E3 2018

Destiny 2 I Rinnegati: provata una missione della campagna e la modalità Azzardo

All'E3 di Los Angeles Activision ci ha permesso di provare con mano I Rinnegati, nuova espansione di Destiny 2 in uscita a settembre.

provato Destiny 2 I Rinnegati: provata una missione della campagna e la modalità Azzardo
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • L'inizio della "seconda stagione" di Destiny 2 verrà inaugurato dal lancio de I Rinnegati, espansione settembrina che avrà il compito di confermare le buone intenzioni di Bungie per il rilancio del suo sparatutto. Dopo aver ascoltato i feedback della community più accorata ed essersi imbarcata in un percorso di perfezionamento che dura da mesi, la software house di Seattle si prepara a rimpolpare l'endgame con qualche ulteriore attività, fra cui l'attesissima Azzardo, che mescolerà la dimensione competitiva con il PvP.

    A Way Out

    Come da tradizione il DLC sarà accompagnato da un nuovo arco narrativo, che servirà per introdurre le aree inedite e aggiornare la situazione dell'universo di Destiny 2. In questo caso gli eventi che daranno l'avvio alla (mini?) avventura riguardano l'evasione in massa dalla ben nota Prigione degli Anziani. Durante la missione che abbiamo giocato sullo showfloor l'obiettivo era quello di aiutare l'esuberante Cayde-6 a contenere questo tentativo di fuga. Attraversando alcune sezioni molto conosciute dai Guardiani che hanno seguito il progetto fin dalle origini, abbiamo scoperto i meccanismi che regolavano lo spietato funzionamento delle Prigioni, esplorando i bracci di detenzione e le celle in cui albergava la feccia più turpe della galassia.

    Nonostante l'aiuto del leggendario cacciatore, in ogni caso, la situazione è decisamente sfuggita di mano, tanto che i detenuti hanno potuto disperdersi nei paraggi dell'Atollo, popolando le brulle aree della Riva Contorta in cui si ambienterà la campagna.
    Nell'altra zona inclusa nell'espansione, ovvero la Città Sognante, non abbiamo potuto mettere piede, ma per il momento va bene così, dal momento che questa sarà legata in maniera indissolubile a tutte le attività dell'endgame. Purtroppo non abbiamo neppure incontrato unità della fazione nemica che verrà aggiunta con questo DLC, ovvero gli Infami.
    La missione disponibile all'E3, in ogni caso, ci è sembrata decisamente lineare nello sviluppo, senza trovate particolarmente brillanti. Eppure ci ha permesso di provare la nuova tipologia di arma che sarà inclusa nel DLC, ovvero l'arco. Si tratta di una scelta un po' insolita se pensiamo all'ambientazione sci-fi di Destiny, ma al di là della coerenza narrativa ci sentiamo di appoggiarla in pieno. Il feeling pad alla mano è veramente piacevole, ed il ritmo dell'azione si trasforma radicalmente. L'arco potrebbe essere un'introduzione ben più significativa rispetto a quella di lanciagranate e mitragliette, e concedere un'opzione tattica in più ai giocatori di Destiny. Si tratta di un'arma che sacrifica ovviamente il rateo di "fuoco" ma che risulta davvero letale in mano ai giocatori più precisi: gli headshot sono infatti pericolosissimi per la marmaglia Cabal e le scalpitanti unità dell'Alveare, capaci di infliggere un bel quantitativo di danno. L'arco esotico che abbiamo imbracciato, chiamato Trinity Ghoul, non solo scagliava tre frecce alla volta, ma dopo un'uccisione precisa caricava di energia fulminante il colpo successivo, per incrementare la letalità del tris di dardi.
    Ovviamente è impossibile sapere adesso se l'arco troverà davvero posto nei loadout dei giocatori, soprattutto adesso che fucili a pompa e cecchini potranno essere infilati (dopo essere stati equipaggiati con le giuste mod) anche negli slot delle armi cinetiche ed energetiche. Un intervento, quest'ultimo, che assieme ai drop con perk randomici riporta alcune dinamiche di gioco vicine alle trovate del primo Destiny, a ulteriore dimostrazione che il percorso di rinnovamento avviato da Luke Smith con il secondo Destiny non fosse completamente a fuoco.
    L'effetto di queste modifiche andrà valutato con la dovuta calma, cercando di capire anche come cambierà il bilanciamento del PvP e la gestione delle munizioni.

