Destiny 2 I Rinnegati: prima missione e Azzardo, in attesa della recensione

In attesa della recensione, andiamo alla scoperta della prima missione di Destiny 2 I Rinnegati e della nuova modalità Gambit.

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  • Si ricomincia. Non proprio da capo, perché in fondo Destiny 2 aveva scagliato anche qualche freccia a segno, ma sicuramente recuperando la lezione del primo capitolo. Che, volenti o nolenti (cit. by Zavala), nei suoi tre anni di vita aveva costruito qualcosa di grande. E quindi adesso si torna a bazzicare da quelle parti, recuperando tutte le ottime intuizioni in fatto di gameplay, struttura delle attività, definizione di una mitologia condivisa. Torna una versione evoluta del Grimorio (consultabile in-game), tornano cecchini, fucili a pompa e a fusione negli slot energetici (e cinetici!), torna un racconto che si focalizza su personaggi, eventi e ambienti entrati di diritto nell'immaginario condiviso dei fan. E poi ci sono anche un sacco di elementi inediti e grandi intuizioni: un'area endgame che si evolve di settimana in settimana, un'alternativa alla Corte di Oryx (o alla Forgia, se preferite), una nuova tipologia di arma (l'arco) che riempie di soddisfazione ad ogni colpo, confermando una volta di più - casomai ce ne fosse stato bisogno - che i ragazzi di Bungie sono insuperabili, quando si tratta di fisicità degli scontri a fuoco, gunplay e piacevolezza dell'esperienza di shooting.
    Di tutto questo, in ogni caso, inizieremo a parlare approfonditamente da domani: al lancio della nuova espansione, I Rinnegati, potremo avviare la nostra "Road to Review". Fidatevi: di cose da dire ne abbiamo tante, dopo aver passato una lunga giornata a Seattle in compagnia del team di sviluppo per provare i contenuti di Forsaken. Abbiamo esplorato la Riva Contorta, dato la caccia ad un paio di Baroni, visitato le meravigliose prospettive della Città Sognante, e disputato qualche partita di Azzardo. Al momento, tuttavia, possiamo raccontarvi (e farvi vedere) la prima missione della campagna e pochi match della modalità ibrida Gambit. Anche in questo caso, a dirla tutta, le prospettive sono molto incoraggianti.

    Prison Break

    È lunga e articolata, la prima missione de I Rinnegati, perfetta per introdurre gli antefatti del racconto e, soprattutto, la nuova minaccia che i Guardiani si troveranno ad affrontare. Assieme a Cayde-6 e a Petra Venj ci troviamo ad esplorare le Prigioni degli Anziani, agitate da una sommossa senza precedenti. Stavolta, del resto, la visita non sarà accompagnata dalla voce rotta di Variks e dagli indicatori che tengono conto del punteggio: dovremo anzi infilarci nei bracci di detenzione, affrontare le falangi dei Cabal e i cavalieri dell'Alveare che escono dalle celle cercando di riconquistare la libertà.

    Scopriremo ben presto che la rivolta non è stata occasionale, bensì premeditata: a manomettere i sistemi di sicurezza ci ha pensato la mano di quella che sarà la nostra nuova nemesi, Uldren Sov. Il Principe degli Insonni, scampato alla morte durante l'assalto all'Astrocorazzata, ha incanalato tutta la rabbia che prova nei confronti dei Guardiani in un piano diabolico e spietato. Il racconto de I Rinnegati procede attraverso scene d'intermezzo potenti, drammatiche, ottimamente confezionate e persino impressionanti in fatto di regia, fotografia e ritmo. Come ormai saprete a fare le spese della folle decisione di Uldren sarà proprio Cayde, che vedremo cadere dopo un combattimento spettacolare ed estenuante. Poco a poco scopriremo quali siano le vere intenzioni di Uldren: l'attacco alla Prigione aveva il fine di liberare gli otto Baroni del Casato dei Re, così da reclutare un piccolo esercito di spietati fuorilegge.

