inchinarsi di fronte ad un re per fargli cadere la corona, gli elementi surreali che tanto hanno fatto la fortuna di Toby Fox sono presenti in dose massiccia anche in questo titolo.
    A completare tutto ciò vi è anche l'introduzione di una nuova barra delle abilità, che può essere riempita mantenendosi in posizione difensiva, da consumare a suon di attacchi e mosse speciali di vario genere. Un'aggiunta strategica che, almeno nella nostra partita, non si è comunque resa troppo preminente né necessaria per poter terminare l'avventura.

    Il buongiorno si vede dal mattino?

    Le premesse per un'esperienza capace di imporsi nuovamente con forza su una fanbase più che solida parrebbero esserci tutte, eppure, al netto di quanto di buono sottolineato fino ad ora, rimangono alcune criticità in questo primo capitolo. Da un lato Deltarune vuole inserirsi in continuity con Undertale, per stessa ammissione dell'autore, ma mancano nel corso dell'avventura dei riferimenti costanti che possano risvegliare l'attenzione citazionistica tanto cara all'utenza più affezionata.

    Se escludiamo alcuni momenti significativi circoscritti soprattutto all'inizio e alla fine della mini storia, il nucleo del gioco sembra integralmente svincolato dall'opera precedente, nonché desideroso di imporre una propria identità autonoma. Dall'altro lato però tale personalità non risulta sufficientemente forte e ben caratterizzata da poter sorpassare l'incredibile lavoro svolto in precedenza. Tutta la vicenda ruota attorno ai soli tre protagonisti e al cattivo di turno, che risultano gli unici personaggi veramente approfonditi alla fine del percorso. Vengono quindi a mancare degli scontri davvero memorabili, sostituiti da una serie di battaglie fin troppo trascurabili e dimenticabili.
    È pur vero che ci troviamo di fronte al capitolo introduttivo di quella che, a conti fatti, sarà una saga più estesa, ma già dal prossimo episodio si avvertirà la necessità di ampliare la lore con una serie di contenuti di qualità, capaci di donare la giusta vitalità a questo mondo immaginario.

    Un'originalità che, lo ammettiamo senza riserve, non siamo ancora riusciti a rintracciare nel design, nella colonna sonora e nelle situazioni proposte. Ovviamente si tratta di riserve che forse perdono parte del loro peso dinanzi a un titolo che, lo ricordiamo, è in grado di offrire circa tre ore di gameplay in modo del tutto gratuito, ma questo non attenua completamente la parziale delusione in confronto a ciò che avremmo potuto aspettarci.

    Deltarune Non è facile dare un giudizio provvisorio su Deltarune, soprattutto alla luce della sua natura introduttiva: questo primo episodio si presenta infatti come un prologo una storia di cui non conosciamo né l’estensione né le future meccaniche di distribuzione. Sta di fatto che Toby Fox ha tirato fuori dal cappello un sequel spirituale di Undertale e ha dato l’opportunità a tutti di giocarne gratuitamente la prima parte, aumentando ulteriormente l’hype per quello che verrà. Una politica originale al giorno d’oggi, che sottolinea un’autorialità e una forte identità personale. Al netto di alcune perplessità, si tratta di un prodotto imperdibile per chiunque abbia terminato e apprezzato Undertale. Non è un caso infatti che non vi siano cenni espliciti alla trama dell’opera in questo articolo: scaricatela, giocatela, vivetela e traetene le dovute conclusioni in autonomia. Deltarune potrà anche non lasciare un solco così profondo come il suo predecessore, ma rimane il simbolo di un modo di creare fantasie che può far solo del bene sia all’industria, sia a tutti noi videogiocatori.

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