    Prima di passare alla modalità Azzardo, in ogni caso, è importante citare la cinematica visualizzata alla chiusura della missione: un piccolo intermezzo filmato in cui veniamo a scoprire che il mandante dell'evasione è in verità una vecchia conoscenza dei Guardiani. Che, proprio prima della fine della demo, compie un atto spietato e terribile, sparando a Cayde-6 e uccidendolo per sempre. Un altro messaggio importante per i giocatori più attenti: finalmente quelle tonalità leggere, spiritose e superficialotte da sempre incarnate da Cayde saranno un lontano ricordo, da lasciar morire senza rimpianti. Divertente, in ogni caso, la reazione dei fan, che davanti ad uno dei padiglioni della fiera hanno allestito un piccolo memoriale in onore dell'Exo.

    Gioca responsabilmente

    La modalità Gambit (opportunamente italianizzata in "Azzardo") è sostanzialmente una sfida tra due squadre di quattro giocatori. Invece che spararsi reciprocamente, i team combattono in due arene speculari e indipendenti, con uno specifico obiettivo: quello di uccidere aggressive ondate di avversari, fino al manifestarsi sulla mappa di gioco di un potente boss. Chi per primo riuscirà a eliminare questo campione segnerà un punto, in una partita che si gioca al meglio delle tre.
    Per evocare il boss bisogna tuttavia seguire un procedimento ben preciso: tutti i nemici uccisi lasceranno cadere delle particelle, che i giocatori potranno raccogliere e consegnare in una struttura centrale detta "banca". Arrivati a settantacinque particelle evocheremo il titanico avversario da massacrare.

    Consegnare queste "schegge" avrà anche altri effetti. Raggiunte determinate soglie potremo infatti interferire con le operazioni degli avversari: dopo cinque particelle faremo in modo che nell'arena nemica appaia un piccolo mini-boss, e consegnandone dieci la dose sarà rincarata. A venticinque particelle si aprirà anche un portale che permetterà di organizzare una sorta di "invasione di campo". Uno dei quattro giocatori (possibilmente qualcuno con la super carica) si proietterà nella zona avversaria e potrà tentare di neutralizzare tutti i contendenti.
    Raccogliere e consegnare le particelle è insomma l'obiettivo principale, e bisogna stare attenti a non conservarle per troppo tempo, visto che morire con un ricco bottino vorrà dire perdere tutte le schegge accumulate.
    A seguito di un paio di partite possiamo dire che l'idea alla base di Azzardo è davvero indovinata. In certi momenti la modalità sembra davvero un'evoluzione di quanto visto nelle vecchie Prigioni, ma con quel guizzo competitivo che rende tutto più teso e interessante. La cooperazione con il proprio team, esattamente come avviene nel PvP, è fondamentale se si vuole primeggiare, ed il ritmo delle partite è quello giusto. La durata del match non è eccessiva, l'intensità non viene mai meno, e ovviamente conta anche l'iniziativa e la capacità di adattarsi alle varie situazioni per gestire magari un'invasione improvvisa.

    Tutti sembrano rimasti ben impressionati da questo game mode, che potrebbe rappresentare un diversivo molto interessante. Bisognerà ovviamente capire come Bungie intende valorizzare Azzardo, quali saranno le possibili ricompense, e soprattutto quanto la modalità sarà ricca sul fronte dei contenuti, in termini di mappe e varietà di situazioni. Pronti con il nostro team, ci imbarcheremo nella sfida a partire dal 4 settembre, quando I Rinnegati arriverà sul mercato. Nel frattempo possiamo confermarlo senza timor di smentita: l'impegno di Bungie per valorizzare il suo shooter a mondo condiviso non è mai stato così concreto e continuativo. Ora speriamo solo che tutte le novità riescano ad avere una bella tenuta anche sulla lunga distanza.

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