    Tutta la seconda parte della lunga quest, mentre cerchiamo disperatamente di raggiungere il nostro compagno ferito, è pensata per presentarci la nuova razza ostile protagonista dell'espansione, quella degli Infami. In linea di massima dovrebbe trattarsi di una "costola" dei Caduti, infettati da una forma corrotta di Etere, ma il lavoro di caratterizzazione delle nuove unità è davvero convincente a livello estetico e di routine comportamentali, tanto che gli "Scorn" (questo il nome originale in lingua inglese) possono essere considerati una fazione inedita. Gli Infami sono creature ritorte, deformi e schifose, in preda ad una furia cieca e spietata.

    Alcune unità, proprio come gli Esplodischiavi dell'Alveare, saranno animate da una rabbia autodistruttiva, e cercheranno di raggiungere il giocatore prima di detonare in una sorda esplosione, come bolle gonfie di Etere marcio. Altre ci correranno incontro con le loro torce incendiarie, che potranno essere fatte scoppiare con un colpo preciso. E poi ci sono i Raider, pronti a trasformarsi in una nuvola di gas fluorescente, per spostarsi rapidamente da un'area all'altra della mappa. E ancora le unità difensive armate dei loro scudi tribali, e - al vertice della piramide del comando - capitani pronti a piazzare trappole elementali sul campo di battaglia. Se era un po' di varietà quella che i giocatori chiedevano a Bungie, I Rinnegati sembra rispondere in maniera convincente, replicando in qualche maniera l'approccio che il team di sviluppo aveva utilizzato con i Corrotti. In questo caso, tuttavia, l'operazione di "restyle" sembra generalmente più efficace, e nel corso della missione non manca qualche altro incontro inaspettato.
    La struttura e la narrazione di questa prima quest, in ogni caso, sono studiate non solo per fare in modo che il giocatore senta subito un forte trasporto emotivo, ma anche perché impari a conoscere i nuovi avversari, li studi, metabolizzi le loro routine. Succederà, poco più avanti, anche con i Baroni, ottimamente introdotti e presentati dal corso degli eventi. Ma di questo si comincerà a parlare domani. Per il momento quello che possiamo dire è che anche l'esordio dell'Arco, nuovo archetipo di arma introdotto da I Rinnegati, va salutato con discreto entusiasmo. Per quanto possa sembrare uno strumento davvero molto estraneo, nel contesto della science fiction di Destiny 2, il pad alla mano il feeling è come sempre unico. La cadenza dei colpi è inferiore a quella dei cannoni portatili, ma i danni dei critici sono tarati verso l'alto, imponendo ai giocatori uno stile più strategico ed una maggiore precisione. Il tempo in cui si tende la corda, la parabola precisa della freccia, lo scoppio delle punte esplosive, sono tutti elementi calcolatissimi e distintivi, che rendono l'arma davvero gradevole nel PvE.

    Non t'azzardare

    Che possa essere Azzardo, la nuova modalità ibrida che mescola PvP e PvE, la vera protagonista dell'imminente espansione? L'idea che Gambit sia una trovata vincente ci era già balenata in testa nel corso dei test preliminari, ma dopo l'anteprima di questo weekend, che ci ha tenuti incollati per ore sui server di gioco, ci siamo convinti ancora di più che i ragazzi di Bungie abbiano fatto centro.
    Del resto, bisogna ammetterlo, le partite in Crogiolo erano diventate un po' monotone (forse anche a causa di un meta troppo statico), e non era bastata l'introduzione delle classifiche di Gloria e Valore per vivacizzare la situazione. Mentre ancora non sappiamo se e come nella quarta stagione (inaugurata proprio da I Rinnegati) torneranno le Prove dei Nove, ecco quindi spuntare Azzardo.

    Come avrete avuto modo di capire, si tratta sostanzialmente una sfida tra squadre di quattro giocatori. Invece che spararsi reciprocamente, i team combattono in due arene speculari e indipendenti, con uno specifico obiettivo: quello di uccidere aggressive ondate di avversari, fino al manifestarsi sulla mappa di gioco di un potente boss. Chi per primo riuscirà a eliminare questo Primordiale Corrotto segnerà un punto, in una partita che si gioca al meglio delle tre.

