E3 2018

Déraciné: il nuovo gioco di From Software per PlayStation VR

Oltre a Sekiro Shadows Die Twice, all'E3 di Los Angeles From Software ha presentato anche Déraciné, primo gioco dello studio in Realtà Virtuale.

provato Déraciné: il nuovo gioco di From Software per PlayStation VR
Articolo a cura di
Disponibile per
  • PS4
  • PS4 Pro
  • Tradotto alla lettera, Déraciné significa "sradicato". Figurativamente, tuttavia, con questo termine si indica chi si sente in qualche modo strappato dal proprio ambiente, spaesato, come se non appartenesse al contesto in cui si trova. Un po' come succede allo spirito protagonista del nuovo titolo VR di From Software, annunciato nel corso della conferenza Sony e disponibile all'E3 per un breve test.Indossando il visore di Sony il giocatore viene calato negli eterei panni di un essere incorporeo, una sorta di "fata", nume tutelare dell'isolato collegio in cui si ambienta l'avventura. Ad accoglierci troviamo insomma un immaginario molto diverso rispetto a quelli solitamente esplorati da Hidetaka Miyazaki, direttore creativo della produzione: dimenticate i truci panorami di Bloodborne e il fantasy oscuro di Dark Souls, perché l'atmosfera di Déraciné è decisamente più delicata, quasi sospesa, a metà tra la polvere di fragili anticaglie e i colori ingialliti di strani cartigli alchemici. Sulle prime il colpo d'occhio e lo stile dei personaggi ci hanno ricordato Shadow of Memories, un poco noto capolavoro uscito ai tempi d'oro della PlayStation 2.
    Lo spirito che interpretiamo, si diceva, resta distante dal mondo materiale, e addirittura esiste in una dimensione al di fuori dal tempo, in cui ogni cosa è immobile. Eppure questa arcana entità è capace in qualche modo di interagire con i sei ragazzi che vivono nell'istituto: di tanto in tanto ci si imbatte in delle scene "cristallizzate", che è possibile "attivare" utilizzando alla giusta maniera gli oggetti disposti nella zona. Osserveremo così alcuni momenti della vita quotidiana dei personaggi, per scoprire le loro storie e i loro segreti, e forse anche qualche dettaglio in più sulla nostra funzione e sulle nostre origini.

    Punta e clicca in VR

    Déraciné utilizza un sistema di movimento particolare, una sorta di teletrasporto "pilotato" che permette di spostarsi fra i vari punti di interesse disseminati negli ambienti di gioco. In pratica ci si guarda intorno ruotando la testa, fino a che non compare un piccolo globo luminoso che indica il luogo in cui ci muoveremo premendo il tasto centrale del PlayStation Move. Un meccanismo che, ci dice Miyazaki, è pensato non solo per ridurre il rischio di motion sickness, ma anche per ricordare i vecchi punta e clicca a schermate fisse, come l'indimenticabile Myst.

    Perché in fondo Déraciné è proprio questo: un'avventura grafica in realtà virtuale, composta da piccoli enigmi da risolvere grazie all'inventiva, alla logica ed allo spirito d'osservazione.
    Esplorando l'area di gioco -dalla polverosa soffitta alla biblioteca silenziosa, dal giardino alle cucine- ci imbatteremo in delle zone interattive, in cui utilizzando i due controller di movimento potremo raccogliere, spostare ed esaminare vari oggetti. In ciascuno dei capitoli che comporranno l'avventura avremo un obiettivo preciso, da raggiungere curiosando in giro e stando bene attenti agli indizi che il gioco ci concederà, siano essi contenuti in brevi conversazioni origliate di tanto in tanto, oppure scritti sul retro di una fotografia abbandonata.
    Nel nostro caso la richiesta avanzata da uno degli allievi era quella di recuperare cinque piccoli erbari che i ragazzi avevano nascosto in luoghi ben custoditi. Il compito non si è rivelato particolarmente complesso: è bastato cercare con attenzione, aprire cassetti e finestre, frugare nelle tasche degli studenti alla ricerca di una preziosa chiave. Déraciné non sembra insomma puntare su enigmi troppo stratificati, e preferisce semmai sedurre il giocatore con il fascino dell'indagine e della scoperta.

    Speriamo ovviamente che nel corso delle sette ore in cui si svilupperà l'avventura il titolo proponga anche qualche attività leggermente più strutturata, in modo da mettere alla prova le capacità deduttive dell'utente. Un elemento ci ha particolarmente colpiti durante la prova, ovvero la possibilità di assorbire e successivamente trasferire il tempo residuo degli oggetti. Stringendo in mano una ciocca d'uva abbiamo osservato gli acini seccarsi e appassire lentamente, fino a diventare neri e aggrinziti. Di lì a poco abbiamo concesso questa "forza vitale" ad un fiore ormai avvizzito, per vederlo sbocciare nuovamente e riprendere colore.
    Chissà che questo concetto non possa trasformarsi in un ragionamento sul senso della morte e sulla ciclicità della vita, tematiche decisamente care a Miyazaki. La speranza è che From Software voglia sfruttare questa interessante trovata per rendere la progressione più varia e diversificare un po' gli enigmi, così da dare il meritato spessore a Déraciné, valorizzando le interessanti premesse narrative e l'affascinante ambientazione. Il titolo arriverà, in esclusiva su PlayStation 4, entro la fine del 2018. Al momento dell'uscita torneremo ad aggiornarvi sulla solidità dell'esordio di From Software nel mondo della realtà virtuale.

    Che voto dai a: Déraciné

    Media Voto Utenti
    Voti: 9
    6.6
    nd