    Per evocare il boss bisogna seguire un procedimento ben preciso: tutti i nemici uccisi lasceranno cadere delle particelle, che i giocatori potranno raccogliere e consegnare in una struttura centrale detta "banca". Arrivati a settantacinque particelle evocheremo il titanico avversario da massacrare. Consegnare queste "schegge" avrà anche altri effetti. Raggiunte determinate soglie potremo infatti interferire con le operazioni degli avversari: ogni venticinque particelle si aprirà un portale che permetterà di organizzare una sorta di "invasione di campo". Uno dei quattro giocatori (possibilmente qualcuno con la super carica) si proietterà nella zona avversaria e potrà tentare di neutralizzare tutti i contendenti.

    Dopo un paio di partite per metabolizzare le nuove meccaniche ed affinare le strategie di squadra (davvero fondamentali se si vuole primeggiare), si viene letteralmente rapiti da questa formula di gioco. Le partite sono veloci, tese, senza tempi morti, ed anche quando un team è in vantaggio i suoi membri devono rimanere attenti, partecipi e attivi. La durata del match non è eccessiva, l'intensità dell'azione è sempre percepibile, e ovviamente conta anche l'iniziativa e la capacità di adattarsi alle varie situazioni, per gestire magari un'invasione improvvisa.

    Qualcuno sostiene addirittura che Azzardo potrebbe essere un "gioco nel gioco": una modalità dalla tenuta ben maggiore rispetto a quella del Crogiolo, che potrebbe funzionare da ottimo diversivo fra un reset settimanale e l'altro. L'idea di Bungie di farla provare a tutti dopo aver inserito Destiny 2 fra i titoli scaricabili gratuitamente per gli abbonati PlayStation Plus testimonia che il team di sviluppi crede fermamente in questa offerta, e la ritiene potenzialmente trainante anche per i nuovi acquirenti.
    Bisognerà ovviamente capire come il team intenderà valorizzare Azzardo sulla lunga distanza: quali saranno le possibili ricompense, e soprattutto se col tempo arriveranno nuovi contenuti (per il momento ci aspettano 4 mappe e 6 possibili tipologie di avversari sul campo, considerando la presenza degli Infami).

    Da questo punto di vista siamo comunque molto fiduciosi: sembra infatti che pure Joker, il nuovo personaggio che controlla le arene di questa modalità, abbia un ruolo importante nella Lore di Destiny 2. Sarà lui, inoltre, il protagonista della seconda espansione inclusa nel Pass Annuale, e proprio grazie a quel DLC dovrebbero arrivare opzioni e contenuti inediti per Azzardo.

    Bungie, in ogni caso, ci aveva promesso una modalità "mai vista" in uno sparatutto in prima persona, e sebbene dichiarazioni di quel tipo siano spesso eccessive, dobbiamo dire che al momento Azzardo si è distinta per originalità, intensità ed energia. Sembra davvero un centro perfetto.

    Destiny 2: I Rinnegati I Rinnegati si prepara ad aprire l'anno due del secondo Destiny, superando le incertezze che il progetto ha dimostrato fin dal principio. Come sempre le impressioni preliminari non possono garantire sulla tenuta dell'espansione e delle sue attività: ben più importante della narrativa, della struttura delle quest, della qualità architettonica e scenica delle nuove aree di gioco, c'è l'unica cosa che conta davvero in un prodotto del genere: l'Endgame. E quello potrà essere valutato soltanto nelle settimane che seguiranno il lancio. C'è però da dire che l'incipit di Forsaken è di quelli potenti, e i primi assaggi dei contenuti, al pari delle correzioni al gameplay operate negli ultimi mesi, sembrano dimostrare che Bungie abbia capito cosa serve alla sua produzione. L'utenza sarà disposta a perdonare i tremendi tentennamenti di questi dodici mesi, arrivati per altro dopo che il primo Destiny sembrava aver trovato la sua dimensione? Molti giocatori sono ancora sospettosi, ed è più che legittimo, ma se siete fra quelli che per qualche tempo hanno amato la produzione del team di Seattle, il consiglio è quello di tenere d'occhio I Rinnegati. Magari non subito, ma potrebbe essere l'occasione giusta per riscoprire l'affascinante universo di Destiny.

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